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La visione degli altri paesi sulla lingua d’oltralpe

Di Gloria, pubblicato il 30/01/2018 Blog > Lingue straniere > Francese > Com’è Percepita la Lingua Francese nel Mondo? 

Quinta lingua più parlata al mondo, il francese sta riscuotendo un successo clamoroso.

Siete tentati dall’idea di imparare o di insegnare il francese? Non ne rimarrete affatto delusi.

Si dice inoltre che la lingua di Molière sia la lingua dell’amore, o addirittura della gastronomia. Una sorta di aura romantica la circonda inevitabilmente…

Ma come mai? Cosa si intende per “il francese nel contesto internazionale”? Quali sono i clichés che vengono comunemente associati?

Se desiderate conoscere l’influenza della lingua francese nel mondo, continuate a leggere!

Il francese nella top 5 delle lingue più parlate al mondo!

Contrariamente a quello che molti potrebbero pensare, la lingua francese non è in via di estinzione… tutt’altro!

Anzi, è proprio il contrario: l’Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF) ha dichiarato recentemente che potrà essere la lingua più parlata entro il 2050.

Per popolazione e diffusione, il cinese mandarino non ha eguali: è la lingua più parlata al mondo. Impossibile spodestare il cinese mandarino: è parlato da più di 1,3 miliardi di persone al mondo!

La Francia è attualmente nella top 5 delle lingue più utilizzate.

In questa classifica ritroviamo:

  1. Cinese mandarino (1350 milioni di parlanti)
  2. Inglese (1175 milioni di parlanti)
  3. Spagnolo (1140 milioni di parlanti)
  4. Hindi (689 milioni di parlanti)
  5. Francese (454 milioni di parlanti)

Dal momento che si trova “solo” al quinto posto, vi starete chiedendo come potrà mai raggiungere la prima posizione in soli 34 anni. Non è così?

Il motivo è semplice: in questi ultimi anni i paesi francofoni e più in particolare i paesi africani si sono sviluppati considerevolmente.

Questi paesi non si limitano ad adottare il francese come lingua madre, ma si impegnano anche ad insegnarlo a scuola in maniera chiara e approfondita.

La crescita demografica dell’Africa è quindi il motivo principale di questa espansione improvvisa: tra qualche decina d’anni l’8% della popolazione potrebbe adottare la lingua francese proprio grazie a questi paesi.

La lingua di Molière ha ancora una lunga vita davanti a sé!

Una lingua ricca e ben strutturata che ha conosciuto numerose riforme ortografiche promosse dall’Académie Française.

La distribuzione geografica della lingua francese sul pianeta

Il principale asso nella manica della lingua di Molière è la sua portata internazionale. 

A differenza di alcune lingue come il cinese mandarino (diffuso principalmente nei paesi asiatici), il francese è parlato in tutto il mondo.

Tra i continenti in cui è parlata la lingua di Molière figurano:

  • Europa (Francia, Belgio, Lussemburgo, ecc.),
  • America (Canada, Haiti)
  • Africa (Ruanda, Camerun, Niger, ecc.)
  • Oceania (Vanuatu)

In questi paesi il francese è riconosciuto come una delle lingue ufficiali.

Tuttavia molti paesi utilizzano il francese in via ufficiosa: è il caso, ad esempio, del Libano o della Louisiana (Stati Uniti).

Tutto questo afflusso può diventare insopportabile!

Ad esempio: per rilassarvi e conoscere una nuova cultura preparate le valigie e partite per il Giappone.

Che sfortuna! Appena arrivati vi accorgete che il vostro vicino di stanza è… un francese! Ancora!

I francesi sono grandi viaggiatori e storicamente si sono sempre spostati molto: ne troverai uno in ogni angolo del mondo. Anche all’altro capo del mondo, troverai sempre un francese!

Il motivo è semplice: fa parte della cultura francese!

