5 /5
Valutazione media 5 ⭐ con 15+ recensioni verificate da studenti.
19 €/ora
Ottima notizia: 100% dei nostri insegnanti offre la prima lezione gratis! E in media, una lezione di chitarra costa solo 19€ all'ora a Catania.
3 h
Risposte ultra-rapide dai nostri prof: ~3h in media. Prenota oggi, inizia domani!
Cerca tra 43 insegnanti a Catania: chitarra classica, elettrica, acustica. Filtra per stile (rock, blues, jazz), livello (principianti o avanzati), e preferenze (lezioni a domicilio, online, o in studio).

Statistica
()
Emilio
5
Contatta direttamente il tuo insegnante ideale. Concordate insieme obiettivi (imparare gli accordi base, perfezionare gli arpeggi, suonare brani famosi), orari flessibili, e modalità. Pagamento sicuro e trasparente dopo ogni lezione.

Con lo Student Pass hai accesso illimitato a tutti i nostri insegnanti per 1 mese a Catania. Sperimenta diversi stili (fingerpicking, pennata alternata, slide), trova il maestro che fa per te, e inizia a costruire il tuo repertorio.

I primi passi alla chitarra passano da pochi accordi essenziali che si ritrovano in gran parte del repertorio popolare e rock.
Questi accordi bastano per accompagnare molti brani noti e un professore di chitarra può correggere la postura fin da subito.
A Catania, prevedi circa 19€/ora per un'ora di chitarra.
Questa tariffa varia in base a diversi criteri:
Confrontare diversi profili permette di trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.
Studiare la chitarra in autonomia è realistico grazie ai numerosi materiali disponibili, anche se un confronto regolare con un esperto accelera i risultati.
In sintesi, iniziare da soli è possibile, ma un insegnante privato rende il percorso più rapido, sicuro e gratificante.
Il voto medio di 5/5 testimonia la qualità delle lezioni di chitarra a Catania.
Questo voto si basa su 15 recensioni verificate.
Ogni profilo mostra i feedback degli ex studenti.
Scegli tra i nostri 43 insegnanti verificati. Dalla chitarra classica al rock elettrico: trovi chi fa al caso tuo per migliorare tecnica, ear training, e lettura delle tablature. Prima lezione offerta!
| ✅ Tariffa media: | 19€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 3h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 43 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
A Catania, città con una profonda tradizione musicale e chitarristica, è del tutto naturale che molte persone desiderino prendere lezioni di chitarra per sviluppare le proprie capacità. Grazie alla vasta offerta di corsi proposti da insegnanti qualificati, è possibile scegliere lezioni di chitarra classica, acustica o elettrica, adatte sia a bambini che ad adulti, e con la possibilità di frequentarle online o presso lo studio dell'insegnante, o addirittura al proprio domicilio. Molti chitarristi professionisti con anni di esperienza offrono lezioni private, utilizzando un metodo personalizzato per aiutare gli allievi a imparare a suonare la chitarra nei generi più diversi, come il jazz, il rock, o la musica classica, adattando l'insegnamento a ogni livello.
Se ami la musica e sei un appassionato di chitarra, probabilmente hai già sentito parlare della “chitarra battente”, strumento tradizionale realizzato in particolare dai liutai di Catania e dintorni.
Oggi, purtroppo, complici certi viraggi ipertecnologici, la tradizione della chitarra battente, anche a Catania, è andata un po’ perdendosi. Si tratta quasi di un’arte sconosciuta, specialmente se indaghiamo tra le giovani fila di chitarristi, pur appassionati.
Per fortuna, in tempi recenti, iniziative a più mani hanno dato ampio spazio a questo strumento ed alla tradizione che vi si collega. Enti da sempre volti ad accentuare il respiro culturale di Catania – dalla Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi, all’Associazione Area-Sud Circuiti Culturali, passando per la Camera di Commerciodella città etnea – si sono adoperati con manifestazioni e festival volti ad una “rianimazione” di tradizioni rilevanti musicalmente e culturalmente, come quella della chitarra battente.
