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Comprare gli strumenti per dipingere a lezione di disegno

Di Catia, pubblicato il 26/09/2018 Blog > Arte e Svago > Disegno > Lezioni di Disegno: Come Scegliere i Pennelli per Dipingere?

“Il canto sta alla parola come la pittura sta al disegno,” François-Gaston de Lévis (1719-1787)

Che si tratti di pittura per l’artigianato, pittura d’interni o pittura artistica, c’è la stessa questione di fondo: la scelta dei pennelli per dipingere.

Le diverse tecniche di pittura come le pitture ad acqua, acrilica, al glicerolo o a olio, richiedono dei pennelli diversi.

In musica, se compri una chitarra Fender o Gibson, Yamaha o Takamine cambiano anche le caratteristiche del proprio strumento: corde in nylon o metallo, tipo di legno come l’ebano il palissandro ecc. Questi dettagli portano a uno stile diverso alla chitarra.

Lo stesso vale per la pittura e il disegno: ogni tecnica implica la scelta di materiale diverso per realizzare le proprie creazioni. I pennelli cambiano a seconda delle setole, del manico, del tipo di punta, della forma, del peso o della grandezza.

Il tuo insegnante di disegno può guidarti nella scelta dei pennelli. Ti serve una guida per scegliere i pennelli?

Scegliere i propri pennelli su internet o su una rivista d’arte può essere come brancolare nel buio: ci sono talmente tanti pennelli di tutte le forme, le dimensioni e prezzi!

Per semplificare il processo di scelta dei pennelli, tieni a mente due aspetti principali: il tipo di setole e la forma del pennello.

Quale sarà la scelta migliore e a quale prezzo?

Mettiamoci nei panni dell’artista e analizziamo i criteri da usare per scegliere i propri pennelli. 

Il risultato finale della tua opera d’arte dipende dal pennello che usi. E’ quindi molto importante scegliere strumenti di qualità, colori di qualità e il pennello più adatto ai tuoi obiettivi.

Corso di disegno: anatomia di un pennello scelto bene

Ogni parte del pennello influenza lo stile o la tecnica pittorica usata:

  • Il manico
  • I peli
  • La punta

La qualità di un lavoro dipenda dal tipo di pennello usato oltre che dalla tela artistica.

La scelta dei peli del pennello dipende dalla tecnica che devi applicare. Peli sintetici o naturali: a quale tecnica di pittura sono adatti?

Per aiutarti a scegliere, ecco come cambiano le funzioni di un pennello in base all’anatomia.

Manico in legno

Il manico in legno deve molto al tocco del pittore.

Il pennello in betulla, faggio, frassino, quercia o wengé è lo strumento di espressione di un pittore ispirato.

In questo senso, il manico del pennello deve essere piacevole da tenere in mano.

L’acquerello è una tecnica che ha bisogno di più precisione per questo, il manico sarà più corto rispetto a quello usato per la pittura acrilica, gliceroftalica o all’olio di lino.

Scegliendo un manico lungo, l’artista sarà più lontano dalla tela rispetto al suo soggetto.

I peli

La qualità e il tipo di peli del pennello influenzano il risultato finale sulla tela. 

I pennelli possono essere composti da peli naturali e sintetici. Ecco alcuni esempi di peli:

  • Peli naturali extra-sottili: permettono al colore di essere interamente assorbito e trattengono l’acqua;
  • Peli di martora: dalla coda di martora, scoiattolo o zibellino, un onnivoro tristemente famoso per le pellicce, si prelevano dei peli molto sottili. Sono perfetti per le tecniche fluide, usate nella pittura acrilica per distribuire meglio i pigmenti. Apportano resistenza, finezza e morbidezza al pennello. Il loro volume aumenta del 20% quando sono umidi.
  • Peli naturali sottili;
  • Peli di puzzola, orecchio di bue, capra o pony: sono adatti all’acquerello.
  • Setole di maiale: sono particolarmente elastiche e molto resistenti. Sono adatte alla pittura a olio.
  • Peli sintetici: sono in nylon o perlon, sono elastici e hanno una resistenza maggiore rispetto ai peli naturali. Sono perfetti per la pittura acrilica e aiutano a limitare l’asperità sulla superficie della tela.

Hai voglia di dipingere con peli sintetici?

In questo caso puoi affidarti alla celebre casa JAX-Hair, un punto di riferimento in materia, come hai visto durante le lezioni di disegno.

Il tipo di punta

Ci sono almeno sette tipi di punta che influiscono sulla tecnica pittorica. Per fare uno sfondo o per dipingere con molta precisione:

  • Punte piatte e corte: per il fondo e la ripresa di colore;
  • Punte piatte e lunghe: per fare degli aplat, fondi di colore uniforme, e fondi colorati;
  • Punte rotonde: per dipingere con minuzia i contorni e fare dei ritocchi;
  • Le punte convesse: sono usate per la tecnica del glacis e le finiture.
  • Le punte a mandorla per il modellismo e i ritocchi;
  • Le punte smussate, per separare nettamente i colori;
  • Le punte a ventaglio per fondi, glacis e stampe.