I francofoni sono dei viaggiatori nel sangue ed è possibile trovarli in qualsiasi paese: nessun paese asiatico ha, ad esempio, il francese come lingua ufficiale ma annovera tra i suoi abitanti più di 5 milioni di francofoni.

Scopri subito le personalità che hanno contribuito all’espansione del francese nel mondo!

Ragioni storiche dell’espansione della lingua di Molière nel mondo

Il successo clamoroso della lingua francese è legato intrinsecamente alle sue origini storiche: considerata da tempo come uno dei più potenti imperi coloniali, la Francia è riuscita a esportare la sua lingua in ogni angolo del globo.

La lingua di Molière continua ad essere la lingua culturale della maggior parte delle ex colonie francesi (e, per estensione, anche le colonie belghe), anche dopo aver ottenuto l’indipendenza.

È per esempio il caso di:

  • Alcune province del Canada (Ontario, Nuova Scozia, Manitoba, ecc.),
  • Alcuni stati americani (Louisiana, Maine),
  • Isole dei Caraibi (Martinica, Saint-Barthélemy, ecc.),
  • Numerosi stati africani (Algeria, Costa d’Avorio, ecc.).

In Europa, l’espansione del francese risale a epoche più remote.

In Svizzera, ad esempio, bisogna fare un salto indietro fino all’antichità per capire questo fenomeno: la lingua francese era già predominante dato che gli abitanti della regione di Ginevra erano francesi.

Nel Lussemburgo i nobili utilizzavano il francese già in epoca medievale, per diffondersi successivamente anche tra il popolo.

Anche se il termine “francofonia” apparirà solo a partire dal XIX secolo, questo fenomeno risale a molto tempo prima.

Considerata la grande ricchezza della lingua di Molière e della Francia non c’è da sorprendersi se è necessario dover intraprendere un viaggio nel tempo così lungo per capire le origini della popolarità del francese!

I paesi di lingua ufficiale francese

La lingua di Molière è diffusa in tutti i continenti, ma diciamo che la si può incontrare come lingua ufficiale, in 4 di questi continenti: Europa, Africa, America del Nord, Oceania.

Il francese è parlato in tutto il mondo. Scopri quali sono i paesi di lingua francese nel mondo!

La denominazione di lingua ufficiale significa che si usa il francese come lingua istituzionale, come lingua insegnata a scuola. A volte è l’unica lingua, come nel caso della Francia, ovviamente, mentre in altri casi si accompagna ad altre lingue ufficiali.

In totale ci sono 32 paesi di lingua ufficiale francese nel mondo, mentre sono 84 quelli che a vario titolo fanno parte della Francofonia.

Paesi che hanno il francese come unica lingua ufficiale

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non è solo la Francia ad avere il francese come unica lingua ufficiale.

La lista include:

  • Francia
  • Benin
  • Burkina Faso
  • Congo
  • Costa d’Avorio
  • Gabon
  • Guinea
  • Mali
  • Monaco
  • Niger
  • RDC – Repubblica Democratica del Congo
  • Senegal
  • Togo

A parte la Francia e il Principato di Monaco, il francese è l’unica lingua ufficiale di molte ex-colonie francesi dell’Africa occidentale.

La scelta del francese come unica lingua ufficiale in questi paesi è stata una scelta diplomatica.

La colonizzazione in questi paesi, ha infatti riscritto al geografia di vaste zone dell’Africa, mettendo insieme popoli che, prima dell’arrivo degli europei, non avevano mai convissuto tra di loro, oppure separandone altri per poter governare meglio.

I Romani conoscevano bene la tecnica del “divide et impera”, del resto l’avevano applicata agli stessi Galli quando hanno conquistato il territorio che ora si chiama Francia.

Dopo l’indipendenza, paesi come il Congo o la Costa d’Avorio, hanno deciso di utilizzare la lingua francese come lingua ufficiale per non creare ulteriore attrito tra i diversi popoli che erano entrati a far parte dei territori dominati dalla Francia o dal Belgio.

