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La nostra selezione di insegnanti privati e private di storia a Torino

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Lezioni di storia contemporanea, moderna e antica per tutti i livelli

Torino: mito e leggenda alle origini della città

Che l’origine del nome della città derivi da Thor, che nella lingua locale antica significava Monte, o che sia da rintracciarsi nella leggenda secondo cui fu proprio un toro a sconfiggere un temibile drago che viveva nella regione, poco importa: Torino, la sua città e la sua storia esercitano un fascino su abitanti, turisti, studenti provenienti da fuori e storici di professione.

Basta passeggiare per le vie della città e ammirare strade, monumenti, castelli ed entrare nei musei e nei palazzi, per assorbire quasi “per osmosi” la ricchezza culturale e storica di Torino, il connubio tra ricchezze aristocratiche del passato e realizzazioni moderne.

Torino quando non era ancora Torino

Tracce della storia antica di Torino si trovano un po’ ovunque in città. Sulle Porte Palatine, si può ammirare una lunga fascia di marmo risalente al periodo dei Cozi, civiltà preromana. C’è, poi, l’Antico Foro in Piazza Palazzo di Città: all’epoca romana la piazza era estesa più del doppio di quella odierna, soffocata nel corso del Seicento da interventi urbanistici che le hanno dato l’aspetto odierno.

Se ci spostiamo sotto Palazzo Madama, non troviamo solo reperti della romanità torinese, ma anche una serie di realizzazioni edilizie risalenti al medioevo, alla stagione barocca, all’Ottocento e al Novecento: e tutti convivono assieme.

Altri villaggi romani stanno venendo alla luce sulla Torino – Milano, segno che l’area urbana attuale era, duemila anni fa, intensamente vissuta.

La Torino barocca e le principesse della famiglia reale torinese

La Torre del Pingone è l’unica torre di Torino risalente al Medioevo; non mancano tuttavia segni indelebili del Barocco a Torino: Palazzo Chiablese, situato in piazza San Giovanni, residenza femminile di Casa Savoia. Qui, si succedettero almeno sei principesse: Maria Anna di Savoia, a metà del Settecento; Paolina Bonaparte, sorella dell’Imperatore; Maria Cristina di Borbone, Elisabetta di Sassonia, cugina di Sissi; Margerita di Savoia; Isabella di Baviera.

Risale, poi, al 1753, ad opera dei librai Ramelletti e Derossi, la prima guida turistica della città, segno che, già all’epoca, Torino era al centro di un importante flusso di visitatori.

Il secolo XIX, il periodo reale torinese e la storia di Torino

Se a metà del XV secolo, Torino diventa capitale delle provincie sabaude, è nel secolo XIX che, tra il 1861 e il 1864 che la città diventa capitale del Regno d’Italia.

Oggi, passiamo da una parte all’altra delle Alpi comodamente, grazie ai tunnel che consentono a strade e ferrovie di superare in modo rapido e semplice la catena montuosa, ma fino al 17 settembre 1871 questo non era possibile.

Risale a quel giorno, infatti, l’inaugurazione torinese del traforo del Frejus, realizzato in soli tredici anni e risale a quel giorno il viaggio inaugurale del treno che, con un percorso in galleria di 22 minuti, portava giornalisti, politici, autorità e comuni cittadini (quattrocento in totale), da Torino a Bardonecchia e Modane.

Torino lungo tutto il secolo XX: la fuga dei Savoia e lo sviluppo dell’automobile

Il secolo appena passato vede Torino al centro di eventi di importanza capitale per la città e per tutta l’Italia: lo sviluppo vertiginoso del settore automobilistico e di tutto il suo indotto (la Fiat aprì le produzioni nel 1899) e i flussi migratori, in particolare dal meridione, degli anni Cinquanta e Sessanta, per portare manodopera alle industrie; ancora prima, la fuga dei Savoia durante la seconda guerra mondiale, la distruzione della città, la guerra civile per resistere ai repubblichini di Salò, la rinascita del dopo guerra, la crisi industriale, la conseguente crisi economica della città e la ripresa delle attività produttive, con particolare attenzione al terzo settore.

La storia della Torino di oggi

Torino, oggi, non si accontenta di mostrare le tracce della sua storia e di un recente passato glorioso e reale, ma punta ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori del Piemonte, dell’Italia e stranieri, con mostre e attività socio culturali di spessore.

Tra le esposizioni stabili del capoluogo del Piemonte, ricordiamo il ruolo fondamentale rivestito dal Museo Egizio di Torino, nelle cui sale ogni anno entrano migliaia e migliaia di visitatori: gite organizzate da tutta Italia e dall’estero, turisti di tutta Europa e da fuori UE, famiglie con bambini entrano estasiati per ammirare mummie, ori, gioielli e utensili dell’Antico Egitto.

Ma a Torino, si trova anche il Museo Nazionale del Cinema, tra i più importanti al mondo, grazie ad un patrimonio espositivo unico e ad una serie di attività scientifiche e divulgative che vi sono organizzate. Ma ciò che rende ancora più affascinante questo sito è il fatto di essere ospitato all’interno della Mole Antonelliana: il museo si sviluppa a spirale verso l’alto ed offre ai visitatori un excursus sulla storia del cinema dalle origini sino ai giorni nostri, con giochi di luce e attività interattive. Da non perdere!

A Torino, infine, si tiene anche la principale manifestazione culturale nell’ambito dell’editoria: presso il centro congressi Lingotto Fiere di Torino, dal 1988 si può assistere al Salone Internazionale del Libro, che calamita ogni anno gli interessi di professionisti e appassionati di tutta Europa, con la partecipazione di scrittori provenienti da tutto il mondo.

Insomma, anche se Torino non ospita più una delle famiglie reali più importanti d’Europa, anche se non è più capitale del Regno d’Italia. Nuovi capitoli della sua storia si stanno ancora scrivendo, ponendo il capoluogo del Piemonte al centro di interessi culturali, sociali, economici e sportivi.

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