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I migliori tutor per lezioni di pittura a a Bologna

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Le domande più frequenti:

🎨 Quale tecnica di pittura è più adatta ai principianti?

Molti esperti consigliano la pittura acrilica come punto di partenza per i neofiti.

  • Pittura acrilica: permette di lavorare su tela, carta o legno con la stessa facilità. Perfetta per chi vuole subito vedere i risultati.
  • Pittura ad olio: è amata dai pittori più esperti per la sua ricchezza cromatica, ma non è la scelta più immediata per i principianti.
  • Acquerello: offre sfumature uniche, ma la sua imprevedibilità può risultare difficile da gestire all'inizio.
  • Tempera e gouache: sono tecniche coprenti e facili da usare, adatte a chi vuole colori vivaci senza troppi problemi di asciugatura.

Sperimentare con un professore esperto accelera la scoperta della tecnica più adatta a te.

💰 Quale budget prevedere per imparare a dipingere a Bologna?

La tariffa oraria per le lezioni di pittura a Bologna si aggira intorno a 18€/ora.

L'importo dipende da vari elementi:

  • Il livello di studio e la tecnica che desideri apprendere
  • I titoli accademici e l'anzianità del docente
  • Il numero di ore prenotate nel mese
  • Il formato della lezione (online, a domicilio, in studio)

Molti insegnanti offrono una prima lezione gratuita per testare il loro metodo.

🖌️ Come si inizia a dipingere per la prima volta?

Con qualche semplice accorgimento, chiunque può iniziare a dipingere e ottenere i primi risultati soddisfacenti.

  • Scegli la tecnica: individua la tecnica che meglio si adatta ai tuoi obiettivi e al tuo stile di apprendimento prima di investire in materiali costosi.
  • Procurati i materiali di base: investi in un kit essenziale: pennelli, colori, supporto e cavalletto. Aggiunge strumenti man mano che progredisci.
  • Studia i fondamenti: concentrati sui principi base prima di affrontare soggetti complessi. Una solida preparazione teorica fa la differenza.
  • Pratica con costanza: dipingere regolarmente, anche per brevi sessioni, è il modo più efficace per migliorare rapidamente.

Un corso individuale con un professore qualificato ti dà feedback precisi e un percorso su misura per te.

⭐ Cosa pensano gli studenti dei professori di pittura a Bologna?

Gli insegnanti di pittura a Bologna si distinguono con 5/5.

24 studenti hanno condiviso la loro esperienza con questi insegnanti.

Consulta le recensioni per selezionare il tutor che fa per te.

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Scegli tra i nostri maestri di acquerello botanico, pittura ad olio classica o tecnica acrilica moderna. Ognuno porta la propria visione artistica e metodo.

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Le informazioni essenziali per il tuo lezione di pittura

✅ Tariffa media:18€/ora
✅ Tempo di risposta:5h
✅ Insegnanti disponibili:66
✅ Formato del corso:In presenza o via Webcam

Qualche consiglio per migliorare in pittura a a Bologna e trovare il tuo stile

Ammirare la pittura a Bologna: dove andare?

Dove possono andare gli abitanti di Bologna amanti della pittura e dell’arte? E i turisti dell’affascinante città emiliana, quali siti devono prendere in considerazione per ammirare opere su tela o altre opere d’arte pittoriche?

Il MAMbo, Museo di Arte Moderna di Bologna

Come non iniziare se non parlando del MAMbo, il museo di arte moderna di Bologna?

Qui, collezioni temporanee si alternano ogni 3 – 6 mesi o più, ma un nucleo fisso rimane come punto di riferimento per tutti i visitatori. Stiamo parlando della Collezione permanente del MAMbo, dove, lo ricordiamo, si trovano anche:

  • Le collezioni dell’ex GAM, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, che ha trasferito le proprie raccolte al MAMbo, sin dall’inaugurazione del Museo di Arte Moderna, avvenuta il 5 maggio 2007
  • Le raccolte del Museo Morandi, il cui trasferimento è avvenuto nel corso dell’autunno del 2012

Più in generale, le collezioni permanenti del MAMbo sono suddivise in sei percorsi differenti. Vediamoli.

Figurabilità. Pittura a Roma negli anni Sessanta

Un posto di rilievo è dato, in questa sala, a Renato Guttuso e al suo Funerali di Togliatti, attorno al quale si dipanano le opere di tutta una giovane e giovanissima generazione di pittori della Capitale della metà del secolo scorso. Oltre a Guttuso, quindi, si possono ammirare le opere di Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Titina Maselli, Mimmo Rotella, Mario Schifano e Giuseppe Uncini.

