Sognate di studiare all'estero, magari in una delle migliori università del mondo? Potrebbe esservi richiesto di ottenere un determinato punteggio al tanto temuto GMAT. Ma di cosa si tratta esattamente?

Il Graduate Management Admission Test (GMAT) è un esame standard ideato negli Stati Uniti e che si svolge interamente in lingua inglese.

Si rivolge principalmente a studenti madrelingua inglese, ma anche gli studenti stranieri possono dare l'esame ed esistono centri che lo organizzano un po' ovunque nel mondo. Prevede tre sezioni in tutto: una sezione verbale, una sezione quantitativa riguardante la conoscenza della matematica e un Analytical Writing Assessment, ovvero una parte del test relativa alla stesura di due saggi.

Ma come fare per prepararsi come si deve e ottenere un buon risultato al GMAT? Esiste un metodo pratico, semplice ed efficace per non rischiare di non essere ammessi all'università dei vostri sogni? Quali consigli sono i consigli da seguire per aumentare le probabilità di successo?

Il primo buon consiglio che possiamo darvi, è senz'altro quello di iniziare fin da piccoli l'apprendimento delle materie scientifiche in modo sistematico: esistono tantissimi corsi di matematica e geometria per bambini che permettono di imparare divertendosi.

Siete troppo giovani per avere bambini e troppo grandi per iscrivervi ai corsi per i più piccoli? Non preoccupatevi, Superprof vi dice tutto quello che c'è da sapere sulla storia, lo svolgimento e le buone strategie da seguire per ottenere un buon risultato al GMAT.

Breve storia del GMAT

Come in ogni cosa, anche per quanto riguarda il GMAT è utile capire il retroscena storico e culturale di origine. Mai fiondarsi in un’avventura di cui non si condivida il presupposto valoriale, il senso profondo, le componenti genetiche di base. Chiedilo al tuo insegnante privato di matematica.

La storia del GMAT test inizia addirittura  nei primi anni '50. Siamo, un po´ ovunque, in odor di boom economico, quando l'organizzazione conosciuta al grande pubblico  come Graduate Management Admission Council (GMAC) decide di mettere un piedi un progetto con la collaborazione di nove business school. Obiettivo: elaborare un esame standardizzato e universale da utilizzare per selezionare i candidati idonei a studiare nelle migliori università.

Nel 1953, primo anno in cui il test fu proposto al pubblico, esso si tenne all'incirca 2000 volte. Un numero che era destinato ad aumentare esponenzialmente, se consideriamo che al giorno d'oggi il numero di sessioni annuali in tutto il mondo è centuplicato e supera le 200.000.

Anche il numero di istituti che ne fanno uso è cresciuto allo stesso ritmo: dalla 54 scuole che riconoscevano inizialmente il test, si è passati ad un totale oggi di 1,500 istituti e oltre 1.800 programmi di studio.

Leggendo questo articolo, scoprirai tutto quello che c'è da sapere sul Gmat.
Sapresti dire cosa sia il Gmat?

Il primo grande cambiamento nella storia del test arriva nel 2006, quando il test non viene più organizzato attraverso l'Educational Testing Service (ETS), ma dal binomio costituito dalla ACT Inc., che da questo momento in poi si occuperà di redigere le domande e sviluppare il software utilizzato durante il test, e la Pearson Vue, che mette invece a disposizione i suoi centri per lo svolgimento dell'esame.

Il 23 giugno 2008 il test finisce nel centro di uno scandalo che coinvolge oltre 6000 studenti che, attraverso un sito internet, erano riusciti ad avere accesso alle domande utilizzate durante il GMAT. La reazione del GMAC è molto severa: l'organizzazione annulla i punteggi degli studenti che si erano serviti del sito, alcuni dei quali sono stati banditi anche dalle future sessioni del test.

Inoltre, le scuole che collaborano con il GMAC ricevono notifica di quanto avvenuto. Insomma, nel GMAT non si scherza e soprattutto non si bara se non si vuole dover rinunciare alla propria carriera universitaria! In questo riconosciamo la fredda severitä di una cultura che vuole risultati e prestazioni reali, oneste e non ammette sotterfugi. Si tratta della educazione anglosassone.

Altri problemi relativi al test riguardavano i casi di sostituzione di persona, in cui studenti preparati si presentavano al posto dei candidati reali in cambio di un compenso, per aumentare così il punteggio e permettere all'aspirante studente di essere ammesso.

