Musica Lezioni private Lingue straniere Sostegno Scolastico Sport Arte e Svago
Condividi

Come prepararsi al GMAT?

Di Natalia, pubblicato il 29/05/2019 Blog > Sostegno Scolastico > Matematica > Tutto Ciò che Devi Sapere per Superare l’Esame GMAT

Sognate di studiare all’estero, magari in una delle migliori università del mondo? Potrebbe esservi richiesto di ottenere un determinato punteggio al tanto temuto GMAT. Ma di cosa si tratta esattamente?

Il Graduate Management Admission Test (GMAT) è un esame standard ideato negli Stati Uniti e che si svolge interamente in lingua inglese.

Si rivolge principalmente a studenti madrelingua, ma anche gli studenti stranieri possono dare l’esame ed esistono centri che lo organizzano un po’ ovunque nel mondo. Prevede tre sezioni in tutto: una sezione verbale, una sezione quantitativa riguardante la conoscenza della matematica e un Analytical Writing Assessment, ovvero una parte del test che prevede la stesura di due saggi.

Ma come fare per prepararsi come si deve e ottenere un buon risultato al GMAT? Esiste un metodo pratico, semplice ed efficace per non rischiare di non essere ammessi nell’università dei vostri sogni? Quali consigli sono i consigli da seguire per aumentare le probabilità di successo?

Il primo buon consiglio che possiamo darvi, è senz’altro quello di iniziare fin da piccoli l’apprendimento delle materie scientifiche in modo sistematico: esistono tantissimi corsi di matematica e geometria per bambini che permettono di imparare divertendosi.

Siete troppo giovani per avere bambini e troppo grandi per iscrivervi ai corsi per i più piccoli? Non preoccupatevi, Superprof vi dice tutto quello che c’è da sapere sulla storia, lo svolgimento e le buone strategie da seguire per ottenere un buon risultato al GMAT.

Breve storia del GMAT

La storia del GMAT inizia nei primi anni ’50, quando l’organizzazione conosciuta come Graduate Management Admission Council (GMAC) decise di mettere un piedi un progetto con la collaborazione di nove business school, il cui obiettivo era di elaborare un esame standardizzato e universale da utilizzare per selezionare i candidati idonei a studiare nelle migliori università.

Nel 1953, primo anno in cui il test fu proposto al pubblico, furono organizza all’incirca 2000 volte. Un numero che era destinato ad aumentare esponenzialmente, se consideriamo che al giorno d’oggi il numero di sessioni annuali in tutto il mondo è centuplicato e supera le 200.000.

Anche il numero di istituti che ne fanno uso è cresciuto allo stesso ritmo: dalla 54 scuole che riconoscevano inizialmente il test, si è passati ad un totale oggi di 1,500 istituti e oltre 1.800 programmi di studio.

Preparatevi come conviene al test e entrate nelle migliori università del mondo. La storia del GMAT

Il primo grande cambiamento nella storia del test arriva nel 2006, quando il test non viene più organizzato attraverso l’Educational Testing Service (ETS), ma dal binomio costituito dalla ACT Inc., che da questo momento in poi si occuperà di redigere le domande e sviluppare il software utilizzato durante il test, e la Pearson Vue, che mette invece a disposizione i suoi centri per lo svolgimento dell’esame.

Il 23 giugno 2008 il test finisce nel centro di uno scandalo che coinvolge oltre 6000 studenti che, attraverso un sito internet, erano riusciti ad avere accesso alle domande utilizzate durante il GMAT. La reazione del GMAC è stata molto severa: l’organizzazione ha annullato i punteggi degli studenti che si erano serviti del sito, alcuni dei quali sono stati banditi anche dalle future sessioni del test.

Inoltre, le scuole che collaborano con il GMAC hanno ricevuto notifica di quanto avvenuto. Insomma, nel GMAT non si scherza e soprattutto non si bara se non si vuole dover rinunciare alla propria carriera universitaria!

Altri problemi relativi al test riguardavano i casi di sostituzione di persona, in cui studenti preparati si presentavano al posto dei candidati reali in cambio di un compenso, per aumentare così il punteggio e permettere all’aspirante studente di essere ammesso.

