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Scoprire tutto su una diversa pratica yogi

Di Igor, pubblicato il 17/01/2019 Blog > Sport > Yoga > Cos’è lo Yoga Dinamico?

“Non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale;

siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza umana”

Harbhajan Singh Khalsa Yogi Ji (1929-2004)

Questa citazione è di Harbhajan Singh Khalsa Yogi Ji, che è stato un insegnante di Yoga kundalini.

Conosci i testi fondatori dello Yoga?

Egli ha insegnato come praticare lo Yoga in USA, fra gli anni compresi tra il 1960 e il 1970, ossia in quello che è considerato il pieno periodo hippy per eccellenza.

Disciplina spirituale, morale e ascetica legata alla cultura buddista, lo Yoga è “vecchio come il mondo”: ancorato alla più alta antichità induista, la pratica dello Yoga si è evoluta per finire con l’essere declinata in innumerevoli varianti al giorno d’oggi.

In effetti, che si tratti di Hatha Yoga, di Yoga nidra, del kundalini, del vinyasa Yoga, dell’ashtanga Yoga, etc., fare Yoga è di tendenza da noi. Ad ogni lezione, infatti, le posture di Yoga assicurano numerosi benefici a livello emozionale, fisico e mentale.

I benefici dello Yoga non devono più essere provati; è ormai chiaro che questa disciplina contribuisce enormemente a:

  • Rinforzo muscolare,
  • Esercizi di respirazione,
  • Rilassamento,
  • Tono, distensione dei muscoli e dello scheletro,
  • Miglioramento della condizione fisica generale,
  • Pace interiore ritrovata e lotta allo stress,
  • Svolgimento di esercizi per ritrovare pensieri positivi.

In questo articolo, la redazione di Superprof si dedica a descrivere una variante dello Yoga che fa furore: ecco cosa serve sapere a proposito dello Yoga dinamico.

Ricorda comunque che esistono tanti tipi diversi di Yoga.

Yoga dinamico: definizione e particolarità

Secondo i risultati di diversi sondaggi, sembra che oltre il dieci per cento della popolazione in Europa segua abitualmente corsi di Yoga.

Questa disciplina ancestrale indiana da noi si è rivelata essere una ginnastica in grado, se praticata regolarmente, di far prendere coscienza di sé, del proprio corpo e di far acquisire fiducia in se stessi.

Per il modo in cui viene praticato, lo Yoga dinamico può essere avvicinato ad altre discipline sportive o arti. Dall’hip hop alla ginnastica: e lo yoga ashtanga?

Lo Yoga dinamico non è un tipo di Yoga; si tratta di un modo di praticare lo Yoga, elaborato dal maestro giapponese Masahiro Oki:

Concentrazione significa unificare tutto il potere delle proprie forze in un’unica azione.
Diventare naturali significa tornare indietro allo stato originale. Lo stato originale del corpo e della mente è quello in cui il corpo e la mente agiscono come fossero una cosa sola e cooperano armoniosamente nell’esperienza della vita.
Questo processo di unificazione fra mente, corpo e attività vitale è Yoga. Disciplinarsi nella concentrazione spirituale significa riunificate questi tre aspetti in ogni azione della nostra vita quotidiana.

Lo Yoga non è di un solo tipo: si può parlare di Yoga ashtanga, Yoga vinyasa, Yoga dinamico, power Yoga…

Ogni tipo di Yoga dinamico si collega ad una scuola ed al suo fondatore.

Il che non dice poi un gran che.

Ciò che viene chiamato Yoga dinamico si distingue dallo Yoga tradizionale poiché incita a svolgere una concatenazione fluida di posture di Yoga ad un ritmo rapido e sportivo, mantenendo una respirazione lenta e profonda.

D’altro canto, in sanscrito vinyasa significa “sistema di movimenti e respiri sincronizzati”.

Si effettuano dunque delle posture di Yoga (“asana”) consentite proprio dalla respirazione Ujjayi, o “respirazione vittoriosa”, una tecnica che consiste nel riprendere il controllo del proprio respiro e dei propri pensieri.

