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La nostra selezione di insegnanti privati e private di chitarra a Messina

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5,0 /5

Il voto medio dato ai nostri e alle nostre insegnanti di chitarra a Messina è di 5,0 con più di 5 commenti.

20 €/ora

Le migliori tariffe: il 100% dei nostri e delle nostre insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di chitarra a Messina costano 20€.

6 h

Veloci come saette, i nostri e le nostre insegnanti ti rispondono in 6h.

Imparare Chitarra a Messina non è mai
stato così facile.

2. Organizza le tue lezioni private di chitarra a Messina

Parla con l'insegnante di chitarra per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di chitarra e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Imparare a suonare la chitarra a Messina non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti gli (o tutte le) insegnanti, coach, docenti, alle masterclass di Chitarra a Messina, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

I/le nostri/e allievi/e di Messina
esprimono un giudizio sui/sulle loro insegnanti di chitarra

Le domande più frequenti:

💶 Qual è il costo medio di una lezione di chitarra a Messina?

A Messina, il costo medio di un corso privato di chitarra è di 20 e può variare per tre motivi.

  • L'esperienza e gli studi del maestro privato o della maestra privata.
  • Il luogo delle lezioni: si svolgeranno a casa del o della tutor, a casa del (o della) discente, in remoto o altrove?
  • La ripetitività e il formato dei corsi.

 

La maggior parte dei nostri (e delle nostre) tutor di chitarra offre la prima ora

 

Scopri la tariffa dei e delle insegnanti di chitarra nella tua città facendo una semplice ricerca su Superprof.

⏰ Ci sono docenti disponibili per impartire lezioni private di chitarra a Messina?

L'offerta di insegnanti di chitarra a Messina è importante. Si contano più di 11 tutor disponibili per dare lezioni private di chitarra.

 

Dai uno sguardo ai e alle professori e professoresse di chitarra presenti a Messina e contatta l'insegnante che si adatta alle tue esigenze.

 

Prima di fare la tua scelta puoi guardare le informazioni del suo annuncio, le opinioni dei/delle ex allievi ed ex allieve e trovare i dettagli sui prezzi.

 

Vedrai che trovare un (o una) tutor di chitarra è semplicissimo!

💻 Si può seguire un corso di chitarra a distanza con un o un’insegnante di Superprof?

Certamente! La maggior parte dei nostri e delle nostre docenti oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via webcam.

 

Le lezioni tramite internet sono più economiche rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

I corsi di chitarra via webcam sono un'eccellente opzione per continuare a imparare al tuo domicilio.

🎸Perché seguire una lezione privata di chitarra a Messina?

Chi non ha sognato almeno una volta di diventare un chitarrista professionista? O almeno di sapere suonare le proprie canzoni preferite con gli amici, magari intorno a un falò sulla spiaggia? Non è un caso che la chitarra sia lo strumento più suonato al mondo, e ogni giorno sempre più persone iniziano a suonarla.

 

Non c'è da stupirsi se la chitarra ha raggiunto una tale popolarità, poiché i suoi vantaggi sono tanti. Per prima cosa, è uno strumento economicamente accessibile se paragonato alla fisarmonica o alla tromba. Per meno di 200 euro è possibile trovare una chitarra valida.

 

In seconda istanza, per la facilità nel trasportarla. Si tratta di uno strumento facilmente maneggiabile, al contrario di altri (piano), che si può quindi trasportare facilmente in viaggio, alle feste con gli amici, o in famiglia, durante le gite...! L'atmosfera cambia radicalmente con il suono di una chitarra !

 

Terzo, per la facilità di apprendimento. Per imparare a suonare la chitarra, non è necessario conoscere per filo e per segno la teoria musicale. Con un po' di regolarità, in poche settimane sarai capace di eseguire alcuni accordi. Puoi avanzare anche imparando poco a poco canzoni di cantanti che ti piacciono. Inoltre, un altro vantaggio è che su internet potrai trovare moltissimo materiale: partiture video e consigli per perfezionarti.

