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Corsi di tedesco: le basi per iniziare

Di Igor, pubblicato il 02/08/2018 Blog > Lingue straniere > Tedesco > Primi Passi per un Corso di Tedesco

“Ci si stanca di tutto tranne che per imparare”, disse Virgilio, il famoso poeta latino. L’accumulo di conoscenza è forse l’unica ricchezza inesauribile in un mondo di risorse limitate. Si diffonde e si riproduce senza vietare l’accesso ad altri.

L’apprendimento della lingua tedesca è una parte di esso e, ovviamente, i progressi compiuti – anche per un principiante perfetto – fanno sì che uno non si stanchi!

Tuttavia, non puoi imparare il tedesco – o qualsiasi altra lingua straniera – semplicemente schioccando le dita! È un impegno che richiede tempo, rigore e disponibilità e, soprattutto, un metodo di apprendimento efficace.

Qualunque sia l’età e la categoria socio-professionale a cui si appartiene, sarà necessario procedere passo dopo passo. Alcuni seguiranno corsi di tedesco in una scuola di lingua, altri cercheranno programmi per imparare il tedesco gratuitamente – soprattutto online.

Altri ancora si immergeranno nella lingua di Goethe nella loro vita quotidiana. In questo articolo, Superprof offre ai lettori i passi per imparare il principiante tedesco.

Impara il tedesco di base

Prima di tutto, è importante conoscere le basi della lingua tedesca, fare schede riassuntive e allenarsi regolarmente con esercizi che possiamo trovare anche online: solo allora l’apprendimento di questo idioma sarà davvero efficace.

Investire in tempo e motivazione nello studio del tedesco creerà ciò che gli economisti chiamano “effetto leva“: l’impegno messo nelle lezioni aumenterà più che proporzionalmente le competenze linguistiche.

In altre parole: imparando le basi della lingua tedesca – alfabeto, grammatica, coniugazione – si arriva prima a padroneggiare alcune parole di base in tedesco, per arrivare poi a rendere intere frasi in tedesco.

Impara l’alfabeto tedesco

Il primo passo per imparare il principiante tedesco, quando si inizia da zero come per qualsiasi altro corso di lingua, è imparare l’alfabeto. Fortunatamente, non si tratta di imparare l’alfabeto cirillico o quello arabo o di imparare il kanji cinese o il giapponese.

Impara a pronunciare l'idioma di Goethe con una tastiera. Perché non cantare l’alfabeto per vedere che differisce in qualche modo dalla nostra lingua madre!

L’alfabeto tedesco è quasi identico al nostro moderno alfabeto latino, usato nella nostra lingua madre. Intanto partiamo dicendo che l’alfabeto tesesco è composto da 27 lettere:

A (a)
B (be)
C (tse)
D (de)
E (e)
F (ef)
G (ghe)
H (ha)
I (i)
J (iot)
K (ka)
L (el)
M (em)
N (en)
O (o)
P (pe)
Q (qu)
R (er)
S (ess)
ß (sciarfes ess)
T (te)
U (u)
V (fau)
W (ve)
X (ics)
Y (üpsilon)
Z (tzet)

In effetti dunque come possiamo vedere le differenze con l’alfabeto italiano non sono così tante. Tuttavia, ci sono alcune differenze da conoscere. Ecco alcune cose positive da sapere.

Gli accenti nella lingua tedesca

Dovremo rinunciare ai nostri cari accenti, come quando impariamo l’inglese. C’è un accento scritto solo in parole di origine straniera, come “kafè” o in marchi stranieri (Nestlé, Chloé, ecc.), ma per il resto il tedesco non utilizza gli accenti.

Imparare una lingua è aprirsi a una cultura nuova e affascinante che scopriamo ogni giorno. Imparare una lingua è aprirsi a una cultura nuova e affascinante che scopriamo ogni giorno!

Le consonanti: alcune problematiche

La lettera “c” è usata solo di fronte alle vocali ä, e, i, ö, ü, y, ed è pronunciata “ts” in questo caso (suono che richiama la z nella parola pozzo) , altrimenti “k”.

Attenzione anche al fatto che la c può essere seguita da un’h, in questo caso occorre aspirare la k, come nella parola achtung, attenzione. Questo suono della lingua tedesca è spesso complicato da pronunciare, ma con un po’ di pratica non sarà impossibile.

