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Qual è il materiale di base per un corso di disegno?

Di Catia, pubblicato il 20/09/2018 Blog > Arte e Svago > Disegno > Lezione di Disegno: Come Scegliere le Matite per Disegnare?

Sono gli strumenti a creare un buon artigiano. 

Con la matita giusta si diventa bravi a disegnare?

Non necessariamente. Non esiste la matita magica che ti faccia diventare un artista. Con la matita giusta, però, è più facile imparare le basi del disegno.

Per imparare a disegnare bisogna avere gli strumenti giusti.

  • Quale materiale da disegno scegliere per iniziare?
  • Quale matita? Quale gomma?
  • Come fare le sfumature? E’ meglio una mina in grafite o carboncino?

Sono molte le domande che si fanno prima di cominciare a studiare disegno. Di fatto, ogni disegnatore sviluppa le proprie tecniche di disegno e sa quali sono le proprie matite predilette. Vediamo quali sono le basi per scegliere la matita giusta a seconda del disegno che si vuole fare.

Prima lezione di disegn0: la storia della matita

Facciamo un piccolo salto indietro… Per capire come scegliere una matita bisogna prima ricordarci come viene prodotto questo strumento. La matita da disegno come la conosciamo oggi, ossia una mina inserita in involucro di legno, ha fatto la sua prima comparsa in Inghilterra nel XVI sec.

Konrad Steiner è stato l’ideatore del concetto di matita di legno nel 1565, in seguito alla scoperta della grafite. Nel corso del tempo questo strumento ha subito notevoli miglioramenti.

I materiali del disegnatore sono i suoi strumenti di lavoro.  Per disegnare bene è importante avere il giusto materiale e… mettersi comodi!

Alcuni personaggi che hanno segnato la storia della matita sono stati:

  • Nicolas-Jacques Conté: nel 1794, quando la grafite è diventata difficile da trovare per via di un blocco commerciale con l’Inghilterra, questo studioso francese ha inventato una matita mischiando grafite e argilla, cotti a pressione ad elevate temperature. Ancora oggi è il procedimento usato per produrre le matite. Conté ha brevettato la sua invenzione e cominciato a produrre le matite che ancora oggi si trovano sul mercato.
  • Lothar Faber: qualche anno più tardi, nel 1840, un altro inventore apporta delle modifiche che migliorano la matita. Lothar Faber cerca di lavorare sulla durezza delle mine, mettendo a punto diversi procedimenti di cottura. E’ questo produttore tedesco che dà al bastoncino che regge la mina la tipica forma esagonale, evitando così che l’involucro ruoti intorno alla grafite.

Le matite colorate hanno fatto la loro comparsa solo all’inizio del XX secolo. Prima, si usavano dei pastelli di cera colorati. Le matite colorate sono state inventate da un altro produttore tedesco, tuttora leader nel mercato: Johann-Sebastian Staedtler.

Anche se oggi le tavolette grafiche stanno prendendo piede, niente potrà sostituire una buona matita!

Come scegliere una matita da disegno?

Ancora oggi, la matita è uno strumento fondamentale per molte persone dagli alunni delle scuole agli architetti.

Per i disegnatori è importante avere matite di diversi modelli e materiali anche durante le lezioni di disegno.

Le mine delle matite sono classificate in base alla loro durezza:

  • H (Hard): sono le matite dalla punta dura, detta anche secca. Permettono di fare dei tratti precisi e durano a lungo. Il colore varia dal grigio chiaro al grigio medio. La matita H si può cancellare facilmente.
  • B (Black): sono matite grasse, dalla punta morbida. Lasciano un tratto scuro, ma la loro mina tenera si consuma rapidamente. Inoltre, sono difficili da cancellare. I disegnatori correggono i tratti fatti con questa matita grazie alla gommapane.
  • HB (Hard Black): sono matite dalla durezza media e sono di largo consumo. I tratti ottenuti possono essere cancellati senza difficoltà.
  • F (Fine Point): sono le matite che si trovano a metà tra le HB e le H per livello di durezza.

L’avrai capito, la scelta della matita è molto vasta. Il problema non si pone di certo per una lavagna virtuale! Le mine di tipo H sono usate per il disegno tecnico. Una matita con una mina B è invece adatta all’uso artistico.

La scelta della matita influisce sul resto del materiale che usi durante la lezione di disegno. Per fare un ritratto puoi scegliere una matita morbida o semi-morbida!

Finora, sembra tutto molto semplice. Le cose si complicano quando bisogna scegliere tra le matite di tipo B di diverse marche.

Le matite dalla mina dura H sono accompagnate da un numero da 1 a 10. Più è alto il numero più la punta della matita sarà secca.

Lo stesso vale per le matite grasse di tipo B. Più è alta la cifra più la punta sarà grassa.

Le matite B sono difficili da cancellare. Si può usare una matita tipo 2H con una punta più dura per fare uno schizzo. Le matite H possono essere usate con la gomma bianca. Si possono correggere gli schizzi senza difficoltà prima di passare a un disegno artistico vero e proprio. Arrivati a qual punto si può usare la matita B, scegliendo una punta più o meno grassa a seconda della resa che si vuole.

