La lingua latina può rivelarsi difficile per dei principianti che vogliano riuscire a conoscere la lingua di Ovidio. La grammatica latina non è necessariamente facile, cioè, per via dei nomi latini, che a volte pongono qualche problema.

Di fatto, questi rispondono ad una declinazione latina in funzione del loro posto all’interno della frase. L’apprendimento del latino quindi passa obbligatoriamente dalla memorizzazione delle declinazioni e dei casi latini.

Superprof ti fornisce qualche trucchetto per ben memorizzare ogni declinazione!

Come riconoscere le declinazioni latine?

Il latino era la lingua internazionale degli affari, della politica e delle comunicazioni. Un po’ come l’inglese oggi.
Solo un piccolo villaggio nel nord della Gallia è riuscito a resistere all'esercito di Cesare!

Il latino presenta cinque declinazioni, le cui origini sono presentate nei testi di storia del latino. Per definire un nome e sapere a quale declinazione esso appartenga, si considerano i suoi due casi del latino (il nominativo ed il genitivo), poi il genere (femminile, maschile, neutro) indicati dal dizionario. Per tutte le declinazioni occorre imparare il primi due casi sia al singolare che al plurale.

I casi in latino sono sei: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo e ablativo. Ognuno risponde ad una precisa funzione grammaticale:

  • Nominativo fa riferimento al soggetto,
  • Genitivo traduce il complemento di specificazione
  • Dativo, traduce il complemento di termine
  • Accusativo traduce il complemento oggetto
  • Vocativo traduce l’invocazione
  • Ablativo traduce il complemento di luogo, quello di modo, quello di mezzo…

Buona parte dei nomi femminili appartiene alla prima declinazione, come nel caso di rosa-ae. Ed ecco qui la prima declinazione, certamente non una declinazione qualsiasi della lingua latina, visto che non sono moltissime le parole che vi rientrano:

 

Declinazione 1singolareplurale
Nominativorosărosae
Genitivorosaerosārŭm
Dativorosaerosīs
Accusativorosămrosās
Vocativorosărosae
Ablativorosārosīs

Come nell'esempio qui sopra, la parola che solitamente è utilizzata per imparare questa declinazione è proprio rosa. Appartengono a questa declinazione i sostantivi che terminano con la vocale -a, soprattutto femminili. La facilità di questa declinazione è dettata dal fatto che molte desinenze si ripetono, anche se non sempre con la stessa quantità.

Per la seconda declinazione, al maschile utilizzeremo lupus, i, m:

 

Declinazione 2singolareplurale
Nominativolupŭslupī
Genitivolupīlupōrŭm
Dativolupōlupīs
Accusativolupŭmlupōs
Vocativolupĕlupī
Ablativolupōlupīs

Lo studio della seconda declinazione è decisamente più complesso perché si possono trovare sostantivi maschili, femminili e neutri, che a volte si comportano in maniera diversificata.

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Esistono Anche nomi che in latino sono neutri. Per la seconda declinazione del neutro, l’esempio può essere quello di bellum, i:

 

Declinazione 2 NeutroSingolarePlurale
Nominativobellŭmbellă
Genitivobellībellōrŭm
Dativobellōbellīs
Accusativobellŭmbellă
Vocativobellŭmbellă
Ablativobellōbellīs

La Terza declinazione latina è più complessa da imparare. In effetti, vi è una distinzione tra i termini parisillabi e quelli imparisillabi. Questa declinazione raggruppa il maggior numero di nomi, maschili, femminili e neutri

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nomi parisillabi comportano uno stesso numero di sillabe al nominativo e al genitivo, mentre per gli imparisillabi il genitivo comporta la presenza di una sillaba in più rispetto al nominativo. Stai però attento: esistono dei “falsi” imparisillabi. Si tratta di nomi che hanno ben due sillabe davanti alla desinenza. Ad esempio: urbs, urbis (la città); mens, mentis, (la mente); mons, montis, (la montagna) o cor, cordis, (il cuore).

Per i nomi parisillabi maschili o femminili, il modello sarà quello di civis, civis, (il cittadino):

 

Declinazione 3SingolarePlurale
Nominativocīvĭscīvēs
Genitivocīvĭscīvĭŭm
Dativocīvīcīvĭbŭs
Accusativocīvĕmcīvēs
Vocativocīvĭscīvēs
Ablativocīvĕcīvĭbŭs

Per i parisillabi neutri, il modello è mare, maris, (il mare):

 

Declinazione 3singolareplurale
Nominativomărĕmărĭă
Genitivomărĭsmărĭŭm
Dativomărīmărĭbŭs
Accusativomărĕmărĭă
Vocativomărĕmarĭă
Ablativomărīmărĭbŭs

