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Si può imparare latino tramite il gioco?

Di Igor, pubblicato il 26/03/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Latino > Apprendere la Lingua Latina Divertendosi!

Secondo Confucio “colui che desidera imparare è già vicino al sapere”.

Certo, siamo d’accordo. Ma apprendere le basi e i rudimenti del latino (corso di latino online), mirando alla pura erudizione, non vuol dire, di per sé, saper parlare latino!

Imparare una lingua morta… A che pro? Che idea strana! Ecco come replicherebbero molte persone.

Da un lato, è vero che il latino – in quanto lingua universale vernacolare e veicolare di un impero – non è più parlato dalla gente comune, ma esiste solo nei testi antichi e nei discorsi ecclesiastici, nello stato Vaticano e nei suoi documenti ufficiali. Dall’altro, il suo perdurare al giorno d’oggi, in una variante moderna è una vera e propria realtà.

Di fatto, le lingue classiche – greco antico e latino – hanno dato vita, rispettivamente, al greco moderno e a numerose lingue europee (anche a molte lingue latino-americane), dette lingue neo-latine.

Queste lingue vengono adoperate, oggi giorno, da oltre un miliardo di persone, in paesi come L’Argentina, l’Italia, la Spagna, la Francia…

Il latino fa da tramite tra noi e gli antichi: è grazie al latino che abbiamo ereditato i fondamenti delle culture greca ed ebraica, e gran parte del sapere dei secoli successivi. Nel passato infatti il latino era una lingua universale e consentiva agli studiosi di comunicare tra loro in tutta Europa, proprio come oggi viene utilizzato l’inglese.

Vi è poi il fatto, non trascurabile, che molti linguaggi specifici, come quello ecclesiastico e quello giuridico, contengono moltissime espressioni latine, come del resto l’italiano contemporaneo: anche chi pensa di non sapere nulla di latino, e chi non l’ha mai studiato a scuola, in realtà ne fa molto spesso un uso inconsapevole mentre parla o scrive.

Per questi motivi, lo studio del latino non equivale ad apprendere una lingua morta, ma ad imparare molto del nostro passato, fino a comprendere le ripercussioni che esso ha sul nostro presente.

Da una parte, a scuola il latino è odiatissimo, dall’altra, nella letteratura per ragazzi degli ultimi anni, soprattutto quella con una componente fantastica, misteriosa, paranormale, il latino la fa da padrone. Il paradosso poi si spinge al punto che molti ragazzi si tatuano sul braccio o sulla schiena un motto latino trovato in un romanzo americano, magari preso dallo stesso autore classico che a scuola odiano e di cui sconoscono la traduzione corretta.

Lo studio di una lingua antica e “morta”, inoltre insegna a ragionare e quindi sviluppa il senso logico. Resta il fatto che si tratta di un metodo pesante per imparare a ragionare, e che gli studenti preferirebbero farlo con altre discipline, come la matematica. Dunque, per quanto i “latinofobi” possano dissentire, prendere oggi lezioni private di latino aiuta a capire tutte le lingue di derivazione latina attualmente parlate in giro per il mondo.

Da ormai moltissimo tempo ci si può imbattere in infuocati dibattici pubblici sull’utilità del latino nelle scuole, tanto che c’è chi vorrebbe ridimensionarlo, se non abolirlo del tutto! L’accusa principale mossa contro il latino è che un simile studio “passaista” tolga spazio ad altre materie, come se il dibattito fosse sempre ridotto a una lotta tra latinp contro la moderrnità, o il latino o matematica, o il latino o le scienze. Molti osservatori nei media si chiedono il  perché nel 2019 si continui a studiare il latino invece di aumentarele ore di inglese o di un’altra lingua, ripristinare l’educazione civica, la musica e altre materie quasi del tutto scomparse dai programmi ministeriali. Spesso, per far fronte a queste critiche, i sostenitori del latino hanno espresso, oggettivamente, motivazioni un pò deboli deboli, come collegare lo studio di questa lingua a un certo potenziamento mnemonico, con la tipica affermazione  “Il latino serve a tenere allenata la mente”. Sicuramente questo è vero e innegabile, ma non è l’unico beneficio dello studio di questa bellissima lingua.