La cosa implica un lavoro sul fiato («pranayama») contemporaneo ai movimenti (asana).

Nel metodo dello Yoga ashtanga, lo yogi deve seguire otto pratiche fondamentali:

  • Regole di condotta (niyama in sanscrito),
  • L’autodisciplina (yama),
  • Lo schema posturale del corpo (asana),
  • Il respiro (pranayama),
  • La padronanza dei sensi (pratyahara),
  • La concentrazione (dharana),
  • La meditazione (dhyana),
  • L’illuminazione (samadhi).

Le posture – come il saluto del sole – devono concatenarsi fluidamente e rapidamente (da cui il termine “dinamico”) e svolgersi secondo sei serie di esercizi:

  • La serie primaria, “Yoga Chikitsa”: Yoga terapia, detossificazione, allineamento,
  • La serie intermedia, “Nadi Shodana”: purificazione del sistema nervoso,
  • Le serie avanzate A, B, C e D, “Sthira Bhaga”: stabilità divina.

Anche per chi stia iniziando da poco con lo Yoga è possibile darsi all’ashtanga Yoga quotidianamente, senza un insegnante di Yoga al proprio fianco. Si raccomanda di svolgere la sessione di Yoga al mattino presto, prima di essere invaso da mille preoccupazioni di ordine diverso e impossessato da tutti i pensieri che il nostro stile di vita e gli impegni quotidiano spesso ci impongono.

Molte posture necessitano di un grosso lavoro di preparazione. Che fluidità, che flessibilità: questa postura sembra semplice, ma servono sei mesi per eseguirla correttamente!

La pratica regolare e quotidiana di una stessa serie di posture permette di liberare la propria cassa toracica, di rendere flessibili le parti del corpo e di recuperare la salute fisica.

Subito dopo il riscaldamento, il saluto del sole e le posture della serie, occorrerà stirarsi e allungare i muscolari, poi l’insegnante inviterà a pronunciare “namastè”, un «mudra» che permette di salutare la parte di divinità presente in ogni essere umano.

Nello Yoga dinamico l’obiettivo è quindi non tanto quello di raggiungere la vigilanza in termini spirituali tramite la piena coscienza, quanto quello di migliorare la propria salute fisica attraverso lo sport.

Si impara allora a contrarre, trattenere, fare muscoli, rilassare il corpo ed allineare la colonna vertebrale a partire dal rachide, etc.

Mentre lo Yoga ashtanga insiste sull’importanza dello sguardo e del respiro, il vinyasa Yoga si presenta come meno codificato – non vi è un modello predefinito per la serie di esercizi – come pure il “power Yoga”, che punta tutto alla eliminazione delle tossine tramite esercizi.

Con quest’ultimo tipo di Yoga, diciamo, ci si avvicina molto alla lezione di fitness in palestra.

Lo yoga dinamico richiede dunque una certa propensione mentale ma anche una adeguata preparazione dal punto di vista fisico. Può essere riplasmato a seconda delle situazioni e permette piena libertà al maestro o a chi lo esegue:  richiede quindi la conoscenza di posizioni e linee guida, ma le sequenze non sono fissate a priori e sono suscettibili di cambiamento.

Spazio quindi alla creatività!

Benefici dello Yoga dinamico

Come fare per sapere se privilegiare lo Yoga dinamico oppure rimanere su quello tradizionale?

Come fare per aprire i miei chakra o migliorare il mio karma?

Eccoti la guida completa allo Yoga.

L’ashtanga Yoga e il power Yoga sono entrambi derivati dall’impulso di Sri K. Pattabhi Jois (1915-2009), insegnante di Yoga ed allievo del fondatore dello Yoga moderno, Tirumalai Krishnamacharya (1888-1989). Pattabhi Jois ebbe la fortuna di incontrare il suo maestro per la prima volta all’età di 12 anni, durante una dimostrazione. Si innamorò all’istante di questa disciplina e chiese di essere ammesso come allievo. Per ben due anni, senza che i genitori sapessero nulla, il ragazzo percorse 5 km a piedi ogni mattina, prima di andare a scuola, per poter prendere parte alle lezioni.