Anche se le tavolette grafiche sono molto in voga, non si ottengono gli stessi risultati della pittura!

Lezione di disegno: scelta del pennello in base alla tecnica pittorica da applicare

Vuoi dipingere come Caravaggio, Van Gogh o Renoir?

Ci sono tre principali tecniche pittoriche: pittura acrilica, acquerello e pittura a olio.

E’ evidente che i tipi di pennello cambiano in base alla tecnica da usare.

A lezione di disegno scopri la provenienza dei peli naturali del pennello. Lo sapevi che i peli della cosa di questo grazioso scoiattolo sono usati per intingere il pennello nella pittura?

L’acquerello

Per usare la pittura ad acqua ti conviene prendere dei pennelli con manico corto e peli assorbenti, che trattengono meglio il liquido.

Fin qui siamo d’accordo, ma che tipo di peli scegliere: extra-sottili, di martora o petit-gris?

I peli dello scoiattolo, anche chiamati petit-gris, sono molto fini e, quindi, si piegano facilmente a ogni pressione: se premi la punta ottieni un tratto largo, a ventaglio e, rilasciando il dito, un tratto molto fine.

Sono perfetti per l’acquerello perché sono fragili e non reggerebbero ai solventi.

La pittura acrilica

I solventi della pittura acrilica potrebbero rovinare la qualità dei peli naturali.

Ecco perché si raccomanda l’uso di peli sintetici per la pittura acrilica.

Sono pennelli multifunzionali che servono per tracciare linee fine, regolari o di forte impatto.

La pittura a olio

La pittura a olio, spesso, lascia qualche asperità, delle fenditure che si creano con il passaggio del pennello. Per questo bisogna fare dei ritocchi se si vuole creare una tela perfettamente liscia.

A ogni tecnica pittorica corrisponde un pennello. Scegliere il materiale giusto per la pittura è fondamentale!

L’ideale per applicare questa tecnica pittorica è scegliere un pennello con peli fini come quelli di bue.

I puristi della pittura a olio preferiscono i pennelli con peli naturali come quelli di puzzola, bue o pony.

Ovviamente, se disegni con una lavagna virtuale il problema non si pone!

Corsi di disegno: scegliere i pennelli in base al tuo stile

Un chitarrista rock preferisce una chitarra elettrica, mentre un musicista che ama il jazz manouche opterà per una chitarra acustica o una chitarra flamenca.

Il pittore che deve scegliere i pennelli farà lo stesso ragionamento, scegliendo quelli che corrispondono di più al suo stile. Qual è il pennello più adatto per il tuo corso di disegno?

Per realizzare dei quadri con precisione e attenzione ai dettagli è meglio optare per un pennello col manico corto e peli soffici.

Il manico corto è adatto anche ai principianti perché permette loro di stare vicino alla tela ed è quindi più facile da maneggiare.

Perché il pelo soffice?

In effetti, più il pelo è duro più è facile distribuire la pittura, ma a volte lascia delle tracce, se non delle rigature, sulla tua opera. Se bisogna dipingere in modo minuzioso è meglio privilegiare i peli naturali.

Ogni pittore sceglie il pennello in base la proprio stile artistico. Secondo te che pennello usa questo artista? Setola di maiale, puzzola, martora o nylon?

Al contrario, se vuoi fare degli aplat di forte impatto, con una banda di colore uniforme, per esempio, è meglio scegliere dei pennelli dal pelo duro e con un manico lungo.

Tenendo il manico relativamente lontano dalla tela la pittura rifletterà l’ampiezza e la morbidezza dei propri movimenti.

C’è un altro dettaglio da prendere in considerazione: un pennello con i peli duri è più rigido, può essere piegato e prendere la forma di una spazzola con peli completamente irsuti, un po’ come capita con uno spazzolino troppo usato.

Ecco perché, per fare degli aplat, conviene usare dei pennelli dalla punta piatta.

Dipende tutto da quello che l’apprendista vuole fare: se deve fare dei ritocchi con precisione, pelo corto e punta tonda sono l’opzione migliore.

Per la pittura a olio hai bisogno di peli più spessi per poter spostare il colore denso e pesante.

Per l’acquerello, hai bisogno di un pelo più morbido che trattenga l’acqua. I colori acrilici sono più morbidi rispetto a quelli a olio, ma più corposi degli acquerelli, per cui anche il tuo pennello deve essere una via di mezzo.

E’ un po’ come con il disegno: bisogna scegliere la matita in base a quello che si vuole realizzare.

Infine, il prezzo dei pennelli.

Ci sono pennelli che partono da 1.95€ e arrivano fino a 200€ per quelli di origine naturale. Black Ruby, Elite, JAX-Hair, Stratford&York sono lacune delle più note case produttrici.

Quando dipingi impieghi diverse tecniche pittoriche, per questo è consigliabile comprare un set di pennelli diversi da usare al momento giusto. Te la puoi cavare con 10.45€ per un set di 7 pennelli di Kolinsky.

Comincia con i modelli base, magari fai un po’ di esperienza con i primi quadri da incorniciare, e poi passi alla gamma superiore.

Nel dubbio, chiedi sempre al tuo insegnante di disegno e pittura!

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