Per i nomi imparisillabi maschili o femminili, il modello è quello di rex, regis:

 

Declinazione 3singolareplurale
Nominativorēxrēgēs
Genitivorēgĭsrēgŭm
Dativorēgīrēgĭbŭs
Accusativorēgĕmrēgēs
Vocativorēxrēgēs
Ablativorēgĕrēgĭbŭs

Per i nomi imparisillabi neutri, il modello è nomen, nominis:

 

Declinazione 3singolareplurale
Nominativonōmĕnnōmină
Genitivonōmĭnĭsnōmĭnŭm
Dativonōmĭnīnōmĭnĭbŭs
Accusativonōmĕnnōmĭnă
Vocativonōmĕnnōmĭnă
Ablativonōmĭnĕnōmĭnĭbŭs

Le prime tre declinazioni comprendono un gran numero di nomi. Per la quarta declinazione, molto diverse sono le desinenze dei nomi da un lato maschili o femminili e dall’altro neutri. A unificarli in una declinazione comune è il fatto che entrambi terminano in -ūs al genitivo singolare. Per questa declinazione si userà l’esempio di spiritus, spiritus:

 

Declinazione 4singolareplurale
Nominativospīrĭtŭsspīrĭtŭs
Genitivospīrĭtŭsspīrĭtŭŭm
Dativospīritŭīspīritĭbŭs
AccusativospīrĭtŭmSpīrĭtŭs
VocativoSpīrĭtŭsSpīrĭtŭs
Ablativospīrĭtūspīritĭbŭs

Per la quarta declinazione neutra, si userà l’esempio di cornu, us, (il corno):

 

Declinazione 4singolareplurale
Nominativocŏrnūcŏrnŭă
Genitivocŏrnūscŏrnŭŭm
Dativocŏrnū(ī)cŏrnĭbŭs
Accusativocŏrnūcŏrnŭă
Vocativocŏrnūcŏrnŭă
Ablativocŏrnūcŏrnĭbŭs

Nel caso della quinta declinazione, vi sono solo nomi femminili, fatta eccezione per dies-ei, (il giorno), che però è anche femminile, quando ci si riferisce alla data. Si userà l’esempio di res, rei (la cosa):

 

Declinazione 5singolareplurale
Nominativorēsrēs
Genitivorĕīrērŭm
Dativorĕīrēbŭs
Accusativorĕmrēs
Vocativorēsrēs
Ablativorērēbŭs

È possibile trovare ogni declinazione latina in un dizionario italiano latino o semplicemente navigando in internet.

Tu, che dizionario di latino hai?

Declinazione dei casi latini: imparare servendosi delle intelligenze multiple

Questo trucco può essere molto utile, ma è efficace solo a patto di avere una memoria visiva sviluppata.
Collega un colore ad un caso, per memorizzare più in fretta le declinazioni latine!

La teoria delle intelligenze multiple è stata spiegata dallo psicologo Howard Gardner nel 1983 ed arricchita in seguito, nel 1993.

Questa teoria è uno strumento utilizzato nelle scienze dell’educazione per permettere a tutti di realizzarsi, d’imparare come riflettere sul proprio percorso scolastico.

La teoria indica l’esistenza possibile di diversi tipi di intelligenza:

  • Linguistica: si tratta di ricorrere al linguaggio per capire gli altri e per esprimere ciò che si pensa. Nel caso del latino e delle sue declinazioni, può trattarsi di commentare ciò che si vede, di esprimere ciò che si pensa delle declinazioni, per meglio memorizzarle e sdrammatizzare l’apprendimento,
  • Logico-matematica: capacità di manipolare dei numeri e risolvere problemi. Redigendo degli schemi relativi alle declinazioni, gli alunni possono appropriarsele e meglio trattenerle a mente,
  • Spaziale: la capacità di trovare il proprio percorso, stabilendo relazioni tra oggetti nello spazio. La creazione di tabelle colorate può permettere agli studenti di concretizzare le declinazioni, memorizzandole dunque più facilmente.

Queste prime tre intelligenze sono quelle più utilizzate in ambito scolastico, perché gli studenti riescano a memorizzare elementi a volte astratti. Ma ogni discente può scoprire da solo quale intelligenza sia quella predominante in lui.

Anche se le tre appena viste sono le più diffuse e forse le più adatte per l'apprendimento delle declinazioni latine, esistono anche altre intelligenze descritte da questa teoria e che possono essere utili a certi alunni:

  • Intra-personale: rappresentazione fedele e realista di sé e buon uso nella vita quotidiana,
  • Interpersonale: capacità di comprendere gli altri ed i loro comportamenti,
  • Corporea-cinestetica: usare il proprio corpo per esprimere un’idea e realizzare una data attività fisica,
  • Musicale: attitudine percettiva e creativa, relativa ai ritmi e ai suoni. Molto utile per imparare le declinazioni,
  • Naturalista: capacità di capire il proprio ambiente e di essere sensibile rispetto al suo stato e alle sue condizioni,
  • Esistenziale (spirituale): capacità di domandarsi il senso delle cose.