Per evitare questo genere di truffa, il GMAC ha introdotto alla fine degli anni 2000 il sistema Fujitsu PalmSecure, che permette di effettuale la scansione del palmo della mano del candidato al momento dell'iscrizione e verificarne l'identità il giorno del test. Roba da FBI, insomma! Ma si sa…. : l’occasione fa l’uomo ladro.

L'avrete capito: l'esame del GMAT è preso molto seriamente sia dal GMAC che dalle scuole che partecipano e riconoscono il test, e tutto è pensato al fine di ridurre al minimo gli imbrogli e assicurare che l'esame si svolga in maniera corretta e imparziale.

Presentazione del GMAT

Ora che abbiamo visto un po' di storia, cerchiamo di capire più nel dettaglio in cosa consiste l'esame. Prima di iscrivervi e iniziare a preparare adeguatamente il GMAT, è il caso di capire un po' meglio di cosa si tratta, no?

Il GMAT è un test il cui obiettivo è misurare quanto i candidati siano portati per gli studi matematici ed economici, a livello universitario e post-universitario. Se ti stai chiedendo verso quale mestiere orientarti dopo aver studiato matematica, il GMAT rappresenta una preziosa occasione per mettere in gioco le tue competenze e tentare di avere successo nel management.

Un test prestigioso necessita di un impegno importante per ottenere il certificato.
Se vuoi ottenere il Gmat dovrai riempire quaderni di appunti ed esercizi!

La prova è, come abbiamo visto, composta da tre sezioni, e dura nel complesso 3 ore e 30 minuti. Ecco com'è suddivisa:

  • Sezione quantitativa: 37 domande e 75 minuti a disposizione per rispondere,
  • Sezione verbale: 41 domande e 75 minuti a disposizione per rispondere,
  • Analytical Writing Assessment (AWA): 30 minuti per ciascuno dei 2 test di scrittura analitica (matematica applicata al management).

L'obiettivo delle tre sezioni del GMAT è quello di valutare le facoltà di ragionamento dei candidati, in particolare per quanto riguarda le competenze considerare essenziali dalle migliori scuole di business al mondo.

Per quanto riguarda la sezione quantitativa, essa serve, come indicato dal nome, a misurare la vostra capacità di ragionare coi numeri. Questo significa che le domande facenti parte di questa sessione contengono nozioni di aritmetica, di algebra, di geometria. Non abbiate paura, non occorre essere ricercatori in matematica per ottenere un buon punteggio, ma non vi nascondiamo che se non siete forti con le cifre rischiate di trovarvi in difficoltà.

Non sapreste definire il vostro livello in matematica? Confrontatelo con le competenze richieste dai programmi ministeriali per capire se siete pronti a sostenere l'esame GMAT!

La sezione detta verbale viene invece utilizzata per misurare le vostre capacità di lettura e di comprensione testuale. Vi ricordiamo che il test si svolge in lingua inglese, e che dovrete quindi essere in grado di comprendere, riassumere o correggere un testo redatto nella lingua di Shakespeare senza troppe esitazioni.

Last but not least, come dicono gli anglofoni, la sezione di scrittura analitica misura la interpretare, analizzare e utilizzare i dati provenienti da fonti di natura diversa, al fine di risolvere un problema di natura matematica o economica.

Gli studenti che frequentano il liceo scientifico e che si chiedono cosa fare dopo l'esame di maturità possono valutare la possibilità di affrontare questo esame; in effetti, grazie a una formazione matematica rinforzata, le possibilità di ottenere un buon punteggio al GMAT aumentano sensibilmente. Non sottovalutate però la sezione verbale: essere bravi coi numeri è una buona base, ma non sarà sufficiente per ottenere un risultato al di sopra della media.

Il punteggio che si può ottenere al test oscilla tra i 200 e gli 800 punti, e molte delle migliori università accettano le candidature degli studenti che hanno ottenuto un punteggio superiore ai 670 punti.

Particolarità del GMAT

Ciò che rende il GMAT un esame unico nel suo genere, è che la difficoltà delle domande poste al candidato viene definita nel corso del test in base alle risposte date, adattandosi così al suo livello.

In sostanza, il potente algoritmo utilizzato per il test è in grado di adattare la difficoltà dei quesiti alla preparazione del candidato.

Ma come funziona più precisamente da un punto di vista tecnico?

