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Fare carriera grazie ad una buona padronanza della lingua di Molière!

Di Igor, pubblicato il 21/07/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > Il Francese come Arma Professionale!

“L’atto di scrivere può aprire tante porte, proprio come se una stilografica, più che una penna, fosse una sorta di strano passe-partout” S.King

Non è da tutti poter padroneggiare la lingua francese, per quanto bella e musicale essa possa risultare.

Anche per gli stessi madrelingua, il controllo del francese non è scontato.

Appartenendo alle 10 lingue più difficili da imparare al mondo (pensa che sulla terra si parlano circa 6000 lingue), capita a volte di vedere addirittura dei francofoni far fatica e sbagliare con l’ortografia, la grammatica ed il modo di coniugare della lingua francese!

La riforma dei sistemi di istruzione scolastica, l’avvento del digitale, l’esplosione degli sms…Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici.

Queste difficoltà, fra i madrelingua, risultano aumentare sorprendentemente, col passare degli anni: a parità di titolo di studio, gli studenti francesi commettono oggi addirittura il 70 % in più di errori rispetto a 20 anni fa!

E ciò in barba alle varie riforme e ai mutamenti tempestivi: del sistema scolastico, di tipo digitale, dei canali relazionali (pensiamo all’uso degli SMS) … Le ragioni di questo fenomeno sono più che varie e diversificate.

Per quanto l’apprendimento della lingua resti alla base di ogni sistema educativo, gli insegnanti se ne prendono cura in misura bastevole?

Gli studenti, insomma, sono sufficientemente monitorati e seguiti?

Se si tiene alla lingua di Molière, alla sua diffusione, al suo utilizzo corretto, occorrerebbe rimettere in questione un po’ le basi del modo in cui la si insegna.

Se si considera poi che l’utilità della lingua (straniera ed anche materna) al giorno d’oggi si rivela enorme soprattutto a livello professionale, si capisce perché esprimersi altrettanto bene all’orale che allo scritto in francese debba diventare una priorità di insegnanti ed allievi.

Il francese può e dovrebbe diventare quel quid in più per sfondare a livello professionale, insomma!

Spieghiamoci meglio…

Servirsi del francese per procurarsi un lavoro

A che potrebbe mai servirmi la conoscenza del francese a livello lavorativo?

Risposta più che semplice: diciamo che un cattivo livello di lingua francese potrebbe chiuderti alcune porte dal punto di vista professionale.

Vorresti trasferirti a lavorare in un Paese francofono? Immagina di presentare un curriculum vitae, redatto in francese per una ditta che richieda la conoscenza di tale lingua, zeppo di errori e pasticci? La tua professionalità e la tua serietà ne sarebbero quanto meno messe in discussione…

Far risaltare le proprie competenze e le capacità d’ogni sorta grazie ad un buon utilizzo della lingua francese

Quando si è alla ricerca di un impiego, lavorare a fondo sul curriculum vitae è come minimo obbligatorio, oltre che importante. Il curriculum vitae deve caratterizzarsi per sua originalità, ai fini di uscire dal mucchio di tutti i CV dei numerosi candidati, fermo restando che il contenuto è, alla fine, ciò su cui si concentreranno gli addetti al recruitment.

La linguistica francese, se ben conosciuta ed adoperata, potrà di certo far risaltare al massimo tutte le tue doti e competenze:

  • Formula un incipit attraente quando scrivi il curriculum vitae da presentare,
  • Fai attenzione a rispettare tutte le regole della sintassi,
  • Sorvegli al massimo la punteggiatura!
  • Ultimo, ma non da ultimo, bando agli errori di ortografia e alle cancellature!

Una lettera di motivazione ben indirizzata ed articolata ti farà risaltare a scapito di altri candidati!

Un utilizzo impeccabile di sintassi ed ortografia, nonché di costruzione delle frasi, sono fondamentali per emergere e farsi notare. La diversità della lingua francese ti permetterà, con un po’ di lavoro, di distinguerti dalla massa dei candidati!

Il curriculum vitae in ambito francese è praticamente sempre accompagnato da una lettera di motivazione. Ebbene, si tratta di un esercizio piuttosto complesso.

Ed è qui che dovrà venir fuori la tua padronanza della lingua francese.

Cosi’ come un poeta o uno scrittore, dovrai curare l’arricchimento delle tue frasi, usare un vocabolario ben sostenuto ed evitare ogni ripetizione per rendere il testo dinamico.

Non dimenticare che la lettera di motivazione ha proprio la funzione specifica, in ambito francofono, di tentare di convincere colui che smista i CV a contattarti personalmente ed incontrarti.

Oggi giorno, le imprese e gli addetti alla selezione del personale tengono davvero alla padronanza di una o più lingue straniere. Ed ecco perché, accanto ad altre lingue, la padronanza del francese ti consentirà di trovare un impiego, magari di intraprendere una grande carriera professionale!