I musicisti e ricercatori coinvolti in iniziative così elevate sono consapevoli della rilevanza della tradizione liutaia, non solo per la loro arte, ma per il benessere economico e culturale di Catania e Provincia. Questi attori dell’arte e della cultura riconoscono che la storia passata e recente della musica non avrebbe avuto luogo, senza il nutrimento costante rappresentato dall’opera liutaia.
Mostre ideate per far conoscere e vedere a tutti strumenti storici e contemporanei, come quelle organizzate a Castello Ursino, fanno sì che anche altre regioni del Sud, come Campania e Calabria, diano il loro contributo informativo e storiografico, facendo scoprire strumenti ancora oggi costruiti.
Spiegare a tutti come si passi “dal legno al suono”, tramite la costruzione di una chitarra battente è certamente argomento assai specifico, quasi di nicchia. Ma è pur vero che la curiosità per attività e tradizioni non note può fare da fattore altamente motivante all’ascolto e alla concentrazione durante una conferenza. Insomma, ascoltare qualcosa di ignoto e complesso è un’ottima maniera per tenere viva l’attenzione.
La scuola catanese dei liutai ha i suoi più noti rappresentati nel Maestro Antonino Scandurra, nel dott. Alfio Leone di Musikalia, nella ditta di Alfredo Privitera,…
Molti mandolini e chitarre d’epoca assai rappresentativi sono in possesso oggi della famiglia Rapisarda, che sempre appare disponibile a metterle a disposizione di eventi a fini conoscitivi e musicofili in generale.
Tra i nomi legati alla pratica di strumenti tradizionali, segnaliamo: Gianluca Campanino (dedito al mandolino, alla chitarra battente ed al colascione), Maurizio Cuzzocrea (che si esibisce al tamburello, alla chitarra battente, alla chitarra calabrese e con la voce), Stefano Scafaro (alla chitarra battente ed alla chitarra barocca) e Tommaso Sollazzo (specializzato in chitarra battente, chitarra barocca e flauti di canna).
Uno strumento come la chitarra battente, al pari della chitarra calabrese, vede la sua massima potenzialità dispiegata attraverso l’esecuzione di un repertorio tradizionale, fatto di brani dell’Italia meridionale.
L’aspetto più rilevante di repertori del genere sta probabilmente nella commistione, un tempo assai propugnata, di stile popolare e stile colto.
Musicologi e musicisti sono avvezzi a questo genere ibrido e non si stancano di metterne in luce caratteristiche e pregi. Basta consultare i lavori di musicisti e musicologi meridionali come Danilo Montenegro (calabrese), Ciro Caliendo (musicologo campano) e Tommaso Sollazzo (musicista del Cilento).
La chitarra battente è uno strumento barocco. Nel corso del 1600, chitarra barocca e chitarra battente convivevano.
Mentre la chitarra barocca presentava una tavola armonica piatta, la tavola della chitarra battente presentava una piegatura.
Le corde della chitarra barocca erano fatte di budello, così come i suoi tasti, che erano mobili. Invece, la chitarra battente aveva corde in metallo e tasti fissi, anch’essi metallici.
Anche l’attacco delle corde differenziava le due chitarre. Nella chitarra barocca le corde erano attaccate su un ponticello fisso, incollato alla tavola. La chitarra battente, invece, aveva le corde attaccate lungo la fascia inferiore.
Quando le richieste di chitarra battente superarono quelle di chitarre barocche, queste ultime subirono una trasformazione che le portò ad assomigliare via via alle battenti. Sparirono i cori e emerse la rilevanza delle corde singole.
In realtà, ben presto, le due chitarre si separarono. Nell’800, infatti, la chitarra barocca rimase appannaggio dei musicisti colti, mentre la chitarra battente nutrì la musica popolare.
Una ulteriore trasformazione, che condusse la chitarra barocca ad assomigliare a quelle oggi più suonate, riguardò l’accordatura. Non si predilesse più quella rientrante, ma si approdò all’accordatura moderna, nonché all’aggiunta della sesta corda, caratteristica della chitarra moderna.
Il popolo e la musica popolare si appropriarono definitivamente della chitarra battente, conservandone il profilo originario, ma sancendo un inesorabile discrimen tra musica colta e musica popolare. La musica colta, così, non si interessò più a questo strumento, anche perché era assai complesso comporre musica per uno strumento ad accordatura rientrante.