Per evitare questo genere di truffa, il GMAC ha introdotto alla fine degli anni 2000 il sistema Fujitsu PalmSecure, che permette di effettuale la scansione del palmo della mano dal candidato al momento dell’iscrizione e verificarne l’identità il giorno del test.

L’avrete capito: l’esame del GMAT è preso molto seriamente sia dal GMAC che dalle scuole che partecipano e riconoscono il test, e tutto è pensato al fine di ridurre al minimo gli imbrogli e assicurare che l’esame si svolga in maniera corretta e imparziale.

Presentazione del GMAT

Ora che abbiamo visto un po’ di storia, cerchiamo di capire più nel dettaglio in cosa consiste l’esame. Prima di iscrivervi e iniziare a preparare adeguatamente il GMAT, è il caso di capire un po’ meglio di cosa si tratta, no?

Il GMAT è un test il cui obiettivo è misurare quanto i candidati siano portati per gli studi matematici ed economici, a livello universitario e post-universitario. Se ti stai chiedendo verso quale mestiere orientarti dopo aver studiato matematica, il GMAT rappresenta una preziosa occasione per mettere in gioco le tue competenze e tentare di avere successo nel management.

Ecco la presentazione del Gmat, importante esame nell'ambito degli studi matematici. Sapete in cosa consiste esattamente il GMAT?

La prova è, come abbiamo visto, composta da tre sezioni, e dura nel complesso 3 ore e 30 minuti. Ecco com’è suddivisa:

  • Sezione quantitativa: 37 domande e 75 minuti a disposizione per rispondere,
  • Sezione verbale: 41 domande e 75 minuti a disposizione per rispondere,
  • Analytical Writing Assessment (AWA): 30 minuti per ciascuno dei 2 test di scrittura analitica (matematica applicata al management).

L’obiettivo delle tre sezioni del GMAT è quello di valutare le facoltà di ragionamento dei candidati, in particolare per quanto riguarda le competenze considerare essenziali dalle migliori scuole di business al mondo.

Per quanto riguarda la sezione quantitativa, essa serve, come indicato dal nome, a misurare la vostra capacità di ragionare coi numeri. Questo significa che le domande facenti parte di questa sessione contengono nozioni di aritmetica, di algebra, di geometria. Non abbiate paura, non occorre essere ricercatori in matematica per ottenere un buon punteggio, ma non vi nascondiamo che se non siete forti con le cifre rischiate di trovarvi in difficoltà.

Non sapreste definire il vostro livello in matematica? Confrontatelo con le competenze richieste dai programmi ministeriali per capire se siete pronti a sostenere l’esame GMAT!

La sezione detta verbale viene invece utilizzata per misurare le vostre capacità di lettura e di comprensione testuale. Vi ricordiamo che il test si svolge in lingua inglese, e che dovrete quindi essere in grado di comprendere, riassumere o correggere un testo redatto nella lingua di Shakespeare senza troppe esitazioni.

Last but not least, come dicono gli anglofoni, la sezione di scrittura analitica misura la interpretare, analizzare e utilizzare i dati provenienti da fonti di natura diversa, al fine di risolvere un problema di natura matematica o economica.

Gli studenti che frequentano il liceo scientifico e che si chiedono cosa fare dopo l’esame di maturità possono valutare la possibilità di affrontare questo esame; in effetti, grazie a una formazione matematica rinforzata, le possibilità di ottenere un buon punteggio al GMAT aumentano sensibilmente. Non sottovalutate però la sezione verbale: essere bravi coi numeri è una buona base, ma non sarà sufficiente per ottenere un risultato al di sopra della media.

Il punteggio che si può ottenere al test oscilla tra i 200 e gli 800 punti, e molte delle migliori università accettano le candidature degli studenti che hanno ottenuto un punteggio superiore ai 670 punti.

Particolarità del GMAT

Ciò che rende il GMAT un esame unico nel suo genere, è che la difficoltà delle domande poste al candidato viene definita nel corso del test in base alle risposte date, adattandosi così al suo livello.

In sostanza, il potente algoritmo utilizzato per il test è in grado di adattare la difficoltà dei quesiti alla preparazione del candidato.

Ma come funziona più precisamente da un punto di vista tecnico?