In questo senso, il francese è una scelta diplomatica che unisce popoli africani dalle lingue diverse che decidono di mantenere i confini coloniali e la lingua coloniale per non creare ulteriori guerre.

Purtroppo, in alcuni casi, non si è riusciti comunque a evitare situazioni di conflitto per il controllo del territorio e delle risorse.

E’il caso della RDC, antico impero Kongo grande quasi 8 volte l’Italia. L’ex colonia belga è ancora teatro di scontro, in particolare nella regione orientale del Kivu.

Il francese è l’unica lingua ufficiale in Congo, anche se le lingue vernacolari, ossi le lingue autoctone parlate comunemente dalle persone sono:

  • lingala
  • swahili
  • chiluba

Paesi dove il francese è la lingua co-ufficiale

In molti altri paesi il francese è una lingua ufficiale accanto a un’altra o ad altre le lingue del posto.

Per esempio, ci sono tre paesi europei dove il francese è una delle lingue ufficiali:

  • Belgio: il piccolo paese del centro europa è sempre stato dominato da due anime, una francese e una fiamminga. Questo si ripercuote anche nelle lingue ufficiali, per garantire uguaglianza tra fiamminghi e valloni.  In realtà anche il tedesco è una delle lingue ufficiali del Belgio!
  • Svizzera: lo stato neutrale per eccellenza supera il Belgio perché sono ben 4 le lingue ufficiali. Oltre al francese ci sono il tedesco, l’italiano, e il romancio, una lingua romanza molto simile al ladino e al friulano parlati in Italia.
  • Lussemburgo: come per il Belgio e la Svizzera, per motivi storici le lingue ufficiali sono: francese, tedesco e lussemburghese.

In Quebec ti capiscono meglio se parli francese non inglese! Il Quebec è lo stato canadese di lingua ufficiale francese!

Un altro grande paese dove il francese è la seconda lingua ufficiale è il Canada. Oltre all’inglese, nel paese dell’acero si parla e si insegna a scuola la lingua di Molière, in particolare la regione del Quebec.

Altri paesi dove il francese è una delle lingue ufficiali sono:

  • Camerun, francese e inglese
  • Gibuti, francese e arabo
  • Haiti, francese e creolo
  • Madagascar, francese e malgascio
  • Seychelles, francese, creolo e inglese
  • Chad, francese e arabo
  • Burundi, francese e kirundi
  • Comorre, francese, shikomor e arabo
  • Ruanda, francese, inglese e kinyarwanda
  • Vanuatu, francese, inglese e bislama

Paesi di lingua francese da sogno

Una piccola digressione non linguistica è necessaria! Tra la lista dei paesi di lingua ufficiale francese ci sono dei posti decisamente esotici che chiunque sogna di visitare.

Le Seychelles, sono molto note al turismo italiano. Sono delle isole al largo delle coste africane, nell’Oceano Indiano. Geograficamente e culturalmente sono un punto di incontro tra l’Africa e l’India. Hanno una storia fatta di tartarughe giganti, pirati, corsari e l’eterno scontro franco-britannico con passaggi di mano dall’una all’altra potenza.

Questo spiega le lingue ufficiali. Nella storia delle Seychelles ci sono anche la tratta degli schiavi, la siccità e la lotta per la sopravvivenza in un posto tanto bello quanto difficile. L’esportazione della palma da cocco, il turismo e una buona governance lo rendono oggi uno dei paesi con il più alto indice di sviluppo umano in Africa.

Se vuoi fare un viaggio alle Vanuatu preparati a lunghe ore di volo per perderti nell’Oceano Pacifico tra le isole Figi e le Isole Salomone.

Vanuatu è l'arcipelago del pacifico dove si parlano francese, inglese e le lingue melanesiane. Alcuni paesi di lingua francese sono dei paradisi!

