Pagina iniziale
Dare lezioni
,
Cerca vicino a casa mia Online

Top ville

Pagina iniziale
Dare lezioni
Eccellente
commenti

La nostra selezione di insegnanti privati/e di informatica a Trieste

Visualizza più insegnanti

5,0 /5

Il voto medio dato ai/alle nostri/e insegnanti di informatica a Trieste è di 5,0 con più di 9 commenti.

18 €/ora

Le migliori tariffe: il 94% dei/delle nostri/e insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di informatica a Trieste costano 18€.

5 h

Veloci come saette, i/le nostri/e insegnanti ti rispondono in 5h.

Imparare non è mai
stato così semplice

2. Organizza le tue lezioni private di informatica a Trieste

Parla con l'insegnante di informatica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di informatica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di informatica a Trieste non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, coach, maestri/e alle masterclass di Informatica a Trieste, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Quanto si paga in media una lezione di informatica a Trieste?

18 € è la tariffa che si paga in media per un corso di informatica a Trieste.

 

Ogni insegnante decide qual è il prezzo delle lezioni. Bisogna tenere a mente che i prezzi variano in funzione di tre ragioni:

Primo, l'esperienza del/della prof. Secondo, il posto in cui si svolgono le lezioni e, infine, la durata e la regolarità delle lezioni di informatica.

9 insegnanti su 10 offrono la prima ora di lezione gratis. Molti propongono anche tariffe interessanti per l'acquisto di pacchetti di più ore.

 

Con una semplice ricerca sulla nostra piattaforma potrai comparare le tariffe di tutti/e gli/le insegnanti che si trovano a @TPL VILLE@. È davvero facile trovare un/un'insegnante che faccia al caso tuo!

🙋🏼 Quanti/e insegnanti privati/e sono disponibili a Trieste per dare lezioni di informatica?

Ci sono 18 insegnanti privati/e di informatica pronti a trasmetterti tutti i segreti della tecnologia a Trieste e dintorni.

 

Puoi vedere tutti gli annunci dei/delle prof di informatica su Superprof e contattare quello/a che più si adatta alle tue necessità.

 

In primo luogo, il costo è un fattore molto importante per scegliere l'insegnante più adatto a te. In seguito, è importante che tu abbia ben chiaro quali sono gli argomenti che vuoi approfondire (linguaggio informatico, creazione di un sito web, ecc...) e infine, il luogo in cui si svolgeranno le lezioni di informatica (a casa tua, a casa dell'insegnante, in una biblioteca, ecc...).

 

Trovare un/una professore/essa di informatica con Superprof è facilissimo!

💻 È possibile prendere lezioni di informatica a distanza con un prof incontrato/a su Superprof?

Ovviamente! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi su internet.

 

Le lezioni online sono più economiche rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

Le lezioni di informatica online sono un'opzione eccellente per seguire l'apprendimento a domicilio.

 

 

✍️ Che voto hanno in media gli/le insegnanti privati/e di informatica a Trieste?

Ai/alle professori/esse di Trieste, gli/le alunni/e hanno attribuito un voto di 5,0 /5, media ottenuta su un totale di 9 voti ricevuti.

 

Ti ricordiamo che il supporto clienti di Superprof è a tua disposizione tutta la settimana e che potrai contattarci per via telefonica o per posta elettronica nel caso in cui tu abbia dubbi.

 

Ti invitiamo a scoprire anche la nostra sezione di domande frequenti.

👩‍💻 Perché è una buona idea prendere lezioni di informatica?

In un mondo sempre più digitalizzato, le conoscenze informatiche di base offre molti vantaggi in campo lavorativo e non solo. Nella società di oggi non c'è professione che non richieda un po' di dimestichezza con le nuove tecnologie. Essere in grado di utilizzare fogli di calcolo è ad esempio una competenza  parecchio richiesta nel mercato del lavoro. Inoltre, il linguaggio informatico può aiutarti a creare programmi originali e inventare il mondo che verrà.

 

Le conoscenze informatiche hanno quindi un impatto positivo sulla carriera professionale, il che significa maggiori probabilità di trovare lavoro rapidamente e in maniera duratura.

