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Le domande più frequenti:

💸 Qual è la tariffa media di un corso di Danza livello Principiante?

Il prezzo medio di una lezione di Danza livello Principiante è di 21 €.

Le tariffe variano in funzione di tre fattori:

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La danza per tutti: classica o contemporanea?

Meglio la danza classica o la danza contemporanea? Si può fare la seconda senza aver prima mosso mai un passo di classica?

Queste e molte altre domande generano dibattiti annosi, in cui, spesso, gli insegnanti di uno stile ne prendono le difese a spada tratta, sparando a zero sull’altro.

Interrogarsi sul perché di questo campanilismo sterile non è lo scopo di questo articolo. Noi, dal canto nostro, pensiamo che uno stile valga l’altro e che l’importante sia che il bambino o la bambina trovino in quello che fanno unicamente del piacere. Non devono sentire, sulla loro decisione, il peso delle aspettative dei genitori; detto altrimenti:

  • se scelgono di iscriversi ad un qualsiasi corso di danza, deve essere unicamente per curiosità e devono avere la possibilità di fare un passo indietro, di cambiare idea, per passare dalla classica alla moderna, dalla moderna alla classica o semplicemente per cambiare completamente disciplina;
  • se scelgono uno stile preciso, non deve essere per imitare mamma o papà o, peggio, per farli contenti.

Che si tratti di danza classica o di danza contemporanea, parliamo di un’attività che, come gli sport, apporta immensi benefici al praticante, fisici e non:

  • dona maggiore elasticità a muscoli, tendini e legamenti,
  • migliora la postura,
  • sviluppa e tonifica la massa muscolare,
  • migliora l’equilibrio,
  • aumenta la resistenza fisica e la flessibilità corporea,
  • aiuta a socializzare con gli altri partecipanti,
  • insegna l’importanza del rispetto delle regole,
  • aiuta lo sviluppo dell’autostima e della creatività,
  • sviluppa costanza e impegno,
  • regala tante soddisfazioni personali,
  • combatte l’ansia e la depressione e apporta benessere generale (dato che, anche la danza come ogni attività, mette in movimento le endorfine, sostanze prodotte dal cervello che generano una sensazione di felicità),
  • migliora la concentrazione, la memoria e la capacità di gestire le proprie emozioni.

Prima la classica: è vero?

Uno degli aspetti del dibattito – scontro appena citato riguarda l’eventuale necessità di praticare la danza classica prima di quella contemporanea.

Le risposte che si leggono in rete non possono essere più distanti le une dalle altre. Da un lato, troviamo eminenti maestri di danza (persino del Royal Ballet di Londra) che sostengono che sia indispensabile studiare danza classica almeno sei anni, prima di poter decidere quale strada percorrere; dall’altra, i maestri di danza contemporanea e moderna, secondo i quali la danza classica è completamente inutile per chi abbia deciso di intraprendere una strada diversa.

Forse, la verità sta nel mezzo: classica e moderna non si escludono l’una con l’altra, nel senso che è possibile passare dall’una all’altra senza particolari problemi, soprattutto se si è ancora bambini o ragazzini. È difficile a cinque, sei anni, ma anche a dieci, spesse volte, sapere cosa si vorrà fare da grandi: étoile della Scala di Milano o ballerino di danza sperimentale post moderna? Come scegliere, allora?

La prima e l’ultima parola spetteranno sempre al soggetto interessato, a nostro avviso. Ma, nel caso di forti indecisioni, il genitore potrebbe dover intervenire con qualche suggerimento, per non trovarsi al mese di dicembre senza aver ancora effettuato l’iscrizione!

Un aiuto ulteriore potrebbe arrivare dalle lezioni di prova, che le diverse scuole propongono sempre e gratuitamente ai bambini (e agli adulti). Testando sul campo quello che realmente significano classica e contemporanea (pur se per una o due ore al massimo) e relazionandosi con il maestro o la maestra, sarà più facile per il bambino prendere una decisione convinta e motivata. Senza nulla togliere alla possibilità di cambiare strada in corso d’anno o il settembre successivo.

Un’ultima nota: per chi sia certo di voler diventare un ballerino professionista, i maestri di classica sostengono l’importanza di dare forma e sostanza al corpo e alla mente del bambino in questione fin dalla tenera età; solo così, imparerà correttamente e da subito le posizioni della danza classica, delle quali potrà beneficiare comunque, anche nel caso decidesse di cambiare e passare alla contemporanea. Resta, tuttavia, un dubbio: quale bambino con la passione per il ballo non desidera ardentemente fare il ballerino di professione (soprattutto oggi, con le stelle dei programmi TV)? Quanti prenderanno tuttavia altre strade, abbandonando il primo amore?

Quali sono gli stili di danza?

Partiamo dicendo che si potrebbe, per semplicità, parlare indifferentemente di danza moderna e danza contemporanea, dato che quest’ultima è solo l’evoluzione della prima. Al loro interno, poi, stili e tecniche sono andati evolvendo ed aumentando, nel corso degli anni.

In tutti i casi, si tratta di movimento e di tecniche di espressione corporea; più nello specifico:

  • danza classica: è perfezione dei gesti, si compone di posizioni e movimenti precisi e la perfezione del corpo dei ballerini assume tutta la sua importanza;
  • danza moderna: nasce come risposta ai rigidi canoni imposti dalla danza classica e si pone come libera espressione di movimento, grazie all’impostazione data da una semplice serie di passi, movimenti, figure e posizioni, da interpretare e adattare su differenti tipi di basi musicali;
  • hip hop: è più un movimento artistico e culturale, che un ballo. I giovani del Bronx (dove nacque l’hip hop negli anni Settanta) si lanciavano in sfide acrobatiche per strada, su basi musicali che i dj mixavano (a partire da suoni afro cubani, reggae, funk e disco music);
  • break dance: simile per certi aspetti al precedente (anche la break dance nasce nel Bronx nello stesso periodo), si caratterizza per movimenti a terra e in piedi molto suggestivi, ritmati e spontanei;
  • dance hall: il genere nasce negli anni Settanta - Ottanta in Giamaica, da dove viene esportata in tutto il mondo: coinvolgimento di tutto il pubblico, creatività e sonorità reggae la contraddistinguono;
  • Street jazz: nota anche come jazz funk, questa forma di ballo fonde in sé elementi di base della street dance, le tecniche della jazz dance e dell’hip hop. Guardando gli spettacoli di street jazz, sembra di vedere musical e teatro di strada;
  • Sbarra a terra: ottimo per chi sia alla ricerca di un complemento a corsi di classica e di moderna, per acquisire una migliore percezione del proprio corpo, dando al proprio corpo maggiore elasticità e tonicità.

Non è tutto, perché la danza contemporanea comprende, tra l’altro, anche il tango argentino, il Twerk, il Vogueing, il Waacking, la Pole Dance, la Danza House, la Danza Afro.

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