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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 16€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 3h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 17 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Tre sono solitamente le dimensioni della cultura e della storia del Giappone che invitano un occidentale ad avvicinarsi ad un modo di pensare, parlare, scrivere e vivere così diverso dal nostro: il cibo, le arti marziali e il binomio manga – anime.
E a Catania, puoi vivere appieno il Giappone in ognuna di queste tre dimensioni.
I ristoranti giapponesi non mancano di certo all’ombra dell’Etna. Ne citiamo solo alcuni, per dare un’idea di quanto il culto del sushi sia oramai diffuso anche nel sud Italia in generale e nella città catanese in particolare:
In realtà, poi, la maggior parte degli italiani, all’espressione cibo giapponese, collega, tanto immediatamente quanto esclusivamente, il sushi. Ma bisogna sapere che nei ristoranti di Catania puoi gustare anche molte altre specialità, come, ad esempio:
Pensa, poi, a quante commistioni sono possibili tra la tradizione gastronomica giapponese e quella catanese; lo ha già fatto un noto chef nipponico, da qualche tempo ospite di trasmissioni televisive nel nostro Paese, specialista della cottura zero: Hirohiko Shoda!
Generazioni di persone hanno visto in tv o nei cinema di Catania i film di arti marziali giapponesi: da quelli cult di Akira Kurosawa (il più famoso dei quali è senza dubbio I Sette Samurai, del 1957) a quelli hollywoodiani, come Karate Kid e il Ragazzo dal kimono d’oro, passando per i film che vedono protagonisti star delle arti marziali e del cinema, come Jean Claude Van Damme e Chuck Norris (ma non bisogna dimenticare le produzioni del regista Quentin Tarantino, prima fra tutte la coppia di film Kill Bill).
Anche escludendo dal novero l’immensa (non tanto per numerosità, quanto per valore intrinseco) filmografia di Bruce Lee (e in minor misura quelle di Jackie Chan e Jet Li), in quanto di provenienza cinese, è naturale che centinaia e centinaia di catanesi si siano appassionati e si appassionino ancora oggi alle arti marziali.
Tra i meno giovani, poi, una volta passata l’esuberanza dei 20 e 30 anni, inizia ad insinuarsi e a radicarsi sempre più saldamente l’attenzione verso la dimensione più spirituale e meno fisica delle arti marziali. Comunque sia, che si tratti di Karate, Judo, Aikido o Ju-jitsu, se il sensei è all’altezza, fisicità, spiritualità e meditazione si dovranno sempre mescolare in una qualsiasi ora di lezione, così come nella vita del praticante.
A Catania, sono svariate le possibilità di calpestare i tatami, testare i diversi dojo, apprendere dal sensei e confrontarsi con gli altri praticanti:
Una passione che prende particolarmente i più giovani (ma non è escluso che buona parte dei giovani, crescendo, mantenga l’amore per quest’arte, andando ad originare una fronda di non più giovani otaku) è quella del manga e quella ad essa strettamente collegata degli anime.
È scontato dirlo, ma oramai i manga si trovano ovunque, non solo in quei negozietti nascosti nelle viuzze più recondite come se ne trovano in tutte le città e dove sono conservate impolveratissime pile di fumetti di ogni genere. Oggi, dicevamo, è sufficiente andare in edicola, una qualsiasi della città di Catania, per trovare almeno le principali edizioni delle storie più note e più diffuse.
C’è poi un mercato più profondo, riservato strettamente agli appassionati del settore, ove reperire anche le opere più rare oppure i numeri originali, appena arrivati dal Giappone e, quindi, in lingua giapponese. Ma qui, appunto, ci troviamo in quella dimensione dove solo pochi osano, solo coloro che sanno dare un senso a Kanji, Hiragana e Katakana.
Chi, invece, voglia imparare a disegnare come un vero mangaka di Tokyo può iscriversi alla Manga Summer School o bussare alla porta della Scuola del Fumetto di Catania.
Sono tante altre le tradizioni culturali giapponesi di cui puoi trovare traccia a Catania.
Tra queste, ricordiamo:
Infine, per chi non lo sapesse, a dimostrazione dell’affetto e dell’attenzione che la città e la cittadinanza di Catania portano nei confronti del Giappone e della sua immensa cultura, ricordiamo che il Japan Fest tenutosi nella città etnea nel 2014 è stata l’occasione per una prima assoluta a livello europeo: un incontro interamente dedicato all’horimono, il tatuaggio tradizionale nipponico.
Si tratta di vere e proprie opere d’arte, realizzate da professionisti non solo del tattooing ma anche della tradizione del Paese del Sol Levante. Ogni horimono, infatti, riporta con dovizia di particolari a dir poco eccezionali i dettagli della storia del Giappone. Si tratta, tuttavia, di un argomento in qualche modo tabù, proprio a causa del fatto che questi disegni erano tatuati esclusivamente sui corpi degli appartenenti alla Yakuza.
Una nota per gli appassionati di anime: durante la medesima edizione del 2014 del Japan Fest di Catania, la coverband catanese Parimpampum ha cantato per la prima volta in Italia in lingua originale! Di che essere fieri di vivere a Catania e di amare il giapponese.
Rebecca
Insegnante di giapponese
Rebecca è un'insegnante davvero preparata e attenta ai propri studenti. In 3 mesi mi ha aiutata a recupere le lacune che mi portavo dietro da anni. Ha saputo adattare il percorso di studio alle mie esigenze ed è molto flessibile con gli orari. È...
Bianca ilinca, 5 giorni fa
Bernadette
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Michele, 6 giorni fa
Martina
Insegnante di giapponese
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Mirta, Una settimana fa
Rebecca
Insegnante di giapponese
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Federico, Una settimana fa
Shigekazu
Insegnante di giapponese
Shigekazu ha chiaramente molta esperienza nel campo dell'insegnamento, nonché passione per la materia. Mi sono trovata subito a mio agio con lui e ho apprezzato tutti i materiali proposti per le mie esigenze di studio. Altamente raccomandato!
Michela, 2 settimane fa
Shigekazu
Insegnante di giapponese
La lezione è spiegata in modo semplice ma efficace, strutturata molto bene. Il professore è molto competente e preparato. Ottimo
Alessandra, 2 settimane fa