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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 18€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 5h |
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| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Dove possono andare gli abitanti di Bologna amanti della pittura e dell’arte? E i turisti dell’affascinante città emiliana, quali siti devono prendere in considerazione per ammirare opere su tela o altre opere d’arte pittoriche?
Come non iniziare se non parlando del MAMbo, il museo di arte moderna di Bologna?
Qui, collezioni temporanee si alternano ogni 3 – 6 mesi o più, ma un nucleo fisso rimane come punto di riferimento per tutti i visitatori. Stiamo parlando della Collezione permanente del MAMbo, dove, lo ricordiamo, si trovano anche:
Più in generale, le collezioni permanenti del MAMbo sono suddivise in sei percorsi differenti. Vediamoli.
Un posto di rilievo è dato, in questa sala, a Renato Guttuso e al suo Funerali di Togliatti, attorno al quale si dipanano le opere di tutta una giovane e giovanissima generazione di pittori della Capitale della metà del secolo scorso. Oltre a Guttuso, quindi, si possono ammirare le opere di Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Titina Maselli, Mimmo Rotella, Mario Schifano e Giuseppe Uncini.
In questo percorso sono inserite tutte quelle opere che il critico e storico dell’arte Francesco Arcangeli acquisì in occasione della Biennale di Venezia del 1968. Si tratta di opere di Gianni Colombo, Enrico Castellani, Bridget Riley e Giovanni Korompay (opere arrivate al MAMbo in virtù dell’accorpamento del GAM di Bologna), ma anche di Grazia Varisco, Getulio Alviani, Dadamaino, Gruppo T e Gruppo N e di diversi protagonisti dell'Arte Cinetica e Programmata. Si tratta di artisti e opere rivolti all'informale e ai filoni storici e poetici dell'arte emiliano-romagnola.
Questo terzo percorso è pensato per dare rilevanza ad artisti come Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Giulio Paolini, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio. Sono loro che, secondo la definizione del critico Germano Celant, rientrano nella corrente detta dell’Arte povera, assieme a Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto e Emilio Prini.
L’attenzione è qui rivolta ai processi creativi, al valore intrinseco dei materiali, alla natura, posizione maturata anche grazie al superamento dei limiti spazio-temporali e della forma compiuta dell'opera.
Direttamente dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, gli artisti rappresentati in questo percorso sono quelli che hanno sottoscritto nel 1947 il noto manifesto Forma 1: Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato. Ricordiamo che fu con questi stessi membri di Forma 1 che Guttuso alla fine degli anni Quaranta ruppe, a seguito della diatriba tra realismo e astrattismo che ebbe luogo proprio in quel periodo.
In questo percorso, che prende il nome dalla corrente detta Informale, ci spostiamo negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo: ritroviamo nuovamente il nome del critico Francesco Arcangeli, che diresse la GAM di Bologna tra il 1959 e il 1968, portando a Bologna opere di autori locali, ma anche nazionali e internazionali: Alberto Burri, Antoni Tàpies, Germano Sartelli, Pinot Gallizio.
Il sesto e ultimo percorso del MAMbo ha come sottotitolo “Nuova creatività 1988 – 2018”: un invito ad apprezzare le creazioni delle nuove e delle nuovissime generazioni della città di Bologna, della regione Emilia Romagna, ma anche dell’Italia tutta. Mostre, committenze, acquisizioni, donazioni e comodati non fanno che ampliare ogni giorno il catalogo di questo museo.
Come detto, alle collezioni permanenti, si aggiungono le mostre temporanee, come quelle attualmente in corso: Italo Zuffi, fronte e retro; Times of Crisis; Re-Collecting: Morandi racconta; …
Il MAMbo si trova a Bologna, in via don Minzoni, in pieno centro, ed è aperto tutti i giorni ad esclusione dei lunedì non festivi.
Gli amanti dell’arte e della pittura a Bologna, ovviamente, hanno anche altri musei a disposizione per placare la propria sete di conoscenza e di arte.
Il Museo Civico del Risorgimento, ad esempio, è un istituto composito, che comprende ben quattro unità distinte:
Di particolare interesse il Museo, che ha sede proprio a Casa Carducci, l’ultima abitazione del poeta toscano, e che ora è monumento nazionale. Qui, si possono ammirare tele raffiguranti gli eventi che hanno visto protagonista la città e la regione tra il periodo della Rivoluzione Francese e la Grande Guerra.
Meritano certamente una visita anche i Musei Civici di Arte Antica; si tratta di quattro musei:
Silvia
Insegnante di pittura
Silvia e' un insegnante brillante! E' dotata di grande competenza ed empatia. Individua subito le necessita' dell' alunno/a ed e' pronta a mettere a disposizione le sue conoscienze. Gia' dalle prime lezioni ho potuto constatare un miglioramento dopo...
Irene, 4 anni fa
Silvia
Insegnante di pittura
Mi piacciono molto le lezioni di disegno con Silvia. È un'insegnante gentile e paciente, che conosce bene e ti insegna abilità basate sulle tecniche, che cerca di aiutarti a guardare le cose come sono davvero per disegnarle così, ma anche a...
Claudiane, 4 anni fa
Ester
Insegnante di pittura
Insegnante preparata, riesce ad adeguare le lezioni alle esigenze dell'alunno. Conosce le varie tecniche. Puntuale, precisa estremamente corretta.
Piergiacomo, Più di 5 anni fa
Ivan
Insegnante di pittura
Ivan, oltre ad essere molto talentuoso, è un maestro competente e appassionato. Ho disegnato in maniera dilettantistica per anni e, grazie a lui, sto finalmente apprendendo i fondamenti del disegno, arricchendo e rendendo più consapevole il mio...
Giovanni, 6 giorni fa
Ma
Insegnante di pittura
Molto professionale, capace, eccellente osservatrice, attenta, offre i giusti consigli, è una vera guida!
Alberto, Una settimana fa
Davide
Insegnante di pittura
Durante i mesi trascorsi con Davide ho fatto passi da gigante. Lo consiglio a chiunque voglia veramente approfondire la pittura e la conoscenza dell'arte in generale.
Diamela, Una settimana fa