Ambisci a lavorare nella splendida Parigi, ma il francese non è la tua lingua materna?

Con facilità potrai imparare il francese in Francia grazie a percorsi formativi linguistici quali il DALF, il DELF o ancora i corsi di Francese come lingua straniera (FLS), oppure grazie ai corsi di francese online.

L’ottenimento di uno di questi titoli certificherà la vostra buona riuscita e la padronanza della lingua di Victor Hugo permettendoti così di afferrare un’ottima occasione lavorativa.

Un francese di buon livello per accedere alle famigerate Grandes Ecoles

Come sarà giudicato il mio livello di francese in occasione di concorsi per accedere a percorsi universitari e formativi estremamente selettivi e d’élite?

Qualsiasi istituto rinomato e di grido tu voglia cercare di frequentare in ambito francofono, e spesso anche europeo, un esame di lingua francese ti aspetta al varco: il francese sarà fondamentale nel test di ammissione.

Sappi che verrai valutato sulla base di ben quattro criteri:

  1. Una padronanza perfetta delle regole della lingua francese (grammatica, coniugazione, sintassi, vocabolario…),
  2. Una capacità di redazione ben chiara e finemente strutturata,
  3. La conoscenza della lingua francese e della sua storia,
  4. L’assenza di errori di ortografia.

In funzione del tuo percorso formativo, l’esame di lingua francese potrà variare, ma un testo scritto in francese sarà sempre e comunque all’ordine del giorno.

Non ci sarà solo il francese tra le materie oggetto dell'esame di ingresso, ma anche letteratura, storia della lingua, matematica, logica, ... Politecnico, HEC, Ecole des Mines… preparati per la prova di francese prima di accedere a queste scuole prestigiose!

Dall’analisi di documenti, al riassunto di un testo, passando dal commento strutturato, i tuoi obiettivi dovranno essere:

  • Far prova di spirito critico e di riflessione,
  • Saper analizzare e sintetizzare dei dati,
  • Saper ben argomentare le tue idee,
  • Redigere in maniera concisa.

In qualità di quinta lingua mondiale (e tenendo conto del fatto che i Paesi francofoni sono ben 29), la lingua francese è usata (come del resto l’inglese) nell’ambito di diversi settori professionali, come quello della finanza, quello diplomatico, l’audiovisivo, etc.

Le Grandes Ecoles francesi fanno proprio un punto d’onore della capacità dei propri studenti di servirsi in modo impeccabile del linguaggio!

Inoltre, padroneggiare una lingua come il francese allo scritto è una cosa… E per quanto riguarda le abilità all’orale?

L’esame orale francese è molto importante per i membri delle commissioni esaminatrici delle Grandes Ecoles.

La tua capacità di esprimerti in modo chiaro e convincente all’orale, potrà fare la differenza.

E proprio in considerazione di ciò:

  • Propendi per le frasi corte e ben articolate,
  • Evita di incorrere in ripetizioni,
  • Scegli diverse figure stilistiche (metafore, paragoni, allegorie, etc.).

Non dimenticare che un esame orale di francese è un esame che va preparato nel dettaglio!

Soprattutto, non trascurare di preparati sulla storia della lingua francese e sulle correnti letterarie e filosofiche … Tutte queste conoscenze potranno esserti richieste ai fini di testare la tua cultura generale…

Spedito ed efficace allo scritto come all’orale, il tuo buon livello di lingua francese ti aiuterà ad essere ammesso ad una scuola (o un’università) d’élite!

Padroneggiare la lingua francese per diventare giornalista

Chi meglio di un giornalista potrebbe convincerti del fatto che il francese è una vera e propria arma di riuscita in ambito professionale?

Sia egli attivo nell’ambito della carta stampata, alla radio, o sul web, il giornalista maneggia quotidianamente la lingua francese per riuscire a trasmettere ai propri lettori tutte le informazioni più importanti.

Al pari dell’Académie Française, che definisce le regole grammaticali e di sintassi della lingua, i giornalisti professionisti, paladini della scrittura, sono gli ultimi garanti delle lingue e del loro utilizzo.

Costoro devono informare i lettori “tenendo a bada” i giri di parole, rispettando i dettami della scrittura giornalistica e, cosa ovvia, rispettando fermamente le regole grammaticali ed il vocabolario per essere certi di evitare il benché minimo errore di ortografia. Il tutto sempre in uno stile letterario sostenuto.

Nessuno è al riparo dalla commissione di piccoli errori o dal lasciarsi scappare qualche refuso qua e là… Pazienza, stai pensando?