Un arcipelago suddiviso tra Francia e Regno Unito, che ha trovato un punto di incontro attraverso una lingua creola, il bislama, oltre a mantenere vive le otre 113 lingue della popolazione autoctona melanesiana.

Nonostante queste isole vulcaniche siano soggette a terremoti, hanno sempre un grosso successo con i turisti di tutto il mondo!

Ma l’economia vive molto anche di servizi finanziari, o meglio di paradisi fiscali, oltre alle tradizionali esportazioni di copra e kava, usati per la produzione di prodotti cosmetici.

Paesi con regioni di lingua francese

Anche quando il francese non è la lingua o una delle lingue ufficiali, in un paese ci possono essere delle regioni o degli stati federali dove la lingua di Molière ha uno status speciale.

Tanto cominciare, in Valle d’Aosta il francese è la seconda lingua ufficiale. In questa regione a statuto speciale si possono usare entrambe le lingue nelle istituzioni e nei luoghi pubblici e c’è un curriculum scolastico bilingue.

In giro per il mondo ci sono altre regioni o stati federali che hanno il francese come lingua ufficiale:

  • Pondicherry in India
  • Le già note regioni di Canada, Belgio e Svizzera.

In quali paesi si insegna il francese a scuola?

Con l’arrivo del XXI secolo il numero di francofoni nel mondo è aumentato a vista d’occhio.

Perché?

Semplice: il francese viene insegnato nelle scuole di tutto il mondo. Se non sei soddisfatto dell’insegnamento del francese nella tua scuola, pensa ad approfondirlo con delle lezioni private, cercando il tuo insegnante nella tua città: un corso francese milano potrebbe essere un’ottima scelta.

Dopo l’inglese, il francese è la lingua straniera più studiata dagli studenti stranieri.

Tra i paesi che hanno un sistema scolastico che privilegia l’insegnamento della storia della lingua francese e il francese come prima o seconda lingua straniera vivente abbiamo:

  • Canada anglofono,
  • Regno Unito,
  • Irlanda,
  • Stati Uniti (e in particolare New York),
  • Australia,
  • India.

I paesi anglofoni sono dunque quelli che studiano di più il francese.

La fama della lingua francese all’estero permette agli studenti universitari francesi di cimentarsi in nuove materie.

A questo successo si deve l’ideazione di un nuovo corso di studi nelle università francesi: il Français Langue Étrangère (FLE), il francese in quanto lingua straniera.

Durante il corso di studi lo studente in FLE sviluppa le competenze necessarie per insegnare la lingua francese agli stranieri.

Lo scopo principale di questo corso è di poter lavorare all’estero, e più in particolare in Canada e negli Stati Uniti.

L’insegnamento del francese e l’organizzazione del corso di francese va quindi oltre i confini della nazione, dal momento che è possibile frequentare corsi specifici oltreoceano.

Oppure puoi sempre optare, ad esempio, per dei corsi di francese online.

Per insegnare la sua lingua madre, il professore di francese trasmetterà ai suoi studenti nozioni di ortografia, letteratura e civiltà francese nel mondo intero. Per arricchire il proprio lessico non c’è nulla di meglio di un corso di francese tenuto da un professore madrelingua!

L’espansione della lingua francese è una grande risorsa per l’economia del proprio paese, poiché crea nuovi posti di lavoro per i giovani e promuove la formazione di giovani professori. 

Scopri anche l’eredità del greco e del latino nella lingua francese!

I Paesi di lingua francese della Francofonia

L’Organizzazione Internazionale della Francofonia va al di là dei 32 paesi che adottano il francese come lingua ufficiale. Raggruppa infatti, 84 paesi membri che a vario titolo adottano il francese come lingua di comunicazione.

Per alcuni, è solo un modo in cui la Francia tiene insieme le ex-colonie, un po’ come gli Inglesi con il Commonwealth, o i Portoghesi con la Lusofonia.

Il minimo comune denominatore della Francofonia è il francese. La Francofonia raggruppa diversi paesi del mondo attorno alla lingua francese!

