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Il voto medio dato ai nostri e alle nostre prof di matematica a Venezia è di 5,0 con più di 9 commenti.

16 €/ora

Le migliori tariffe: il 95% dei nostri e delle nostre insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di matematica a Venezia costano 16€.

2 h

Veloci come saette, i nostri e le nostre prof ti rispondono in 2h.

Imparare Matematica a Venezia non è mai
stato così facile.

2. Organizza le tue lezioni private di matematica a Venezia

Parla con l'insegnante di matematica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di matematica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di matematica a Venezia non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, tutor, docenti, coach, maestri/e alle masterclass di Matematica a Venezia, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Quanto costa in media un maestro privato o una maestra privata di matematica a Venezia?

A Venezia, il costo medio di una lezione di matematica è di 16€ all'ora. I costi variano a seconda di ogni insegnante, poiché è l'insegnante stesso a fissare la propria tariffa.

I fattori che i (e le) docenti prendono in considerazione per fissare il prezzo delle lezioni sono:

  • la propria esperienza e formazione;
  • il luogo delle lezioni private: (a casa dell’alunno o dell’alunna, a casa del (o della) docente, oppure via webcam);
  • la frequenza delle lezioni e la il ritmo;
  • l'offerta degli (e delle) insegnanti di matematica nella zona.

 

La maggior parte dei maestri privati e delle maestre private di matematica offre la prima lezione.

 

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👩🏻‍🚀 Ci sono tutor disponibili per dare lezioni private di matematica a Venezia?

Puoi scegliere tra i (o le) 64 insegnanti di matematica che operano a Venezia e dintorni.

 

Dai un'occhiata ai (e alle) insegnanti di matematica a Venezia ed entra in contatto con quello (o quella) che più ti interessa.

Prima scegliere puoi valutare il percorso dell'insegnante sul suo annuncio, la sua metodologia e le sue esperienze, i commenti degli (e delle) ex studenti ed ex studentesse e i dettagli riguardo la tariffa delle singole lezioni o gli eventuali pacchetti di ore.

 

Vedrai che trovare un (o un')insegnante di matematica sarà facilissimo!

💻 È possibile imparare la matematica via webcam con un (o una) prof di Superprof?

Ovviamente! La maggior parte dei nostri (e delle nostre) insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via internet.

 

Le lezioni online sono più economiche rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di trasporto e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

Le lezioni di matematica a distanza sono un'ottima opportunità per colmare le proprie lacune ed alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e il tuo quaderno di matematica a portata!

🧮 Perché optare per le lezioni a domicilio di matematica a Venezia?

La matematica è una materia molto importante e spesso critica nel percorso scolastico di molti alunni e molte alunne della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado e talvolta anche per molti studenti e molte studentesse dell'università.

Alla scuola secondaria di secondo grado, la matematica diventa un incubo per tanti e tante discenti. Le statistiche parlano chiaro: il 45% degli allievi e delle allieve riscontrano difficoltà con questa materia. Inoltre, più si va avanti con il percorso, più gli argomenti diventano complessi. Prendere ripetizioni di matematica permette di acquisire le basi della materia e comprendere una disciplina che potrebbe altrimenti rivelarsi ostica.

 

Decidere di seguire ripetizioni di matematica è una buona scelta, non solo per gli alunni e le alunne che manifestano problemi di comprensione, ma anche per gli alunni e le alunne che desiderano migliorare la propria media, prepararsi per l'anno successivo, o per un esame importante.

 

Che cosa aspetti a metterti in contatto con i nostri e le nostre insegnanti di matematica a Venezia?

✍🏻 A Venezia, qual è il voto medio che hanno ricevuto i nostri e le nostre docenti di matematica?

Con 9 valutazioni ricevute, i (e le) insegnanti di matematica  hanno ottenuto un voto medio 5,0 /5.

 

Dietro Superprof c'è un'equipe disponible tutta la settimana per supportarti. Puoi contattarci per telefono o via mail.

