La matematica è la musica della ragione.
James Joseph Sylvester
La storia della matematica conta grandi nomi, nel corso dei secoli: Pitagora, Talete, Newton, Archimede e certamente Euclide.
Questi è uno dei maggior matematici dell’antichità, uno dei pochi ad essere riuscito nell'impresa di mettere insieme tutto il sapere della sua opera in un solo testo: Elementi.
Euclide
Trigonometria, ragionamento algebrico, equazione, frazione, logaritmo... Questi ed altri capitoli della matematica sono tutt’oggi segnati da queste scoperte antiche.
Tuttavia, le indagini volte, oggi in Europa, ad accertare le conoscenze dei giovani studenti delle medie e delle superiori in matematica mostrano che il livello non eccelle, in Paesi come l’Italia. Ed è un vero peccato!
Assioma di Euclide, divisione euclidea, geometria euclidea: progredisci, da oggi, appassionandoti dapprima alla storia della matematica, attraverso una carrellata delle scoperte scientifiche, per poi trovare le migliori lezioni di matematica!
Euclide, biografia di un matematico del passato
Così come i suoi predecessori Pitagora e Talete, Euclide ha ugualmente una biografia non documentata con esattezza scientifica e prove documentarie. Solo pochi scritti, per altro di molto successivi alla data della sua morte, permettono di tratteggiare, parzialmente, la carriera di questo matematico.
Euclide, nonostante queste lacune storiografiche e documentarie resta comunque, senza ombra di dubbio, uno dei maggiori matematici dell’Antichità.
Nato ad Atene, verso il 330 a. C., Euclide avrebbe insegnato in Egitto, con sede nella splendida città di Alessandria. Sotto il regno di Tolomeo I, Euclide frequentò, in particolare, i corridoi del Museo, vero centro culturale di spicco, non solo per Alessandria ma per l’Egitto intero.
La sua morte si presume sia avvenuta attorno al 265 a. C., sempre nella città di Alessandria.

A differenza dei suoi predecessori, Euclide non creò una sua scuola di matematica. E tuttavia, pare che ebbe davvero molti seguaci, attorno a sé. Trasmise loro tutte la sue conoscenze e si fece aiutare per compiere i suoi diversi esperimenti scientifici e matematici.
Una leggenda racconta che avrebbe dato una monetina ad uno dei suoi discepoli, per rispondere alla domanda di quest’ultimo: cosa ne ricavi, da queste ricerche?
Un modo diretto per affermare che non era in cerca di denaro o che, comunque, non esercitava di certo la matematica per arricchirsi. Per lui, era nutrimento: era proprio la scienza, la conoscenza a sfamare il suo cervello.
Elementi di Euclide: conoscere il matematico in virtù dei contenuti della sua opera

Se, oggi, conosciamo Euclide, è grazie soprattutto alla sua opera dal titolo Elementi, la quale sarebbe stata redatta verso il 300 a. C.
Successo scientifico intramontabile, letto - oggi come ieri - con grande interesse, questo testo rappresento il secondo più stampato dopo la Bibbia, nel corso del XV secolo.
L'opera Elementi è suddivisa in 13 libri ed è dedicata alla geometria piana ed all’aritmetica. Triangoli, rette, cerchi: Euclide vi inserisce delle dimostrazioni di teoremi (fra cui il famoso Teorema di Pitagora ed introduce delle successive sottrazioni ripetute, introducendo le nozioni di MCD - massimo comun divisore). In proposito, si parla, non a caso, anche di “divisioni euclidee”.
Le conoscenze di Euclide si basano sui saperi già acquisiti dai maggiori matematici dell’Antichità. A quel tempo, infatti, le scienze facevano il giro della Grecia e le nuove conoscenze influenzavano un buon numero di scienziati colmando la loro sete di sapere. Le scoperte di Euclide e dei suoi contemporanei continuarono a ispirare le scienze anche dopo la scomparsa del matematico greco.