Quando si dice “essere davvero motivati”!

D’altra parte, solo una forte motivazione permette di fare con semplicità cose che per altri sarebbero sacrifici inutili.

Jois sosteneva che “Lo Yoga è possibile per chiunque lo voglia davvero. Lo Yoga è universale”: di fatto proprio lui ha dimostrato quanto questo sia vero.

Quando lo Yoga farà parte della tua vita, ti verrà spontaneo ripetere le posture ovunque. Ripetere le posture, anche camminando in mezzo alla natura: perché no?

Concatenare delle posture fisiche e sportive contribuisce, innanzitutto, a sviluppare la potenza muscolare e la forza sia mentale che fisica. Inoltre ha anche tutta una serie di benefici; permette infatti di:

  • Guadagnare flessibilità ed agilità,
  • Rinforzare i muscoli in modo particolare (lombari, addominali, glutei, dorsali, etc.),
  • Imparare a respirare meglio, lavorando con la respirazione e gli esercizi di cardio fitness,
  • Migliorare le capacità di equilibrio, 
  • Approfondire la conoscenza di sé,
  • Prendersi cura del proprio corpo anche dal punto di vista dell’alimentazione e condurre quindi una vita più sana,
  • Incrementare le proprie capacità di concentrazione, ricentrarsi, prendere coscienza di sé e del proprio corpo,
  • Saper gestire meglio lo stress, alleviare le tensioni, scacciare paure e timori vari,
  • Favorire il ”contrai e rilascia” tramite tecniche di rilassamento e sentirsi meglio,
  • Puntare allo stato di coscienza totale per pacificare il proprio spirito, calmarsi, curare disturbi a livello mentale,
  • Far diminuire la propria pressione arteriosa, etc.

La lista non è certamente esaustiva. Lo Yoga dinamico agisce sulle capacità fisiche. La postura di Yoga non è roba da poco. Spesso pone il nostro corpo in una posizione inconsueta.

Per scolpire la propria silhouette, armonizzare la circolazione del sangue e rallentare la propria frequenza cardiaca, lo Yoga dinamico è un ottimo allenamento sportivo.

E se anche i risultati non dovessero arrivare subito, ricordati che la tenacia è importante. Nel frattempo, potresti farti un po’ di risate con lo Yoga!

Gli adepti del “power Yoga” eliminano tossine sudando, bruciano calorie rapidamente, perdono facilmente peso e acquistano massa muscolare.

In che modo?

Gli esercizi di Yoga dinamico provocano un innalzamento della temperatura corporea interna, che aiuta a sudare.

A partire da lì, l’organismo filtra, scindendo i buoni elementi da quelli tossici: ha luogo la glicolisi (metabolismo del glucosio), la vera e propria fabbricazione del muscolo e l’eliminazione delle tossine contenute nel sangue e nei tessuti muscolari.

Stimolando la respirazione e la forza fisica e mentale, fare sport e Yoga dinamico permette di rafforzare il sistema immunitario, cosa primordiale per evitare di contrarre malattie gravi e pesanti.

E allora, cosa cambia rispetto allo Yoga tradizionale?

Queste sono tutte evoluzioni del primo e, pur mantenendone i principi di base, vi aggiungono quelli della moderna ginnastica occidentale.

Nell’ashtanga, nello Yoga vinyasa o nel power Yoga, gli adepti restano per meno tempo in una postura, rispetto a quanto si fa in una disciplina come il kundalini Yoga o lo Yoga iyengar, ad esempio: le concatenazioni sono più rapide e vi è un numero ben preciso di respiri completi da compiere.

Questo tipo di Yoga è più dinamico, insomma, proprio come dice il nome. Si pratica, per esempio, un saluto del sole molto più rapido rispetto a quanto non accada in un “riscaldamento classico” delle altre sessioni di Yoga, come nello Hatha Yoga.

Esercizi portati avanti con regolarità e motivazione possono portare gli yogi a grandi risultati., Questi potreste essere voi, dopo alcune lezioni di yoga dinamico!