Occorre anche fare attenzione ad altre particolarità:

  • La “h” aspirata assomiglia molto al suono della c di “casa” così come viene pronunciata in toscano. Anche se l’aspirazione non è molto forte bisogna fare comunque in modo che venga percepita: vedi per esempio nella parola Haus.  Attenzione però, perché se la h si trova dopo una vocale,  non viene pronunciata in alcun modo, ma serve solo a indicare che la vocale è allungata
  • la r è leggermente arrotata. Perciò simila alla r francese, ma a differenza della pronuncia parigina non sarà così forte. Bisognerà dunque limitarsi a pronunciare una debole r francese e il gioco è fatto. Attenzione anche al fatto che quando si trova a fine di parola la r non viene pronunciata, come nel caso delle parole war, Bier, sehr, mehr.

La pronuncia delle vocali

Le vocali “a”, “o”, “u” possono essere superate da una dieresi – diventano ä, ö, ü -, che indica una pronuncia diversa della vocale iniziale di base:

  • La ä si pronuncia come la terza persona singolare del verbo essere (è) in italiano, perciò una è aperta
  • La ö è identica al suono oe in francese o come nella parola francese peu.
  • La ü corrisponde al suono di una u francese come nella parola tu.

dittonghi (ossia coppie di vocali) nella lingua tedesca invece sono i seguenti

  • ie, che viene pronunciato come una i lunga
  • au, che viene pronunciato come au come nei casi di auch – Bauch
  • äu, da pronunciare con una oi come nelle parole  Räuber – Mäuse – Säulen
  • eu, identico ad äu

Per imparare una lingua dobbiamo innanzitutto imparare i suoi suoni e le sue lettere. Per imparare una lingua dobbiamo innanzitutto imparare i suoi suoni e le sue lettere!

Lettere paricolari

L’ortografia tedesca include una lettera speciale, chiamata “eszett” o “sharfes S”: nota “ß”, che indica una legatura della “s” lunga e una “s” corta. Ad esempio, la parola “straße” significa “strada”, ma da una riforma ortografica nel 1996, sempre più parole sono scritte senza l’eszett: “strasse“. La lettera ß è equivale dunque praticamente a una doppia s. In linea di massima dobbiamo sapere che:

  • la lettera ß  va usata dopo le vocali doppie , per esempio “au, ei, ie ,eu” e dopo le vocali lunghe
  • diversamente utilizzeremo la grafia ss se la vocale precedente è corta (ad esempio nella parola Schloss, castello)

La lettera ß non esiste nella forma maiuscola, ma solo nella minuscola: in tal caso come alternativa si ricorre all’uso della SS o della SZ (per evitare confusioni con la versione maiuscola di ss).

Se in una parola contenente la ß, la vocale lunga diventa corta, allora si ricorre all’uso della ss, come nei seguenti casi, per esempio:

  • schießen, sparare
  • Schuss colpo, diventa ss perché ie si trasforma in u

Acquisisci familiarità con i suoni tedeschi

Quando vuoi imparare una nuova lingua, è sempre interessante prestare particolare attenzione al suono di ogni lettera. Il tedesco contiene suoni che sono totalmente sconosciuti alla maggior parte degli italiani.

Anche prima di conoscere la pronuncia tedesca, acquisire familiarità con i suoni può facilitare l’apprendimento. Per ottenere questo, la musica e l’intrattenimento sono ottimi modi per memorizzare. Ad esempio, ascoltare ogni lettera e cantare l’alfabeto tedesco pone le basi per l’apprendimento della pronuncia.

Una cosa che ti consigliamo di fare è di cercare uno dei tantissimi tutorial disponibili online e di ascoltare bene la pronuncia delle parole. Esistono moltissimi video su Youtube che ti possono aiutare a raggiungere facilmente questo obiettivo! Prova per esempio con il canale GermanPod101, dove potrai senz’altro trovare risposta a molte tue domande!  Grazie a Internet, è facile imparare il tedesco online e di basarsi su di esso per migliorarsi.

