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Cos’è la meditazione consapevole?

Scritto da Francesca, pubblicato il 18/04/2018 Blog > Sport > Yoga > Scoprire la Meditazione Consapevole nel tuo Corso di Yoga!

Vivere in ​​piena consapevolezza, rallentare il passo e assapora ogni secondo e ogni respiro. Tich Nhat Hanh

La meditazione, tutti sappiamo più o meno di cosa si tratta, ma cos’è la meditazione consapevole? Vero fenomeno, questa disciplina ha subìto uno sviluppo significativo negli ultimi anni.

La ragione principale di questa mania è lo stress quotidiano, che cerchiamo con tutti i mezzi di combattere, spesso senza successo. Questo desiderio di allontanarsi dall’ansia quotidiana, di lasciare che le buone vibrazioni occupino un po’ più di spazio nella nostra vita, rappresenta il pilastro di un benessere spesso voluto, raramente trovato.

Un buon motivo per provare la meditazione consapevole. Perché sì, è una tecnica molto semplice, che richiede poco o nessun materiale. E funziona!

Definizione di meditazione consapevole

Tutti possono praticare la meditazione consapevole! La meditazione consapevole, una tecnica per tutti!

La meditazione consapevole è spesso un termine frainteso. Eppure, in realtà è la tecnica di meditazione più conosciuta e più praticata.

La consapevolezza è la coscienza vigile delle proprie emozioni, sensazioni o azioni. Concentrandoci sul momento presente, riusciamo a fare un passo indietro e ad analizzare le situazioni con maggiore obiettività. Osserviamo ciò che sta accadendo intorno a noi, di per sé, focalizziamo volontariamente la nostra attenzione su ciò che è, senza giudizi o aspettative.

La meditazione consapevole ha molti effetti positivi:

  • permette di essere più attenti verso se stessi,
  • riduce lo stress,
  • combatte i pensieri negativi,
  • permette di sentirsi presente qui e ora,
  • permette di combattere contro alcuni dolori cronici,
  • contribuisce ad arrestare alcune dipendenze, come il fumo.

È quindi questo tipo di tecnica che riesce a combinare il tempo libero con l’esercizio del benessere. Un vero alleato quando si desidera imparare lentamente a praticare la meditazione o semplicemente a lasciarsi andare.

Si potrebbero distinguere tre tipi di approcci di mindfulness:

  • Adottare un atteggiamento di apertura al mondo, a ciò che ci circonda e a ciò che stiamo vivendo in questo momento.
  • Cercare di non intervenire in questa prima posizione, di non indirizzarlo verso qualcosa di diverso da ciò che stiamo sentendo o pensando.
  • Non cercare di ottenere un’analisi, non provare a tutti i costi a cercare di definire ciò che facciamo, ma, al contrario, lasciarsi vivere, osservare ciò che sta accadendo.

Questi tre punti possono essere collegati a un distacco totale, a una libertà della mente che, quando ci si lavora, ci porterà a un senso di pienezza.

Quali sono le origini della meditazione consapevole?

Originariamente, la meditazione consapevole era un passo fondamentale nel buddismo. Si tratta del quinto membro del Nobile Ottuplice Sentiero, il sentiero che conduce alla fine del Dukkha (sofferenza) e al Nirvana (liberazione).

Nel sesto secolo a.C., Buddha era la persona più importante che insisteva sul carattere fondamentale della meditazione consapevole. La vedeva più come un processo che come una credenza. Questo è probabilmente il motivo per cui questa tecnica è ancora presente nella nostra società.

Derivante dalla parola sancrita samma-sati, evoca un’attenzione precisa, una coscienza focalizzata sulle sue azioni e pensieri.

L’avrai capito, il principio non è cambiato molto!

In Occidente, il concetto è stato introdotto in America dal medico Jon Kabat-Zinn. Quest’ultimo ha democratizzato il concetto in medicina e psicologia con il termine Mindfulness, che sarà tradotto semplicemente con il termine “consapevolezza”!

I benefici della meditazione consapevole

Sono tanti i benefici della meditazione consapevole! La meditazione consapevole e i suoi benefici!

Praticando la meditazione consapevole, i benefici per il nostro corpo e la nostra mente appaiono sin dalla prima sessione:

  • una consapevolezza del mondo, di ciò che ci circonda,
  • un senso di pacificazione istantanea,
  • una diminuzione dello stress a lungo termine,
  • un’attenzione al momento presente,
  • uno stato di calma,
  • un’analisi degli elementi negativi,
  • un discernimento delle proprie reazioni.

Al contrario del pilota automatico, la meditazione consapevole ci rende più attivi nella nostra vita quotidiana e, più in generale, nelle nostre vite. Una pratica che, se sviluppata in modo intelligente, ci consente di coltivare il nostro capitale di benessere a lungo termine!

Perché sì, i nostri pensieri e il nostro stato mentale partecipano pienamente al nostro sviluppo personale, al ricongiungimento della nostra spiritualità, ma anche alla nostra autostima. Giorno dopo giorno, una pratica regolare della meditazione aiuta a domare la nostra concentrazione e ad essere pienamente presenti, lasciando fuori i pensieri negativi.