Per altri invece, è un ulteriore forum diplomatico dove è possibile avvicinare i popoli e promuovere la cooperazione e la pace tra di loro. Il collante è proprio la lingua francese!

Dalle Mauritius al Vietnam, ci si capisce proprio grazie al francese!

Gli obiettivi dell’OIF sono infatti:

  • promuovere la lingua francese, la diversità culturale e linguistica
  • promuovere la pace, la democrazia e i diritti umani
  • sostenere l’istruzione e la ricerca
  • sviluppare la cooperazione tra gli stati membri

Per raggiungere i suoi obiettivi l’OIF si è dato uno statuto condiviso e organizza un Summit dei paesi francofoni con cadenza biennale.

I suoi bracci operativi, soprattutto per l’esecuzione delle attività di promozione della lingua francese ed educazione sono:

  • L’Agenzia Universitaria della Francofonia, ha sede a Montreal nel Quebec e raggruppa oltre 800 istituzioni d’insegnamento e di ricerca in oltre 100 paesi;
  • L’Associazione internazionale dei sindaci francofoni, promuove il dialogo e la cooperazione in tema di sviluppo urbano;
  • L’Università Senghor di Alessandria, un polo universitario per la formazione della classe dirigente africana che si occuperà di gestione di progetti di sviluppo.

Per promuovere l’informazione e la conoscenza reciproca produce il canale televisivo internazionale TV5Monde.

Questa rete raggiunge 55 milioni di telespettatori a settimana e i suoi programmi sono sottotitolati in 13 lingue: francese, inglese, tedesco, arabo, coreano, spagnolo, olandese, giapponese, polacco, portoghese, rumeno, russo e vietnamita.

I 54 stati membri dell’OIF non sono solo i paesi di lingua francese, ma anche gli altri paesi a vario titolo interessati al dialogo e alla cooperazione con i francofoni:

  • Alcuni paesi di lingua portoghese: Capo Verde, Guinea Bissau
  • Alcuni paesi dell’Indocina: Vietnam, Laos, Cambogia…
  • Alcuni paesi di lingua araba: Marocco, Tunisi, Egitto
  • Alcuni paesi europei: Grecia, Albania, Macedonia…

Nella lista dei 26 paesi osservatori ci sono anche paesi dell’America Latina, come Argentina e Uruguay, e dell’Europa come i paesi baltici o l’Austria.

La lista si chiude con 4 paesi a statuto speciale:

  • Cipro
  • Ghana
  • Qater
  • Nuova Caledonia

La Francofonia non è solo un dialogo tra la Francia e le ex-colonie francesi ma è anche un progetto che cerca di riunire i paesi dei diversi continenti grazie alla promozione della lingua francese.

La lingua francese: emblema internazionale della cultura e del romanticismo

Quando si chiede a uno straniero quale sia il primo pensiero associato alla lingua francese, si ottiene quasi sempre la stessa risposta: “la lingua francese è la lingua dell’amore”!

Quest’immagine romantica è portata avanti dagli stereotipi francesi quali le cene nei ristoranti stellati, il vino o ancora la Tour Eiffel: tutti clichés francesi che ricordano l’amore.

Emily, giovane ragazza americana, ci spiega quello che la affascina della lingua di Molière:

«Il lessico, la grammatica, la pronuncia e la cultura legata a questa lingua. Non mi sorprendo affatto che il francese sia considerato come una delle lingue più belle!»

È anche grazie alla rivoluzione sessuale e agli ideali di grande apertura mentale degli anni ’70 che la Francia ha ereditato questa fama da “ribelle”.

Questo cliché è così famoso che è stato perfino il soggetto di un episodio del Laboratorio di Dexter, celebre cartone animato americano, dove il piccolo genio impara a parlare francese per sedurre le ragazze.