 

Per ulteriori dubbi, puoi consultare le nostre FAQ, dove rispondiamo ai dubbi più frequenti.

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La matematica a Venezia

Studiare matematica è da sempre un’esperienza che può paralizzare!

Purtroppo, come confermano diverse ricerche sugli europei di diverse fasce di età, noi italiani intratteniamo da generazioni un rapporto a dir poco conflittuale con questa disciplina scolastica.

La cosa rappresenta un limite assai gravoso, in un’epoca in cui converrebbe andare verso l’implementazione di alfabetizzazione matematica ed informatica di intere frange delle popolazioni nazionali.

Noi italiani, insomma, fatti salvi i casi di menti brillanti, siamo, in linea generale, atterriti e poco propensi ad un uso disinvolto dell’aritmetica, dell’algebra, della geometria…

Ciò fa sì che i filoni di studio prescelti dopo le scuole superiori siano spesso teorici, letterari, filosofici, assai astratti, insomma.

Naturalmente, lungi da noi parlare di cultura di serie A e cultura di serie B, dobbiamo comunque ammettere che l’assenza di menti matematiche in Italia potrebbe davvero destinare il nostro Paese ad occupare gli ultimi gradini della scala del progresso e dell’innovazione!

La matematica è invece indispensabile, almeno in una certa misura, come parte integrante di un bagaglio minimo della popolazione di una nazione.

Insegnare la matematica ai piccolissimi

Il metodo Montessori è tirato in ballo ogni qualvolta si inneschi il dibattito tra utilità di un insegnamento astratto e rischi di un apprendimento poco volto all’uso pratico di una disciplina. Parlando di matematica, il Metodo Montessori è, dunque, uno dei primi spunti da seguire, se si intende affrontare la questione del miglioramento del rapporto tra un popolo e la matematica.

La matematica scoperta nel migliore dei modi in tenera età può consentire lo sviluppo di una relazione più pacifica con questa disciplina da parte di intere generazioni, fino a modificare per sempre l’habitus di un intero Paese in termini di preferenze disciplinari.

Quali sono i primi mattoncini da mettere insieme per far sì che un bambino piccolo si addentri nell’universo meraviglioso di cui alcuni adulti sconoscono la magia?

- Contare è un’azione indispensabile da acquisire automaticamente il prima possibile

- Le tabelline sono uno dei capitoli più rilevanti della matematica per bambini

Nulla di nuovo sotto il sole, insomma! Ed infatti, la matematica esiste dalla notte dei tempi. Tutto sta, però, nel capirne la rilevanza e nel capire che essa deve diventare un atteggiamento automatico, come il respiro. E ciò deve avvenire il prima possibile, nella vita di un bambino, per evitare difficoltà e sacrifici eccessivi nelle fasi successive di vita.

Tra i lavori e i suggerimenti più interessanti per aiutare un bambino a sviluppare una mente matematica, segnaliamo oggi quelli insiti nella differenziazione didattica Montessori ed anche i suggerimenti dei diversi data scientist dei centri di calcolo, che propongono strategie ottimali per dedicarsi ai bambini.

Cenni di matematica montessoriana

Tra i primi consigli dei montessoriani per impartire lezioni di matematica ai piccolissimi, abbiamo quello che consiste nel “rendere visibili i numeri”.

1. I numeri dapprima, le tabelline poi, non si “dicono”, ma si “praticano”, si “fanno”!

Il bambino, ed in realtà anche l’adulto, pensa con le mani… Ecco perché conviene da subito assecondare il passaggio da una presentazione astratta e raffigurata dei numeri alla manipolazione degli stessi, tramite oggetti concreti da spostare, raggruppare. Insomma, la matematica va toccata con mano, non guardata, pensata o immaginata!!!

2. Afferrare la lunghezza con le proprie mani

Quello di lunghezza è un concetto fondamentale, perché il bambino capisca il senso ed il valore di un numero. Ed ecco perché presso le prime case montessoriane si usavano già le aste di lunghezza diversa (da un centimetro ad un metro), le quali venivano collocate dai bambini al centro di un tappeto, adoperando entrambe le mani, poste alle due estremità dei bastoni (e non di certo al centro del bastone, come se si trattasse di una valigia!). Dettagli tattici rilevantissimi: aprire gradualmente le braccia consente al bambino di acquisire ed interiorizzare le differenze di lunghezza. Si tratta di sfruttare la memoria muscolare presente in ognuno.

Come ogni indicazione montessoriana, anche questa pratica possiede uno scopo indiretto ed uno diretto. Far mettere in ordine di lunghezza al bambino le diverse aste gli consente di afferrare i concetti di numerazione e quantità.

3. Iniziare a contare le unità

I piccoli possono imparare a contare facendo scorrere le aste colorate di rosso e di blu alternato, con le loro dita. Il bambino, tramite le aste colorate, scopre che ogni numero è fatto da diverse unità. Su ogni asta le unità sono differenziate grazie all’alternanza dei colori. Il bambino può contare con mano le unità di ogni asta ed iniziare a sommare fino all’ottenimento del numero finale.

Col passare del tempo, il bambino potrà associare un cartellino su cui è scritto un numero all’asta che ne contiene le stesse unità. Dopo aver toccato con le mani, il piccolo inizia ora ad associare l’astrattezza dei numeri che tutti conosciamo.

Questa dialettica tra teorico e pratico porta all’acquisizione di un senso concreto da associare ad un simbolo, insomma, in modo che nulla resti escluso dall’apprendimento matematico.

4. La scoperta dello zero

I famosi fuselli montessoriani sono bastoncini di legno da inserire in un casellario numerato da zero a nove.

Se il bambino vuole avere e che fare col numero tre, ad esempio, prenderà tre bastoncini, li legherà con un fiocco rosso e li porrà nella casella del numero tre.

Il fatto di avere in mano tre bastoncini concretizzerà il concetto di multipli di uno.

La casella dello zero, invece, resterà vuota, non dando luogo a nessun maneggiamento di bastoncini o fiocchi. Più concreto di così …!

5. Imparare a dividere

Scoprire e toccare con mano le divisioni potrebbe essere un’esperienza fondativa e decisiva per il futuro curricolare dei piccoli. Le divisioni torturano intere generazioni, laddove non si colga un senso pratico. Ecco lo scopo esatto della pratica montessoriana in merito: rendere la divisione un’operazione dotata di senso pratico innanzitutto per colui che la compie e non solo per il “lontano” e cattedratico maestro.

Il famoso “tavoliere” montessoriano è un quadrato con 81 fori, usato presso le case montessoriane, con risvolti esaltanti. In alto sono scritti i numeri da uno a nove, in colore verde. Questi rappresentano i bambini (birillini) a cui bisogna distribuire la quantità. I numeri in verticale indicano il quoto o il quoziente della divisione. A corredo di questo tavoliere vi sono 81 perline di colore verde, nove birillini verdi e un sacchetto con bigliettini con tutte le combinazioni della divisione. Se il bimbo ha 15 palline e le deve dividere per tre le mette in modo che ogni birillino riceva la stessa quantità di perline: ovvero riempie tre righe di cinque perline ciascuna.

Alla scuola elementare si ritrova questo tavoliere assieme ad altri materiali: il gioco della banca, il gioco dei francobolli e così via… Il bambino impara anche attraverso la ripetizione pratica, e non solo tramite quella mentale. Le proposte sono diverse e numerose, per far sì che il concetto in questione venga assimilato.

Questi suggerimenti per orientare meglio le attività dei piccoli sono ormai largamente presi in conto da qualsiasi insegnante di matematica a Venezia come a Roma, che abbia per obiettivo l’alfabetizzazione matematica precoce dei propri alunni.

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