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La nostra selezione di insegnanti privati/e di statistica a Firenze

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5,0 /5

Il voto medio dato ai/alle nostri/e insegnanti di statistica a Firenze è di 5,0 con più di 2 commenti.

16 €/ora

Le migliori tariffe: il 100% dei/delle nostri/e insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di statistica a Firenze costano 16€.

7 h

Veloci come saette, i/le nostri/e insegnanti ti rispondono in 7h.

Imparare non è mai
stato così semplice

2. Organizza le tue lezioni private di statistica a Firenze

Parla con l'insegnante di statistica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di statistica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di statistica a Firenze non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, coach, maestri/e alle masterclass di Statistica a Firenze, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Quanto viene in media un/un'insegnante privato/a di statistica a Firenze?

Il costo medio di un corso di statistica a Firenze varia a seconda dell'insegnante e dipende da tre fattori:

  • Dell'esperienza del/della professore/essa di statistica.
  • Il luogo in cui avranno luogo i corsi: a casa dell'allievo/a, a casa del/della professore/essa, a distanza o in un altro luogo, come una sala studio o una biblioteca?
  • La frequenza e la continuità dei corsi.

 

Scopri i prezzi degli/delle insegnanti vicino a casa tua con una semplice ricerca su Superprof.

🧑‍🏫Ci sono professori/esse disponibili per impartire lezioni private di statistica a Firenze?

A Firenze e dintorni ci sono 12 maestri/e disponibili per corsi privati di statistica.

 

Guarda la lista dei/delle migliori insegnanti di statistica a Firenze ed entra in contatto con quello/a che più ti convince.

Prima scegliere puoi leggere il percorso dell'insegnante sul suo annuncio, la sua metodologia e le sue esperienze, i commenti degli/delle altri/e studenti/esse e i dettagli riguardo la tariffa delle singole lezioni o gli eventuali pacchetti di ore.

 

Vedrai che trovare un/un'insegnante di statistica sarà facilissimo!

💻 Se trovo un/una prof di statistica perfetto/a per quello che cerco ma nessuno di noi può spostarsi, è possibile fare le lezioni a distanza?

Ovviamente! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via webcam.

 

Le lezioni a distanza sono più economiche rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

I corsi di statistica online sono un'ottima opportunità per imparare e alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e un quaderno per prendere appunti a portata!

✍🏻 A Firenze, qual è il voto globale che hanno ricevuto i/le nostri/e professori/esse di statistica?

Gli/le insegnanti di statistica di Firenze hanno ricevuto un totale di 2 valutazioni e il voto sulla media globale è di 5,0 su 5. Non male, no?

 

Dietro Superprof c'è un'equipe disponible dal lunedì al venerdì per aiutarti. Puoi contattarci per telefono o via mail.

 

Per ulteriori dubbi, puoi consultare le nostre domande frequenti, dove rispondiamo ai dubbi più frequenti.

 

Puoi contattarci via telefono o per mail.

📈 Per quale motivo prendere un corso a domicilio di statistica a Firenze?

La statistica è una materia molto importante e spesso critica nel percorso scolastico e accademico di molti/e studenti di alcuni istituti superiori e delle facoltà di economia e di sociologia.

 

Negli istituti professionali, la statistica rappresenta uno scoglio insormontabile per tanti studenti. Molti ragazzi e molte ragazze non sono in grado di comprendere l'importanza di questa materia. Inoltre, più si va avanti con il percorso, più gli argomenti diventano complessi. Prendere corsi personalizzati di statistica permette di stare al passo con il programma e comprendere una disciplina che potrebbe altrimenti rivelarsi incomprensibile.

 

Contrariamente a quello che pensano in tanti, i corsi privati di statistica non si rivolgono solo gli/le alunni/e con difficoltà con il programma, ma anche a chi desidera prepararsi alla maturità o semplicemente approfondire la conoscenza della materia.