Questo cambiamento di ritmo ha effetti davvero benefici sulla circolazione cardiovascolare e permette di considerare lo yoga dinamico un’attività fisica davvero completa.

Chi lo pratica con regolarità non ha necessità di fare altri sport e altre attività fisiche perché, in un’unica seduta, allena i muscoli ma lavora anche sulle articolazioni.

Questa attività è adatta a tutte le età: inizialmente, fino ai 4 anni circa, le lezioni saranno più corte e “giocose” ma comunque utilissime soprattutto per i bambini normalmente irrequieti e poco disposti a seguire le regole. Praticare quest’attività insieme a mamma e papà, poi, può diventare un modo per fortificare ancora di più il rapporto e il rispetto reciproco. L’importante è non far vivere al bambino la lezione come un obbligo, un momento di noia forzata: si può lavorare facendoli divertire, e ci dev’essere un margine di libertà e sperimentazione.

Anche perché chi, più dei bambini, può sorprendere?

Ma torniamo a noi: hai visto quanti vantaggi offre lo yoga dinamico?

Magari, ora che li hai scoperti (e sono solo alcuni!), sei interessato a yoga torino, yoga napoli, yoga parma, yoga cagliari o yoga principianti.

Consigli per praticare lo Yoga dinamico

Per dedicarsi allo Yoga dinamico e farlo come si deve, è importante tenere conto che occorre una condizione fisica minima di base.

Da un lato, perché gli esercizi accelerano la frequenza cardiaca, sul momento. Dall’altro, perché un individuo che conduce una vita troppo sedentaria (e che magari lavora seduta in ufficio per 8 ore al giorno) non ha di certo la resistenza e la forza sufficienti per realizzare le concatenazioni in determinate condizioni e a un certo ritmo.

Mai abbandonare, le difficoltà vanno superate, anche nello Yoga. Solo così i risultati potranno essere raggiunti. Non è importante se si passano sei mesi a esercitarsi su una postura: l’importante è perseverare!

Ad esempio, lo Yoga dinamico è sconsigliato durante la gravidanza. Alle donne incinte si consiglia, invece, di iscriversi ad un corso di Yoga per donne incinte. Più dolce, meno violento soprattutto nei confronti del nascituro.

In compenso, lo Yoga permette di aiutare nel processo di guarigione da problemi fisici e psichici: è indicato a qualunque età per rischiarare corpo e spirito, eliminando certi dolori.

Questo è un aspetto che si sta indagando sempre maggiormente e che è a nostro avviso molto interessante.

Uno yogi alle prime armi potrà tranquillamente intraprendere lo Yoga dinamico, a condizione di non essere affetto da particolari patologie. Si tratta di uno Yoga aperto a tutti, ma poco adatto, in compenso, alle persone a mobilità ridotta.

Il che non significa che questo tipo di malattie debba costituire per forza un limite ma che necessita di un altro tipo di approccio, nella salvaguardia di chi lo pratica.

Anche nello Yoga dinamico, il saluto è Namastè!

Un dettaglio da non trascurare? Il tappetino per le sedute di yoga dinamico. Diventerà il tuo migliore amico, la copertina di Linus… quindi devi sceglierlo bene!

In commercio ne esistono di molti materiali e, come immaginerai, di molte fasce di prezzo. Ti consigliamo di non dare priorità unicamente a quest’ultimo elemento: capita infatti che, da principianti, si pensi che uno vale l’altro ma che una volta iniziata la pratica ci si accorga di aver fatto un cattivo acquisto. Ricomprare il tappetino due volte non ti farà risparmiare!

Meglio allora valutare, già in prima battuta, quali siano i requisiti fondamentali.

Aspetti importanti sono la lunghezza (dev’essere più lungo del tuo intero corpo), lo spessore e la comodità ma anche la capacità di assorbire il sudore e la facilità di tenerlo pulito.

Se sei in dubbio chiedi al tuo insegnante di yoga o recati in un negozio specializzato: troverai certamente una persona competente in grado di consigliarti quello che fa per te.

Scegliere un buon tappetino è il primo investimento importante per affrontare nel modo giusto le tue 2/3 sedute di yoga dinamico settimanale.