Bisogna attendere ancora molti secoli perché, in Francia, Cartesio diventi noto come grande scienziato e metodologo e dia il suo prezioso contributo alle scienze matematiche!
Per quanto il matematico di Alessandria ne abbia ispirati direttamente e indirettamente molti altri, Elementi è l’opera principale di Euclide, di cui si parla in molte lezioni di matematica e non solo. Si tratta di un vero e proprio successo scientifico, in cui viene fornita una carrellata di dimostrazioni delle conoscenze geometriche che ancora oggi sfruttiamo quotidianamente.
I primi sei libri degli Elementi trattano di geometria piana. Vi si trovano informazioni sui triangoli, sulle rette parallele, sul teorema di Pitagora, sulle figure piane, sulle proprietà del cerchio (e sulla presenza di figure rettilinee dentro un cerchio), sulla costruzione del pentagono o, ancora, sulle proporzioni tra grandezze.
Questi primi testi consentono di mettere a punto le basi della geometria, ricordando le caratteristiche delle figure ed applicandovi dimostrazioni.

I tre libri che seguono non trattano più di geometria piana, ma di aritmetica. Euclide, in essi, parla dei numeri primi, della costruzione del massimo comun divisore, dei numeri in progressione geometrica, della costruzione dei numeri perfetti.
Anche in questi testi, comunque, lo scienziato introduce il procedimento per sottrazioni successive ripetute; procedimento che è detto, appunto, anche divisione euclidea.
Il decimo libro è dedicato alle quantità irrazionali.
I tre ultimi libri sono, invece, dedicati alla geometria nello spazio. Vi si parla della costruzione di oggetti come la sfera, i solidi regolari, la piramide, il cubo, l'ottaedro, il dodecaedro, l’icosaedro.
Altri testi sono nati, in seguito, sulla scia della prima edizione; insomma, altri matematici hanno arricchito il testo, ad esempio, dedicando una parte inedita ai poliedri regolari.
Tutti i libri che compongono l’opera dal titolo Elementi pongono le basi della matematica, tali e quali a quelle che oggi vengono impartite a lezione di matematica nelle nostre scuole e identiche a quelle che studiavamo tutti durante le ore di matematica anni addietro.
Insomma, come dire che l’opera Elementi è una vera Bibbia scientifica. L’opera è stata a lungo considerata come il riferimento chiave del mondo della matematica, prima di essere messa parzialmente in discussione, secoli dopo la sua diffusione.
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La divisione euclidea: che cos'è?
Nel vasto capitolo dell’aritmetica, la divisione euclidea è certamente uno dei requisiti conoscitivi che molto presto ci siamo ritrovati ad imparare, col nostro insegnante di matematica. Si tratta, infatti, né più e né meno, che della divisione calcolata a mano fin dai primi anni della scuola elementare.
Denominata anche divisione intera, essa è composta da due interi naturali chiamati dividendo e divisore. Gli altri due fattori chiave di questo procedimento sono chiamati quoziente o quoto (che è poi il risultato dell’operazione) e resto.
Svolgere una divisione euclidea di un numero A (il dividendo) per un numero B (il divisore), consente di trovare il quoziente intero - ossia il numero intero che risulta alla fine della divisione - ed il resto - ossia la parte del dividendo che non può essere divisa ulteriormente.
Giusto per fare un po’ di chiarezza, qualora tu sia uno studente di matematica in erba o stia riflettendo alla possibilità di studiare questa disciplina, per poi diventare un domani insegnante di matematica:
Con un dividendo di 25, diviso per 4 (divisore), il quoziente intero sarà di 6, poiché 6 x 4 = 24. Resterà 1. Il numero 1 è quindi il resto. Lo svolgimento consiste nel cercare quante volte serva moltiplicare il divisore (il numero 4) per ottenere il dividendo (il numero 25).

La rappresentazione della divisione si effettua con il dividendo a sinistra ed il divisore a destra. Il resto si trova al di sotto del dividendo, mentre il quoziente intero si trova sotto al divisore.
