5 /5
Voto medio 5 ⭐ su 6+ recensioni. I nostri allievi adorano le lezioni di danza!
26 €/ora
Ottima notizia: il 100% dei nostri prof offre la prima lezione di danza! E una lezione privata di danza costa in media 26€/h.
Filtra per stile (classica, moderna, hip hop, contemporanea), livello e tariffa. Confronta i profili a Trieste, leggi le recensioni e scegli il prof ideale.

Statistica
()
Emilio
5
Contatta il tuo prof, parla dei tuoi obiettivi (coreografia, tecnica, preparazione spettacolo), e decidete il ritmo e le modalità: a domicilio, online o in sala.

Con il Pass Allievo, approfitta di lezioni illimitate per 1 mese a Trieste. Classica, moderna, hip hop o salsa: migliora al tuo ritmo, con il sorriso.

Imparare a ballare significa prima scoprire i diversi generi esistenti.
Un docente esperto ti guida tra gli stili e corregge la tecnica dall'inizio.
Una lezione privata di danza a Trieste costa in media 26€/ora.
L'importo dipende da:
Confrontare diversi profili permette di trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.
Una buona lezione di danza alterna tecnica, esercizi e parte creativa.
Le lezioni individuali permettono di lavorare sui tuoi punti deboli senza fretta.
A Trieste, i professori di danza hanno un voto medio di 5/5.
6 studenti hanno condiviso la loro esperienza.
Queste recensioni garantiscono l'affidabilità dei profili e ti aiutano a scegliere.
Classica, moderna, hip hop o contemporanea: trova il corso su misura per te. 1ª lezione gratis!
| ✅ Tariffa media: | 26€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 0h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 6 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Le ricerche degli esperti di danze ancestrali hanno portato alla luce un dato assai sorprendete: la danza esisterebbe da oltre 40.000 anni!
Ecco perché i graffiti di diverse grotte scalfite in epoca preistorica riportano scene di uomini disposti circolarmente e con le gambe flesse, nell’atto di muoversi in modo coordinato, con passi previsti e in posa di scambio collettivo.
Parliamo, chiaramente, di uno scambio comunicativo, in cui intenzioni, oltre che emozioni, vengono portate a galla, con l’effetto di calmare le tensioni intra-individuali ed interindividuali (nonché, soprattutto, inter-gruppo).
Il ballo, da sempre, ha svolto funzioni chiave nella gestione dell’equilibrio intrapsichico e della relazione sociale.
Da un lato, ogni individuo, maestro del proprio benessere, tende a muoversi e a farlo anche a ritmo se possibile, allentando cosi tensioni muscolari, tendinee, cerebrali ed emotive. E questo è vero da sempre, dall’epoca fetale della notte dei tempi.
Dall’altro, il singolo e gruppo sanno da sempre che esprimere e comunicare intenzioni, associarsi a rituali collettivi o opporsi insieme a determinate situazioni comunicative, conflittuali, aggregative, è un modo per proteggere la propria collettività ed ogni suo membro.
La danza, in tal senso, si collega direttamente all’istinto di sopravvivenza, ossia a quella naturale ricerca di piacere e benessere presente in ogni vivente che non sia malato, alterato dall’uso di sostanze, soggiogato psicologicamente e dominato da pressioni esterne.
Perché mai uno studioso meditabondo, solitario e privato di molti piaceri nel corso dell’esistenza quale è stato Nietzsche, avrebbe dovuto affermare che <<un giorno senza danza è un giorno buttato via>>?
Innanzitutto, diciamo che l’immaginario collettivo vede un po’ troppo il filosofo tedesco come l’emblema del pessimo per definizione!
In secondo luogo, quest’affermazione svela le grosse doti scientifiche ed intuitive dello studioso. Ballare fa funzionare meglio l’intero organismo: corpo ed anima, per semplificare. E saperlo costituisce una grande forma di saggezza ed intuizione, per quanto poi le condizioni della routine possano impedire di trarne conseguenze e vantaggi (ossia di mettersi effettivamente a ballare, come tristemente fu per Nietzsche).
Far comunicare al meglio cervello e corpo è da sempre il “pallino” dei grandi filosofi.
Ecco perché la danza rappresenta, di per sé, un libro di filosofia aperto a tutti. Anche a coloro che non si reputino intellettuali, ma percepiscano la necessita di un’armonizzazione continua tra mente ed arti.
Coordinare gli arti e seguire la musica, di per sé, contribuisce a stimolare lo sviluppo di nuove reti neuronali, dunque allo sviluppo di specifiche aree cerebrali.
Eseguire balli specifici, oltre a consentire l’esternazione di stati emotivi, influisce sugli stessi: accresce autostima, rimette in sesto emotivamente, riequilibra sul piano del comportamento in società…
Come avviene tutto questo? Come può la danza renderci al contempo più felici, sani e socievoli?
Il sistema nervoso centrale – il cervello, in definitiva – è stato ben studiato nella sua intrinseca relazione con il movimento corporeo. Si sono scandagliati i meccanismi della coordinazione, ad esempio.
Per quanto riguarda nello specifico la danza, ciò che risulta parecchio importante ed affascinante riguarda poi il cervelletto, che programma e coordina i movimenti.