Il francese è riconosciuto e considerato nel mondo come una delle lingue più affascinanti e per questo legata spesso alla seduzione. “Omelette al formaggio” per Dexter è la frase magica per far innamorare le ragazze!

Secondo un recente sondaggio condotto su un campione di studenti stranieri, il 90% ammette di studiare il francese per il suo “lato romantico”.

Il romanticismo francese è anche parte della sua cultura, aspetto che contribuisce ad alimentare questa sua fama internazionale.

Difatti i poemi tormentati di Baudelaire o le prose liriche di Victor Hugo hanno fatto sì che la letteratura francese fosse una delle migliori al mondo.

Dal momento che all’epoca le traduzioni non erano particolarmente diffuse il mondo intero ha potuto ammirare la bellezza di questo linguaggio senza filtri.

Ancora oggi i veri amanti della lingua francese (e ce ne sono molti!) continuano a leggere i romanzi nella lingua originale.

La reputazione della lingua francese non ha quindi bisogno di presentazioni.

Il francese: lingua ufficiale di numerose istituzioni internazionali

Terza lingua più utilizzata nel mondo negli affari e seconda lingua più presente nei mass media: il francese gode di una reputazione internazionale.

Ha anche un’ottima posizione nella classifica delle lingue più influenti al mondo:

  1. Inglese (37 punti)
  2. Francese (23 punti)
  3. Spagnolo (20 punti)
  4. Russo (16 punti)
  5. Arabo (14 punti)

Come mai ha una reputazione così prestigiosa?

È presto detto: grazie all’abbondante utilizzo del francese nella diplomazia internazionale.

Le istituzioni più rinomate utilizzano proprio il francese per corrispondere: è il caso, ad esempio, del Consiglio Europeo o della Corte Internazionale di Giustizia.

L’utilizzo di questa lingua ha ovviamente un rapporto diretto con la fama di cui gode la Francia e il contesto culturale in cui si situa.

Il francese è riconosciuto nel mondo come una delle lingue più autorevoli e quindi ufficialmente utilizzata in diplomazia e scambi istituzionali. All’ONU il francese è una delle lingue officiali!

Quinto paese più potente al mondo, la Francia è anche il paese fondatore di numerose organizzazioni internazionali come l’ONU.

E in quanto “colonna portante” la Francia sa far rispettare il suo diritto alla parola e fa sentire la sua voce!

I pregiudizi e le leggende sulla lingua francese in Italia

In Italia, nel corso dei decenni, la visione della lingua francese è mutata parecchio. Per tutti gli anni Venti, Trenta, Quaranta e Cinquanta, essa ha continuato ad essere ritenuta emblema di cultura letteraria e politica, simbolo di eleganza, alta classe, élite cerebrale e intellettuale.

Ogni insegnante di scuola, per quanto non laureato – come accadeva spesso nei decenni passati – era obbligatoriamente a conoscenza dei rudimenti, e spesso di una grammatica anche “spinta”, della bella lingua francese.

Chi non conosce almeno una ventina di parole di inglese ancor prima di iniziare a studiare la lingua di Shakespeare? La pervasività della lingua inglese: anche sulla pelle!

Al pari del latino, ogni persona minimamente dotta, ogni giovane del ginnasio, dominava le basi della lingua d’oltralpe. Gruppi verbali, accenti, suoni nasali, fino alle cosiddette “bestie nere” della lingua francese: accordo del participio passato, utilizzo degli ausiliari avere ed essere, passé simple e – teniamoci forte! – periodo ipotetico!

…Eh già: il tanto temuto e odiato periodo ipotetico, in cui bilanciare alla perfezione uso del congiuntivo ed uso del condizionale, in maniera spesso ritenuta e definita contro-intuitiva rispetto a quanto accade nella lingua italiana.

Naturalmente, tutta questa attenzione ad una lingua tanto neo-latina, quanto di fatto “straniera”, nell’ambito dell’istruzione assicurata alla scuola media e alla scuola superiore, aveva delle ottime ripercussioni, dal punto di vista dell’elasticità espressiva e dell’abilità nella manipolazione della stessa lingua italiana.

