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Voto medio 5 ⭐ su 13+ recensioni. I nostri studenti adorano le lezioni di violino!
22 €/ora
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Statistica
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Emilio
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Avvicinarsi al violino in autonomia è fattibile, però certi fondamenti vanno curati con attenzione.
Un insegnante privato corregge le cattive abitudini fin dall'inizio e accelera i progressi.
Le lezioni di violino a Bologna costano generalmente 22€/ora.
Questa tariffa varia in base a diversi criteri:
Le lezioni online sono spesso più economiche restando comunque efficaci.
Non esiste un tempo unico per imparare il violino: tutto dipende dai tuoi obiettivi.
In genere i primi brani arrivano dopo qualche mese di pratica regolare.
Con 5/5, gli insegnanti di violino a Bologna mostrano ottimi risultati.
Questo voto si basa su 13 recensioni verificate.
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| ✅ Tariffa media: | 22€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 1h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 32 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Tra tutti gli archi, certamente il violino è lo strumento che maggiormente affascina, appassiona ed attrae i musicisti in erba, nonché quelli già avanzati nella pratica di altri strumenti.
Il violino è bello da guardare, facile da maneggiare, da trasportare. Il suo suono può essere apprezzato al chiuso, all’aperto, su un mezzo di trasporto.
Tutto sta nello scoprire la magia dell’uso dell’archetto!
Il violino non è considerato uno strumento facile, a differenza del pianoforte. Occorre il cosiddetto “orecchio”, per riuscire ad adoperarlo in modo profittevole e con risultati graditi a tutti. Anche la sensibilità manuale e articolare è indispensabile.
Il violino, a differenza di altri strumenti che vengono accordati da accordatori di professione, va accordato, di volta in volta, da colui che lo possiede e lo suona, ossia dallo stesso violinista.
Ed ecco perché il violinista, rispetto al collega pianista, deve sviluppare qualche capacità in più: il vero violinista sa bene come accordare le quattro corde, ossia ad intervalli di quinta.
Pochissimi pianisti, invece, si dedicano personalmente all’accordatura dei loro pianoforti.
Le vite di pianisti e violinisti sono assai diverse: il violinista necessita spesso di accompagnatori ed accompagnamento. Ecco perché suona in quartetti, quintetti, orchestre da camera, orchestre sinfoniche.
Il pianista può serenamente, e da solo, eseguire la melodia e l’accompagnamento di qualsiasi brano musicale. Egli può essere presente in un’orchestra, ma certamente non ne ha la necessità, potendo riprodurre quasi ogni genere di pezzo in modo del tutto autonomo.
Di converso, però, il violinista è autonomo nell’accordatura, mentre il pianista dipende spessissimo dal suo accordatore di fiducia (e non è detto che questi riesca sempre a soddisfarlo). Il violinista può andare in capo al mondo col suo violino e mille orchestre potrebbero accoglierlo, mentre il pianista deve sperare di incontrare, sul suo cammino, un pianoforte di suo gradimento, per poter esercitare la sua arte e vivere emozioni. In un’orchestra, il posto per il pianista è assai ridotto (non più di due pianoforti, generalmente, sono presenti).
I bambini esprimono spesso la necessità di prendere lezioni di musica, poiché si sentono attratti dal suono di diversi strumenti e vorrebbero tentare di riprodurli a loro volta.
Capita che i genitori si rivolgano ad insegnanti di pianoforte, più che ad insegnanti di violino. È più raro, in effetti, che in tenerissima età si cerchino lezioni di violino per i propri figli. Da un lato, vi sono le indicazioni pediatriche, che sconsigliano attività “asimmetriche” come il tennis e il violino, al fine di evitare uno sviluppo disarmonico del corpo prima dei dodici anni. Dall’altro, gli stessi musicisti, anche violinisti affermati, ammettono che il violino è assai complesso, per un bambino. La sua pratica andrebbe fatta precedere da esperienze quali: le percussioni e la scoperta del pianoforte.
Naturalmente, esistono dei casi particolarissimi di soggetti molto dotati naturalmente, i quali già a quattro anni imbracciano un violino e riescono a produrre dei suoni gradevoli.
Generalmente, però, non si nasce violinisti. E la prima volta che un ragazzo prende in mano un violino, l’esperienza può anche essere “devastante” per lui e per tutto il circondario!
Se suonato correttamente, il violino emette un suono dalla tessitura più acuta che esista, tra tutti gli strumenti ad arco. Se strimpellato inopinatamente, invece, questo strumento può davvero dar luogo a scenari frastornanti e terrificanti. Anche in questo, il violino differisce grandemente dal pianoforte.
L’accessibilità ai due strumenti, partendo da un livello zero, insomma, è del tutto diversa.
Se al pianoforte si aggiunge, spesso per caso - cosa che determina anche i frequenti abbandoni da parte di giovani allievi –, al violino si arriva spinti da motivazione più specifica, animati da dedizione e pratica assai pedisseque, raramente frutto del caso e della mera curiosità.
Il violino dev’essere ardentemente desiderato e spontaneamente indicato da un bambino, affinché i genitori si adoperino per farglielo studiare. Il pianoforte, invece, è quasi un passaggio automatico, scontato (e spesso sprecato, purtroppo), che molte famiglie mettono in conto nel percorso infantile delle attività musicali, ricreative ed extra-scolastiche.