 

Se hai iniziato a esplorare l'informatica recentemente, vedrai grandi miglioramenti in men che non si dica. L'informatica è una materia adatto a tutti, anche se prima vista può sembrare molto difficile. Con appena qualche lezione, inizierai a sentirti veramente a tuo agio davanti a un computer.

 

Una buona parte della popolazione, a causa del lavoro o degli studi, si ritrova a dover utilizzare di frequente applicazioni, fogli di calcolo, e programmi per il fotoritocco. Le lezioni di informatica ti permetteranno di comprendere più nello specifico questi strumenti, dandoti ottime risorse da impiegare nel mercato del lavoro.

 

Molte ricerche hanno dimostrato che qualche conoscenza informatica sul curriculum contribuisce nella ricerca di un lavoro stabile, dal momento che la maggior parte dei mestieri richiedono di saper utilizzare un computer. Le lezioni di informatica possono quindi essere viste come un investimento per il proprio futuro.

 

Allora, se provassi sulla tua pelle tutti i benefici dell'informatica oggi stesso?

Voglia di iimparare?

Potrai scegliere tra moltissimi insegnanti di talento!

Visualizza più insegnanti Inizia subito

I nostri consigli per trovare un corso di informatica

Una storia di informatica di Trieste di rilevanza nazionale e internazionale

Se vivi nel capoluogo giuliano o ti trovi nella regione Friuli Venezia Giulia per effettuare i tuoi studi in Ingegneria elettronica ed informatica a Trieste, probabilmente avrai scoperto che qualche decennio fa, proprio questa città è stata interessata da uno dei primi ed inimmaginabili - per l’epoca – progetti di informatica e telecomunicazione. Ad idearlo un grosso nome della storia italiana dell’informatica: Luigi Dadda.

Se sei un esperto di computer o segui corsi di informatica a Trieste e dintorni, leggi questa affascinante biografia, per risalire alle origini di quella che per te oggi è una passione, un’ovvietà o una funzione indispensabile alla vita di ogni giorno.

Gli albori della comunicazione informatica a Trieste e in Italia

Nato nel 1923 e morto nel 2012, Luigi Dadda è un informatico il cui peso è stato rilevante nella ricerca e nell’accademia italiana.

Ingegnere, alla base, è stato tra i primi italiani ad occuparsi a fondo dei calcolatori elettronici. Ha in seguito coordinato le ricerche in questo “nuovo” campo, fino a diventare rettore.

Dopo gli studi presso l’Istituto Magistrale di Lodi e presso il Politecnico di Milano, si laurea anche in Ingegneria elettronica, nel 1947. Per la tesi di laurea, progetta un ponte radio a microonde tra Torino e Trieste, per la trasmissione dei segnali.

Se studi informatica a Verona o Storia della computer science nell’ambito di una laurea triennale in discipline informatiche, sai di certo che la prima parte della carriera di questo rilevante esperto italiano venne dedicata alla ricerca sui modelli e alla costruzione di calcolatori analogici. La National Science Foundation concesse a Dadda una borsa di studio perché egli si perfezionasse presso il CalTech di Los Angeles. Era Il 1953.

In parallelo, l’ingegnere elettrotecnico, per conto del Politecnico lombardo presso cui ha studiato, formula la richiesta di un calcolatore digitale, che verrà tuttavia creato a San Diego. Il Rettore lo manda in missione in California ed egli partecipa alla costruzione del CRC 102A. Sfruttando i fondi stanziati dallo storico Piano Marshall, egli rinuncia alla borsa di studio ottenuta nel 1953, per collaborare attivamente con la Computer Research Corporation.

L’innovativa e preziosissima macchina costruita effettua poi un delicato viaggio – ben imballata nel cotone, perché le valvole termoioniche non risentano delle grandi vibrazioni – a bordo di una nave da trasporto transoceanico. Un’emozione inimmaginabile, se paragonata al fatto che noi oggi acquistiamo dei portatili su Amazon!

Nel 1954, dunque, la grossa macchina venne installata presso un’aula interrata del Politecnico di Milano: si trattava, di fatto, del primo vero grande elaboratore di tutta l’Italia e dell’Europa continentale.

