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La nostra selezione di insegnanti privati/e di italiano scolastico a Messina

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5,0 /5

Il voto medio dato ai/alle nostri/e insegnanti di italiano scolastico a Messina è di 5,0 con più di 10 commenti.

14 €/ora

Le migliori tariffe: il 96% dei/delle nostri/e insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di italiano scolastico a Messina costano 14€.

3 h

Veloci come saette, i/le nostri/e insegnanti ti rispondono in 3h.

Imparare non è mai
stato così semplice

2. Organizza le tue lezioni private di italiano scolastico a Messina

Parla con l'insegnante di italiano scolastico per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di italiano scolastico e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Imparare italiano a Messina non è mai stato così facile!

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, coach, maestri/e alle masterclass di Italiano scolastico a Messina, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

👨‍🏫Quanti/e sono i/le tutor disponibili per dare lezioni di lingua e grammatica italiana a Messina e dintorni?

A Messina e nella zone limitrofe sono presenti 57 professori/esse di italiano disponibili per corsi privati.

 

Puoi esplorare i curricula dei/delle prof e selezionare quello/a che più corrisponde ai tuoi bisogni a Messina.

 

Per poter fare la scelta giusta, leggi con attenzione i loro cv.

💸 Qual è la tariffa media di una lezione a domicilio di italiano a Messina?

A Messina la tariffa media di un corso privato di italiano è di 14 €.

L’esperienza dei/delle maestri/e, il luogo dove avverranno le lezioni (internet o a casa dell'allievo/a) e l'offerta e la domanda locali o ancora la regolarità dei corsi e la durata sono fattori che possono influire sul prezzo delle lezioni.

 

Il 97% dei/delle tutor offrono la prima ora.

 

💻 È possibile imparare la lingua di Dante via webcam con un/una insegnante trovato/a su Superprof?

Assolutamente sì! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via webcam.

 

Le lezioni via webcam sono meno care rispetto a quelle faccia a faccia perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

Le lezioni di italiano a distanza sono un'eccellente opzione per continuare a imparare a domicilio.

 

💡💡 Per quale ragione cercare una lezione di lingua e grammatica italiana a Messina?

Una buona conoscenza della lingua italiana è essenziale sia in campo lavorativo, sia nel percorso scolastico e universitario. I corsi di italiano con un/una prof privato/a ti consentiranno di progredire sfruttando al meglio il tempo a disposizione.

In completa autonomia, potrai selezionare il/la prof privato/a che preferisci e prenotare il primo corso.

 

Un'interfaccia apposita è disponibile per comunicare con l'insegnante per programmare le lezioni di italiano con tranquillità.

Il nostro motore di ricerca ti permetterà di trovare la perla rara tra 57 prof di italiano a Messina.

 

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✒️ Quanto sono apprezzati/e i/le professori/esse di italiano a Messina ?

Su 10 valutazioni, gli/le alunni/e esprimono agli/alle insegnanti di italiano un punteggio medio di 5,0 su 5.

 

L'équipe Superprof è a tua disposizione per offrirti un rapido supporto (via telefono o mail cinque giorni su sette) se dovessi incontrare qualsiasi difficoltà, o in caso di dubbi per una lezione privata.

 

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Lezioni di italiano per acquisire una lingua impeccabile

Italiano scolastico o italiano stentato?

Da una ricerca condotta in Sicilia, tra i preadolescenti ed i giovani fino ai 24 anni di età, è emerso un netto calo del livello di italiano scolastico a Messina, nonché dell’italiano minimo, o italiano base.

Guardando ai dati che riguardano l’Italia intera, inoltre, la situazione non è assai diversa.

I termini adoperati sono sempre gli stessi. Il mancato ricorso ai sinonimi affligge le scelte “letterarie” dei giovani e degli adulti. E ciò a dispetto di una didattica che cura molto l’insegnamento delle basi della lingua alla scuola elementare.

Le direttive seguite da maestre e maestri per presentare l’italiano scolastico sono di ampio respiro: spingono sull’autonomia, la creatività, la ricerca costante di sinonimi, l’appropriazione di avverbi ed aggettivi ricercati in tenera età.