Cosa sai della storia dell'alfabeto latino?

Nominativo, genitivo, dativo, accusativo, ... cantare le declinazioni latine

Prova a canticchiare, per ben memorizzare le declinazioni latine! Per le lingue vive, come per le lingue antiche, per memorizzare una regola grammaticale, cerca di inventare una canzone per memorizzare in fretta o impara a memoria delle celebri citazioni latine di Virgilio o di Cicerone.

Il fatto di cantare aiuta soprattutto chi ha un certo tipo di intelligenza attiva.
Metti in musica i casi latini: li imparerai più in fretta!

Hai notato come si memorizzino in fretta i refrain della pubblicità? Sai perché? Per due semplici motivi:

  • La ripetizione: una pubblicità è ritrasmessa più volte nella giornata, da cui la memorizzazione è cosa fatta già al terzo ascolto
  • La musica: i pubblicitari ricorrono spesso ad una breve melodia cantata che non ci esce più dalla testa!

Capirai che, cantandoti le declinazioni, dovresti essere facilitato nel memorizzarle.

Se sei una persona religiosa e frequenti abitualmente la Chiesa, potresti esercitarti con i canti in latino, ancora molto diffusi, soprattutto nelle parrocchie più antiche. I canti della tradizione liturgica sono, infatti, per la maggior parte in latino. Se le tue doti canore te lo consentono, unisci l'utile al dilettevole e unisciti a un coro!

Hai altri dubbi sul latino? Leggi qui!

Aiutarsi con le app per imparare i casi in latino

Anche per una lingua così antica come il latino, le nuove tecnologie possono offrire un grosso aiuto. Scaricando sul proprio smartphone o tablet un'applicazione specifica, è possibile studiare il latino e, in particolare, le declinazioni, in qualsiasi luogo e in qualunque momento.

Studenti.it Latino

Sviluppata da Banzai per il sito web "studenti. it", questa app è semplice da utilizzare ed è gratuita. Attraverso questa applicazione, puoi consultare il dizionario, tradurre le versioni di latino e consultare la vita e le opere dei principali autori e personaggi della storia.

Latino by ScuolaZoo

Questa app molto amata dagli studenti di latino è completamente gratuita e ha il vantaggio di funzionare anche senza connessione a internet. Contiene i maggiori autori latini e traduce anche le versioni.

Latino FREE

Come si può facilmente notare dal titolo, si tratta di un'applicazione gratuita. Rispetto alle altre app, pur funzionando anche in assenza di connessione a internet, non è molto completa. Per poter usufruire di determinate funzioni, è necessario, infatti, acquistare la versione a pagamento.

Ludus

Un'app che può darti una grossa mano nell'apprendimento delle declinazioni e, più in generale, della lingua latina è Ludus, ideata per insegnare il latino attraverso prove e giochi che siano divertenti e piacevoli.

Come funziona? L’utilizzo di quest’applicazione è molto semplice, basta scaricarla (gratuitamente) dallo store di Android e creare un proprio account. Il software propone 12 differenti livelli, con gradi di difficoltà crescenti, in ognuno dei quali si trovano degli esercizi a tempo che chiedono il riconoscimento di determinate parti di frase. In caso di errore, il programma agisce proprio come farebbe un insegnante: sottolinea lo sbaglio e suggerisce l’eventuale correzione.

Giocando si impara, è proprio il caso di dirlo! Lo scopo di questa app è quello di insegnare agli studenti che, per tradurre correttamente il latino, occorre imparare a riconoscere gli elementi fondamentali della frase. Nei primi 3 livelli è previsto il ripasso della prima declinazione, del verbo essere, degli aggettivi di prima classe e dei complementi di unione e compagnia. Nell’ultimo livello, invece, si affrontano aspetti come la conoscenza della quinta declinazione e del verbo “eo”.

Questa applicazione, pur essendo completamente gratuita, presenta il vantaggio di non interrompere l'utilizzo con messaggi pubblicitari.

Declinazioni latine: esercizi per memorizzarle o andare a lezioni di latino?

Dopo aver acquisito le declinazioni, e se pensi di conoscerle a memoria, potrai dedicarti agli esercizi in latino. Ne trovi molti su Internet. Leggendo ed analizzando un testo potrai: arricchire il vocabolario, mettere alla prova la conoscenza delle declinazioni, approfondire questioni grammaticali e di sintassi.

