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La nostra selezione di insegnanti e tutor di matematica a Messina

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Il voto medio dato ai nostri e alle nostre prof di matematica a Messina è di 5,0 con più di 25 commenti.

15 €/ora

Le migliori tariffe: il 99% dei nostri e delle nostre insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di matematica a Messina costano 15€.

3 h

Veloci come saette, i nostri e le nostre prof ti rispondono in 3h.

Imparare Matematica a Messina non è mai
stato così facile.

2. Organizza le tue lezioni private di matematica a Messina

Parla con l'insegnante di matematica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di matematica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di matematica a Messina non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, tutor, docenti, coach, maestri/e alle masterclass di Matematica a Messina, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Qual è il valore medio di un (o una) docente di matematica a Messina?

A Messina, il prezzo medio di un (o una) prof di matematica è di 15€ /ora. I costi variano a seconda di ogni insegnante, poiché è l'insegnante stesso a fissare la propria tariffa.

I fattori che i (e le) prof prendono in considerazione per fissare il prezzo delle lezioni sono:

  • la propria esperienza e formazione;
  • il luogo dove di svolgono le lezioni private: (a casa dell'allievo o dell’allieva, a casa del maestro privato o della maestra privata, oppure a distanza);
  • la frequenza delle lezioni e la il ritmo;
  • la concorrenza dei (e delle) prof di matematica a Messina.

 

La maggior parte dei (e delle) docenti di matematica offre la prima lezione.

 

Scopri i prezzi dei e delle docenti nella tua zona con una semplice ricerca su Superprof.

👩🏻‍🚀 Quanti e quante tutor sono disponibili a impartire ripetizioni di matematica a Messina?

A Messina e dintorni ci sono 123 docenti disponibili per corsi privati di matematica.

 

I criteri che dovresti tenere in conto per scegliere l'insegnante più adatto a te sono:

  • La tariffa. Oltre al costo orario, puoi verificare se l'insegnante propone un pacchetto di più ore, o altre tariffe speciali.
  • La distanza dal tuo domicilio.
  • La sua esperienza e la sua formazione in relazione al livello ricercato; per ogni necessità esiste l'insegnante che fa per te!
  • Le opinioni degli altri e delle altre discenti.

Vedrai che seguendo questi criteri, trovare il o la tutor ideale sarà semplicissimo

💻 È possibile studiare la matematica a distanza con un (o una) prof che ho trovato su Superprof?

Ovviamente! La maggior parte dei nostri (e delle nostre) insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via internet.

 

Le lezioni in remoto sono più economiche rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di trasporto e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

Le lezioni private in remoto sono un'ottima opportunità per colmare le proprie lacune ed alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e il tuo quaderno di matematica a portata!

🧮 Perché cercare un (o una) tutor di matematica a Messina può essere una buona idea?

La matematica è una delle materie più complesse a scuola. Inoltre, rappresenta una sfida importante durante il percorso scolastico, sia per i bambini e le bambine della scuola primaria, che per gli studenti e le studentesse delle medie e delle superiori, e anche all'università, per alcuni studenti e studentesse.
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Le statistiche mostrano che quasi la metà degli alunni e delle alunne ha difficoltà in matematica. I numeri aumentano con l'intensificarsi dei programmi scolastici. Alle superiori, la matematica è l'incubo di molti studenti e molte studentesse. Di conseguenza, è spesso importante programmare corsi supplementari di matematica in casa oppure a distanza non appena si manifestano le prime difficoltà, per permettere di riprendere per tempo alcuni argomenti ed evitare di ritrovarsi con troppe lacune accumulate.

 

Le lezioni private di matematica sono indicate non solamente per gli studenti e le studentesse con difficoltà, ma si rivolgono anche a quei e quelle discenti che, pur non avendo grandi lacune desiderano alzare la propria media, approfondire un argomento, o prepararsi per l'anno che viene o per un esame.

 

Che cosa aspetti a entrare in contatto con i nostri e le nostre insegnanti di matematica a Messina?