 

Quarto, una chitarra è un buon mezzo per aiutarti ad affermare la tua personalità. Suonare questo strumento ti permette di stimolare la tua creatività, liberare le emozioni e accrescere la tua autostima. Essere creativo può essere anche un bonus per la tua carriera professionale e permetterti di trovare soluzioni inaspettate a problemi quotidiani.

 

Cosa aspetti a diventare la o il chitarrista più famosa o famoso della nostra epoca?

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Potrai scegliere tra moltissimi insegnanti di Chitarra di talento!

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Essere seguiti dai/dalle migliori insegnanti di Messina per le lezioni di chitarra

Scoprire la chitarra a Messina

Se vivi a Messina o in provincia, puoi certamente spaziare nella tua scelta di scuole di musica.

Se intendi apprendere la chitarra partendo dalle basi, potresti contattare e visitare una di queste scuole, ad esempio:

  • Modern Music Institute, in via del Santo,
  • Associazione Ars Nova,
  • Lizard Academie.

Oppure, potresti cercare un insegnante privato che dia lezioni di chitarra a domicilio in qualsiasi quartiere messinese, dal porto alla Chiesa Madre, passando per le zone marittime di più recente edificazione. Trovi molti CV di professori di musica sulla piattaforma Superprof, che ti consente anche di prendere diretto contatto con quelli che sembrano più in linea coi tuoi desideri, mezzi ed obiettivi.

Oppure, a Messina, puoi optare per seguire dei corsi di chitarra direttamente al Conservatorio Statale di Musica Arcangelo Corelli, in via Giuseppe Motta.

Un’altra opzione, infine, è quella di scegliere di frequentare il Liceo Musicale come scuola superiore, subito dopo la Scuola Media. Tra i licei musicali della città di Messina, abbiamo:

  • il Liceo Emilio Ainis, in via Antonello Freri,
  • il Liceo Musicale e Coreutico Luciano Pavarotti (che si trova in provincia).

Naturalmente, le tre categorie di insegnamento della chitarra differiscono nei modi, nella durata, nell’impegno di tempo e di finanze richiesto.

Ognuno ha situazioni di vita e motivazioni diverse, per intraprendere lo studio di uno strumento come la chitarra. Si spazia, generalmente, dalla semplice passione di un giorno alla vera e propria vocazione solidamente fondata su doti indiscusse. Il tipo di investimento emotivo ed economico, ovviamente, sarà diverso. E diverse dovranno essere le lezioni private ricercate.

La prima cosa da fare è capire se la chitarra rappresenti una curiosità momentanea o sia il proprio “motivo di vita”. Ciò consentirà di capire se sia opportuno optare per una scuola superiore, come il liceo musicale, o per l’iscrizione al Conservatorio di musica, notoriamente molto impegnativo.

Nel caso di bambini piccoli, può essere adeguato sondare dapprima il terreno tramite qualche lezione privata con un professore di chitarra a domicilio. Nel caso di ragazzi e adulti che già abbiano delle solide basi e mostrino una indiscutibile passione/dote, sarà intelligente vagliare la possibilità di un percorso altamente specializzato, come quello proposto dai conservatori e dai licei musicali.

Di solito, nella vita di un musicista dilettante o professionista, scuole private, istituzioni pubbliche ed insegnanti a domicilio si alternano o addirittura sovrappongono, durante tutto il periodo formativo (che, per un musicista, può anche non finire mai!).

Oltre ai sacrifici in termini organizzativi, famigliari e finanziari, lo studio della chitarra può richiedere tantissimo impegno mentale, la rinuncia a certi svaghi, sacrifici in termini di svago e relazioni.

Ciò è particolarmente vero parlando di chi intraprende uno studio frontale, accademico e sistematico dello strumento.

La chitarra, tuttavia, è anche appannaggio di coloro che si sentono un po’ artisti, cantanti, che si lanciano ad improvvisare ad orecchio, a cantare semplicemente nelle sere d’estate, anche senza aver mai conosciuto un nota o visto un pentagramma.