Per sapere se la divisione è terminata, dovrai essere certo del fatto che il resto non possa più essere diviso. Esso dovrà rimanere più piccolo del divisore.
Può succedere che il resto sia nullo. Si dirà, allora, che A è un multiplo di B.
La divisione euclidea appartiene ai programmi di matematica della scuola elementare e dunque viene studiata fin da piccolissimi. Tuttavia, essa può anche essere resa più complessa tramite numerosi decimali o ricorrendo ad altri metodi.
Assiomi di Euclide: che cosa sono e perché si studiano a scuola?
Nella sua opera Elementi, Euclide fornisce diversi assiomi: si tratta di proposizioni matematiche piuttosto evidenti. A partire da ciò, il mondo matematico denomina assioma ogni regola matematica logica ed elementare.
Euclide ne cita cinque, nella sua opera maggiore:
- I assioma: «Per due punti passa una ed una sola retta»,
- II assioma: «Ogni segmento può essere prolungato all’infinito»,
- III assioma: «Partendo da un qualsiasi punto, si può tracciare un cerchio di qualsiasi raggio»,
- IV assioma: «Tutti gli angoli retti sono uguali»,
- V assioma: «Esiste una sola retta parallela a B che passi per A».
Quanti di questi ne conoscevi già?
Euclide, l'algoritmo e il Massimo Comune Divisore
L’algoritmo di Euclide è anch’esso insegnato durante le lezioni di geometria dato che si tratta del famoso Massimo Comun Divisore. L’MCD è il maggior divisore comune per due numeri interi.
Uno dei metodi per identificarlo, è quello di fare una lista di tutti i divisori dei due numeri che si intendano considerare. Sapresti trovare il MCD di 10 e 26 ?
- 10 : 1, 2, 5, 10.
- 26 : 1, 2, 4, 9, 13.
Il Massimo Comun Divisore è il numero 2.
Per evitare di dover stilare tutta una lista di divisori per ogni numero, l’algoritmo di Euclide consiste nel realizzare una successione di divisioni euclidee.
E così, basterà dividere il numero più grande per il numero più piccolo, poi effettuare la divisione di A per B, continuando poi con una divisione di B per R (il resto della prima divisione) e così via.
L’algoritmo di Euclide viene spiegato nel VII libro degli elementi. Euclide presenta, innanzitutto, le sue ricerche come un problema geometrico. Egli cerca di trovare un’unità di misura per due segmenti. A tal fine, decide di sottrarre il segmento più piccolo dal segmento più grande e di continuare così fino a reperire la misura ideale.
Questo metodo resta la base di ogni divisione: anche oggi a lezione di matematica, con il tuo insegnante privato di matematica o coi tuoi amici, di certo, ti sarà capitato di dover “lottare” contro questi concetti non sempre amati dai giovani. Oppure, se hai avuto già la fortuna di incontrare un buon maestro, un insegnante di matematica appassionato e pedagogicamente valido, ti sarai innamorato da subito di questi concetti e delle operazioni che ne discendono.
Geometria Euclidea, teoremi di Euclide e Elementi: riassumendo
Hai deciso di metterti alla prova con Elementi ma non sai da che parte cominciare?
Per riassumere:
- I primi quattro libri trattano di Geometria del Piano;
- Il libro V tratta di Proporzioni;
- Nel libro VI trovi la Similitudine nel piano;
- I libri dal VII al IX (i cosiddetti libri aritmetici), trovi i numeri interi e razionali;
- Il libro X riguarda i numeri irrazionali;
- Gli ultimi tre libri (dall'XI al III) trattano, infine, di Geometria dello spazio.