Nicola Gardini, un insegnante chje lavora presso l’Università di Oxford, ha pubblicato nel 2016 un libro intitolato Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile. La tesi dell’autore è che il latino rappresenti il codice genetico della cultura e civiltà d’Occidente, e allo stesso tempo sia anche il suo sistema immunitario. Gardini considera lo studio del latino un vanto per il sistema scolastico italiano, un esempio di pedagogia avanguardistica e traccia un interessante un parallelismo con un’altra disciplina, l’archeologia: “Quello che salta fuori dallo scavo entra in contatto con un tempo diverso. Donde la necessità di capire il reperto, ricollocarlo nel suo contesto, usarlo per capire che cosa è avvenuto tra il suo tempo e il nostro”. Il latino ha una relazione profonda con la nostra identità attuale, e con le nostre radici. Scordarci questo significa scordarci la nostra storia di Europei.

Studiare privatamente latino, tramite lezioni di latino a domicilio, può apportare una serie innumerevole di vantaggi:

  • L’acquisizione di un’ortografia impeccabile (corso di latino scuola media)
  • Un migliore approccio della lingua italiana, di quella spagnola, del Francese, del Romeno e del Portoghese
  • Una miglior comprensione delle radici etimologiche,
  • Un più facile apprendimento delle lingue vive.

Unico cruccio: pare che sia un po’ fuori tempo far imparare a memoria ai liceali la declinazione latina e i suoi sei casi che dettano le desinenze delle parole latine, la sintassi o la lettura dei testi antichi, …

Detto in altri termini, far seguire un corso di latino agli adolescenti, è considerato spesso un modo per sovraccaricare i giovani di studio, compiti e conoscenze di cui è dubbia l’utilità in futuro.

Ed invece, fortunatamente, qui a Superprof crediamo di avere la soluzione a questo falso problema. Riteniamo, infatti, che la lingua di Ovidio vada imparato al pari di tutte le altre materie previste al liceo. Ma pensiamo che attraverso il divertimento la cosa passi sicuramente meglio….

La sete di apprendere deve essere garantita, non frustrata. Il latino va insegnato ed imparato divertendosi.

Altrimenti, esistono le lezioni di latino online!

I siti ludici per imparare il latino

A Pompei gli archeologi hanno trovato una città nell’atto di vivere la propria quotidianità: case, vicoli, persone, animali. Tutto si può ammirare come allora, o quasi. Un’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha coperto con uno strato di lava per 17 secoli una città intera!

Le lettere classiche potranno essere affrontate con accanto l’obiettivo di svagarsi mentre le si studia. Ed ecco una selezione di siti web per imparare a destreggiarsi con le declinazioni, con il vocabolario latino, le parole del lessico ed i verbi latini, etc. Esiste infatti un mondo di siti e giochi didattici in latino adatti a tutti!

Imparare latino dalle declinazioni e dalle coniugazioni

Alatin

Quello proposto sulla piattaforma di Alatin Academy è un corso di latino, ma strutturato secondo una logica di gamification, con dei traguardi di apprendimento, definiti in automatico dal sistema secondo il livello di conoscenza della lingua o dall’insegnante stesso. Ogni volta che lo studente raggiunge e supera uno step, passa al livello successivo, in un crescendo di difficoltà.

Nelle intenzioni degli autori, Alatin è un servizio analitico e sintattico, più che un approccio puramente lessicale. 150 lezioni diverse sono divise in 12 livelli; la piattaforma poi integra dizionario e e teoria

MasterAnyLanguage

Si tratta di una piattaforma web piuttosto semplice, ma intuitiva ed efficace: disponibile per apprendere moltissime lingue moderne, esiste anche in latino.

Con dei semplici giochi, eseguibili da smartphone e tablet, lo studente può esercitarsi e memorizzare termini in diversi argomenti: alfabeto, numeri, colori, giorni della settimana e mesi dell’anno, saluti, frasi comuni, animali, cibo, parti del corpo, …

Altri siti

Alcuni siti per imparare il latino sono adatti a tutti i livelli e consentono di svolgere diversi esercizi per imparare o ripassare le declinazioni, l’architettura grammaticale della lingua (con pronomi, preposizioni, aggettivi qualificativi e locuzioni latine), sempre divertendosi.