Ma la tangibile realtà linguistica (e non solo quella dell’italiano scolastico), in giro per le strade, a Messina come a Roma, è ben altra. Ai nostri giorni, purtroppo, si assiste ad un costante impoverimento dell’abilità nell’usare l’italiano scolastico e corrente, da parte di giovanissimi, giovani e meno giovani.

Se per questi ultimi possiamo trovare una spiegazione nel mancato ricorso frequente all’italiano scritto, magari per via dei destini professionali poco inclini e bisognosi di un italiano scolastico, per quanto riguarda ragazzi e ragazzini, la cosa è davvero inquietante. Essa si lega ad un ricorso via via maggiore ad abbreviazioni, simboli, emoticons, termini in codice.

Questo scempio linguistico, come sappiamo, si deve al ricorso abusivo a dispositivi come smartphone, smartwatch, che, certamente, non invitano a scrivere per esteso, né correttamente, come si intenderebbe nei termini di un buon italiano scolastico.

I pc da tavolo e i portatili, nei precedenti trent’anni, avevano certamente fatto la loro, rendendoci pigri: correttori automatici durante la digitazione, controllo ortografico alla fine di una stesura, tasto destro del mouse che suggerisce sinonimi e termini per correggere,…

Ma il colpo di grazia è stato sferrato negli anni Novanta, coi primi rudimentali e macchinosi SMS. Come si poteva scrivere per esteso, dato che digitare era ancora molto complesso e poco confortevole?

I dispositivi recentissimi, da questo punto di vista, avrebbero dovuto reintegrare l’uso di frasi lunghe ed anche poetiche, date la rapidità e l’agevolezza di stesura che consentono. Eppure… era già troppo tardi, quando si sono diffusi a macchia d’olio. Molte persone avevano già “congelato” una grandissima parte della dote letteraria ed ortografica…

Tornare alla poesia

Naturalmente, non tutto è perduto. Ed i più ottimisti, in tal senso, sono proprio loro; gli insegnanti della scuola elementare. In effetti, hanno maggiori margini di manovra efficace, rispetto ai loro colleghi, professori di medie e licei.

I bambini sono ancora in grado di acquisire, fino ai dieci-dodici anni, un italiano scolastico dapprima, una lingua ricchissima subito dopo.

Tutto dipende dall’esposizione a testi ben scritti, dalla proposta di lavori cui loro attribuiscano un senso e che portino a scandagliare le infinite possibilità della bella lingua di Dante.

Giocare con le parole, i termini, i significati, le parafrasi ed anche le perifrasi: ecco il giusto modo, di sicuro successo, con cui procedono oggi gli insegnanti della scuola elementare. E ciò dovrebbe proseguire nei gradi successivi dell’istruzione, ove invece si assegna più peso alla corsa contro il tempo per toccare ogni punto del programma, che non all’effettiva verifica di abilità linguistiche.

Inventare piccole filastrocche, creare poesie, fiabe e racconti: ecco una sfida che può coinvolgere a fondo il potenziale letterario di ogni bambino. E solo sentendosi creatore di storie appassionanti i bambini potranno salvare l’italiano scolastico a Messina come in tutta Italia.

Diventare padroni della propria lingua, molto più di quanto non lo siano i loro genitori: ecco quale dovrebbe essere l’obiettivo per i più piccoli, portato avanti dal corpo docenti, anche con specifica circolare inerente le attività didattiche.

Le adozioni di libri di testo, dal canto loro, dovrebbero prendere in considerazione solo proposte altamente qualificate in termini pedagogici. I manuali e sussidiari in grado di stimolare la creatività letteraria e linguistica dovrebbero passare in primo piano, vincendo sui libri di testo basati sulla sola quantità dei contenuti.

La lingua italiana dovrebbe essere oggetto di venerazione, l’obiettivo ultimo della maggior parte dei progetti potenziati dal Ministero dell’Istruzione.