Un buon risultato al GMAT vi permetterà di entrare nelle migliori università al mondo. Prepararsi per il GMAT richiedete tempo e impegno.

In ciascuna delle due parti centrali del test, ovvero la sezione quantitativa e quella verbale, la prima domanda è spesso quella di media difficoltà. Se si risponde con precisione, la domanda successiva è più difficile. Se invece la risposta è sbagliata, è più probabile che quella successiva sia meno complessa, anche se l’algoritmo tiene comunque presente un

Per tutta la durata del questionario, il procedimento sarà questo: il software è in grado di determinare il livello di difficoltà che ti si addice e man mano assegna un punteggio in base a questi parametri.

Il GMAT è un passaggio fondamentale per coloro che vogliono accedere a un MBA (Master of Business Administration). Pertanto, più alto sarà il punteggio GMAT, maggiore sarà la probabilità di essere ammessi e di avere una brillante carriera universitaria e professionale.

Se sentite di dover migliorare la vostra preparazione prima di affrontare il test, date un’occhiata all’offerta di corsi di matematica online, e scoprite tutto quello che il web può ha da offrirvi per permettervi di avanzare rapidamente e in maniera efficace.

4 regole fondamentali per prepararsi al meglio al GMAT

Ritagliatevi il tempo per ripetere e ripassare

Il GMAT non è un esame semplice, e serve giustamente a selezionare le migliori menti. L’esame non va quindi preso alla leggera, né affrontato come un dilettante allo sbaraglio. Preparatevi con largo anticipo e dedicate i mesi che precedono il test al ripasso e alla consolidazione delle nozioni che possono esservi utili.

Su un piano più concreto, vi consigliamo di ritagliarvi il tempo di ripetere e ripassare in vista dell’esame ogni giorno per almeno 3 o 4 mesi prima del test. Solo così aumenterete le vostre possibilità di ottenere il punteggio richiesto per entrare nell’università dei vostri sogni.

Per superare un esame importante come il Gmat sono fondamentali lo studio e l'impegno! Una buona preparazione è essenziale per il Gmat!

Ricordati di ripassare anche e sopratutto i concetti fondamentali di matematica: i teoremi più importanti, le formule più utili, ecc… Insomma, tutte quelle nozioni contenute nei programmi ministeriali e che dovreste aver assimilato Durante gli anni di liceo.

Trovare gli strumenti giusti per esercitarsi e prepararsi all’esame

Al giorno d’oggi, abbiamo la fortuna di vivere in un mondo digitale in cui numerose risorse didattiche sono accessibili, spesso in maniera totalmente gratuita o quasi, ovunque nel mondo e con un semplice clic.

Sul sito www.mba.com, ad esempio, troverete un software interamente concepito per coloro che vogliono prepararsi al GMAT e ottenere un buon risultato. Esistono molti altri siti che permettono di fare pratica, alcuni dei quali consentono addirittura di fare una simulazione dell’esame.

Vi consigliamo in ogni caso di privilegiare le risorse digitali rispetto a quelle cartacee: l’esame si svolgerà al computer, e possedere una certa dimestichezza con la tastiera e lo schermo è essenziale per non trovarsi in difficoltà e perdere tempo. In particolare per quanto riguarda l’Analytical Writing Assessment, dovrete essere in grado di scrivere al computer in maniera rapida e senza errori, in modo da concentrarvi unicamente sul contenuto delle vostre risposte.

In ogni caso vi consigliamo vivamente di non presentarvi al test senza aver fatto almeno una simulazione online. Come abbiamo detto in precedenza, il GMAT è un esame importante e va preso molto seriamente.

Chiedere aiuto a un insegnante privato

Ovviamente, nulla vi impedisce di prepararvi da autodidatti davanti allo schermo del vostro computer o con un manuale pensato apposta per chi vuole ottenere un buon risultato a quest’esame.

Ma, dal momento che una buona preparazione al GMAT richiede diversi mesi di studio e di impegno quotidiano e che non è sempre facile mantenere alta la motivazione, perché non cercate un insegnante privato che vi segua e vi aiuti a elaborare e seguire un programma?

L'aiuto di un coach esperto è fondamentale per la riuscita del tuo Gmat! Se da soli avete l’impressione di far fatica a prepararvi, cercate un insegnante privato che vi segua!