Anche un sito sobrio – semplicemente codificato in HTML – può permettere di lavorare bene su:

  • La coniugazione: i tempi ed i modi verbali (proposizione infinitiva, imperfetto, più che perfetto, congiuntivo, etc..)
  • Il vocabolario latino,
  • La sintassi di «dum» e «cum»,
  • La lettura dei testi,
  • Il metodo GRASP, che consiste nel leggere la frase in più tappe, complicandolo progressivamente, per ritrovare alla fine la frase iniziale.

In molti siti e portali vengono proposti due diversi gruppi di esercizi: sulla lingua dell’antica Roma e relativamente alla civiltà latina.

Cesare prima, e altri imperatori dopo, hanno diffuso la romanità nel mondo e la cultura e lingue latine tra i popoli sottomessi. Cesare: le sue conquiste hanno consentito la diffusione del latino in vasta parte del mondo allora conosciuto!

I migliori siti contemplano sezioni su:

  • La mitologia,
  • Le origini leggendarie di Roma,
  • La vita quotidiana dei romani,
  • I Galli,
  • La società romana del Latium,
  • La Roma sotto influenza dell’antica Grecia,
  • La vita politica a Roma,
  • La storia –geografia del mondo antico greco-romano,
  • Un corso di storia di Cartagine (con le sue guerre puniche),
  • La gestione dell’acqua in seno all’Impero Romano, etc.

Per quanto riguarda la grammatica latina, si trova tutto per iniziarsi allo studio del latino:

  • Varie declinazioni,
  • Superlativi,
  • Comparativi,
  • Gerundivo,
  • L’ablativo assoluto, etc.

La lezione di latino “diversa”: quiz di latino e giochi storici

Completare i testi latini con parole mancanti può essere divertente.

Senza aver l’impressione di studiare, si imparano molte cose: nozioni di grammatica ed anche relative alla letteratura ed alla civiltà dell’antica Roma. Ecco un modo indolore per imparare il latino.

All’epoca dell’Impero Romano, i confini andavano dal Nord Africa alla Britannia e dal Portogallo al Medio Oriente. La bandiera SPQR: simbolo dell’espansione territoriale dell’Impero di Roma!

Gli insegnanti ormai lo sanno. In rete si trova moltissimo, per “interrogare” gli studenti, facendoli giocare, competere, concorrere per qualche piccolo premio.

Il web è ricco di materiale per imparare il latino giocando: cruciverba, domande, rebus, quesiti a tempo, indovinelli, fasi celebri da completare…

I temi di interesse, quando si scelgono e selezionano dei quiz, per se stessi o per degli alunni sono:

  • La Guerra di Troia,
  • Gli Dei Romani,
  • Ercole,
  • Roma,
  • L’epoca reale,
  • Giulio Cesare,
  • Augusto, 
  • Nerone,
  • Le abitazioni nell’antica Roma,
  • Il Vesuvio,
  • Pompei ed Ercolano,
  • Il calendario romano,
  • Il teatro romano.

L’ideale è servirsi di quei giochi con segnalazione immediata, tramite apertura di una finestra, di eventuali errori commessi nella risposta.

E così, si lavora con piccoli aneddoti, elementi biografici relativi agli imperatori, aspetti relativi alle arti nell’Impero Romano, etc.

Vorresti imparare il latino ovunque? Scarica le migliori app per il latino!

I Quiz

I Quiz relativi alla lingua latina sono davvero numerosi in rete. Vengono messi online da amanti della lingua, da associazioni linguistiche, gruppi di latinisti, insegnanti che vogliono condividere le proprie esperienze di insegnamento. Ciò avviene un po’ in tutti i Paesi, non soltanto qui in Italia, dove il latino è materia obbligatoria nei quattro Licei.

L’estrema somiglianza tra il latino e la lingua italiana, consente, a chi voglia tentare l’avventura di un cruciverba in latino, di poter già lanciarsi in qualche tentativo di risoluzione. E poi, cosa fra le più belle, per i più audaci, sono i quiz che permettono di scoprire se, in fondo, si è più influenzati dal greco o dal latino, nell’uso corrente della lingua italiana

I quiz possono essere ottimi strumenti per incrementare i procedimenti logici dei ragazzi e “formare la loro mente”. Che cosa vuol dire “formare” la mente?