Studiare il Francese, negli anni, assicurava un uso più calibrato, sensibile e affinato, della lingua madre, nonché la comprensione di altre strutture linguistiche.

La serietà con cui la lingua straniera francese veniva affrontata da docenti e discenti, insomma, era foriera di abilità, concentrazione, dedizione che concernevano anche le altre materie letterarie. Il latino, il greco, la lettura di testi letterari francese, lo studio della storia e della letteratura italiana, alla fine, si compenetravano, assicurando una formazione culturale davvero solida e profonda.

L’avvento dell’Inglese nella “cultura media” italiana

Con l’arrivo degli anni Sessanta e Settanta, le cose iniziarono a cambiare.

E non solo: il piano Marshall e tutto il resto, hanno fatto sì che l'inglese e gli americani entrassero "di diritto" nelle nostre vite. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è iniziata la “pacifica invasione” della lingua inglese nel nostro paese!

La lingua francese, appannaggio di residui di élite nobiliari e borghesi – molti commercianti padroneggiavano questa bella lingua, proprio per le relazioni intrattenute con nobili e stranieri – risentì del vento rivoluzionario culminato nel Sessantotto.

Questioni ideologiche, ma anche lo sviluppo di certa industria statunitense che già dagli anni Cinquanta aveva iniziato a vendere molto in Italia, fecero sì che l’inglese si insinuasse in modo inesorabile, progressivo ed esponenziale nel tessuto giovanile, culturale, universitario e scolastico del nostro Paese.

Del resto, non erano solo gli elettrodomestici acquistati per rendere felici le madri di famiglia ad avvicinare gli italiani al mondo anglofono e statunitense. La musica – grazie ai supporti di registrazione, ascolto e riproduzione, sempre più diffusi ed alla portata di ognuno – iniziò una lenta rivoluzione culturale. Non solo pop e rock, ma soprattutto linguistica.

Francese: rischio di abbandono?

Iniziarono così degli anni duri per la lingua francese in Italia.

L’inglese fu inserito generalmente come prima lingua nei programmi scolastici. Il francese divenne accessorio, facoltativo, una seconda scelta spesso.

Una scelta affettiva, ma giudicata spesso inefficace, romantica … vetusta.

Gli anni Ottanta sono anche il periodo delle prime felpe con scritte rigorosamente in Inglese … Le migliori radio passano brani in Inglese …

Pochi genitori e nonni hanno il coraggio di insistere affinché le nuove generazioni dedichino ancora tutta quella energia e fatica alla lingua francese.

Pur essendo un popolo di provenienza europea, gli americani sono restii a prendere come esempio gli europei stessi. Uno di quei rari casi in cui è l’Europa ad invadere gli Stati Uniti!

La frase rituale negli anni Ottanta, durante la fase di scelta di una scuola e di una lingua da studiare è: “oggi bisogna studiare l’inglese”. Cui si affiancano: “l’inglese è la lingua di domani”, “perché studiare ancora francese al giorno d’oggi?”, “il francese va bene per chi ama la letteratura”, “il francese è una lingua difficile” … e lanci la prima pietra chi non si è mai sentito dire qualcosa del genere… o addirittura non abbia detto egli stesso così!

Iniziano degli anni duri per la diffusione linguistica francese in Italia. Grandi e piccini si sentono attratti e motivati dallo studio dell’inglese, ma non più da quello della lingua francese.

Eppure, chi intraprende studi di scienze politiche e chi ama la pittura e l’arte in genere, non smette di affermare che “il francese è la lingua dell’Europa”. Il francese resta ancora la lingua della diplomazia, come provato dal suo uso in seno agli organismi europei.

Gli animi più sensibili, i biografi di musicisti romantici e classici, non smettono di promuovere il francese come lingua d’eccellenza.

