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Origini ed evoluzione della lingua di Molière

Blog > Lingue straniere > Francese > La Grande Storia della Lingua Francese!

Per imparare il francese partendo dal livello principianti o anche per diventare uno scrittore affermato, è particolarmente utile conoscere le ricchezze di questa lingua!

Introdotti già dalla scuola elementare, le lezioni di francese, come anche i corsi di francese online, trascurano a volte i bagagli culturali della lingua.

Nei Paesi francofoni o nella grande città, le origini del francese sono spesso poco studiate!

Tuttavia, il francese è molto ricco culturalmente: con una lingua comune a tutti fin dall’inizio, la Francia ha sviluppato rapidamente un proprio linguaggio, ispirandosi ad altre nazione per creare una lingua particolarmente densa e corposa.

Se volete sostenere un esame di francese o specializzarvi in questa lingua durante gli studi, non potrete prescindere dalla sua storia!

Ecco qui allora tutte le nostre spiegazioni sulla storia della lingua francese!

Una lingua indoeuropea

L’indoeuropeo comunemente detto risale alla Preistoria e raggruppa numerose delle lingue attuali!

In quei tempi lontani, le lingue specifiche non esistevano ancora poiché gli uomini comunicavano tra loro grazie a un linguaggio comune basato in gran parte sui gesti.

Tuttavia, è impossibile trovare tracce scritte di questa lingua!

Infatti l’indoeuropeo era una lingua orale basata sulla fonetica, la pronuncia e la comunicazione tra le popolazioni.

Questa particolarità ha complicato il lavoro dei ricercatori perché disponevano di fonti più approssimative: le ricerche effettuate restano quindi soprattutto delle ipotesi (benché alcune di queste abbiano trovato riscontro).

Le evoluzioni fin dall'antichità sono state molteplici e hanno avuto conseguenze anche sul versante linguistico. Ai tempi della Preistoria tutte le lingue erano riunite in una sola!

Questa eredità comune è raggruppata in 10 rami ben distinti:

  • Le lingue italiche
  • Le lingue indoiraniche
  • Le lingue celtiche
  • Le lingue germaniche
  • Le lingue elleniche
  • Le lingue balto-slave
  • Le lingue anatoliche (che oggi non esistono più)
  • Le lingue tocarie (oggi scomparse)
  • L’armeno
  • L’albanese

Bisognerà attendere il XVII secolo perché questa lingua antica venga scoperta da alcuni ricercatori specializzati in linguistica!

Diverse sono le ipotesi circa la sua origine: alcuni studiosi affermano che la lingua indoeuropea sarebbe originaria di una regione della Russia, ma per il momento niente è ancora stato dimostrato a supporto di questa tesi.

Tra i termini utilizzati all’epoca troviamo gli albori del latino e del greco in francese!

La diversità culturale della Preistoria ha quindi permesso a ogni popolazione di sviluppare alcune variazioni per ottenere alla fine così tante lingue differenti.

Lo studio della lingua indoeuropea permette oggi di allargare il campo della linguistica comparata e di comprendere meglio le differenze tra le lingue europee!

Questa materia è oggi studiata soprattutto dagli universitari specializzati in storia, poiché il linguaggio comune veicolava anche gli usi e i costumi dell’epoca.

L’eredità latina

Per imparare o insegnare il francese bisogna prima conoscere le sue origini!

Il primo secolo a.C. fu segnato dall’invasione di Giulio Cesare e delle truppe romane in Gallia.

Il latino divenne la lingua ufficiale della Chiesa, dell’esercito e dell’amministrazione: come è naturale, la lingua della Gallia ne fu sconvolta e i termini dovettero evolversi per adattarsi a questa nuova cultura.

Tuttavia, contrariamente a quanto possa pensare la maggior parte delle persone, il francese non trae la sua eredità dal latino scritto classico.

Jean-Marie Pierret, esperto di linguistica, spiega nel suo libro Phonétique historique du français :

« Il latino da cui prende le mosse il francese non è il latino classico, cioè il latino letterario dell’età dell’oro (da metà del I secolo a.C circa fino alla morte di Augusto nel 14 d.C.) ma il latino parlato abitualmente dal popolo. »

Questo latino è spesso definito « latino volgare » dai linguisti!

Anche la Francia, come tanti altri Paesi, è passato attraverso un lungo periodo di utilizzo della lingua latina, che ha poi contribuito alla formazione del francese odierno. All’epoca di Asterix si parlava il latino “volgare”!

Affinché tutto il popolo potesse comprenderlo, il latino utilizzato era quindi molto meno letterario di quello che si studia oggi a scuola.

Il linguaggio dell’epoca ha preso in prestito molti termini dal latino: nomi comuni, verbi, avverbi, sintassi ma anche la coniugazione, tutta la lingua si è modificata!

Questi prestiti sono facilmente distinguibili oggi perché la quasi totalità delle parole del lessico francese derivano dal latino e hanno subìto tante piccole modifiche nel corso del tempo.

Tuttavia alcune parole come « examen », « agenda » o anche « famille » non hanno subìto alcuna modifica rispetto al loro stato originario.

L’apprendimento del francese attraverso lo studio del latino proposto a scuola è quindi molto utile, soprattutto negli studi letterari.

Secondo un sondaggio di 1001 voti realizzato nel 2016, più del 49% dei Francesi pensa che lo studio del latino sia utile!

Imparare il latino contribuisce quindi a promuovere la lingua francese, ma anche ad arricchire la conoscenza per quanto riguarda la linguistica di questa lingua.

Prime tracce del francese o francese antico?