La sospensione di attività didattiche, in presenza in questi ultimi due anni, non ha giovato ad una cura dell’appropriazione dell’italiano scolastico. Molti allievi si sono lasciati andare. Altri hanno risentito di un clima domestico avvilente e si sono rifugiati nei rapidi messaggini in chat, nei giochi online, nelle videochiamate senza fine.

Il vocabolario ne è risultato impoverito (insieme alle capacità verbali legate alla relazionalità “normale”), la grammatica annichilita. La sensibilità letteraria di ogni bambino e ragazzo va ora urgentemente risvegliata e poi incentivata, con premi, gare e riconoscimenti.

La lettura per un buon italiano scolastico

Parlando di italiano scolastico, nell’immaginario collettivo, si parla di un italiano che sia… al minimo livello sindacale.

In realtà, un tempo l’italiano scolastico era l’italiano per definizione più adeguato. Quello che gli alunni del libro Cuore avrebbero poi adoperato fuori dalla scuola per farsi spazio nel mondo, farsi capire presso uffici e amministrazioni.

Oggi, invece, dicendo italiano scolastico pensiamo ad un bagaglio minimo personale che sarebbe una vergogna non possedere. Ed invece, una lingua come quella lingua italiana, fatta di sfumature, varianti, precisioni, finezze che le derivano dal latino e dal greco e che sono poi emulate in altri idiomi, non può essere conosciuta nella sua variante povera e minimale.

La lingua italiana può far risaltare la sensibilità dei nostri animi ed essere foriera di un accrescimento della sensibilità.

Insegnare ai bambini che esistono almeno sei sinonimi per qualificare un medesimo oggetto significa invitarli all’attenzione estrema, alla ricerca, alla meticolosa pazienza. Li avvia a scoprire i dettagli, ad essere fini osservatori del mondo circostante, ad esigere precisione anche dagli altri.

Insegnare l’italiano scolastico a Messina, in tal senso, significa anche preparare dei futuri cittadini più educati, in termini di civismo, sensibilità all’arte, al bello, al gusto estetico, dunque alla natura, al benessere, all’ottimo.

L’italiano scolastico a Messina, opportunamente inteso e trasmesso, potrebbe essere un trampolino di lancio non solo per chi voglia affrontare la formazione letteraria, ma per chiunque voglia fare onore al proprio Paese, distinguendosi a livello nazionale, esercitando influenza a livello locale… e chissà… candidandosi un giorno anche a Presidente della Regione!

I libri per favorire un buon italiano scolastico a Messina

Leggere è probabilmente il miglior modo per imparare a scrivere bene.

Leggere delle storie ai propri alunni, ai propri figli, darà loro il gusto di voler leggere poi autonomamente. E la lettura costante potrà impregnare ognuno della giusta quantità e qualità terminologica, adeguata all’età, all’attività svolta, come allievo, come lettore appassionato, come futuro cittadino.

L’italiano scolastico, a Messina, passa anche per una buona dose di lettura. Eccoti, allora, gli indirizzi per il reperimento di libri di testo e di piacere da proporre a tutti i bambini ed agli adolescenti:

  • Libreria Bonanzinga, via XXVII luglio , 78;
  • Feltrinelli, via Ghibellina 32;
  • Mondadori Bookstore Libreria Ciofalo, via Consolato del mare 35;
  • Libreria La Gilda dei Narratori, via Ettore Lombardo pellegrino 23;
  • Libreria Doralice, via Consolare Pompea 429
  • Libreria Colosi, via Centonze 27;
  • Libreria Editrice Genal, via Cannizzaro 130;
  • Libreria Santoro, via Consolare Valeria 188;
  • Libreria Delta, via Cesare Battisti 141;
  • Libreria Nunnari Sfamemi, via Cannizzaro 112;
  • La casa di Gulia, via Giordano Bruno 35;
  • Libreria Colapesce, via Mario Giurba 8

Insomma, di che fornire una classe intera di bei libri per apprendere non solo l’italiano scolastico a Messina, ma anche le finezze della narrazione italiana dall’epoca di Dante ai giorni nostri.

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