  • abituare al ragionamento logico
  • sviluppare la capacità di applicare il ragionamento logico ad altri campi della vita (anche  diversi dal latino, ovviamente!), ossia “trasferire” ad altri ambiti della vita o ad altre materie le competenze apprese studiando il latino.

Giochi storici

I giochi in rete relativi all’universo dei romani, propongono quesiti sulla vita quotidiana nell’antica Roma. Si forniscono date storiche richieste con esattezza, elementi di mitologia romana; si risponde entro tempi limite, se si vuol competere con gli altri internauti. Ci si abitua, così, ad essere rapidi nel fornire risposte.

Si può insomma puntare all’eccellenza scolastica, divertendosi, mentre si scoprono o rispolverano nozioni relative all’Impero da cui in fondo discendiamo.

Studiare il latino giocando: un favoloso processo di  formazione e soprattutto di autoformazione  da usare come complemento delle lezioni di latino! Basta, allora, col chiedersi a cosa serva studiare il greco ed il latino: a divertirsi!

Non dimenticare la nostra guida completa sull’apprendimento del latino!

Altri tipi di gioco

Il gioco in sé

Cosa c’è di meglio del gioco per imparare il latino?

Oggi giorno, anche gli specialisti che si dedicano a programmare fasi e tempi dell’istruzione, nonché gli scrittori e gli editori di libri di testo per ragazzi, sanno bene che il gioco è un elemento centrale nella scoperta e nella memorizzazione di competenze. La cosa è ancor più vera per una disciplina temuta dai più, reputata impegnativa, com’è la lingua latina. Il gioco, il divertimento ed il latino devono andare sotto braccio, insomma.

Il gioco, articolato seriamente, è uno strumento pedagogico da tener presente nell’interazione allievo-insegnante, durante l’ora di latino.

Chi ha ucciso Marcus Sempronius Doctus?

Singolarissima è questa iniziativa francese, sviluppata da accademici parigini del Giptic (che si occupa di associare nuove tecnologie ed apprendimento in maniera efficace). Si tratta di un cosiddetto «seroius game» validato poi presso i Saloni dell’Educazione già dal 2015.

È la simpatica iniziativa di una scuola francese, per insegnare ai ragazzi a parlare latino in modo scorrevole. Indagare su un crimine (immaginario) perpetrando nella domus aurea, parlando latino!

Ragazzini del primo anno di scuola superiore conducono un’inchiesta di polizia per individuare l’assassino del pretore Marcus Sempronius Doctus, scoprendo passo passo la civilità latina e praticando la lingua latina.

Il fine del progetto è quello di permettere agli alunni di “consolidare le proprie conoscenze di lingua e civiltà, previste dal programma scolastico annuale, divertendosi”.

Cercare indizi del delitto in latino, in seno alla domus romana, indagare nella familia romana, conoscere il sistema schiavo-padrone, la divinazione, costruire frasi in latino per elucidare il misfatto…

Questa iniziativa, pluripremiata, è stata spesso ripresa, un po’ più alla buona, anche in molte classi italiane, ad opera di insegnanti illuminati, creativi, volenterosi. Questi stessi insegnanti lavorano molto con le “gare” in classe: declinazioni, parole di vocabolario. Le piccole competizioni sane ed esplicite sono poi premiate in vario modo. E risultano davvero motivanti per i ragazzi di quattordici anni.

Altre volte, insegnanti aggiornati, amanti della lingua e della civilizzazione latina, si discostano dai dettami stretti del programma e dedicano parecchio tempo ad interpretare, e a fare interpretare agli alunni, le parti di diversi personaggi romani noti, al fine di avvicinare davvero i giovani al cuore della latinità.

Così procedendo, ovviamente, non è solo la letteratura ad essere chiamata in causa, Sono interpellati gli autori, i personaggi, le frasi celebri, la loro corretta pronuncia, le desinenze, la comprensione immediata dei testi.

Calati nella parte dei romani, gli alunni si divertono, e vedono volare via le ore di latino, come se si trattasse di educazione fisica.

E se hai fretta di imparare il latino, per risolvere il caso?