Bisogna tornare indietro fino al IX secolo per vedere comparire le prime tracce del francese! A quei tempi il francese era un mix di prestiti culturali provenienti da diversi Paesi. In effetti, i Francesi avevano la tendenza a viaggiare molto grazie ai nuovi mezzi di trasporto!

Tra le lingue cui il francese si ispirava troviamo:

  • La lingua araba
  • Il latino medievale
  • Il latino volgare
  • L’inglese
  • Il vecchio norreno (una lingua scandinava)

Grazie allo sviluppo del commercio, il francese poté espandersi al di là delle frontiere mentre registrava una notevole evoluzione grazie alle sue diverse ispirazioni.

È soprattutto in Inghilterra che il francese si impose in seguito alle conquiste fruttuose di Guglielmo Il Conquistatore!

Il francese ha cominciato ad essere conosciuto a livello internazionale grazie ai periodi espansionistici e alle guerre intraprese già all'epoca di Guglielmo il Conquistatore. Grazie a Guglielmo il Conquistatore, il francese ha cominciato a diffondersi nel mondo!

Questo antico francese è diventato un « français moyen » nel XIV secolo per poi arrivare al « français classique» all’epoca del Rinascimento.

Attraverso la diffusione dell’insegnamento superiore, il francese ha preso per la prima volta termini dal greco.

Visto il contesto culturale il francese attinse ispirazione nelle parole italiane poiché il nostro Paese era in piena espansione!

Si comincia allora a veder apparire termini più familiari (« horaire », « patriotique » etc.) così come strutture più complesse (« aigre-doux » etc.).

Anche lo spagnolo giocò un ruolo importante, specialmente con la scoperta di prodotti esotici (« chocolat », « tabac », « patate » etc.).

La Francia cominciò quindi a sviluppare un vero vocabolario, quello che si poteva rintracciare nella letteratura.

L’invenzione della stampa permise d’altronde al francese di farsi davvero spazio nel mondo!

Fondazione dell’Académie Française

Migliorato e esportato nei Paesi stranieri, il francese cominciò – nel XVII secolo – a diventare una lingua maggiore.

Di fronte a questa espansione, il cardinale de Richelieu decise, nel 1634, di istituire l’Accademia Francese per meglio codificare la lingua dell’Hexagone!

L’obiettivo principale era quello di rendere la lingua più ricca mentre si imponevano norme da rispettare affinché l’espansione del francese fosse meglio regolata.

L’Accademia Francese contava (e conta ancora oggi) 40 sedi ufficiali frequentate da personalità di spicco della storia.

L’espressione« 41esimo seggio» indica le personalità che non hanno potuto accedere all’Accademia, che fosse a causa di una candidatura rigettata o di una morte prematura.

Tra questi personaggi illustri troviamo:

Con diplomazia, gli « immortali » de l’Académie prendono parte all’esplorazione della lingua proponendo una riflessione e un approccio nuovo alla grammatica e all’ortografia francese.

Il primo Dizionario dell’Accademia Francese fece la sua apparizione nel 1694 ed è oggi alla sua nona edizione!

Ha aperto così la strada ad altri dizionari oggi molto quotati (come il Larousse o il Petit Robert), che rimangono comunque meno ufficiali di quello dell’Accademia.

Per meglio esprimersi in francese e migliorare la nostra scrittura, è dunque necessario fare riferimento al dizionario dell’Accademia che organizza e detta le regole di questa lingua.

L’Accademia Francese ha d’altra parte stabilito diverse riforme ortografiche della lingua francese.

Dalla comparsa del francese moderno ai giorni nostri

Il « francese moderno » risale al XVIII secolo e si sta diffondendo ancora oggi!

Dopo la Rivoluzione Francese, gli intellettuali si resero conto che soltanto un quarto della popolazione parlava il francese ufficiale!

La sociolinguistica era una delle maggiori cause di questo fenomeno: i francesi parlavano per la maggior parte nelle loro lingue regionali. Anche i dialetti erano molto praticati poiché quasi ogni regione aveva la propria lingua.

I dialetti delle regioni francesi sono ancora insegnati in alcune università!

Bisognava dunque lasciare intravvedere la prospettiva di una lingua nazionale ufficiale per rafforzare il sentimento d’appartenenza alla civiltà francese!

Grazie alle riforme dell’Accademia Francese, la lingua ebbe la possibilità di adattarsi meglio ai cambiamenti sociali nel corso degli anni. Questo ha anche permesso al francese di diffondersi a livello internazionale!

Vediamo comparire nuove evoluzioni :

  • Semplificazione della terminologia (in coniugazione, le « oi » diventano « ai », « j’avois » diventa « j’avais »)
  • Nuova ortografia francese
  • Comparsa di parole inglesi (« bifteck », « club », « punch », « meeting » etc.)
  • Nuovi termini lessicali per esprimere concetti moderni (« tramway », « rails », « tunnels » etc.)
  • Consapevolezza e considerazione delle conseguenze della globalizzazione (« show-biz », « cash-flow », « data » etc.)

E pur tuttavia, i cambiamenti apportati alla francofonia non piacciono a tutti!

Secondo un sondaggio realizzato dall’Obs nel 2016, l’82% dei francesi si dichiarano contro la nuova riforma dell’ortografia!

Malgrado tutto, se desiderate diventare professori di francese, dovrete rispettare alcune regole.

Con un passato così denso, il francese non passa solo attraverso la linguistica: le nozioni storiche meritano sicuramente di essere conosciute!

Non resta che segnalare che oggi il francese è considerato la lingua dell’amore.

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