L’ingegnere Dadda si dedica al suo controllo, alla gestione, alla scoperta e sperimentazione dei migliori modi di utilizzo. Tiene, inoltre, corsi di informatica per docenti, ricercatori e studenti. Sviluppa anche uno schema dalle prestazioni assai elevate, oggi ancora performante, noto come Dadda Multiplier.

Dadda Multiplier

Si tratta del disegno di un moltiplicatore hardware binario che Luigi Dadda mise a punto nel 1965.

Il suo utilizzo si basa sul ricorso al Dadda Tree o alla “riduzione di Dadda”. Si ricorre ad una selezione di addendi pieni o dimezzati, per sommare i prodotti parziali paso dopo passo, finché restano due soli numeri.

Il disegno è simile a quello del moltiplicatore di Wallace, che però riduceva con minore velocità i numeri.

Dadda segue regole ancora più dettagliate, che rendono il suo lavoro di riduzione più efficace.

Altri temi di ricerca sviluppati da Dadda

Ovviamente, la vita di un informatico agli albori delle macchine elaboratrici è ricca di spunti e mai appagata.

Dadda, che dal 1960 è ordinario di Elettrotecnica all’Università, si lancia nello studio delle “reti di Petri”, a suo avviso adottabili per migliorare i sistemi di controllo a complessità elevata.

La sua passione per i segnali non svanisce. Ed egli effettua nove ricerche nel campo della elaborazione dei segnali tramite i nuovi sistemi di “convolutori”.

Intanto, divenuto direttore del Centro di Calcolo e del Laboratorio di calcolatori elettronici del Dipartimento di elettronica milanese, Dadda coordina nuove ricerche sui sistemi di calcolo , sui microelaboratori e la loro architettura, sui linguaggi di programmazione sulle reti di calcolatori e sulle banche di dati.

Lasciti attivi dell’informatico Dadda

Se studi informatica a Trieste o al politecnico di Milano, sai bene che abbiamo grossissimi debiti nei confronti del passato. E, infatti, sempre restando al caso di questo visionario ingegnere elettrotecnico, abbiamo davvero molto per cui ringraziarlo.

I lasciti di ogni studioso sono nei suoi progetti, in ciò che è riuscito a realizzare, in ciò che ha innescato nei suoi seguaci:

  • Gli scritti e le pubblicazioni del passato sono l’origine delle nostre possibilità di progredire oggi negli stessi campi.
  • Dadda ha anche avuto il merito di essere un socio fondatore dell’AICA, nata nel 1961, nonché della prima Rivista di informatica.
  • L’Associazione Italiana per l’Informatica ed il calcolo automatico è tutt’ora la principale organizzazione che incoraggia e porta avanti la diffusione capillare della cultura informatica nel nostro Paese, da Trieste a Palermo.
  • L’informatico di Lodi ha fatto in modo che nascesse la European information Network e, negli anni Ottanta, ha presieduto, presso il Consiglio dei Ministri, la Commissione per la Scienza e la Tecnologia.
  • Paesi stranieri, come la Svizzera, ne hanno riconosciuto i merito, invitandolo a presiedere organismi universitari come l’ALARI (che dal 1999 si occupa di ricerca e promozione relative ai sistemi embedded) ed il CSELT (un istituto di ricerca torinese che si occupava di telecomunicazioni in Italia e in Europa in modo pionieristico ed avanguardistico).

Testi di storia dell’informatica a Trieste

Naturalmente, tutto ciò può aver suscitato una grande curiosità storica e culturale, nei confronti della computer science, della sua nascita, degli albori dei sistemi binari e delle vita stessa dell’ingegnere Luigi Dadda.

Eccoti, a seguire, dei consigli di lettura, che potrai seguire in treno, in metro o sul bus, mentre ti rechi a lezione presso l’Università degli Studi di Trieste o mentre siedi su una panchina del lungomare giuliano, mangiando un panino in pausa pranzo:

  • Luigi Dadda, La nascita dell’informatica in Italia, Milano, Polipress, 2006.
  • Daniele Casalegno, Uomini e computer, Hoepli 2010,
  • Massimo Bozzo, La Grande teoria del Computer, Edizioni Dedalo, 1996.
Che cosa vuoi imparare?