E l’“uomo comune”, dal canto suo, si accoda rispetto a quest’opinione di massa: l’inglese è la lingua dell’economia, dei computer; “il francese è la lingua dell’amore e della diplomazia”

Pregiudizi sicuramente ben fondati, diciamolo pure.

Un rischio rientrato: il francese come lingua straniera di base

Ma la caduta delle frontiere intra-europee, al pari del fenomeno definito globalizzazione, la percepita minaccia di soprusi economici e culturali ad opera delle nuove potenze in espansione industriale ed in fase di spostamento – parliamo naturalmente di continenti come la Cina e l’Africa – fanno sì che quasi di colpo la lingua francese venga riabilitata, rispolverata e difesa in tutta la sua bellezza ed europeità.

Da un lato si scopre la bellezza del viaggio intra-europeo, dei programmi di studio in Belgio, Francia, Svizzera e Canada – per i quali è d’obbligo conoscere il Francese. Dall’altro si tratta di difendere una certa latinità, dall’avvento di culture ritenute esotiche, si tratti di considerare aspetti religiosi, culturali, linguistici o finanziari…

Ed ecco che la riabilitazione della lingua straniera francese in quanto lingua da studiare o di cui conoscere quanto meno le regole fonetiche di base – proprio per non far brutta figura pronunciando qualcosa di universalmente noto – inizia rapidamente ad avere luogo. Essa si dispiega insieme ad una passione per l’apprendimento linguistico in generale. Si inizia a propugnare, in altri termini, l’importanza di conoscere almeno l’inglese e il francese, come lingue e culture di base. Si passa poi, addirittura, a dire che anche il tedesco e lo spagnolo dovrebbero far parte di un’infarinatura linguistica di base oggi giorno.

E del resto, la cosa non può stupire, dato che attualmente v’è chi dice che il cinese e le lingue arabe non potranno mancare dai programmi scolastici di domani.

Insomma, una vera e propria rivoluzione culturale, resa ancora più semplice, dal fatto che il popolo francese, a sua volta, ha faticosamente iniziato a mostrarsi aperto e disponibile ad inglobare qualche termine inglese nel linguaggio corrente: parliamo dell’informatica (anche se non troppo…), come del gergo giovanile. Settori che evolvono a dispetto di leggi reazionarie come quella che impedirebbe il ricorso a parole straniere parlando francese in televisione, per esempio.

L'importanza della lingua francese nel mondo fa sì che venga studiata da una buona parte degli studenti. Nuovamente, oggi, il francese si studia nelle scuole italiane!

Il rinnovato interesse per la lingua francese, attualmente, si deve ad una molteplicità di fattori, dunque.

  1.  Una maggiore circolazione delle persone e delle merci in Europa.
  2.  La percezione di un avvicinamento di Paesi francofoni (pensiamo al Canada e all’Africa) permesso, e dovuto, a trasformazioni tecnologiche, mass-mediatiche, problemi geo-politici e flussi di sviluppo.
  3.  Un uso dei social media in grado di avvicinare coetanei di Paesi diversi, con la conseguente curiosità linguistica e culturale nei confronti della francofonia.
  4.  La disponibilità di scambiare materiale musicale e culturale, nonché la persistenza di una produzione letteraria rilevante di lingua francese, che attira nuovamente molti italiani.
  5.  Il mantenimento del francese come lingua base della politica e della diplomazia.
  6.  Il fatto che filosofi e sociologi contemporanei – come del resto alcuni cineasti di successo – si esprimano in francese e veicolino ancora una certa attrazione nei confronti di questa lingua.

Insomma, pericolo scampato. Il Francese non scompare, ma vive e sopravvive più che dignitosamente in tutta Europa, quindi anche in Italia.

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Il francese e una lingua femminile molto dolce,se non fosse per la “R” moscia che si usa soprattutto in Francia, sarebbe quasi perfetta,sentirla parlare dalle ragazze e veramente bellissimo