 

Che cosa aspetti a metterti in contatto con i/le nostri/e insegnanti di statistica a Firenze?

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Potrai scegliere tra moltissimi insegnanti di talento!

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Corso statistica per scoprire tutti i segreti

Statistica ed epidemiologia a due passi da Firenze

Stanco di sentir parlare di statistica allo stato puro, senza alcuna applicazione? Vorresti sapere qualcosa in più su come questa disciplina, che vive in strettissima relazione con la matematica, possa essere utile per la vita di tutti i giorni?

Un esempio lampante di questo connubio tra statistica e vita reale, purtroppo, sta di fronte a noi da diversi mesi, oramai; e la pandemia da Covid 19 ne è all’origine: stiamo parlando dell’epidemiologia!

In TV, sulla carta stampata, sui social e alla radio, oramai, quella che potrebbe sembrare una nuova branchia della medicina (ma che tanto nuova non è) la fa da padrona. Gli epidemiologi sono gli invitati d’onore alle trasmissioni, i politici pendono dalle loro labbra per sapere come scrivere il successivo decreto legge, gli amministratori locali attendono impazienti i resoconti settimanali con il timore di dover applicare la zona gialla, quella arancione o, peggio, quella rossa al proprio comune, i cittadini li ascoltano con la speranza di sentire che tutto sta per finire; le case farmaceutiche, poi, attendono le ultime elaborazioni dei dati raccolti da ASL, centri vaccinali e laboratori di ricerca, per sapere se i loro vaccini stiano sortendo qualche effetto o se sia necessario passare alla terza dose.

Origini lontane e formalizzazione più recente: l’epidemiologia

L’epidemiologia, però, non nasce con il Covid 19, ma affonda le proprie radici molto lontano nel tempo: il primo a suggerire un legame tra fattori ambientali e comportamentali, da una parte, e sviluppo delle malattie, dall’altra, fu, nel IV secolo a.C., Ippocrate. Duemila anni dopo il medico greco, nel 1662, John Graunt pubblicò un’analisi sulla mortalità nell’Inghilterra dell’epoca, dove evidenziava differenze tra uomini e donne, tra città e campagne e tra una regione e l’altra.

Certo, ancora è presto per poter definire queste analisi epidemiologiche, ma un secolo dopo il terreno stava maturando. Nel 1713, il medico italiano Bernardino Ramazzini confrontò i dati sui tumori della cervice uterina (assenti tra le suore) e quelli sul tumore al seno (prevalenti tra le religiose): egli ipotizzò, dunque, un legame tra vita da nubili e insorgere di masse tumorali; oggi, si parlerebbe di correlazione positiva (tra nubilato e tumore al seno) e correlazione negativa (tra nubilato e tumore all’utero). Decenni dopo gli stessi dati sarebbero stati estremamente utili per identificare il ruolo di attività sessuale, gravidanza e ormoni nell’incidenza o meno dei tumori.

Conoscenze mediche e matematico statistiche permisero a John Snow (non a caso considerato il padre dell’epidemiologia) non solo di ipotizzare un collegamento tra l’acqua raccolta da pompe contaminate e la diffusione del colera nella città di Londra nel XIX secolo, ma anche di dare un’applicazione pratica alla sua ipotesi: le pompe vennero fermate e la pandemia di colera si arrestò!

Una definizione

Ma, allora, come potremmo definire l’epidemiologia? E perché è legata strettamente (oltre che alla medicina) anche alla statistica?

Il termine deriva, ovviamente, dal greco: epì – démos – logos, che significa letteralmente discorso attorno alla popolazione. Più precisamente, e secondo la definizione dell’OMS, questa disciplina è da considerarsi lo studio della frequenza, della distribuzione e dei determinanti degli stati e degli eventi correlati con la salute e l’applicazione di questo studio al controllo delle malattie e di altri problemi di salute all’interno di una popolazione.