Esistono diverse opzioni per essere seguiti nella propria preparazione. Potete contattare ad esempio una scuola di sostegno privata: i corsi sono più impegnativi e vi imporranno un ritmo di lavoro intenso, ma con un po’ di volontà riuscirete ad adattarvi avendo la garanzia di una preparazione di qualità.

Ci sono poi le lezioni di matematica private attraverso le piattaforme di ripetizioni online, come Superprof. Questa formula ha il vantaggio di offrirvi un corso totalmente personalizzabile, sia sul piano organizzativo che su quello dei contenuti. Potrete infatti stabilire voi stessi insieme all’insegnante quale sarà il miglior metodo per preparare il GMAT.

Vi segnaliamo infine che alcune scuole offrono la possibilità di ricorrere all’aiuto di un coach (tutor di formazione) in orario extra-scolastico per preparare quest’importante esame, ma anche per altri tipi di test.

Come ultima soluzione, provate a digitare su google frasi come “preparazione GMAT Roma” o “corsi matematica milano” per scoprire tutto quello che la vostra città ha da offrirvi nel campo della preparazione al Graduate Management Admission Test.

Sviluppare una strategia

Abbiamo visto in precedenza che l’esame GMAT è di tipo adattivo, ovvero un test in cui ogni risposta corretta aumenta il livello di difficoltà della domanda successiva, mentre ogni risposta sbagliata lo fa abbassare.

Per raggiungere i vostri obiettivi e superare questa prova con il risultato che desiderate, vi consigliamo vivamente do sviluppare una strategia e riflettere attentamente e in anticipo alla migliore tattica da seguire.

Prestate molta attenzione alle prime 10 domande, imparate a gestire bene il tempo dedicandone di più ai quesiti difficili e di meno a quelli più semplici, imparate a riconoscere i problemi cosiddetti “sperimentali”, che non valgono molti punti e non meritano di conseguenza troppa attenzione.

Vedrete che mettendo in pratica questi piccoli accorgimenti, riuscirete ad aumentare esponenzialmente il vostro punteggio, e con un po’ di fortuna il risultato ottenuto vi assicurerà di essere ammessi nell’università dei vostri sogni.

Altri suggerimenti per preparare il GMAT

Se doveste scegliere solo un buon consiglio da seguire per preparare il test GMAT, allora il suggerimento sarebbe quello di esercitarvi molto per un lungo periodo di tempo, e questo vale per tutte le sezioni dell’esame, senza eccezione.

È possibile utilizzare i manuali con le loro risposte già pronte: ciò ti permette di svolgere ogni tipo di esercizio più volte per comprendere il modo in cui è strutturato, identificare come viene posta la domanda e gradualmente fare in modo che questo processo diventi automatico.

I numeri sono la vostra grande passione e vorreste farne il vostro mestiere? Scoprite come diventare ricercatori in matematica e dedicare il vostro tempo e le vostre energie alla ricerca!

Fare il punto della situazione

Iniziate col fare il punto della situazione e definire il vostro livello, le vostre lacune e gli obiettivi che dovete raggiungere prima di presentarvi all’esame. Per farlo, servitevi di tutti gli strumenti a vostra disposizione, incluse le risorse online.

Potete utilizzare il sito www.mba.com o provare diversi esercizi e simulazioni che si trovano su internet per capire se avete già una buona base. Se invece il risultato fosse inferiore alle vostre aspettative, avete tre possibilità:

  1. Il vostro livello di inglese non è abbastanza alto per affrontare il GMAT: dovrete prendere lezioni di matematica per aumentare il tuo livello. La soluzione più veloce ed efficace in questo senso è quella di rivolgervi ad un insegnante privato di inglese. Il docente sarà in grado di adattare il programma alle vostre esigenze e aspettative, tenendo ovviamente conto delle vostre lacune. Sarete sicuri di fare progressi reali, lavorando regolarmente con un insegnante di inglese. E con un po’ di fortuna riuscirete anche a trovare un professore esperto sia in inglese che in matematica.
  2. Il vostro inglese è eccellente ma semplicemente non avete l’abitudine di rispondere questo tipo di domande. In questo caso, dovrete esercitarvi e abituarvi a leggere, comprendere e rispondere rapidamente a questo genere di quesiti.
  3. Il vostro livello nella parte verbale è sufficiente, ma avete delle lacune evidenti nella sezione quantitativa. Dovrete quindi ripassare le basi e le nozioni avanzate della matematica, dai principi fondamentali della geometria ai teoremi algebrici.