Studiare assieme agli amici ti consente di superare molte difficoltà.
Perché non studi con i tuoi amici?

In ciascuna delle due parti centrali del test, ovvero la sezione quantitativa e quella verbale, la prima domanda è spesso quella di media difficoltà. Se si risponde con precisione, la domanda successiva è più difficile. Se invece la risposta è sbagliata, è più probabile che quella successiva sia meno complessa, anche se l'algoritmo tiene comunque presente un

Per tutta la durata del questionario, il procedimento sarà questo: il software è in grado di determinare il livello di difficoltà che ti si addice e man mano assegna un punteggio in base a questi parametri.

Il GMAT è un passaggio fondamentale per coloro che vogliono accedere a un MBA (Master of Business Administration). Pertanto, più alto sarà il punteggio GMAT, maggiore sarà la probabilità di essere ammessi e di avere una brillante carriera universitaria e professionale.

Se sentite di dover migliorare la vostra preparazione prima di affrontare il test, date un'occhiata all'offerta di corsi di matematica online, e scoprite tutto quello che il web può ha da offrirvi per permettervi di avanzare rapidamente e in maniera efficace.

4 regole fondamentali per prepararsi al meglio al GMAT

  • Ritagliatevi il tempo per ripetere e ripassare: Il GMAT non è un esame semplice, e serve giustamente a selezionare le migliori menti. L'esame non va quindi preso alla leggera, né affrontato come un dilettante allo sbaraglio. Preparatevi con largo anticipo e dedicate i mesi che precedono il test al ripasso e alla consolidazione delle nozioni che possono esservi utili. Su un piano più concreto, vi consigliamo di ritagliarvi il tempo di ripetere e ripassare in vista dell'esame ogni giorno per almeno 3 o 4 mesi prima del test. Solo così aumenterete le vostre possibilità di ottenere il punteggio richiesto per entrare nell'università dei vostri sogni. Ricordati di ripassare anche e sopratutto i concetti fondamentali di matematica: i teoremi più importanti, le formule più utili, ecc... Insomma, tutte quelle nozioni contenute nei programmi ministeriali e che dovreste aver assimilato durante gli anni di liceo.
  • Trovare gli strumenti giusti per esercitarsi e prepararsi all'esame. Al giorno d'oggi, abbiamo la fortuna di vivere in un mondo digitale in cui numerose risorse didattiche sono accessibili, spesso in maniera totalmente gratuita o quasi, ovunque nel mondo e con un semplice clic. Sul sito www.mba.com, ad esempio, troverete un software interamente concepito per coloro che vogliono prepararsi al GMAT e ottenere un buon risultato. Esistono molti altri siti che permettono di fare pratica, alcuni dei quali consentono addirittura di fare una simulazione dell'esame. Vi consigliamo in ogni caso di privilegiare le risorse digitali rispetto a quelle cartacee: l'esame si svolgerà al computer, e possedere una certa dimestichezza con la tastiera e lo schermo è essenziale per non trovarsi in difficoltà e perdere tempo. In particolare per quanto riguarda l'Analytical Writing Assessment, dovrete essere in grado di scrivere al computer in maniera rapida e senza errori, in modo da concentrarvi unicamente sul contenuto delle vostre risposte. In ogni caso vi consigliamo vivamente di non presentarvi al test senza aver fatto almeno una simulazione online. Come abbiamo detto in precedenza, il GMAT è un esame importante e va preso molto seriamente.
  • Chiedere aiuto a un insegnante privato: ovviamente, nulla vi impedisce di prepararvi da autodidatti davanti allo schermo del vostro computer o con un manuale pensato apposta per chi vuole ottenere un buon risultato a quest'esame. Ma, dal momento che una buona preparazione al GMAT richiede diversi mesi di studio e di impegno quotidiano e che non è sempre facile mantenere alta la motivazione, perché non cercate un insegnante privato che vi segua e vi aiuti a elaborare e seguire un programma?Esistono diverse opzioni per essere seguiti nella propria preparazione. Potete contattare ad esempio una scuola di sostegno privata: i corsi sono più impegnativi e vi imporranno un ritmo di lavoro intenso, ma con un po' di volontà riuscirete ad adattarvi avendo la garanzia di una preparazione di qualità.Ci sono poi le lezioni di matematica private attraverso le piattaforme di ripetizioni online, come Superprof. Questa formula ha il vantaggio di offrirvi un corso totalmente personalizzabile, sia sul piano organizzativo che su quello dei contenuti. Potrete infatti stabilire voi stessi insieme all'insegnante quale sarà il miglior metodo per preparare il GMAT.Vi segnaliamo infine che alcune scuole offrono la possibilità di ricorrere all'aiuto di un coach (tutor di formazione) in orario extra-scolastico per preparare quest'importante esame, ma anche per altri tipi di test.Come ultima soluzione, provate a digitare su google frasi come "preparazione GMAT Roma" o "corsi matematica milano" per scoprire tutto quello che la vostra città ha da offrirvi nel campo della preparazione al Graduate Management Admission Test.