Due note vanno aggiunte a questa definizione: la prima è che l’epidemiologia non si applica solo alle popolazioni umane, ma esiste anche un’epidemiologia veterinaria (d’altro canto, il termine popolazione è generico); in secondo luogo, non bisogna farsi trarre in inganno dal fatto che lo studio medico avvenga su una moltitudine, anziché su un individuo; ciò non significa occuparsi esclusivamente di malattie infettive e di quelle contagiose, ma di tutte le malattie (tra cui tumori, fratture, incidenti sul lavoro, …) su tutta la popolazione considerata (una nazione, le donne, gli uomini, i dipendenti del siderurgico, …).

Tra i concetti principali da integrare, parlando di epidemiologia, cinque attirano l’attenzione:

  • Frequenza: quanto spesso la malattia compare?
  • Distribuzione: dove compare la malattia e che caratteristiche ha la popolazione ospite?
  • Determinanti: quali sono le cause, ovvero i fattori la cui alterazione induce un cambiamento nella frequenza o nei caratteri di una malattia?
  • Salute – malattie: perché un soggetto si è ammalato? Perché un altro soggetto è rimasto sano?
  • Popolazioni: un insieme di individui con uno o più caratteri comuni.

Una strada per la professione epidemiologa

Ma esiste una laurea in epidemiologia?

No, in realtà non esiste un percorso di studi superiori specifico, ma gli studi di epidemiologia vengono elaborati da professionalità condivise, come medici e statistici.

Per te che abiti a Firenze o che ti vuoi trasferire nella città dei Medici (intesi come famiglia, questa volta e non come professione), c’è però una bella notizia. Ad una decina di km dal centro città, a Fiesole, da oltre trent’anni si tiene l’European Educational Programme in Epidemiology.

Perché in inglese? Due le motivazioni principali: la prima è che il corso attira studenti da tutta Europa ed è, quindi, doveroso offrire loro delle lezioni in una lingua comune; la seconda è che gli eminenti professori che vi insegnano, a loro volta, arrivano da tutto il mondo: Università di Firenze, di Bologna e di Torino, certo, ma anche quella di Copenhagen e di Aarhus (Danimarca), di Berna, di Ghent (Belgio) di Bristol e del Queensland (Australia). Vi sono poi professionisti dai principali centri di epidemiologia, come l’Istituto per la Salute Globale di Barcellona, l’Istituto per la salute pubblica e tropicale della Svizzera, il Consiglio per la Ricerca Scientifica della Spagna, il Centro per la statistica medica di Tokyo, la Scuola per la medicina tropicale e l’igiene di Londra, la Scuola per la medicina comunitaria e sociale di Londra, lo Statens Serum Institute di Danimarca, … A dimostrazione del fatto che l’epidemiologia ricorre a professionalità differenti, ma tutte inerenti i due ambiti della medicina e della statistica applicata!

Questa scuola estiva si dipana nell’arco di tre settimane, ognuna delle quali affronta più moduli specifici.

Durante la prima settimana, gli iscritti studieranno i metodi epidemiologici, affrontando i principi base e introducendo i concetti fondamentali per la strutturazione di un’indagine:

  • Salute della popolazione
  • Misurazione delle occorrenze
  • Studi di coorte, studi di intervento
  • Misure di associazione e rischio attribuibile
  • Distorsioni e co-occorrenze
  • Trend temporali e varianze geografiche

Durante la seconda settimana, verranno approfonditi ulteriormente i metodi dell’epidemiologia, come:

  • Costruzione di un questionario
  • Meta analisi
  • Strategie di modellizzazione
  • Epidemiologia molecolare e genetica
  • Causalità

Durante l’ultima settimana, si affrontano i temi più avanzati della statistica, quelli dell’epidemiologia e dell’epidemiologia applicata e del loro legame con la salute pubblica; si parla dei test medici.

Non c’è che dire: dopo tre settimane così intense, i dati epidemiologici dei virologi in TV non avranno più segreti per te.

Che cosa vuoi imparare?