Le simulazioni della prova GMAT

Esercitarsi attraverso delle simulazioni con tempo limitato può risultare stressante, ma vi consigliamo vivamente di farlo perché vi permetterà di arrivare preparati il giorno della vera prova.

Il consiglio per superare il tuo esame Gmat è quello di esercitarti con esempi e domande reali! Da solo o in compagnia, esercitati con le simulazioni!

Sul web troverete numerosi siti che offrono questo tipo di test di prova con i quali prendere dimestichezza con il formato e la durata dell’esame.

Una volta che conoscerete il vostro punteggio, sarete in grado di determinare la quantità di lavoro che vi aspetta e definire meglio i vostri obiettivi prima del giorno x.

Con una buona strategia e una buona preparazione di base, vi serviranno all’incirca 200 ore di studio per aumentare la vostra preparazione e, di conseguenza, il vostro punteggio al GMAT di almeno 100 punti.

Per la scrittura

Assicuratevi di essere in grado di scrivere abbastanza rapidamente con una tastiera, o rischiate di perdere tempo prezioso durante la prova e di trovarvi in seria difficoltà a rispondere a tutti i quesiti nei tempi richiesti.

Leggete con regolarità la stampa inglese per ampliare il vostro vocabolario e imparare nuovi termini. Iscrivetevi ai feed dei blog e alle pagine sui social network dei maggiori quotidiani. Leggete libri sulla matematica in inglese, guardate film o serie in lingua originale, possibilmente in tema con le materie da preparare per il GMAT.

Puntate soprattutto ad un vocabolario specifico, ovvero quello che vi servirà senza ombra di dubbio il giorno dell’esame. Concentratevi soprattutto sui “connettori logici” come “inoltre” o “comunque”, che dimostrano la vostra padronanza della lingua. Ricordate che anche l’aspetto linguistico può farvi guadagnare o perdere punti.

Per le QCM

Trascorrete del tempo sulle prime domande, che spesso sono quelle determinanti: in tal modo, secondo il sistema del software, il rating dipenderà dal numero di risposte corrette e sarà possibile rimandare il momento di sbagliarne la prima.

Prendete l’abitudine di rispondere ai questionari a scelta multipla, non esitate a procedere per eliminazione.

Imparate a gestire il vostro tempo: siccome è limitato, se vi accorgete che non riuscite a rispondere a una domanda, fate del vostro meglio dopo aver eliminato le risposte meno plausibili e procedete con la successiva.

Non puoi perdere neppure un istante per studiare e ripetere il tuo esame Gmat! Ogni secondo è prezioso per il tuo Gmat!

Controllate perfettamente le formule matematiche sulle aree e i volumi, ma anche sul calcolo di un perimetro, sulle percentuali e le equazioni con 2 incognite.

Costruite un lessico con il vocabolario matematico di base e quello della matematica applicata alla finanza. In questo modo eviterete di dare una risposta sbagliata a causa di errori di interpretazione o perché non avete capito il significato di una parola.

Per la parte verbale

Fate attenzione a leggere gli enunciati e i testi perché una serie di domande può ricondursi ad un unico argomento, a volte.

Leggete e ascoltate tutto ciò che potete in inglese: film, documentari, e-book. Più allenate il cervello a identificare e riconoscere la lingua inglese, tanto più questa si integrerà nel vostro modo di esprimerti.

Non avete ancora passato l’esame di maturità? Scoprite come ottenere il vostro diploma scientifico!

Condividi

I nostri lettori apprezzano questo articolo
Hai trovato le informazioni che cercavi?

Nessuna informazione utile? Sei sicuro?Ok, cercheremo di fare meglio la prossima volta!La sufficienza, menomale! Niente di più?Grazie! Scrivici le tue domande nei commenti!É stato un piacere aiutarti! :-) (media di 4,40 su 5 per 5 voti)
Loading...
avatar