    Non c'è da vergognarsi nel chiedere aiuto a qualcuno; soprattutto, se si tratta di un test così complesso.
    Da solo non ce la fai? Chiedi aiuto a qualcuno!
  • Sviluppare una strategia: Abbiamo visto in precedenza che l'esame GMAT è di tipo adattivo, ovvero un test in cui ogni risposta corretta aumenta il livello di difficoltà della domanda successiva, mentre ogni risposta sbagliata lo fa abbassare. Per raggiungere i vostri obiettivi e superare questa prova con il risultato che desiderate, vi consigliamo vivamente do sviluppare una strategia e riflettere attentamente e in anticipo alla migliore tattica da seguire. Prestate molta attenzione alle prime 10 domande, imparate a gestire bene il tempo dedicandone di più ai quesiti difficili e di meno a quelli più semplici, imparate a riconoscere i problemi cosiddetti "sperimentali", che non valgono molti punti e non meritano di conseguenza troppa attenzione. Vedrete che mettendo in pratica questi piccoli accorgimenti, riuscirete ad aumentare esponenzialmente il vostro punteggio, e con un po' di fortuna il risultato ottenuto vi assicurerà di essere ammessi nell'università dei vostri sogni.

Altri suggerimenti per preparare il GMAT

Se doveste scegliere solo un buon consiglio da seguire per preparare il test GMAT, allora il suggerimento sarebbe quello di esercitarvi molto per un lungo periodo di tempo, e questo vale per tutte le sezioni dell'esame, senza eccezione.

È possibile utilizzare i manuali con le loro risposte già pronte: ciò ti permette di svolgere ogni tipo di esercizio più volte per comprendere il modo in cui è strutturato, identificare come viene posta la domanda e gradualmente fare in modo che questo processo diventi automatico.

I numeri sono la vostra grande passione e vorreste farne il vostro mestiere? Scoprite come diventare ricercatori in matematica e dedicare il vostro tempo e le vostre energie alla ricerca!

Fare il punto della situazione

Iniziate col fare il punto della situazione e definire il vostro livello, le vostre lacune e gli obiettivi che dovete raggiungere prima di presentarvi all'esame. Per farlo, servitevi di tutti gli strumenti a vostra disposizione, incluse le risorse online.

Potete utilizzare il sito www.mba.com o provare diversi esercizi e simulazioni che si trovano su internet per capire se avete già una buona base. Se invece il risultato fosse inferiore alle vostre aspettative, avete tre possibilità:

  1. Il vostro livello di inglese non è abbastanza alto per affrontare il GMAT: dovrete prendere lezioni di matematica per aumentare il tuo livello. La soluzione più veloce ed efficace in questo senso è quella di rivolgervi ad un insegnante privato di inglese. Il docente sarà in grado di adattare il programma alle vostre esigenze e aspettative, tenendo ovviamente conto delle vostre lacune. Sarete sicuri di fare progressi reali, lavorando regolarmente con un insegnante di inglese. E con un po' di fortuna riuscirete anche a trovare un professore esperto sia in inglese che in matematica.
  2. Il vostro inglese è eccellente ma semplicemente non avete l'abitudine di rispondere questo tipo di domande. In questo caso, dovrete esercitarvi e abituarvi a leggere, comprendere e rispondere rapidamente a questo genere di quesiti.
  3. Il vostro livello nella parte verbale è sufficiente, ma avete delle lacune evidenti nella sezione quantitativa. Dovrete quindi ripassare le basi e le nozioni avanzate della matematica, dai principi fondamentali della geometria ai teoremi algebrici.

Le simulazioni della prova GMAT

Esercitarsi attraverso delle simulazioni con tempo limitato può risultare stressante, ma vi consigliamo vivamente di farlo perché vi permetterà di arrivare preparati il giorno della vera prova.

