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Corso di fumetti

Fumettisti e fumetti in Italia: dalla carta al cinema!

È possibile, semplicemente disegnando fumetti in Italia, diventare un personaggio noto, sulla bocca di tutti? Si riesce, per la stessa strada, a valicare le frontiere nazionali e sbarcare sul grande schermo?

Su due piedi, la risposta è sicuramente affermativa. Dato che parliamo di fumetti e Italia, possiamo tralasciare altri grandi successi internazionali, come tratti di penna e testi opera dei due francesi Uderzo e Goscinny, nomi dietro i quali si nascondono i più noti Asterix e Obelix; possiamo tralasciare anche il bracchetto più famoso al mondo, lo Snoopy di Charles M. Schulz; tralasciamo anche le decine di manga e le decine di fumetti Marvel, che tanti scaffali di adolescenti e non solo hanno riempito e continuano a riempire anche oggi.

Per restare in Italia, per l’appunto, ci sono dei casi di fumettisti che senza premeditazione hanno saputo dare alle stampe delle opere che hanno lasciato il segno per decenni e che, probabilmente, verranno letti ancora per parecchio tempo.

Le sorelle Giussani e Diabolik

Il mondo del fumetto, a differenza di altri ambiti professionali e lavorativi, non sembra volersi nascondere dietro differenze di genere e presunte inferiorità per sbarrare la strada del successo al sesso femminile.

Prendiamo il caso delle sorelle Giussani. Oggi che il film ispirato alla loro opera è uscito al cinema, qualche spettatore in più è in grado di collegare i nomi di Angela e Luciana alle storie di Diabolik. Ma quanti, prima di oggi, sapevano che dietro la maschera del famoso ladro ci sono l’inventiva e le abilità di due sorelle? Probabilmente, molto pochi!
Dal 1962 ad oggi, le pubblicazioni di Diabolik, il primo fumetto noir in versione tascabile italiano, ispirazione per tanti altri successivi del genere, non hanno mai smesso: tra ristampe e inediti, l’opera delle scomparse sorelle Giussani è un must per tutti i cultori del genere. E, nel frattempo, Diabolik ha fatto la sua terza apparizione al cinema:

  • dopo il Diabolik di Mario bava (1968), poco amato in patria, ma cult all’estero,
  • dopo il Diabolik sono io di Giancarlo Soldi (2019),
  • nel 2021 è uscito Diabolik dei Manetti Bros: nei panni del ladro c’è Luca Marinelli, in quelli di Eva Kant c’è Miriam Leone e in quelli dell’ispettore Ginko Valerio Mastrandrea.

Dall’Italia al Far West: il caso di Tex

E che dire di un altro grande cult del fumetto italiano, come Tex? Se i testi sono dell’arcinoto Sergio Bonelli, i disegni sono di Galeppini (in arte Galep) e di Claudio Villa. Questo fumetto italiano, uscito per la prima volta nel 1948 (si tratta del prodotto autoctono più longevo nel mercato peninsulare), è un grande successo: è arrivato a tirature di 700.000 copie in un mese, anche se mediamente ora si attesta attorno alle 200.000. I numeri sono tradotti all’estero, anche al di fuori dell’Europa.

Nel 1985, al cinema uscì una trasposizione cinematografica di una delle avventure del cowboy, dal titolo Tex e il signore degli abissi, con la regia di Duccio Tessari.

I fumettisti di oggi: il caso di Zero Calcare

Facendo un salto in avanti di qualche decennio, arriviamo senza indugi a Zero Calcare: un fumettista che, senza volerlo, ha fatto parlare di sé per diverse ragioni. Si va dalla sua frequentazione e dalla sua amicizia con l’ambiente autonomo della capitale, al suo utilizzo del romanesco, passando per l’impegno nel sociale e nel politico, contro tutte le discriminazioni e le intolleranze: per citarne una, potremmo parlare della sua manifestazione di solidarietà al popolo kurdo, sfociata in un viaggio di alcune settimane nell’enclave di Kobane e in un paio di libri – fumetto con la narrazione del viaggio; ma potremmo citare anche la presa di posizione contro la violenza di genere e tanto altro ancora. Zero Calcare unisce ad un linguaggio caustico, sempre preciso e sempre divertentissimo un’attenzione per il subconscio del protagonista (“lui stesso”), che si materializza nel personaggio dell’Armadillo.

Essendo un prodotto del suo tempo, Zero Calcare, all’anagrafe Michele Rech, utilizza gli strumenti contemporanei, come un sito internet, dove con cadenza quindicinale per un certo periodo ha pubblicato delle tavole; una pagina su Facebook, un profilo su Twitter,…. E, a questo punto, il film (se film doveva esserci) non poteva rispettare i canali di distribuzione tradizionali. Ecco, quindi, che Strappare lungo i bordi è visibile in streaming su Netflix, anziché al cinema.

Disegnare oggi fumetti in Italia

Tutto ciò per dire che, anche oggi, nonostante una concorrenza vasta e agguerrita, è possibile fare del fumetto e farsi conoscere. Anzi, a maggior ragione oggi che la tecnologia mette a disposizione dei fumettisti amatori, appassionati e professionisti una miriade di strumenti.

Chi ama disegnare può scegliere uno dei tanti software (di cui alcuni disponibili anche gratuitamente) necessari per ritoccare i disegni fatti a mano; può disegnare direttamente al pc, con un programma specifico; può preparare le proprie tavole alla pubblicazione, sempre grazie a strumenti scaricabili dal web.

Ma non è tutto, dato che internet offre anche gli strumenti per diffondere i propri lavori: la promozione attraverso siti internet e pagine social, le campagne di email marketing per diffondere dei lavori con cadenza periodica, i canali professionali (come LinkedIn) per farsi conoscere e per contattare i professionisti dell’editoria e, un giorno chissà, farsi pubblicare un libro da mettere in vendita in tutte le librerie e fumetterie d’Italia.

Né la tecnologia a disposizione di tutti, né la pandemia in corso, tuttavia, devono far dimenticare ai fumettisti del nostro paese due cose:

  • La gioia di lavorare, almeno una volta ogni tanto, sulla propria scrivania con carta e matita
  • L’emozione di girare per le fiere del fumetto (Lucca Comics, Etna Comics, Napoli Comicon, Treviso Comic Book Festival, …) dove incontrare altri appassionati lettori e fumettisti e dove conoscere, magari, qualche grande professionista affermato, cui rubare qualche segreto.

Nessun contatto mail o social potranno essere così gratificanti!

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