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Dare lezioni private in un corso collettivo: istruzioni per l’uso!

Di Alice, pubblicato il 04/09/2019 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Come Dare Ripetizioni a Gruppi di Studenti?

Un proverbio cinese dice: «Quando non è sorretto da un sostegno, il giovane albero si curva facilmente.»

Questo vale anche quando si parla di giovani studenti che necessitano di una guida per rimettersi in pari e colmare le proprie piccole grandi lacune.

Dare ripetizioni e lezioni, che si tratti di corsi collettivi individuali, corsi a domicilio o all’aperto, è un’occupazione che può rivelarsi davvero ricca di soddisfazioni per l’insegnante e fondamentale per gli studenti e il loro successo scolastico.

Le statistiche dicono che il mercato delle ripetizioni in Italia è particolarmente florido e che il suo volume d’affari sta crescendo anno dopo anno.

Se anche voi state pensando di diventare insegnanti e impartire lezioni in corsi collettivi, questo articolo fa per voi.

Scoprite i consigli di Superprof per le vostre lezioni private di gruppo!

I vantaggi di dare lezioni private di gruppo

Davanti agli alunni che desiderano prendere ripetizioni si aprono moltissime soluzioni e possibilità.

L’informatica al servizio della formazione di gruppo: sulla rete locale, gli studenti si possono confrontare!

Si può infatti decidere, ad esempio, di ricorrere a strutture dedicate al sostegno scolastico tradizionale oppure di scandagliare i profili degli insegnanti disponibili su piattaforme come Superprof.

Si possono anche cercare opportunità sui siti di annunci, nella sezione dedicata alle ripetizioni e alle lezioni private, oppure su social network come Facebook.

Come può l’insegnante scegliere tra tenere lezioni individuali o collettive?

Vediamo innanzitutto quali sono i vantaggi di dare ripetizioni di gruppo!

La prima: gli allievi sono spesso portati a fare progressi insieme, in una sorta di emulazione collettiva positiva.

In genere i gruppi sono formati da un massimo di 10 studenti: si condivide la competenza e il sapere di un unico insegnante per ripassare le nozioni che in classe non sono state apprese oppure apprese solo in parte.

I corsi sono organizzati a seconda del livello scolastico e permettono anche, a chi vi partecipa, di creare nuove relazioni sociali e guadagnare fiducia in se stessi.

Di questa dinamica positiva giovano certamente gli studenti ma anche gli insegnanti, che riescono a progredire nel programma con soddisfazione e fare un’esperienza che li mette in contatto contemporaneamente con profili di alunni molto diversi tra loro.

Altro vantaggio significativo: i corsi collettivi permettono alle famiglie di spendere meno per la formazione dei propri figli.

Più è grande il corso, più bassa sarà la tariffa individuale.

Ma il vantaggio è anche per gli insegnanti: con una sola ora di lezione, infatti, le sue entrate saranno infatti significativamente più alte.

E adesso veniamo ai “ma”.

Per quanto i corsi collettivi siano ottimi strumenti di sostegno scolastico, sono difficilmente concepibili quando si parla di certe discipline.

Pensiamo ad esempio a un corso di musica in cui allo studente, oltre alla teoria, venga anche richiesto di saper suonare la chitarra: in questo caso è molto meglio un corso individuale in cui possa esercitarsi e progredire secondo i propri ritmi.

Come organizzare le lezioni di un corso collettivo?

Ora che vi siete decisi a tenere corsi collettivi – di matematica, tedesco, spagnolo, inglese o qualsiasi altra materia – vi starete chiedendo come organizzare le lezioni.

Vietato farsi sommergere dalle difficoltà e improvvisare perché non avete preparato per bene la lezione!

Presentarsi in classe senza prima avere fatto un programma preciso, non è una buona idea.

Ecco, in quattro punti essenziali, come organizzare le ore di lezione al meglio:

  • Preparare delle schede di ripasso delle lezioni precedenti da presentare agli alunni e su cui accendere un confronto in classe,
  • Elaborare delle schede con esempi, schede e definizioni puntuali ma semplici da comprendere e tenere a mente,
  • Preparare una lista di esercizi (problemi di matematica, liste di vocaboli e dialoghi per l’apprendimento delle lingue…),,
  • Preparare una lista di domande per testare le conoscenze del gruppo, anche in maniera ludica.

Alla fine di ogni lezione, l’insegnante potrebbe anticipare anche gli argomenti che verranno trattati nella lezione successiva (decisi sempre tenendo conto dei programmi del MIUR) oppure collegare il capitolo appena studiato con argomenti e fatti d’attualità.

Questo è particolarmente facile quando si parla di scienze umane e sociali oppure di corsi di lingua.

L’insegnante deve anche disporre di materiale pedagogico adatto alla sua materia: lavagne, dizionari, proiettori, manuali…

L’aula in cui si svolge le lezione dev’essere pulita, ordinata e luminosa e l’insegnante deve presentarsi bene anche fisicamente.