Diciamo di no. Il minimo errore, in questo genere di mestiere, mina alla base ogni credibilità ed ogni barlume di professionalità (portando in basso anche la quotazione del media rispettivo).

Non puoi pensare di poter commettere il minimo errore, di ortografia o di sintassi, se vuoi scrivere sulle testate nazionali. La principale qualità richiesta ad un giornalista di Parigi: un’ottima lingua francese!

Per quanto si tratti di una professione accessibile a tutti, il mestiere di giornalista si basa su un uso corretto della lingua che ne è presupposto di fondo e indispensabile.

Solo questa perfetta padronanza, del resto, può permettere di allontanarsi, affrancandosene in parte, da una scrittura giornalistica che, dopo tutto, rischia di essere estremamente codificata:

  • Titolo-sottotitolo-attacco-rilanci-caduta,
  • Gerarchizzazione dell’informazione: le famose 5W (Who, When, Where, Why, What),
  • Regola della piramide rovesciata: andare dall’informazione più importante alla meno importante.

Conoscere tutto questo a menadito permette, nel tempo, di sviluppare un proprio stile redazionale e distinguersi così dagli altri.

Criticata da alcuni, adorata da altri, la professione del giornalista resta una delle ultime in grado di difendere la lingua. Il giornalismo infatti rappresenta una sorta di sublimazione della lingua attraverso articoli letti da milioni e milioni di persone.

Copywriting e redazione web: se una lingua come il francese diviene uno strumento di marketing

Abbiamo appena visto che avendo un francese impeccabile si trova facilmente un impiego, si supera meglio un concorso universitario, si può diventare un buon giornalista.

In quali altri ambiti professionali una lingua come il francese potrebbe diventare l’arma segreta?

Il marketing e la pubblicità, ovviamente!

In effetti, la lingua francese può servire nel marketing…

Il copywriting per persuadere clienti

Il mestiere di copywriter consiste nell’incoraggiare il cliente a scegliere, grazie all’uso di solo poche parole. In Francia si parla, a tal proposito, di:

  • “concettore-redattore”, o di
  • “redattore pubblicitario”.

Fra creatività, ricchezza di vocabolario, ortografia impeccabile, rispetto della fonetica, il copywriter deve sedurre e convincere a consumare usando la lingua con tecniche di redazione ben rodate:

  • Il metodo AIDA (Attenzione-Interesse-Desiderio-Azione),
  • Il metodo QQOQCP (Chi, Cosa, Dove, Quando, Come, Perché?),
  • Il metodo narrativo,
  • Il metodo di Henry Hoke (Ritrarre-promettere-Provare-Spingere),
  • Il metodo di Christian Godefroy.

Siamo un po’ tutti dei copywriters nell’animo! Ogni giorno cerchiamo di convincere, di “vendere”…

Stai scrivendo un curriculum vitae? Cerca di fare del copywriting per sedurre il capo del personale…

Vuoi candidarti per accedere ad una Grande Ecole? Si tratta ancora di fare copywriting: devi convincere la commissione.

La redazione web per far conoscere il proprio prodotto

A mezza via tra la pubblicità e il giornalismo, la redazione web è una disciplina che non cessa di evolvere in Francia e nel mondo intero …

Spirito creativo, curiosità e buona cultura generale, il redattore web deve anche dominare ogni nozione della lingua.

Alleando tutte le qualità di un buon redattore e di un “referenziatore”, il suo fine è redigere contenuti ottimizzati per il web per migliorare il posizionamento delle pagine sul sito web nei motori di ricerca.

In cosa differisce l’uso della lingua fatto in questi due mestieri rispetto a quello che ne fa il giornalismo?

Anche se ad un primo sguardo, giornalismo e redazione web possono sembrare la stessa cosa, in realtà strumenti ed esigenze del pubblico sono profondamente diversi. Per differenziare le due professioni:i redattori web comunicano, i giornalisti informano!

Per quanto, alla fin fine, il copywriter e il redattore web usino quotidianamente la lingua quanto i giornalisti, la differenza si articola attorno a diversi punti:

  • La scrittura web serve per convincere e per vendere (il giornalista deve trasmettere una informazione).
  • Lo strumento o mezzo: i codici di scrittura cambiano passando dal Web alla stampa.
  • L’indicizzazione (SEO): un’ottica importante quando si scrive sul web.
  • L’obiettivo: un copywriter dovrà convincere un obiettivo ben preciso.

Malgrado queste differenze, questi mestieri si basano sulla ricchezza e la diversità della lingua (francese, inglese, etc..)!

Tutti devono conoscere le regole grammaticali, saper utilizzare il più che perfetto, coniugare il participio passato ed aver a che fare con avverbi e figure di stile! Tra l’altro…

E’ importante imparare fin dalla tenera età a padroneggiare bene le lingue: la carriera professionale non può uscirne che potenziata!

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