Visualizzando molti video, spesso brevi e divertenti, puoi scoprire la lingua tedesca in un altro modo. Il web poi è sicuramente una miniera d’oro quando si decide di approfondire il proprio corso di lingua. È infatti possibile rivolgersi a un sito per seguire corsi di tedesco. Se cerchi un po’ puoi facilmente trovare esercizi facili attraverso siti specializzati in corsi online e mettere alla prova le tue conoscenze.

Pronuncia del tedesco

Per parlare bene il tedesco, bisogna ovviamente iniziare conoscendo la pronuncia della lingua di Goethe. Dovrebbe essere noto che le vocali e le consonanti non sono tutte pronunciate come nell’italiano. Ma come in italiano si pronuncia ogni lettera, inclusa la “e” posta alla fine.

Come imparare l'accento tonico della lingua tedesca? Il tedesco rispetto all’italiano suona un po’ aggressivo… ma non è sempre così!

Sarà anche necessario imparare a usare correttamente l’accento tonico, una delle peculiarità della pronuncia del tedesco. Consiste nell’enfatizzare una sillaba in ogni parola. Nota che la posizione dell’accento tonico, in tedesco, varia per ogni parola. Quindi è importante memorizzare l’accento tonico per ogni parola.

Passiamo alla bestia nera di molti studenti: la coniugazione!

Le specificità della coniugazione tedesca

La conoscenza dei verbi all’infinito è alla base di tutto l’apprendimento delle coniugazioni. In effetti, per poter coniugare correttamente i verbi in tedesco, dovrai avere padronanza delle loro strutture.

Ogni verbo consiste in un radicale verbale, solitamente seguito da “n” o “en”. Quindi, il verbo all’infinito “kommen” (venire) è strutturato come segue: komm è la radice, -en è la desizenza dell’infinito. Questa è la forma più generale dei verbi in lingua tedesca e ciò che viene insegnato a tutti i principianti.

Tuttavia, bisogna sapere che alcuni verbi differiscono leggermente. Terminano infatti con “ieren” come “kopieren” o “studieren”. In questo caso, le loro desinenze terminano per “ier” seguito da “en”.

In tedesco poi, dobbiamo ricordare che si distinguono verbi deboli, verbi forti e verbi misti. Questa distinzione naturalmente non si basa su quanto siano belli o simpatici o su quanto siano importanti!!

Per migliorare le tue abilità linguistiche in tedesco e, perché no, diventare un giorno bilingue, devi distinguere tra diverse categorie di verbi:

  • I verbi deboli hanno una coniugazione regolare e si declinano tutti quanti nella stessa modalità. Quindi, la loro radice non cambia mai. Ad esempio, la radice del verbo “machen” non cambierà mai, sia esso coniugato al presente, preterito o al perfetto.
  • I verbi forti in tedesco sono invece verbi irregolari. Per questo motivo, la loro radice cambia a seconda della coniugazione. Il modo più semplice per ricordare i verbi forti purtroppo è impararli a memoria.
  • I verbi misti tedeschi sono una miscela delle due forme precedenti: la loro radice cambia come i verbi forti, ma la desinenza è lo stessa dei verbi deboli. Questo è il motivo per cui possiamo anche chiamarli verbi deboli irregolari.

Preparandoti degli schemi sui verbi riuscirai a  trovare la concordanza… ma la strada migliore per imprarare tutte queste cose passa attraverso l’esercizio regolare. Pero intanto inizia a creare tabelle di verbi: renderà più facile visualizzare i meccanismi di funzionamento dei verbi e memorizzare la coniugazione dei verbi in tedesco.

Grammatica tedesca

La grammatica della lingua tedesca è caratterizzata in particolare dalle sue famose declinazioni. Questo parlerà ai lettori che hanno frequentato le lezioni di latino al college.

Come scoprire la struttura del tedesco? Grammatica, vocabolario, coniugazione: le basi per accedere a più alti livelli.

A differenza della nostra lingua madre, pronomi, aggettivi, articoli e nomi sono declinati in tedesco. I quattro casi possibili sono l’accusativo, il genitivo, il dativo e il nominativo.

Hai già i capelli dritti?

Non farti prendere dal panico! Con la pratica regolare, la padronanza arriverà rapidamente! Non dimentichiamo poi che in tedesco oltre a maschile e femminile esiste il neutro.