In genere, comunque, quando un bambino addita spontaneamente il violino, è opportuno prestargli grande attenzione e cercare di aiutarlo ad indagare meglio questa possibilità.
L’arco viene impugnato generalmente con la mano destra, nella parte estrema dotata di “tallone” o “nasetto”. Lo si fa scorrere in modo perpendicolare rispetto alle corde, a metà fra il ponticello e la fine della tastiera, scegliendo la corda da far vibrare.
La mano sinistra gestisce, invece, l’altezza della nota da suonare di volta in volta: tramite pressione delle dita sulla tastiera, si regola la lunghezza della parte di corda da far vibrare (e quella da tenere bloccata e muta).
Ciò che distingue il violino e lo rende più difficile nella pratica, rispetto ad altri archi, è l’assenza di tasti predefiniti. Non esistono, insomma, indicazioni specifiche sul dove posizionare le dita.
Con la pratica, il violinista sviluppa una sorta di “memoria muscolare”, associata alla sensibilità uditiva. Questa gli consentirà di suonare ogni volta la nota precisamente desiderata (o richiesta dalla partitura in esecuzione), reperendone la posizione esatta sulle corde.
Il lavoro del violinista è un continuo aggiustamento tra la nota desiderata e quella via via ottenuta: ecco in cosa consiste la pratica costante, lo studio quotidiano di un violinista in erba.
Nei violini in dotazione ai bambini e ai principianti possono essere apposti indicatori numerici dei quattro tasti, che indichino quali dita usare. La mano può allora spostarsi agevolmente sulle diverse parti del manico.
La mano sinistra di un violinista, di base, starà il più vicino possibile al cosiddetto “capotasto’’, ossia in “prima posizione”. Da questa posizione è possibile accorciare la parte vibrante di una corda fino ad un terzo della sua lunghezza, cosa che determina l’aumento di una quinta dell’altezza della corda suonata.
Spostando la mano sinistra sul manico del violino in direzione della cassa armonica si ottengono note più acute, premendo ogni volta le dita sulla tastiera, nella posizione raggiunta.
Non esiste un limite prefissato all’altezza delle note suonabili con un violino. Tutto sta davvero nell’abilità del violinista.
Un buon violinista avrà la sua capacità di raggiungere le quattro ottave con l’intero strumento e di suonare oltre due ottave con ogni corda.
Se vivi a Bologna, la cosa migliore che tu possa fare per scoprire se il violino ti attrae come strumento da suonare, è recarti presso il Conservatorio, chiedere di assistere ad una lezione di violino per neofiti o ascoltare un concerto sinfonico, in cui molti violini ed altri strumenti suonano insieme.
Il Conservatorio di Musica di Bologna si trova in via Giovan Battista Martini, comodo a Piazza Rossini.
Bologna, poi, non manca di mille altre soluzioni, per chi voglia prendere le prime lezioni di violino, in presenza o a distanza, tramite corsi di violino online.
Chiavi d’Ascolto, ad esempio, si trova in via Lodovico Berti e lavora in collaborazione don i Servizi Sociali Territoriali della città.
Musicarti, Associazione di Promozione Sociale, propone ugualmente corsi di violino per ogni fascia di età ed ha sede accanto al Parco dei Giardini di Corticella, in Via della Casa Buia.
Musik Art e diversi altri insegnanti privati di musica danno lezioni di violino in sede o presso il domicilio degli allievi, a Bologna Centro o in periferia.
I costi variano dai 15 euro orari ad un massimo di 60 euro a lezione. Il livello del docente ed il tipo di corso di violino desiderato, ovviamente, sono determinanti rispetto al prezzo.
Ti consigliamo di prendere visione dei curriculum vitae, dei titoli di studio e dei prezzi dei professori di violino recensiti su piattaforme come Superprof, ponendo attenzione a metodi ed insegnamenti proposti da ognuno. Potrai così farti un’idea del budget necessario per apprendere il violino e delle possibilità che esistono nel tuo quartiere residenziale a Bologna.
Matthias
Insegnante di violino
Matthias è super carino e disponibile, abbiamo fatto lezione di violino insieme per diversi mesi e mi sono trovato davvero molto bene. Super consigliato!
Diego, 2 anni fa
Bice
Insegnante di violino
Suono il violino con Bice da quasi un anno dopo tanti anni di stop: mi ha aiutata a riscoprire piano piano la bellezza e le fatiche di uno strumento difficile, eppure così appagante. Grazie al suo aiuto, i progressi in un anno, per come la vedo io,...
Alessia, 3 anni fa
Francesca
Insegnante di violino
Francesca è molto professionale, paziente e disponibile, ha condiviso il suo materiale con me e organizzato le lezioni al meglio. Consiglio sicuramente :)
Annalisa, 4 anni fa
Giovanni
Insegnante di violino
Bravissimo professore di musica, disponibile e competente!
Patrizia, 3 giorni fa
Chiara
Insegnante di violino
Chiara è paziente, competente e mio figlio di 10 anni è felice di fare lezioni con lei.
Maddalena, 3 settimane fa
Antonella
Insegnante di violino
È una professionista a tutti gli effetti a capito al volo le problematiche e difficoltà di mia figlia contenta di averla contattata
Francesca lucia, Un mese fa