Il cervelletto riesce a rendere automatici i gesti sequenziali (dall’andare in bici, al suonare uno strumento). Lo fa attraverso la pratica, l’esercizio, appunto. Il controllo del pensiero, in chi si esercita a svolgere una coreografia di danza, ad un certo momento non è più necessario, grazie al lavoro del cervelletto.
Ma non finisce qui, stando a studi assai recenti delle neuroscienze.
Il cervelletto, infatti, avrebbe un altro ruolo rilevantissimo. Collegherebbe i processi-cognitivi-affettivi al movimento. Insomma… per capire, basta pensare ad una persona che, attraversata da un pensiero negativo, si “stringe nelle spalle”.
Il cervelletto è in grado di dare luogo ad ulteriori connessioni neuronali, che interessano altre zone del cervello, come il sistema limbico e la corteccia cerebrale.
La corteccia, come noto, governa le funzioni associative, mentre il sistema limbico è responsabile del controllo delle emozioni, oltre a collegare al movimento specifiche aree del cervello.
Il limbo collega il pensiero, le emozioni e le sensazioni corporee.
Ed ecco perché si dice che il corpo e il cervello sono un’unica cosa!
Se vuoi fare danza a Trieste, se hai già trovato una scuola di ballo, ti consigliamo di prendere in considerazione i tuoi obiettivi e fare il punto:
Ovviamente, il modo cui cui ci si interessa ad una disciplina condiziona il modo in cui la si affronterà e praticherà.
La costanza e la regolarità della pratica, comunque, rappresentano una raccomandazione universalmente valida. Infatti, anche coloro che vogliono solo socializzare e svagarsi un’ora al sabato pomeriggio alla scuola di danza folcloristica, fanno meglio ad essere costanti, per evitare spiacevoli inconvenienti.
La pratica occasionale, o troppo intensa e saltuaria, fa sì che si avvertano dolori da acido lattico, che si fatichi molto ogni volta. Mentre la pratica anche minore nella durata, ma costante, assicura un progressivo incremento dell’abilità e del tono muscolare. Andando avanti, si gode sempre più dei soli benefici della danza, senza ogni volta passare per eventuali acciacchi dovuti ad un “continuo inizio da zero”!
Naturalmente, per quanto il ballo faccia bene proprio a tutti, ognuno di noi troverà maggiori vantaggi nel praticare un tipo di danza e non un altro.
L’età, la forma fisica di partenza, i gusti e la disponibilità di tempo son i requisiti che influenzano maggiormente la scelta della danza da apprendere.
Chi proviene da una base atletica consistente potrà lanciarsi in diversi tipi di ballo, a differenza di chi non ha mai fatto un passo! L’età, a sua volta, potrà fungere da discrimen. Improvvisarsi danzatori acrobatici e sportivi a cinquant’anni non è certamente un atto di furbizia, ma può esserlo optare per una scuola di tango, di liscio, di ballo di gruppo.
La danza classica è notoriamente appresa già a partire dai sei anni. Ma non è detto che una giovane ginnasta non possa poi passare alla sbarra con facilità e gradevolezza anche a quindici.
Il principio di fondo, che si scelga una scuola di danza a Trieste per sé o per i propri figli, è il piacere/divertimento.
Bisogna recarsi alla scuola di ballo muniti di entusiasmo e rientrarne altrettanto felici e soddisfatti.
Altrimenti, sarà meglio optare per un altro genere di danza…fino a trovare l’ambiente gradevole in cui potere sfogare ed esprimere serenamente e proficuamente doti, abilità e stati emotivi, traendone vantaggi in termini di salute psico-fisica.
Roberta
Insegnante di danza
Roberta è davvero una persona meravigliosa e un'ottima insegnante. Molto paziente e adoro il suo metodo d'insegnamento. In oltre è una persona davvero molto gentile. È un tipo di persona che va molto d'accordo con la mia natura molto...
Martina, 3 settimane fa
Martina
Insegnante di danza
Abbiamo conosciuto Martina per preparare il nostro primo ballo di nozze e non potevamo fare scelta migliore. In sole due lezioni è riuscita a insegnarci una coreografia bellissima, emozionante e perfetta per noi. È stata super gentile,...
Federica, Un mese fa
Roberta
Insegnante di danza
Roberta è un ottima insegnante anche per chi come me non ha mai fatto danza, con molte difficoltà ma è un insegnante che trasmette maggiormente la passione per la danza mi ha fatto entrare in questo mondo e voglio restare attraversarlo...
Daniela, Un mese fa
Federica
Insegnante di danza
Non sono riuscito a conoscerla meglio ma il primo contatto è stato molto gentile e professionale !
Francesco, 2 mesi fa
Eleonora
Insegnante di danza
Eleonora è un’insegnante competente ed empatica. Pur non essendo pratici al mondo della danza ci ha aiutati a preparare una bellissima coreografia per il nostro matrimonio, facendoci sentire a nostro agio fin dal primo istante. La consigliamo...
Melissa, 3 mesi fa
Ilaria
Insegnante di danza
Insegnante bravissima, mi ha aiutata per uno spettacolo teatrale adattandosi subito alle mie esigenze! Super consigliata!
Giorgia, 4 mesi fa