Studiare la letteratura latina: un modo per imparare il latino

Gli amanti della storia, della geografia, della lingua latina hanno davvero di che divertirsi e mettersi alla prova. Ma non solo… la letteratura latina può rappresentare un ottimo sistema per entrare nel meraviglioso mondo di questa lingua antica! Se siete appassionati di letteratura antica, potreste immergervi nella letteratura dfi epoca Augustea: nell’epoca dell’imperatore Augusto si verificò un’elaborazione in tutti i campi di una nuova cultura, di impronta classicistica, che seppe coniugare gli elementi tradizionali in nuove forme letteraria e artistiche più adatte ai tempi. In campo letterario venne rielaborato il mito delle origini di Roma e la definizione utopica di una nuova età dell’oro trovò espressione nelle opere di autentici geni della letteratura mondiale: Virgilio, Orazio, Livio, Ovidio e Properzio, all’interno del circolo dei letterati raccolto attorno al celebre Mecenate.

Per esempio, potreste dedicarvi alla lettura e allo studio deller magnifiche opere di Ovidio, un celebre e importantissimo poeta romano, tra i principali esponenti della letteratura latina e della poesia elegiaca.

Fu autore di molte opere, tra cui le berllissime opere elegiache di argomento amoroso e il ciclo delle elegie a carattere erotico-didascalico, molto sagaci e divertenti. La fama di Ovidio fu davvero grande in vita quanto nelle epoche successive alla sua morte: Il suo stile e i suoi temi furono ripresi e imitati da  Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio e Wiliam Shakespeare, solo per citarne alcuni! Inoltre, innumerevoli sono gli spunti che una delle sue opere più celebri, le Metamorfosi,  hanno fornito a pittori e scultori italiani ed europei

L’età di Augusto è considerata uno fra i più importanti e fiorenti periodi della storia della letteratura mondiale per numero di ingegni letterari, nella quale i principi culturali e politici di Augusto venivano appoggiati dalle stesse aspirazioni degli uomini di cultura del tempo.  Lo stesso Augusto fu un letterato dalle molteplici capacità: scrisse in prosa e in versi, dalle tragedie agli epigrammi fino alle opere storiche.

La lettura delle grandi opere della letteratura latina, di Virgilio, di Orazio, di Seneca, di Cicerone (per citare solo qualche nome illustre) permette di incontrare i «grandi del passato», di confrontarci con loro (come scrive Machiavelli in una sua celebre missiva del 1513), di scoprire il loro pensiero, i loro vertici artistici, e arricchirsi interiormente.

Per mezzo dello studio dei principali monumenti culturali della letteratura latina, si potranno approfondire sfumature e significati profondi delle parole che utilizziamo quotidianamente. La lingua e la parola raccontano la storia di una civiltà, dell’evoluzione umana, della cultura di un popolo.

Qualunque sistema si scelga di utilizzare per accostarsi al latino andrà bene, se lo si utilizzerà con serietà e costanza. Studiare il latino implica lo sviluppo del ragionamento, aiuta ad affinare il senso critic, a sviluppare la capacità di giudizio. La cultura latina, la quale fu erede di quella greca, ci consente da sempre di entrare in dialogo, di muoversi nel tempo e nello spazio. Un ragazzo di oggi, sattraverso lo studio dei classici latini e  attraverso lo studio della lingua può mettersi in relazione con gli autori passati e con il loro mondo, potendosi in questo modo accorgere che le questioni essenziali e più importanti dell’esistenza umana vengono trattate da sempre, in luoghi e tempi diversi, da un’innumerevola schiera di autori. Il latino ha la capacità di aprirci alla scoperta del mondo antico ma anche di mondi lontani, ci mette in relazione con il passato, un passato ricco, controverso a volte, ma che costituisce una chiave di comprensione del presente: non scordiamoci che la lingua latina rappresenta il dna dell’Occidente, come già affermato in questo articolo, e in una prospettiva di dialogo interculturale, è davvero fondamentale conoscere le basi di ciò che oggi noi chiamiamo “cultura europea”. Leggere e tradurre dal latino significa infine educare al bello, alle belle lettere, alla filosofia, alla poesia, a quelle arti della parola che nell’epoca di Twitter, degli hashtag e degli slogan dei media rischiano di cadere nell’oblio.

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