Infine, lo svolgimento della lezione deve avvenire in un clima positivo: gli studenti si trovano a volte in una situazione di forte disagio scolastico o comunque in difficoltà.

Bisogna quindi riuscire a catturare la loro attenzione, ridar loro fiducia e sete di conoscenza. Per questo è essenziale coinvolgerli con dibattiti e scambi in cui possano esprimere liberamente le proprie idee e opinioni.

In questo modo si può lasciare spazio all’autoformazione, soprattutto quando si tratta di ragazzi del liceo: autotestare le competenze, scambiare le fotocopie degli esercizi in modo che si correggano tra loro e si spieghino l’un l’altro le risposte, prevedere lavori da fare in gruppi di due o tre persone…

L’organizzazione dei corsi collettivi per i più piccoli può essere un vero laboratorio di pedagogia alternativa: il metodo Montessori, Freinet e Steiner, ad esempio.

Dove si possono tenere le lezioni private di gruppo?

Dove tenere le proprie lezioni? Dove far recare i propri alunni? E, nello stesso posto, si possono tenere lezioni di qualsiasi materia?

Più la città è grande, più l’ubicazione dei corsi collettivi diventa tema spinoso perché bisognerà tenere in considerazione il tempo di spostamento che ogni alunno dovrà affrontare per arrivare a lezione.

Chi non vorrebbe seguire le lezioni in un posto bello come questo?

Difficilmente i corsi collettivi possono essere tenuti a domicilio.

Per quanto, a livello legale, non sia vietato, spesso le famiglie possono non essere dell’idea di portare i loro figli a casa del professore.

E allora, dove organizzarli?

I corsi della materie scolastiche tradizionali sono spesso effettuati all’interno di una scuola o di una struttura dedicata.

Ma ci sono corsi, come quelli di lingue, che possono svolgersi in qualsiasi luogo.

Ecco allora che potrete sbizzarrirvi!

Perché non organizzare ore di conversazione in inglese al parco centrale della vostra città, ad esempio?

Se il gruppo è piccolo, questa sarà un’opzione percorribile che certamente incuriosirà e piacerà moltissimo agli alunni.

Impareranno senza neppure averne percezione!

Un altro luogo ideale per insegnare a più studenti contemporaneamente?

Le biblioteche: alcune biblioteche universitarie o civiche mettono anche a disposizione delle aule in cui è possibile fare lezione… a voce alta!

Quali Tariffe Fissare per le Ripetizioni di Gruppo?

Quanto costa alle famiglie il ricorso alle ripetizione e quanto può chiedere l’insegnante?

Difficile dare un prezzo che valga per tutti.

A quanto fissare le proprie lezioni di matematica per andare in Thailandia nelle prossime vacanze di Natale?

Non essendo questa professione regolamentata e trovandoci in libero mercato, le tariffe cambiano a seconda di diversi parametri che vedremo tra poco.

Generalmente, un’ora di lezione può arrivare a 35 € lordi all’ora, anche in ragione della domanda sempre crescente, che non conosce recessione.

Questo si spiega anche con l’aumento della diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) (dislessia, disgrafia ecc.) che portano molte famiglie ad appoggiarsi a insegnanti privati.

Gli elementi che aiutano gli insegnanti a fissare la sua tariffa sono:

  • l’esperienza maturata negli anni,
  • i diplomi conseguiti,
  • il livello scolastico per cui presta la sua competenza,
  • la zona geografica in cui opera e il tessuto economico sociale,
  • la materia insegnata,
  • eventuali spese di trasferimento.

Se il costo della lezione è di 30 € all’ora, il costo per 1 h 30 sarà di 45 €.

Con 10 alunni riceverebbe 450 € a seduta. Supponiamo che un anno scolastico sia fatto di 30 lezioni, il guadagno totale sarà di 13500 € per un solo corso!

Ma quale famiglia può permettersi di sborsare 1350 € per una sola materia?

Più spesso gli insegnanti praticano una tariffa digressiva: più grande è il gruppo, minore sarà il costo per ogni alunno.

Ad esempio, 300 € ad alunno per 30 o 35 lezioni da 5 alunni, che scendono a 270 € per 8 persone, 230 € per 9 persone, 200 € per 120 studenti.

Supponiamo che un insegnante riceva 1250 € per un corso che dura tutto l’anno, ossia 125 € al mese, 31,25 € all’ora: se lavorerà 18 ore alla settimana, riceverà 2250 €  al mese.

Ma dovrà trovare 18 gruppi a cui impartire lezioni ogni settimana, impresa che potrebbe non rivelarsi così semplice.

La remunerazione degli insegnanti si fissa insomma in funzione di alcuni parametri ma anche a seconda di quanto le famiglie sono disposte a pagare: difficile, in questo quadro, riuscire a fissare una tariffa che possa essere riconosciuta come universalmente valida!

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