Se hai dei blocchi e se per te imparare il latino è una sorta di calvario, pensa alla possibilità di seguire un corso di latino per principianti a casa.

Sul dizionario, in corrispondenza di ogni nome, troverai la declinazione.
Il dizionario è il migliore amico, assieme alla grammatica, per studiare i casi latini!

Un insegnante privato sarà a totale tua disposizione, rispendendo alle tue domande in quanto discente. Se il tuo problema deriva dalla scarsa conoscenza delle declinazioni, il professore privato ti aiuterà a memorizzarle.

Imparare il latino con un insegnante privato, di solito, è più motivante. Hai degli obiettivi settimanali, sei costretto a studiare. Cerchi anche di non fare brutta figura, di non deluderlo, dato che la relazione con l’insegnante privato è generalmente gradevole, a differenza di quanto accade in classe, durante le ore di latino!

Su Superprof, 1479 insegnanti di latino propongono lezioni a tutti i livelli, come fanno anche altri insegnanti di diverse discipline come le lingue neolatine. Ognuno ha un’esperienza diversa, dall’insegnante pensionato allo studente di lettere classiche, passando per gli appassionati di mitologia, greco antico e ovviamente latino.

Una lezione privata non è necessariamente costosissima. Su Superprof, le ore di latino partono dai 15 euro l’una. Ovviamente, tutto dipende dal livello, dalla posizione geografica e dall’esperienza dell’insegnante. Le lezioni di latino per principianti saranno più economiche rispetto a quelle per dottorandi universitari.

Sei pronto a sbloccarti con le declinazioni latine?

Un modo geniale per memorizzare i casi in latino

Il nominativo in latino, così come il  genitivo, è facile da imparare a memoria. Pensa che anche chi non ha mai studiato latino nella propria vita, almeno una volta avrà sentito dire "rosa, rosae"; qualcuno lo avrà anche ripetuto.

Certo, imparare a memoria tutti gli altri casi, e farlo per tutte e cinque le declinazioni non è proprio la stessa cosa che memorizzare "rosa, rosae" o "lupus, lupi". A proposito di lupi, c'è anche chi si lancia in citazioni latine, magari sbagliando le desinenze: "homo homini lupus" oppure de "gustibus non est disputandum", ... e così via.

Ma anche in questo caso, non possiamo definire conoscitori della lingua latina dei semplici ripetitori di citazioni! Tu che hai la necessità di studiare il latino, per superare l'anno scolastico, per migliorare il tuo voto nella lingua di Virgilio, hai bisogno di conoscenze più profonde (e, a dire il vero, che si spingano ben oltre la memorizzazione dei casi in latino).

Se si trattasse di imparare una lingua straniera, avresti a disposizione la possibilità di effettuare un viaggio di qualche giorno o di qualche settimana a Madrid per lo spagnolo, a Parigi per il francese, a Monaco per il tedesco, ... e così via.

Ma nel caso del latino? Circolare per le strade di Roma e leggere le iscrizioni che ancora puoi trovare in qualche monumento ben conservato non può di certo essere sufficiente. Avresti bisogno di qualcosa di più ... cospicuo.

Oggi, nessuno più parla il latino. Nessuno, ad eccezione dei tuoi insegnanti del liceo e dei parroci. Puoi però trovare un sito interamente scritto in latino: si tratta del sito del Vaticano: digitando semplicemente nella barra degli indirizzi del tuo browser vatican.va e selezionando in alto a destra la lingua latina, sarà come fare un salto nel passato.

Avrai accesso ad una serie di Documentata latina, suddivisa in Summi PuntificesBiblia Sacra, Catechismus Catholicae Ecclesiae, Codex Iuris Canonici, Concilium Vaticanum II e Romana Curia.

Potrai finalmente fare delle letture al passo con i tempi, ma in una lingua morta.
Visita il sito del Vaticano: è scritto in latino!

Già solo leggendo le macro categorie, puoi ripassare un paio dei capitoli fondamentali di ogni grammatica latina: la concordanza dei casi in latino di sostantivo e aggettivo (come nel caso di Biblia Sacra e Romana Curia) e l'utilizzo del genitivo come complemento di specificazione (Catechismus Catholicae Ecclesiae ma anche Codex Iuris Canonici). 

Il nostro consiglio? Anche se non sei appassionato di temi ecclesiastici, sfrutta questo strumento, scorri le pagine, segui i link e vedrai che concetti fondamentali della grammatica come riconoscere le declinazioni latine, memorizzare verbi e sostantivi, ... e tanto altro ancora sarà molto più semplice e più divertente.

Bisogno di un insegnante di Latino?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura