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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 22€/ora |
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| ✅ Insegnanti disponibili: | 21 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Studiare portoghese, oggi, è soprattutto una scelta legata alla curiosità culturale, politica e storica nei confronti di un universo sociale ed anche letterario al contempo vicino e lontano da noi.
L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, in tutta Europa, è il più antico Istituto sinologico ed orientalistico. La sua tradizione è la più consolidata negli studi linguistici, culturali e sociali relativi all’Europa, all’Asia, alle Americhe, all’Africa.
La sua mission, da sempre, è stata mettere in risalto punti di contatto tra culture, oltre che valorizzare le differenze. L’Orientale, in tal senso, che tu voglia studiare portoghese a Napoli o scoprire le basi delle principali lingue asiatiche, costituisce una scelta attuale, di alto contenuto culturale, nonché valoriale e morale.
Incoraggiare i giovani a studiare una lingua come il portoghese a Napoli significa non solo consentire loro di appropriarsi di una parte rilevantissima della storia dei popoli e di apprezzare la letteratura lusitana e portoghese. Una scelta del genere legittima soprattutto l’apertura al prossimo, alle diversità tra i popoli, alla possibilità di venire in aiuto a Paesi in difficoltà e di cogliere elementi di crescita utili in Patria, colti qua e là in giro per tutti i continenti.
E questo è davvero un proposito intelligente, per indirizzare i giovani verso un cammino positivo e foriero di crescita umana, culturale e professionale.
La lingua portoghese ci regala da secoli scritti pregevoli, fatti di un mix di tracce di letteratura brasiliana e di elementi che provengono dai sistemi letterari di tutti gli altri Paesi di lingua portoghese.
Il codice espressivo alla base dei vari sistemi linguistici di origine portoghese riemerge sempre sullo sfondo di ogni testo, pièce, poesia, dramma teatrale…Inoltre, appaiono ineliminate, ad oggi, le componenti letterarie galeghe, risalenti all’epoca in cui portoghese e galego non erano ancora due lingue distinte.
La letteratura portoghese del XX secolo affascina proprio per la sua ricchezza espressiva, nonché per la sua natura al contempo ibrida e poliedrica, che trasuda storia: storie e vicende di sofferenza, riscossa, liberazioni, sottomissioni, onore e sconfitte. Politica e storia, approcci al potere e sue ricadute culturali e sociali: ecco l’humus della letteratura portoghese dei decenni più recenti.
Gli intrecci politici, i mutamenti di fine secolo – pensiamo all’esperienza neo-colonialista dell’Africa, ma anche all’uccisione del re e all’avvio della repubblica, oltre ai lunghi contrasti con la Gran Bretagna – sono i nuclei sparsi degli intrecci letterari portoghesi.
Il Saudosismo è, a tal proposito, il movimento culturale – corrente di pensiero – basato sul concetto di Saudade, sempiterna nostalgia di cui tutta la storia del Portogallo è e resterà intrisa.
La corrente si riconduce a Teixeira de Pascoaes, il filosofo e poeta emblema di tutta un’era, di cui molto fece parlare il testo Arte de Ser Portugues, dedicato allo spirito di fondo del Portogallo come nazione.
Verbo Escuro o Senhora da Noite sono ugualmente due testi conosciuti, particolarmente apprezzati poiché rappresentativi dell’accesa sensibilità dell’autore.
Attorno al 1910, ferve la Renascença Portuguesa, cui simbolo è la rivista “A Aguia“, e che sfocerà presto nella caduta della monarchia, con contemporanea instaurazione della Repubblica. I sentimenti prevalenti di inizio secolo, infatti, sono impregnati di decadenza culturale, intellettuale, sociale ed alimenteranno lo spirito rivoluzionario responsabile del cambiamento.
Teixeira de Pascoaes si pone come missione una vera e propria rifondazione culturale e mentale del Portogallo, indispensabile perché sia pensabile una resurrezione della patria. Occorre “ripristinare”, all’epoca, un animo nazionale e ciò è indispensabile a livello delle idee e in termini di una riorganizzazione pratica della vita del Paese.
Il Saudosismo si articola attorno al concetto di Saudade, sorta di nostalgia, malinconia presente da sempre nel modo di essere e in tutta la letteratura lusitana, secondo Pascoaes. La saudade fa da collante universale di tutto il sentire portoghese: lega presente e passato, ricordo e desiderio, spirito e materia, componenti religiose, pagane ed atee diversissime, immanenza e trascendenza.
La saudade è un sentimento individuale e collettivo. Essa riguarda, oltre l’uomo, anche la natura, Dio, il pensiero generalmente inteso. Superare la patologica scissione tra questi aspetti è il limite cui tutto tende, in un movimento verso l’unità col tutto supremo. Ogni lirica portoghese di questo periodo, allora, non può che esprimere ansia, desiderio e tensione verso il ricongiungimento e il superamento di una scissione esistenziale.
Naturalmente, non è possibile credere di liquidare la saudade in poche righe.
Il concetto è così denso da dare adito ad una sola certezza internazionalmente avvalorata: impossibilità di traduzione in altra lingua!
Ed in effetti, non è un caso che, tanto in galiziano, quanto in lingua portoghese, saudade sia l’unico termine adoperato per designare le diverse e numerose variabili di un sentimento:
Lo scrittore italiano Tabucchi, grande conoscitore della lingua, suggerisce di appoggiarsi ad un termine ricorrente in Dante, per cogliere a pieno il senso della saudade. Questo riferimento dantesco è il termine “disio”.
La saudade può essere suscitata da – e rivolta a:
Se il pensiero ed il ricordo riescono, anche per un breve attimo, a farci rivivere una situazione gradevole del passato o a farci immaginare in una condizione futura appagante e se riusciamo a rivedere una persona amata in sogno o a rincontrarla nella realtà, il sentimento di saudade è sospeso. Questa condizione è indicata, in portoghese, con l’espressione matar a saudade (con diverse varianti, tipo matar saudades).
Non sfugge, ovviamente, l’estrema somiglianza con l’espressione usata nel Sud del Portogallo per felicitarsi o mandare dei saluti: mandar saudades!
Come ogni termine ricco, poetico, filosofico di gande portata evocativa, la saudade risulta parola difficilissima da tradurre. E ciò è “scientificamente” dichiarato dai traduttori professionisti. Today Translation, un’importante agenzia di traduzioni, afferma che si tratta addirittura della settima parola al mondo più difficile da tradurre.
E proprio questa sua natura non imbrigliabile da pochi termini ne consente il potenziale espressivo, indicativo, descrittivo e sintetico.
Leonardo
Insegnante di portoghese
Con Leonardo mi sto trovando molto bene, il mio livello era bassissimo ma con lui sto facendo passi da gigante! Ottime conversazioni, ottimi materiali (importanti per studiare) e tutto perfettamente organizzato. Consigliatissimo per tutti.
Angelo, 3 anni fa
Federica
Insegnante di portoghese
Bravissima Federica, mi sta guidando in un percorso alla scoperta del portoghese brasiliano stimolandomi giorno dopo giorno. consiglio
Angelo, 3 anni fa
Leonardo
Insegnante di portoghese
Leonardo è un insegnante molto organizzato e dedicato. Le lezione sono molto dinamiche e divertenti. In poche settimane posso già capire molto. Collega sempre lo studio con la storia e la cultura, rendendo tutto più interessante. Altamente...
Mariana, 4 anni fa
Leonardo
Insegnante di portoghese
Ottimo insegnante: paziente, chiaro e molto organizzato. Le lezioni sono ben strutturate, con un buon equilibrio tra conversazione, grammatica e lessico. Inoltre, fornisce molto materiale utile per esercitarsi in autonomia. Lo consiglio a chi cerca...
Eleonora, 2 settimane fa
Bruna
Insegnante di portoghese
consiglio a tutti la prof. Bruna: brava gentile e comunicativa
Marco, 3 settimane fa
Leonardo
Insegnante di portoghese
leornardo é un ragazzo gentilissimo e pieno di energia! sempre sorridente e fare lezione con lui é un piacere!
Joana, Un mese fa