Ecco due regole di base fondamentali:

  • I nomi composti prendono sempre il genere dell’ultima parola,
  • I nomi derivati ​​da aggettivi e infiniti hanno sempre un genere neutro.

Per migliorare ulteriormente le tue competenze linguistiche, ricorda che esistono diverse forme di plurale, ma nella maggior parte dei casi sarà sufficiente aggiungere un suffisso alla fine della parola. I diversi suffissi del plurale in tedesco sono -e, -en, -n, -er e -s. Le regole per la formazione del plurale sono diverse e molti fattori entrano in gioco. Ancora una volta, la creazione di grafici e di tabelle esplicative è il modo migliore per comprendere le regole grammaticali.

Come funzionano invece gli aggettivi possessivi e i numerali?

Ecco un altro argomento che fa parte delle lezioni di tedesco per principianti! Per essere in grado di intrattenere una conversazione in tedesco e costruire frasi corrette, devi conoscere gli aggettivi possessivi e numerali.

Gli aggettivi possessivi (o pronomi possessivi) sono quindi relativi a un possessore. Accompagnano il nome e in tedesco stanno sempre prima del nome a cui sono riferiti

Per  lo più invece i pronomi possessivi vengono invece usati per sostituire completamente il nome. In questo caso, le loro forme saranno diverse.

Per quanto riguarda invece gli aggettivi numerali in tedesco sono classificati in due categorie: i cardinali (che sono usati per contare) o gli ordinali (relativi a una classificazione). Come per i verbi forti, il modo più semplice per progredire è di impararli a memoria.

La sintassi della lingua di Goethe

La sintassi tedesca non ha nulla a che vedere con quella dell’italiano! Quindi, non provare a tradurre una frase letteralmente in tedesco: è il modo migliore per ingannare te stesso. A seconda della forma della frase (dichiarativa, interrogativa …), la struttura della frase sarà diversa. Nota anche che in una frase dichiarativa, il verbo sarà sempre posto in ultima posizione.

Errori comuni in tedesco

La maggior parte degli insegnanti nota spesso errori ricorrenti commessi dai principianti. Ecco come identificarli e ottenere un vantaggio nell’apprendimento. Sebbene tedesco e italiano provengano dalla famiglia di lingue indoeuropee, i due idiomi appartengono a due rami diversi. L’italiano è una lingua romanza e ha quindi grandi differenze con il tedesco, che è una lingua germanica.

Come imparare il tedesco senza essere confuso con il vocabolario? Come padroneggiare la grammatica o il vocabolario tedesco?

Uno studente tenderà a dimenticare questo elemento essenziale quando costruirà una frase. È quindi uno degli errori più comuni nella lingua tedesca. Il “copia / incolla” non funziona (o molto raramente) quando si impara una lingua straniera.

La nazionalità: quale parola usare?

I principianti, oltre alle problematiche di scrittura e uso di alcune lettere come la Eszett,  cadono spesso in errore quando si tratta di evocare la nazionalità di qualcosa o di qualcuno. Ancora una volta, l’errore deriva dalla lingua italiana, che risulta fuorviante se vogliamo tradurre parola per parola. E come sempre quando parliamo una lingua straniera dobbiamo ricordarci che di rado la traduzione ricalcata sulla nostra lingua può aiutarci.

In italiano, ad esempio, per esprimere la propria nazionalità, per evocare il fatto che si parla la lingua, o per specificare la natura di un oggetto, si userà la stessa parola. Per esempio

  • io sono italiano,
  • so parlare italiano,
  • ecco un libro italiano.

In tutti e tre i casi a qualunque cosa io mi riferisca utilizzo la parola italiano, che come vediamo qui indica la nazionalità, ecc…

In tedesco, i tre termini sono diversi. Ad esempio diremo:

  • Ich bin Italiener.
  • Ich Spreche Italienisch
  • hier ist ein italienisches Buch.

Il primo è la designazione della nazionalità di una persona, il secondo è un aggettivo non declinato (che viene utilizzato per parlare della lingua che stiamo parlando) mentre il terzo è un aggettivo.

Come dire “per” in tedesco?

