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Emilio
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Se vivi nel capoluogo giuliano o ti trovi nella regione Friuli Venezia Giulia per effettuare i tuoi studi in Ingegneria elettronica ed informatica a Trieste, probabilmente avrai scoperto che qualche decennio fa, proprio questa città è stata interessata da uno dei primi ed inimmaginabili - per l’epoca – progetti di informatica e telecomunicazione. Ad idearlo un grosso nome della storia italiana dell’informatica: Luigi Dadda.
Se sei un esperto di computer o segui corsi di informatica a Trieste e dintorni, leggi questa affascinante biografia, per risalire alle origini di quella che per te oggi è una passione, un’ovvietà o una funzione indispensabile alla vita di ogni giorno.
Nato nel 1923 e morto nel 2012, Luigi Dadda è un informatico il cui peso è stato rilevante nella ricerca e nell’accademia italiana.
Ingegnere, alla base, è stato tra i primi italiani ad occuparsi a fondo dei calcolatori elettronici. Ha in seguito coordinato le ricerche in questo “nuovo” campo, fino a diventare rettore.
Dopo gli studi presso l’Istituto Magistrale di Lodi e presso il Politecnico di Milano, si laurea anche in Ingegneria elettronica, nel 1947. Per la tesi di laurea, progetta un ponte radio a microonde tra Torino e Trieste, per la trasmissione dei segnali.
Se studi informatica a Verona o Storia della computer science nell’ambito di una laurea triennale in discipline informatiche, sai di certo che la prima parte della carriera di questo rilevante esperto italiano venne dedicata alla ricerca sui modelli e alla costruzione di calcolatori analogici. La National Science Foundation concesse a Dadda una borsa di studio perché egli si perfezionasse presso il CalTech di Los Angeles. Era Il 1953.
In parallelo, l’ingegnere elettrotecnico, per conto del Politecnico lombardo presso cui ha studiato, formula la richiesta di un calcolatore digitale, che verrà tuttavia creato a San Diego. Il Rettore lo manda in missione in California ed egli partecipa alla costruzione del CRC 102A. Sfruttando i fondi stanziati dallo storico Piano Marshall, egli rinuncia alla borsa di studio ottenuta nel 1953, per collaborare attivamente con la Computer Research Corporation.
L’innovativa e preziosissima macchina costruita effettua poi un delicato viaggio – ben imballata nel cotone, perché le valvole termoioniche non risentano delle grandi vibrazioni – a bordo di una nave da trasporto transoceanico. Un’emozione inimmaginabile, se paragonata al fatto che noi oggi acquistiamo dei portatili su Amazon!
Nel 1954, dunque, la grossa macchina venne installata presso un’aula interrata del Politecnico di Milano: si trattava, di fatto, del primo vero grande elaboratore di tutta l’Italia e dell’Europa continentale.
L’ingegnere Dadda si dedica al suo controllo, alla gestione, alla scoperta e sperimentazione dei migliori modi di utilizzo. Tiene, inoltre, corsi di informatica per docenti, ricercatori e studenti. Sviluppa anche uno schema dalle prestazioni assai elevate, oggi ancora performante, noto come Dadda Multiplier.
Si tratta del disegno di un moltiplicatore hardware binario che Luigi Dadda mise a punto nel 1965.
Il suo utilizzo si basa sul ricorso al Dadda Tree o alla “riduzione di Dadda”. Si ricorre ad una selezione di addendi pieni o dimezzati, per sommare i prodotti parziali paso dopo passo, finché restano due soli numeri.
Il disegno è simile a quello del moltiplicatore di Wallace, che però riduceva con minore velocità i numeri.
Dadda segue regole ancora più dettagliate, che rendono il suo lavoro di riduzione più efficace.
Ovviamente, la vita di un informatico agli albori delle macchine elaboratrici è ricca di spunti e mai appagata.
Dadda, che dal 1960 è ordinario di Elettrotecnica all’Università, si lancia nello studio delle “reti di Petri”, a suo avviso adottabili per migliorare i sistemi di controllo a complessità elevata.
La sua passione per i segnali non svanisce. Ed egli effettua nove ricerche nel campo della elaborazione dei segnali tramite i nuovi sistemi di “convolutori”.
Intanto, divenuto direttore del Centro di Calcolo e del Laboratorio di calcolatori elettronici del Dipartimento di elettronica milanese, Dadda coordina nuove ricerche sui sistemi di calcolo , sui microelaboratori e la loro architettura, sui linguaggi di programmazione sulle reti di calcolatori e sulle banche di dati.
Se studi informatica a Trieste o al politecnico di Milano, sai bene che abbiamo grossissimi debiti nei confronti del passato. E, infatti, sempre restando al caso di questo visionario ingegnere elettrotecnico, abbiamo davvero molto per cui ringraziarlo.
I lasciti di ogni studioso sono nei suoi progetti, in ciò che è riuscito a realizzare, in ciò che ha innescato nei suoi seguaci:
Naturalmente, tutto ciò può aver suscitato una grande curiosità storica e culturale, nei confronti della computer science, della sua nascita, degli albori dei sistemi binari e delle vita stessa dell’ingegnere Luigi Dadda.
Eccoti, a seguire, dei consigli di lettura, che potrai seguire in treno, in metro o sul bus, mentre ti rechi a lezione presso l’Università degli Studi di Trieste o mentre siedi su una panchina del lungomare giuliano, mangiando un panino in pausa pranzo:
Lorenzo
Insegnante d'informatica
Lorenzo è preparato e affidabile. Non ha esitato a farmi lezioni intensive anche durante il weekend. Senza di lui non ce l'avrei fatta!
William, 11 mesi fa
Massimiliano
Insegnante d'informatica
Massimiliano è super preparato e paziente. Il suo aiuto è stato fondamentale per riuscire a passare uno degli esami per me più ostici. Consiglio di affidarsi a lui se si ha bisogno di un supporto in più per la preparazione degli esami!
Maddalena, Un anno fa
Sergio
Insegnante d'informatica
Insegnante qualificato, competente e disponibile : ha aiutato mio figlio (II anno liceo scientifico) a raggiungere la sufficienza in informatica! Lo ricontatteremo sicuramente.
Chiara, 2 anni fa
Sergio
Insegnante d'informatica
Persona serie e molto disponibile con grande competenza della materia. Spiega in modo semplice e chiaro affinché vengano acquisiti bene i concetti fondamentali.
Roberta, 3 anni fa
Massimiliano
Insegnante d'informatica
Molto soddisfatta, professore preparato, disponibile e chiaro nelle spiegazioni, lo consiglio.
Rosa, 3 anni fa
Sergio
Insegnante d'informatica
Spiegazioni facili e con esempi funzionali. Sono riuscita a capire argomenti di base che non avevo capito dall’inizio dell’anno scolastico! Super consigliato anche perché è sempre a tua disposizione
Francesca, 4 anni fa