Qui trovi il dettaglio:
| Libro | Argomenti principali | Argomenti principali | Argomenti principali | Argomenti principali |
|---|---|---|---|---|
| Libro I | Definizioni e Postulati | Nozioni comuni e assiomi | Uguaglianza dei triangoli | Teoria delle parallele ed Equivalenza dei poligoni |
| Libro II - Algebra geometrica | Quadrato del binomio | Differenza dei quadrati | Divisione di un segmento secondo il rapporto aureo | Quadratura del rettangolo |
| Libro III - Cerchio e conferenza | Tangente al cerchio | Teorema delle corde | Teorema della secante e della tangente | Angoli che insistono su un diametro |
| Libro IV - Costruzione sui poligoni regolari | Incentro del triangolo | Circocentro del triangolo | Quadrato inscritto al cerchio | Pentagono inscritto |
| Libro V | Libro controverso e particolarmente criticato da Galileo perché lontano dall'intuizione | Proprietà dello scomporre | Permutazione dei medi in una proporzione | |
| Libro VI - proporzioni in geometria piana | Teoria della similitudine | |||
| Libro VII - numeri interi e razionali | Algoritmo euclideo | Calcolo del MCD | Frazione ridotta ai minimi termini | Scomposizione in fattori primi |
| Libro VIII - numeri interi e razionali | Progressioni geometriche | Numeri quadrati | Numeri cubici | |
| Libro IX - numeri interi e razionali | Proprietà delle potenze | I numeri primi sono infiniti | Somma di una progressione geometrica | Numeri perfetti |
| Libro X | Libro terribilis, secondo Fibonacci | Rette irrazionali | Radicali quadratici doppi | Irrazionalità della radice di due |
| Libro XI - Geometria solida | Punti, rette e piani nello spazio | Teoria di parallelismo | Teoria di perpendicolarità | Sfera come rotazione di un semicerchio attorno a un diametro |
| Libro XII | Aree e volumi per piramidi | Aree e volumi per cilindri | Aree e volumi per coni | Aree e volumi per sfere |
| Libro XIII | I cinque solidi platonici |
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Si,mi è piaciuto perché ne ho tratto alcune informazioni che mi mancavano :ovvero gli argomenti di Euclide organizzati in capitoli.
Non ho appreso tuttavia alcune informazioni che riguardano le dimostrazioni implicite in una relazione algebrica; per esempio la Differenza di quadrati ,da cui si dimostra algebricamente ,tramite il numero ,senza riferimenti alla geometria del triangolo retto ,il Teorema di Pitagora e si perviene alla Parabola completa..
Naturalmente mi attendo l’obiezione dei proff.certificati che obiettano:” gli antichi non ne sapevano nulla perché non se trova traccia nelle fonti.”
Mia obiezione all’obiezione: non le potete trovare,perché i pitagorici non lasciarono nulla per iscritto ,ma le confidarono a discepoli fidati che, come scrive Manzoni nel cap.11 del suo Romanzo,-i promessi Sposi- , di amico fidato in amico fidato la notizia giunse a Don Rodrigo.
Ecco, anche a me giunsero notizie dai pitagorici fidati ..
Sono quasi sicuro che non avrò riscontro com’è in uso nei blog simili a questo ma mi basta solo segnalarvi la Questione del perché i nostri ragazzi della Medie inferiori sono stati giudicati scarsi ma verosimilmente non lo sono ma hanno la sfortuna di avere genitori e in generale prof scarsi che non sanno insegnare ( non che non conoscono la materia).
li, 30 settembre 2023 ⏳
Grazie mille per il tuo commento Giuseppe, e per aver condiviso le tue riflessioni.
Hai sollevato un punto importante riguardo all’insegnamento della matematica alla scuole medie e non solo. È vero che avere insegnanti competenti è cruciale per la comprensione e l’apprendimento degli studenti. A volte, la trasmissione di nozioni matematiche può essere resa più efficace da insegnanti che sanno come rendere la materia interessante e comprensibile.
È un tema rilevante da discutere e potrebbe essere utile promuovere una maggiore formazione degli insegnanti e l’adozione di metodi didattici innovativi per rendere la matematica più accessibile agli studenti. Continua a condividere le tue opinioni e le tue riflessioni, perché è attraverso il dialogo che possiamo contribuire a migliorare l’educazione matematica e aiutare gli studenti a sviluppare una solida base di conoscenze.
Ti auguriamo una buona giornata.