In italiano, la preposizione “per” può essere utilizzata in diversi casi, a differenza di come avviene in tedesco che invece è molto specifico e differenzia i suoi usi. Per esempio nelle due frasi ho portato un regalo per Elisabetta/ lavoro per guadagnarmi del denaro vediamo che la stessa preposizione viene utilizzata con finalità diverse.
Durante il tuo corso di tedesco scoprirai che esistono due parole distinte per esprimere questi significati.

Per migliorare, dovresti evitare di utilizzare il “für” quando devi usare il “per”.  In effetti, userai “für” quando è seguito da un gruppo nominale. Se è invece seguito dall’infinito, userai “um zu”.

Quando parliamo in una lingua dobbiamo sforzarci anche di pensare in quella lingua. Quando parliamo in una lingua dobbiamo sforzarci anche di pensare in quella lingua!

Parlare in inglese

Quando un principiante si trova di fronte a un nativo, può tendere a parlare con lui in inglese per facilità. Sebbene sia spontaneo, questo riflesso deve comunque essere evitato. In effetti, comunicare in tedesco, anche se si sbaglia, è il modo migliore per imparare. Inoltre, ogni oratore sarà lieto di vedere che facciamo lo sforzo di parlare la sua lingua nativa, anche se stiamo balbettando.

Basta andare un paio di giorni all’estero per rendersi conto che i locali sono sempre felici quando si pronunciano due parole nella loro lingua madre, per quanto poche possano essere. Dopo tutto, non siamo felici quando qualcuno ci parla per dirci tutte le parole che lui / lei conosce in italiano?

Quindi, parlare inglese non facilita il suo parlare in tedesco. Al contrario, per migliorarlo, è doveroso mettere in pratica le lezioni dei corsi di lingua tedesca!

Dimentica i diversi significati dei modali

I modali sono parte integrante di un buon apprendimento della lingua tedesca. Un punto fondamentale non deve mai essere trascurato: i modali non hanno tutti lo stesso significato! In effetti, i modali non possono essere usati per esprimere la stessa cosa.

Ad esempio, “müssen” e “sollen” esprimono entrambi il dovere. Tuttavia, si userà “müssen” quando si vuole tradurre un obbligo personale, mentre “sollen” sarà piuttosto usato per evocare un obbligo emanato da qualcun altro. Cogliere le sfumature delle modali è essenziale per progredire in tedesco.  Qual è l’unico modo per evitare questo errore? Allenarsi spesso!

Confondere le parole

Nel vocabolario tedesco, alcune parole sono molto simili. L’abuso di queste parole può quindi essere frequente quando si inizia un corso. Pertanto, ogni principiante deve identificare parole in tedesco che potrebbero sembrare simili per differenziarle.

Lavorare sulle parole è un dei passi principali per apprendere una nuova lingua. Lavorare sulle parole è un dei passi principali per apprendere una nuova lingua!

Ad esempio, “dann” e “denn” sono due parole abbastanza vicine tra loro, che possono essere facilmente confuse. Tuttavia, “dann” significa “allora“, mentre “denn” collega due parole tra loro.

Così simili eppure diverse, anche le parole “im” e “in” vengono spesso confuse da coloro che seguono corsi di tedesco per principianti.

  • im infatti è la contrazione di due parole: in dem. Significa “nel” e viene usata soltanto per le parole maschili.
    Per esempio: Wir übernachten im Hotel (restiamo in hotel).
  • in invece viene utilizzata accompagnata da “der” se seguita da una parola femminile. Per esempio: Wir essen in der Küche (mangiamo in cucina).

La stessa confusione avviene per esempio nel caso di “leben” e “lieben”: anche chi non sa parlare il tedesco o non l’ha mai studiato conosce la frase “Ich liebe dich”, che significa “Ti amo” in italiano. Tuttavia, l’errore più comune nasce perché spesso si ritiene che anche “leben” derivi dal verbo amare.

In realtà “leben” non c’entra nulla con l’amore, ma significa semplicemente “vivere”. Insomma uno può amare la vita, ma certo non dobbiamo confonderci!

Quello che può essere utile in questo caso è fare un po’ di pratica, in modo da milgiorare il tuo tedesco partendo proprio dall’alfabeto tedesco e a mano a mano spingerti verso nuovi lidi. Per fare questo esistono moltissimi strumenti utili.

 

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