La scelta del tappetino giusto è fondamentale per iniziare nel modo giusto la pratica dello yoga dinamico. Il tappetino yoga? Una scelta cruciale per qualsiasi principiante!

E ora che sei pronto a cominciare, vediamo di non combinare pasticci…

Come fare per non sbagliare, fin dalla prima lezione? Ecco alcuni consigli:

  • Non lasciarsi intimidire: gli asana e i ritmi sono rigorosi,
  • Preservare il proprio ritmo,
  • Non costringersi a cambiare stile di vita, solo per poterlo praticare: lo Yoga dinamico non impone né di mangiare bio, né di smettere di consumare carne, etc.,
  • Fare Yoga ogni santo giorno: al mattino, per iniziare bene una nuova giornata, svolgere alcuni esercizi per stendere i muscoli, o la sera per liberarsi dalle tensioni della giornata. La cosa funziona molto meglio di una serie di addominali.

Lezioni a domicilio? Oppure, perché non cercare un’associazione dedita allo Yoga nel comune di residenza o nella tua zona?

Così ai benefici dello yoga unirai quelli delle nuove conoscenze e della possibilità di confrontarti con persone che hanno la tua stessa passione.

Se le lezioni di gruppo infondono tanto entusiasmo quanto se ne prova in coda alla posta, però, meglio cercare delle lezioni on line di Yoga.

YouTube, con tutti la sua banca video, sarà in questo caso il tuo miglior alleato! Digita “Yoga Dinamico” sulla barra di ricerca, inserisci il tuo livello di partenza e i giochi sono fatti: non ti resta che seguire di tanto in tanto i video gratuiti in tempo reale, per iniziarti alla pratica Yoga o progredire nello Yoga, oppure scegliere di seguire un canale specifico e affidarti al tuo maestro online.

Se le lezioni di gruppo non ti piacciono ma neanche quelle in solitaria (può essere demotivante e a “saltare” alcune sedute, perché non devi rendere conto a nessuno), ricordati che su Superprof puoi trovare moltissimi insegnanti di yoga dinamico nella tua zona, pronti ad accompagnarti in questo percorso fisico e spirituale. Considera che avere un insegnante a domicilio a tua completa disposizione ha moltissimi vantaggi, sia in termini di qualità delle sedute sia in termini di tempo. Non dovrai infatti prevedere tempi di spostamento prima e dopo la lezione: se hai un’ora in agenda, potrai sfruttare tutti i 60 minuti per lavorare su te stesso.

Nel caso in cui decidessi di praticare yoga a casa, tieni presente che dovrai trovare uno spazio adatto che sia al contempo rilassante e abbastanza spazioso da permetterti di eseguire i movimenti in tutta libertà. Nella bella stagione, poi, ti consigliamo di spostare le lezioni all’aperto per godere appieno anche del contatto con la natura. Anche in questo caso, trova uno spazio in cui ti senti davvero a tuo agio e in cui puoi eseguire gli esercizi in tutta serenità.

A casa o all'aperto: l'importante è dedicarsi allo yoga in un ambiente che dia serenità e metta a proprio agio. Non sarebbe male fare yoga davanti a un panorama così, vero?

Spesso le prime lezioni di yoga dinamico sono completamente offerte dall’insegnante. Un’ottima occasione per valutare se il maestro è quello giusto per voi, mettersi alla prova con la disciplina e decidere se continuare con le lezioni. Inoltre, il primo incontro permette anche al vostro insegnante di conoscervi, fissare insieme a voi gli obiettivi e poter poi creare esercizi e sequenze su misura.

Perché il bello di avere un insegnante con una certa esperienza a propria completa disposizione è anche questo: il poter fruire di un corso totalmente personalizzato e di un aiuto nell’esecuzione pratica di esercizi e posizioni, senza pressioni e senza ansie.

D’altra parte, la filosofia dello yoga non prevede in alcun modo stress. Dunque, scegli in tutta libertà se e come allenarti.

Mentre aspetti di cominciare la tua prima seduta, leggi la storia dello Yoga!

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