1968 I – Nuove prospettive

In questo percorso sono inserite tutte quelle opere che il critico e storico dell’arte Francesco Arcangeli acquisì in occasione della Biennale di Venezia del 1968. Si tratta di opere di Gianni Colombo, Enrico Castellani, Bridget Riley e Giovanni Korompay (opere arrivate al MAMbo in virtù dell’accorpamento del GAM di Bologna), ma anche di Grazia Varisco, Getulio Alviani, Dadamaino, Gruppo T e Gruppo N e di diversi protagonisti dell'Arte Cinetica e Programmata. Si tratta di artisti e opere rivolti all'informale e ai filoni storici e poetici dell'arte emiliano-romagnola.

1968 II – Arte Povera

Questo terzo percorso è pensato per dare rilevanza ad artisti come Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Giulio Paolini, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio. Sono loro che, secondo la definizione del               critico Germano Celant, rientrano nella corrente detta dell’Arte povera, assieme a Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto e Emilio Prini.

L’attenzione è qui rivolta ai processi creativi, al valore intrinseco dei materiali, alla natura, posizione maturata anche grazie al superamento dei limiti spazio-temporali e della forma compiuta dell'opera.

Forma 1

Direttamente dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, gli artisti rappresentati in questo percorso sono quelli che hanno sottoscritto nel 1947 il noto manifesto Forma 1: Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato. Ricordiamo che fu con questi stessi membri di Forma 1 che Guttuso alla fine degli anni Quaranta ruppe, a seguito della diatriba tra realismo e astrattismo che ebbe luogo proprio in quel periodo.

Informale

In questo percorso, che prende il nome dalla corrente detta Informale, ci spostiamo negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo: ritroviamo nuovamente il nome del critico Francesco Arcangeli, che diresse la GAM di Bologna tra il 1959 e il 1968, portando a Bologna opere di autori locali, ma anche nazionali e internazionali: Alberto Burri, Antoni Tàpies, Germano Sartelli, Pinot Gallizio.

Officina d’Arte Italiana

Il sesto e ultimo percorso del MAMbo ha come sottotitolo “Nuova creatività 1988 – 2018”: un invito ad apprezzare le creazioni delle nuove e delle nuovissime generazioni della città di Bologna, della regione Emilia Romagna, ma anche dell’Italia tutta. Mostre, committenze, acquisizioni, donazioni e comodati non fanno che ampliare ogni giorno il catalogo di questo museo.

Come detto, alle collezioni permanenti, si aggiungono le mostre temporanee, come quelle attualmente in corso: Italo Zuffi, fronte e retro; Times of Crisis; Re-Collecting: Morandi racconta; …

Il MAMbo si trova a Bologna, in via don Minzoni, in pieno centro, ed è aperto tutti i giorni ad esclusione dei lunedì non festivi.

Il Museo Civico del Risorgimento e la pittura a Bologna

Gli amanti dell’arte e della pittura a Bologna, ovviamente, hanno anche altri musei a disposizione per placare la propria sete di conoscenza e di arte.

Il Museo Civico del Risorgimento, ad esempio, è un istituto composito, che comprende ben quattro unità distinte:

  • Il Museo con la sala espositiva, i depositi e un’aula didattica
  • La Biblioteca, dove reperire fondi librari, documentari, archivistici e iconografici
  • Il Progetto Certosa, volto alla valorizzazione culturale del cimitero monumentale della città di Bologna, un vero e proprio museo all’aria aperta
  • Il portale Storia e Memoria di Bologna, dove trovare tutto quello che riguarda gli ultimi secoli di vita della città, ma, grazie a continui aggiornamenti, anche gli ultimi periodi

Di particolare interesse il Museo, che ha sede proprio a Casa Carducci, l’ultima abitazione del poeta toscano, e che ora è monumento nazionale. Qui, si possono ammirare tele raffiguranti gli eventi che hanno visto protagonista la città e la regione tra il periodo della Rivoluzione Francese e la Grande Guerra.

I Musei Civici di Arte Antica

Meritano certamente una visita anche i Musei Civici di Arte Antica; si tratta di quattro musei:

  • Museo Civico Medievale, con sede a Palazzo Ghislardi
  • Collezioni comunali d’arte, presso il Palazzo Comunale
  • Museo Davia Bargellini, presso il palazzo omonimo
  • Museo del Tessuto e della Tappezzeria Vittorio Zironi, presso Villa Spada.
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