✍🏻 A Messina, qual è il voto globale che hanno ricevuto i nostri e le nostre tutor di matematica?

I nostri e le nostre insegnanti di matematica di Messina hanno ricevuto un totale di 25 opinioni e il voto sulla media globale è di 5,0 su cinque. Non male, no?

 

Dietro Superprof c'è un'equipe disponible tutta la settimana per aiutarti. Puoi contattarci per telefono o via mail.

 

Hai qualche dubbio ulteriore? Visita la sezione delle domande frequenti, oppure contatta il nostro servizio clienti, disponibile 5 giorni su 5, troverai delle persone disponibili e pronte a rispondere alle tue domande.

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Matematica Messina: oltre i pregiudizi di genere

Se frequenti il liceo scientifico Archimede a Messina, in Viale Regina Margherita, probabilmente, ti senti in possesso di una certa “propensione alla matematica” o, comunque, te la sarai sentita durante tutto il periodo delle scuole medie e al momento di effettuare la scelta della scuola superiore.

Hai davvero una mente matematica? E se sì, come mai, a tuo avviso? Che potenziale effettivo ti stai scoprendo, giorno per giorno, relativamente alla disciplina matematica? Cosa pensano i tuoi amici della matematica?

La propensione alla matematica influenzata dai regali?

Sei una ragazza e ami la matematica? Certamente, avrai lasciato a bocca aperta più di una persona, attorno a te. In effetti, nell’immaginario collettivo, la matematica è ancora una cosa da uomini.

Non si tratta tanto di razzismo o di pregiudizi di genere, quanto di una constatazione statistica: le ragazze sono meno numerose degli uomini, in ambito strettamente matematico. Ed anche ad altissimi livelli, ove tutti sono bravi e geniali, figurano ancora in numero assai inferiore rispetto ai loro colleghi cervelloni maschi.

Come mai?

Oggi, la risposta più accettata è che una socializzazione e, dunque, un’educazione di genere influiscono grandemente sullo sviluppo effettivo di un potenziale di base in ambito matematico.

Per farla semplice, è assai ovvio e per niente sorprendente che un bambino che riceve in dono costruzioni sviluppi più attitudine al calcolo rapido, rispetto alla sorella alla quale si regalano sempre e soltanto vestitini rosa per le bambole.

Per fortuna, la larga diffusione di videogame ha almeno un risvolto positivo dalla sua: quello di aver democratizzato il ricorso ai dispositivi informatici e digitali. Il che non è davvero poco, se si parla di discipline matematiche e scienze esatte.

Insomma, le pratiche del dono, fatti tutto sommato banali e leggeri nell’intento di chi li compie anche con molto affetto, sono in realtà responsabili – certamente insieme ad altri fattori innati, educativi e famigliari – dell’immissione di un soggetto su una via matematica piuttosto che fuori da questa strada!

Ed ecco perché è vivamente consigliato a tutti di cercare di scardinare un pregiudizio di base sui gusti di bambini e bambine, al momento di scegliere un gioco o una pratica da proporre loro.

Matematica attraverso le costruzioni e i puzzle

Una delle azioni più rilevanti giocando con le costruzioni è quella di calcolare ad occhio, a prima vista ed implicitamente, se un pezzo entrerà correttamente in un determinato spazio.

Ebbene: questo gioco tanto amato e semplice può essere all’origine delle abilità matematiche e geometriche dei bambini anche una volta cresciuti. Contare automaticamente aree e volumi e paragonarli ai pezzi di cui si dispone prepara a muoversi correttamente nello spazio, sia con la vista e il tatto, sia in maniera più astratta.

E la matematica è fatta proprio di questa dialettica tra pratico e teorico, bilancia da riequilibrare continuamente durante il processo di apprendimento, anche in un Paese che, come l’Italia, non riesce tutt’oggi a coniugare la formazione teorica alla pratica indispensabile a mestieri e professioni.