Proprio per questo, è importante che ti eserciti il più possibile prima di tentare il test.
Ogni secondo è prezioso, al momento del Gmat!

Sul web troverete numerosi siti che offrono questo tipo di test di prova con i quali prendere dimestichezza con il formato e la durata dell'esame.

Una volta che conoscerete il vostro punteggio, sarete in grado di determinare la quantità di lavoro che vi aspetta e definire meglio i vostri obiettivi prima del giorno x.

Con una buona strategia e una buona preparazione di base, vi serviranno all'incirca 200 ore di studio per aumentare la vostra preparazione e, di conseguenza, il vostro punteggio al GMAT di almeno 100 punti.

Per la scrittura

Assicuratevi di essere in grado di scrivere abbastanza rapidamente con una tastiera, o rischiate di perdere tempo prezioso durante la prova e di trovarvi in seria difficoltà a rispondere a tutti i quesiti nei tempi richiesti.

Leggete con regolarità la stampa inglese per ampliare il vostro vocabolario e imparare nuovi termini. Iscrivetevi ai feed dei blog e alle pagine sui social network dei maggiori quotidiani. Leggete libri sulla matematica in inglese, guardate film o serie in lingua originale, possibilmente in tema con le materie da preparare per il GMAT.

Puntate soprattutto ad un vocabolario specifico, ovvero quello che vi servirà senza ombra di dubbio il giorno dell'esame. Concentratevi soprattutto sui "connettori logici" come "inoltre" o "comunque", che dimostrano la vostra padronanza della lingua. Ricordate che anche l'aspetto linguistico può farvi guadagnare o perdere punti.

Per le QCM

Trascorrete del tempo sulle prime domande, che spesso sono quelle determinanti: in tal modo, secondo il sistema del software, il rating dipenderà dal numero di risposte corrette e sarà possibile rimandare il momento di sbagliarne la prima.

Prendete l'abitudine di rispondere ai questionari a scelta multipla, non esitate a procedere per eliminazione.

Imparate a gestire il vostro tempo: siccome è limitato, se vi accorgete che non riuscite a rispondere a una domanda, fate del vostro meglio dopo aver eliminato le risposte meno plausibili e procedete con la successiva.

Controllate perfettamente le formule matematiche sulle aree e i volumi, ma anche sul calcolo di un perimetro, sulle percentuali e le equazioni con 2 incognite.

Costruite un lessico con il vocabolario matematico di base e quello della matematica applicata alla finanza. In questo modo eviterete di dare una risposta sbagliata a causa di errori di interpretazione o perché non avete capito il significato di una parola.

Lo studio per il Gmat ti impegnerà diverse settimane, anzi diversi mesi.
Mano ai libri di testo e via con studio ed esercizi!

Per la parte verbale

Fate attenzione a leggere gli enunciati e i testi perché una serie di domande può ricondursi ad un unico argomento, a volte.

Leggete e ascoltate tutto ciò che potete in inglese: film, documentari, e-book. Più allenate il cervello a identificare e riconoscere la lingua inglese, tanto più questa si integrerà nel vostro modo di esprimerti.

Non avete ancora passato l'esame di maturità? Scoprite come ottenere il vostro diploma scientifico!

Il GMAT test ed il sostrato psicologico di chi vi ricorre

Come mai oggi anche in Italia molti giovani e molti genitori si interessano alla possiblitä di sostenere o far sostenere il Gmat? Si tratta di una corsa continua alla verifica del livello? Di un’ansia spasmodica di certificazioni, anche ove non siano necessarie o richieste?

Molti insegnanti, in realtà, consigliano il Gmat per far si che i giovani capiscano bene verso cosa orientarsi. I giovani piü intraprendenti, invece, mettono in conto la possibilità di iscriversi presso facoltà estere, in un desiderio di evasione e scoperta.

Potremmo, allora, ripartire in almeno tre categorie i profili psicologici di coloro che fanno la fortuna del GMAT test:

  • gli ansiosi della valutazione
  • i genitori a 360 gradi
  • i propositivi ed ottimisti insegnanti privati e delle scuole.

Ansia e richiesta di valutazione continua

Questo primo gruppo di appassionati del GMAT appartiene alla categoria di giovani e meno giovani sempre in cerca di una conferma. Magari già bravi in tutte le scuole frequentate, sono soggetti ancora in cerca di una conferma identitaria, bisognosi di certificazione da esibire, al fine di convincere, innanzitutto se stessi, di valere. In un secondo momento, anche gli altri.