Una meta-analisi condotta da J. Piet ed E. Hougaard afferma che la meditazione consapevole ridurrebbe il rischio di recidiva depressiva fino al 50% nei pazienti ad alto rischio di recidiva. Possiamo quindi dire che la consapevolezza è un grande alleato quando si tratta di sentirsi in forma.

Se trasformiamo il modo in cui percepiamo le cose, trasformiamo la qualità delle nostre vite. Jon Kabat-Zinn

Praticare la meditazione consapevole con un insegnante!

Iscriviti a un corso specifico per imparare a meditare! Come farsi aiutare per sviluppare la propria consapevolezza?

Se, come me, la meditazione consapevole ti tenta ma iniziare da solo ti spaventa, non farti prendere dal panico! Esistono molti corsi in tutta Italia che ti aiuteranno a capire il tuo corpo e la tua mente.

E se, come me, non sei necessariamente a tuo agio con l’idea di imparare a meditare in gruppo, non lasciarti scoraggiare!

Perché sì, la gioia di disporre di Internet è che si possono trovare tantissime lezioni online gratuite, che ci guidano passo dopo passo attraverso l’esercizio della consapevolezza.

L’insegnante è quella figura a cui spesso ci si aggrappa. È lui che ci insegna a poco a poco a scoprire una disciplina, qualunque essa sia. Nel caso della meditazione mindfulness, il suo ruolo è cruciale. Deve sapere come essere presente per spiegare al meglio il processo, ma deve anche sapere come farsi da parte quando la nostra mente inizia a funzionare nel modo giusto.

Un vero ruolo di composizione quindi, che è spesso di grande aiuto quando si cerca di raggiungere al meglio i propri obiettivi! Inoltre, ci assicura una regolarità che non è priva di interesse quando si cerca di progredire.

Sono disponibili anche corsi online. Si tratta di una buona alternativa alle lezioni di gruppo che ti consente di adattarti in modo semplice ed efficace.

A casa, al lavoro, e perché no, sui mezzi pubblici, hanno il vantaggio di essere accessibili in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo.

Non esitare quindi a leggere i nostri altri articoli sulla meditazione, probabilmente ti aiuteranno ad approfondire le tue facoltà sul campo e potresti trovare la motivazione giusta per iniziare!

Scopri di più sulla meditazione guidata per principianti.

Gli esercizi per meditare da soli

È assolutamente possibile imparare la meditazione consapevole senza l’aiuto di un insegnante. Gestire lo stress, smettere di fumare, ridurre i disturbi d’ansia o semplicemente concentrarsi sull’essenziale, tutto questo è possibile anche da soli!

Perché sì, siamo tutti in grado di tornare all’essenziale, di essere attenti e di ascoltare il nostro corpo e il mondo. Se Emile Hirsch ci è riuscito in Into The Wild, perché non possiamo farlo anche noi?

E tutto questo avviene già attraverso i gesti quotidiani, che eseguiamo abitualmente, ma di cui sarebbe interessante analizzare l’ambito. Un piccolo e semplice esercizio: quando ti lavi i denti, pensa a quello che stai facendo.

Sii consapevole dei movimenti in avanti e indietro della tua mano, della sensazione dello spazzolino nella tua bocca, sulla tua lingua. Dimentica tutto il resto e concentrati su ciò che potremmo chiamare dettagli, sul gusto del dentifricio, in breve, su ciò che stai vivendo.

La respirazione è anche uno degli elementi essenziali di questo tipo di esercizio perché ci permette di concentrarci meglio, di essere condizionati alla pratica della consapevolezza. Durante questo momento, una respirazione calma e misurata sarà molto più efficace di un respiro corto e a scatti, non controllato.

Perché può sembrare fondamentale, ma noi respiriamo costantemente, l’aria passa attraverso le nostre narici ogni secondo, quindi questa è l’azione più importante che compiamo ogni giorno. Pensa al tuo respiro, è un primo passo verso la meditazione consapevole.

Impara a meditare con i tutorial video su YouTube!

Lo stato di consapevolezza nella meditazione

Ma allora, come procedere, concretamente?

Preparati a scoprire la meditazione consapevole! Sei pronto a scoprire la meditazione consapevole?

Seduti, sdraiati, con gli occhi chiusi o aperti, l’importante è sentirsi a proprio agio. Una volta che questo primo passo è stato fatto, una volta che la testa è nelle condizioni giuste, l’obiettivo sarà quello di ascoltare. Ascoltare interiormente, ma anche fisicamente.

In questo ambiente sereno, immagina che il tuo pollice stia premendo contro qualcosa. Questa pressione sarà esercitata su ogni parte del corpo che avrai scelto. Il principio non è proprio di farlo!

La spalla sinistra, la punta destra, il lobo dell’orecchio, esegui questo esercizio finché non senti questa pressione in maniera fittizia.

Come avrai capito, l’obiettivo di questo esercizio è di esercitare la tua mente per concentrarti su una singola idea, su un unico obiettivo. Quindi, in maniera più generale, l’attenzione si concentra sul momento presente e, infine, si ha piena consapevolezza degli eventi.

Questa viene chiamata coscienza non elaborativa, attraverso la quale le sensazioni hanno la precedenza, a scapito dell’analisi. Ascoltiamo, smettiamo di pensare e lasciamo che la mente si concentri sull’essenziale. E se quella fosse la pienezza?

E conosci anche la meditazione trascendentale?

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