A partire dal momento in cui la chitarra battente divenne quasi ufficialmente simbolo e strumento della musica non colta, accanto ai liutai professionisti nacquero i liutai dilettanti, che si “dilettavano”, per l’appunto, a produrre chitarre battenti di qualità mediocre, ricorrendo a materiali scadenti e, soprattutto, a tecniche di costruzione assai arronzate. Ciò è, del resto, all’origine delle innumerevoli differenze tra le chitarre battenti provenienti dalle diverse zone geografiche.
Fu, soprattutto, l’Italia meridionale a tenere in vita la tradizione della chitarra battente, assurta a simbolo dell’arte musicale del popolo e facilmente acquistabile presso le fiere di paese, in cui i liutai esponevano tutti gli strumenti di volta in volta costruiti.
Ma anche tra Campania, Calabria e Sicilia arrivò una moda che mise quasi al bando i suonatori di chitarra battente, tacciandoli come retrogradi. Tra 1950 ed il 1990, in effetti, non era ben visto servirsi di uno strumento del genere, il quale suscitava addirittura aperta derisione.
Attualmente, per fortuna, la crisi della chitarra battente pare essere giunta al suo termine, grazie a liutai calabresi e siciliani. È ridiventata uno strumento degno di cittadinanza, ben al di là dell’attività di mero supporto al canto popolare. Intere partizioni e trascrizioni sono oggi create proprio per dar lustro a questo strumento dalle potenzialità non indifferenti.
Le chitarre battenti dei liutai di Catania e Sicilia, oggi, hanno subito modifiche che ne esaltano le possibilità, rimanendo tuttavia fedeli all’animo tradizionale del più popolare degli strumenti a corda del Sud Italia.
Su Superprof puoi trovare un'ampia scelta di insegnanti di chitarra a Catania, specializzati in diversi stili musicali come jazz, rock, e classica. Ogni insegnante propone lezioni private adatte sia a bambini che ad adulti, con la possibilità di seguire il corso sia online che in presenza, presso lo studio del docente o al tuo domicilio.
Gli insegnanti hanno anni di esperienza come chitarristi professionisti e utilizzano metodi didattici personalizzati per aiutarti a imparare a suonare la chitarra acustica, elettrica, o il basso. Le recensioni e i commenti degli allievi precedenti ti permettono di scegliere il docente ideale per il tuo livello di abilità. Puoi anche seguire corsi complementari di pianoforte o canto per arricchire la tua formazione musicale.
Fiorenza
Insegnante di chitarra
Molto paziente e risponde a tutte le domande in maniera chiara
Rosario, 5 mesi fa
Michele
Insegnante di chitarra
Eccellente preparazione musicale, eccellente empatia e capacità di formare
Umberto, 3 anni fa
Federico
Insegnante di chitarra
Mi sono trovato bene sin da subito grazie alla solarità e alla precisione che presenta durante le sue spiegazioni. Sono molto felice di aver trovato un insegnante così preparato e capace, particolarmente in gamba sia a livello teorico, pratico e...
Giuseppe, 3 anni fa
Luca
Insegnante di chitarra
Luca è un ragazzo molto intelligente e sempre pronto a capire come interfacciarsi al meglio con gli altri. Attento e sincero, ha un buon metodo di insegnamento ed organizza molto bene la lezione. E' un grande! Grazie!
Ale, 5 anni fa
Davide
Insegnante di chitarra
Affidarmi a Davide è stata un'ottima scelta, oltre ad essere molto preparato e molto paziente, ha capito subito le mie esigenze e di conseguenza le lezioni sono sempre piacevoli e interessanti. Davvero soddisfatta :)
Francesca, Più di 5 anni fa
Lorenzo
Insegnante di chitarra
Nonostante dubitassi della modalità da remoto, ho deciso comunque di provare con Lorenzo, dati gli interessi musicali comuni, e si è rivelata la scelta migliore. Non solo ho potuto approfondire tutti i miei generi preferiti e capirli davvero...
Marco, 3 giorni fa