Questi coraggiosi del GMAT test sono soggetti che durante l’infanzia hanno incontrato maestri, insegnanti di scuola, genitori ed altri mentori non sempre in grado di fornire loro la giusta gratificazione. Sono soggetti cresciuti nella convinzione che la prestazione, e non l’essenza profonda della loro personalità, potesse, da sola, garantire una ricompensa effettiva, gratificante, di accettazione relazionale e sociale.

Questi intraprendenti, che spesso sono ottimi studenti, si sottomettono spesso a test per la certificazione di qualsiasi facoltà cerebrale ed intellettuale, per essere certi di esistere e di valere. Il risultato, per questi individui, conta a livello personale e non come merce di scambio, come biglietto da visita o trofeo da esibire (sebbene l’esibizione possa aver luogo).

Gli iper - genitori

Questi genitori sono impegnati oltre i trecentosessanta gradi nella scolarizzazione e nella futura vita professionale dei figli. Cercano ad ogni modo di instradare i ragazzi verso il successo, la moltitudine di competenze, l’apprendimento di innumerevoli lingue…e dunque anche verso la collezione di attestati e certificati, diplomi e licenze da appendere alle pareti….o meglio, da inserire come immagine del profilo….

Si tratta di genitori che vivono una seconda vita attraverso quella della prole, sottoponendo a volte bambini e giovani ad eccessivi e superflui sforzi. Tuttavia, dobbiamo anche riconoscere il ruolo di guide sempre presenti di questi genitori, in un modo oggi davvero difficile da scalare per i giovani che escono dal liceo…

Questa categoria di soggetti, smussata un po’ sapientemente, potrebbe svolgere una funzione proficua, in un momento di disorientamento generalizzato a livello globale, che riguarda l’attualità ed il futuro dei giovani studenti.

Il GMAT test, in questi casi è tanto come stimolo per invogliare i ragazzi a mettersi alla prova, con o senza l’aiuto di un insegnante privato, quanto come ennesimo traguardo da far raggiungere, con lezioni di matematica che si alterneranno con quelle di lingua inglese e con le ripetizioni di chimica…. Parliamo, naturalmente di una categoria di studente già performante di per sé! Il rischio? Anticipare un burn out che, magari, poteva anche essere evitato.

GMAT, consumare con moderazione, se è così. 

Insegnanti svegli e partecipi

Essere insegnante di matematica o di inglese, lavorare a scuola o impartire lezioni private, significa anche prendere parte attiva alla vita privata di uno studente o di un gruppo di studenti. Ogni fase della vita vede delle figure di riferimento. Un insegnante di liceo che proponga ad un suo pupillo di provare il GMAT mostra davvero di far bene il proprio mestiere. Infatti, lanciare delle sfide simili significa tenere a cuore il destino, la crescita dei ragazzi oltre che riconoscerne il loro potenziale. Proporre ad uno studente una prova extra significa già gratificarlo, a prescindere dal risultato. Significa averlo a mente quando si finisce con le ore di lezione. Pensare a quell’individuo come ad una identità specifica in grado di far questo e quello. Insomma se il tuo insegnante di matematica ti ha proposto di provare il GMAT test, consideralo un onore. A prescindere dalla tua decisione futura e dal risultato che otterrai.

Non solo si tratta di un modo per farti sentire considerato, ma anche della prova che vali qualcosa. Inoltre, cosa non secondaria, il risultato e la certificazione potranno davvero servirti per entrare in facoltà a numero chiuso in altri Paesi…. Chissà … forse non avevi mai pensato a questa eventualità, ma con la scusa del GMAT hai scoperto tutta una lista di università che potrebbero interessarti ...

Grazie prof, allora! Esortazioni e consigli migliorano la vita e l’attività di qualsiasi giovane studente. Se ti ritieni un buon prof, allora,condividi online le tue impressioni sulla tematica GMAT test. Le tue opinioni contano e noi di Superprof siamo aperti a qualsiasi posizione.

 

Bisogno di un insegnante di Matematica?

Ti è piaciuto l'articolo?

4,00/5, 7 votes
Loading...

Natalia

Amo da sempre la formazione, con una grande convinzione: ognuno ha un talento, l’importante è scoprirlo, svilupparlo e condividerlo con gli altri!