Non ci sono delle regole inderogabili, ogni disegnatore ha le sue preferenze. Il vantaggio di una matita B è che puoi lavorare e rilavorare al tuo disegno. A seconda dell’inclinazione della matita e la pressione esercitata sulla mina otterrai dei tratteggi più o meno ampi o scuri. Con una matita di tipo B puoi ottenere delle sfumature dal grigio al nero. Ricorda però che per cancellarla ti serve la gommapane.

Puoi chiedere più informazioni al tuo insegnante di disegno!

Le migliori marche di matite per una lezione di disegno

E’ importante scegliere bene la marca delle proprie matite da disegno, ne va della loro qualità.

Alcune mine possono contenere dei granelli più duri e suscettibili di lasciare dei segni sul foglio. Inoltre, una mina di cattiva qualità si rompe in fretta. Una matita di qualità deve avere una mina di grafite omogenea e resistente.

Due matite dello stesso tipo non avranno la stessa durezza perché dipende dalla casa produttrice. E’ quindi importante provare i diversi modelli prima di comprarli. Per un primo acquisto, è sempre meglio rivolgersi a negozi specializzati in belle arti. Non solo potrai provare le tue matite, ma anche approfittare dei consigli di professionisti.

Per il disegno artistico puoi trovare alcune case che producono anche pennelli e di cui ti puoi fidare:

  • Faber-Castell: i modelli Castell 9000 da 6H a 8B sono quelli più usati per il disegno;
  • Derwent: offre delle matite con mine di qualità. I modelli per disegno vanno da 8H a 9B;
  • Staedler: i modelli Mars Lumograph sono delle matite di alta gamma da 6H a 8B;
  • Koh-i-Noor: anche questa è una marca molto nota ai disegnatori, in particolare la serie 1500, una garanzia di qualità.

Ogni modello di matita è adatto a una fase del disegno.  A ogni matita il suo utilizzo: punta dura per fare uno schizzo, punta grassa per disegnare!

Altri tipi di matita per andare a lezione di disegno

Se la matita con la mina di grafite è un elemento essenziale per il disegnatore, ci sono anche altri strumenti che permettono di ottenere delle rese diverse e imparare altre tecniche di disegno.

  • La sanguigna

La sanguigna è una matita colorata che si ottiene dalla ematite, una roccia che contiene ossido di ferro e che le conferisce il tipico colore rossastro. Il colore della sanguigna va dall’ocra al beige, passando per per l’arancione. Trovi matite, pastelli e gessi sanguigni. Le sanguigne si usano principalmente per il ritratto o per un disegno dal vivo. Sono matite interessanti sul piano artistico perché mettono in risalto i volumi. Molti schizzi di Leonardo da Vinci sono stati realizzati con le sanguigne. Perché non incorniciare i quadri realizzati con le sanguigne?

  • La matita a carboncino

C’è un passaggio obbligato nel disegno: fare un ritratto con la matita a carboncino. Come dice il nome stesso, la mina della matita è prodotta con un processo di carbonizzazione del legno. E’ uno dei metodi più antichi per disegnare. Questo materiale ti permette di avere dei tratti neri e, a seconda, della tecnica che usi, più o meno spessi. Con il carboncino puoi lavorare sui giochi d’ombra e luce usando la tecnica della sovrapposizione. Puoi ottenere un disegno realistico e lavorare sulle espressioni del viso. A disegno concluso devi usare un fissativo per assicurarti che la tua opera duri nel tempo. Il maggior inconveniente del carboncino è che lascia delle tracce.

  • La pietra nera

Questo materiale è stato uno degli strumenti per il disegno più diffusi nel Rinascimento. Si può trovare anche sotto forma di matita e regala un nero intenso e opaco. Come il carboncino, è usato nel disegno artistico ma offre un effetto più pulito e preciso.

  • La mina blu

La matita a mina blu, anche chiamata matita blu non fotografica, ha la particolarità di sparire allo scanner o alla fotocopiatrice. E’ lo strumento più amato dai disegnatori di cartoni animati. Le tracce fatte per abbozzare un disegno diventano invisibili e possono quindi essere lavorate al computer. Anche i disegnatori di fumetti fanno i loro schizzi con la mina blu prima di colorarli e scannerizzarli. Un altro vantaggio della mina blu è che è facile da cancellare e sparisce completamente.

Con un portamina hai mine di diverse dimensioni e durezza per le tue lezioni di disegno.  Puoi anche disegnare con un portamine e usare la grandezza più adatta a te!

  • Il portamine

Un’altra alternativa alla matita è il portamine. Può contenere mine di diversa durezza e spessore, a seconda delle preferenze. Sul lungo periodo il portamine può essere più costoso della classica matita di grafite.

Per conservare al meglio le tue matite non dimenticare di investire in un temperino di qualità, delle gomme adatte, un astuccio e un album da disegno.

Con questo materiale per il disegno potrai realizzare un paesaggio, tracciare i tratti di un viso, rappresentare degli animali, il corpo umano, la natura morta… Non ti resta che allenarti prima di realizzare i tuoi quadri!

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