A consentire di allenare la mente, il tatto, la vista e la manipolazione, tramite calcoli ed assemblaggi rapidi, non sono solo i giochi di costruzioni. Esistono, da moltissimo tempo, anche i puzzle, oggi addirittura disponibili in versione tridimensionale.

Il puzzle esiste in diverse tipologie, adeguate alle età e alle abilità di manipolazione e calcolo. L’attività di assemblaggio richiesta da questo genere di attività ludica è assai rilevante, poiché allena la mente matematica in forma di gioco.

Il puzzle richiede il concorso di diverse facoltà: calcolo, previsione, anticipazione, movimento delle dita, immaginazione di spazi e di risultati a venire. Si tratta, se ci riflettiamo, di un’attività sensazionale! È quasi il miglior regalo che si possa fare ad ogni bambino e ad ogni bambina. E, in tal caso, non conta davvero poi molto il tema del puzzle: rosa, celeste?

Naturalmente, scegliere un soggetto caro a chi riceve il regalo può essere un modo per attrarlo maggiormente verso quell’attività.

Oltre alla coordinazione visiva, alla percezione tattile e alla capacità di calcolo, tanto i puzzle quanto le costruzioni allenano e stimolano la concentrazione. Danno ai piccoli la possibilità di effettuare esperienze soddisfacenti e non frustranti, soprattutto se si scelgono i puzzle con un preciso riferimento allo stadio effettivo dello sviluppo. Un gioco matematico, come ogni gioco, non deve mai suscitare frustrazione, pena l’abbandono ed il bocco psicologico nei confronti di una determinata attività.

Le bambine a scuola: matematica o italiano?

La prova che a distinguere i maschi dalle femmine relativamente alle abilità matematiche è più che altro un pregiudizio sta nel fatto che questa profezia autoadempientesi si rafforza mano a mano che l’età aumenta. E sappiamo che dopo la scuola elementare i ragazzi tendono effettivamente a volersi distinguere secondo il genere. All’asilo, invece, i bambini si dirigono serenamente verso cubi e quadrati da contare senza alcuna distinzione di sesso!

Un’educazione attenta dovrà evitare di incoraggiare atteggiamenti di genere etero indotti.

Sistemare i giochi di calcolo come costruzioni e puzzle accanto alle macchinine e ai mostri, ad esempio, farà in modo che le bambine vadano solo nella zona “rosa”, dove troveranno pentoline e bambole… E questo, in fondo, è davvero un modo organizzativo colpevole di insuccessi e stereotipi di genere impoverenti per una nazione tutta intera.

Oggi, tutti i Paesi necessitano di menti matematiche, per tentare di uscire dalla crisi.

Guardando alla storia della matematica al femminile, possiamo trovare tanti modelli ispiratori, per una didattica ed una politica educative volte alla diffusione di modelli matematici anche tra ragazze.

Tre donne matematiche dalla preistoria ai giorni nostri

Una delle prime donne matematiche è Ipazia di Alessandria (presumibilmente vissuta tra il 370 ed il 415 a. C.). Figlia di un grande matematico e filosofo, Teone di Alessandria, inventò addirittura l’idroscopio e spianò la strada a moltissime scoperte matematiche successive, pur morendo precocemente, assassinata da un gruppo di ferventi Cristiani.

In tempi assai più recenti, un’altra donna ha dato un grossissimo impulso agli sviluppi matematici, tanto da essere citata da Einstein, proprio come un personaggio chiave della disciplina matematica: Amalie Emmy Noether (1882-1935), appassionata di fisica teorica ed algebra astratta. Sfuggita alla persecuzione nazista, insegnò dapprima in Europa, poi negli Usa, ma fu stroncata dalle complicanze di un intervento chirurgico.

Shafi Goldwasser, nata del 1958, vive ancora oggi ed insegna matematica e scienza computazionale. I suoi studi si concentrano sui temi della crittografia, della conoscenza-zero e della teoria della complessità. Per ben due volte le è stato conferito il premio internazionale denominato Gödel Prize.

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