Chiaramente, si tratta di approcci del tutto diversi, che conducono, indubbiamente, a ricorrere a lezioni e corsi di chitarra assai diversi.

Esistono i corsi di chitarra per autodidatti, i corsi online, i corsi per chi già suona bene da una vita, ma vuole specializzarsi in uno stile

Insomma, il mondo della chitarra è assai vario ed i suonatori si distribuiscono assai democraticamente in diverse categorie, paganti o meno. Ad ognuno la sua situazione ideale di apprendimento.

Ma che origini ha la chitarra e com’erano i primi chitarristi?

 Le prime notizie sulla chitarra

La chitarra ha antenati risaputamene anzianissimi. È, infatti, di epoca antica ed il primo ritrovamento ricollegabile ad essa risalirebbe a 3500 anni fa (all’interno della tomba egizia di Har-Mose-Sen Mut).

I nomi esatti degli antenati della chitarra sono oggi concordemente indicati in setar e citara (strumento iraniano).

La prima vera e propria testimonianza scritta su questo strumento risale, purtroppo, solo al XIV secolo. Si sa che, a quel tempo, la chitarra aveva tre corde doppie ed una sola corda singola, adoperata per i suoni più acuti.

La prima vera e propria chitarra di cui abbiamo notizie risale al XVI secolo ed è spagnola. In Spagna, questo strumento ebbe vastissima e rapidissima diffusione, divenendo immediatamente lo strumento tipico della classe popolare. Le classi più agiate, in effetti, erano dedite allo strumento denominato “vihuela’’, un’antica viola, dotato di sei corde (cinque doppie ed una singola).

La chitarra che si diffuse in tutta Europa, verso la fine del 1600 aveva già acquistato una corda in più: la quinta e, nel secolo successivo, il XVIII, assunse finalmente la configurazione simile a quella che noi oggi le conosciamo: le corde sono sei e tutte singole.

In particolare, dobbiamo allo spagnolo Antonio de Torres la nascita di un prototipo di chitarra classica moderna, tramite riprogettazioni ed adattamenti continui degli strumenti preesistenti.

Esistono, oggi, anche chitarre a sette ed otto corde (soprattutto in Brasile), ma le più diffuse nel mondo sono quelle con sei corde semplici.

La chitarra simile alle nostre

La chitarra oggi comunemente adoperata risale direttamente alla chitarra barocca, discendente della medievale quinterna (un termine di derivazione latina e persiana, per indicare le cinque corde).

La chitarra che si diffonde a partire dal XIX secolo ha una cassa più lunga e meno spessa, nonché una buca davvero più ampia, ed è questa la configurazione “finale” che noi oggi associamo al termine di chitarra classica.

A partire dalla chitarra classica è, poi, nata la ormai diffusissima chitarra elettrica, grazie al genio di Beauchamp.

La morfologia della chitarra oggi pervenutaci si descrive facendo riferimento a tre parti essenziali: paletta, manico e corpo.

Il corpo coincide prevalentemente con la cassa di risonanza, chiamata anche tavola armonica, generalmente in legno di abete, cedro o sequoia. Il suo interno è variamente rinforzato, ricorrendo a diverse tecniche liutaie provenienti da epoche passate e riadattate a livello locale.

Il manico, su cui si trova la tastiera, ha in testa la paletta, anche chiamata cavigliera, ove sono inserite tutte le meccaniche per l’accordatura.

Nella chitarra elettrica, la vibrazione delle corde è connessa ad un rilevatore denominato pick-up. Il suono in uscita è catturato e trasmesso ad un amplificatore, che diventa il solo responsabile dell’udibilità del suono. La particolarità della chitarra elettrica sta nella sua mantenuta natura di strumento a corde. Non si tratta, infatti di un elettrofono, bensì di un cordofono ulteriore. Il suono è prodotto naturalmente da corde che vibrano e non elettronicamente.

Oltre alle parti fondamentali della chitarra classica, la chitarra elettrica consta, quindi, anche di un ponte fisso o in versione tremolo, e di uno o diversi pick-up magnetici, a bobina singola, doppia o di entrambi i tipi.

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