"Un musicista che suona “bene”, uno scrittore che scrive “bene”, un pittore che dipinge “bene”, sono fatti per insegnare, raramente per essere artisti”

Pierre Perret (1934 - ).

Iniziare a suonare la chitarra può sembrare, almeno di primo acchito, un lungo cammino, cosparso di difficoltà. Devi scegliere una chitarra - ma solo dopo aver scelto tra classica, acustica, folk, elettroacustica, elettrica, flamenco, jazz manouche - imparare a tenerla in mano, imparare a suonare e imparare a prendertene cura.

Secondo informazioni diffuse l’anno scorso, durante un’asta organizzata nel giugno 2019 con degli acquirenti provenienti da ben 66 persone diverse per acquistare le 130 chitarre di David Gilmour, celebre chitarrista dei Pink FLoyd, la sua Black Stratocaster sarebbe stata venduta a quasi 4 milioni di dollari. Inizialmente, per questa chitarra risalente al maggio 1970 era stata stabilita una base d’asta di 100.000 dollari, ma è diventata lo strumento più caro al mondo, superando anche lo Stradivarius Hammer del 1707 (venduto a 3,54 milioni di dollari nel 2006).

Tutto ciò per dire che, anche se le chitarre delle star mondialmente riconosciute si vendono a peso d’oro, tu, per iniziare, potrai accontentarti di un modello base, di poco meno di un centinaio d’Euro. Soprattutto se sei ancora agli inizi, a livello di imparare gli accordi di base. 

Milano, Roma o Napoli che sia, prima di iniziare le tue lezioni di tecnica e di teoria musicale e gli esercizi con la chitarra, approfitta di questo nostri consigli

Come scegliere tra un modello di chitarra e l’altra?

Per iniziare bene, devi, ovviamente, scegliere una chitarra adatta!

Quale tipo di chitarra vorresti avere tra le mani? Cosa differenzia una chitarra classica da una folk? La risposta a questa domanda risiede principalmente nello stile di musica che vorrai poi apprendere.

Ogni chitarra ha il proprio tipo di corda e quindi di suono.
Corde in nylon o in metallo? Dipende da cosa vuoi suonare!

Una chitarra classica si riconosce anche per il materiale delle proprie corde: è dotata, infatti, di corde in nylon. Le tre corde più alte sono in nylon, mentre le tre basse sono in nylon rivestito di metallo. Questa differenza è dovuta principalmente alla taglia della cassa di risonanza: la chitarra classica è più spessa, rispetto a quella folk o a quella elettroacustica.

Sul manico della chitarra classica - detta anche “spagnola” -  le corde sono più spaziate le une dalle altre, rispetto ad una chitarra folk: le dita della mano sinistra (per i destrimani) hanno più spazio, più libertà di movimento.

Le chitarre classiche servono a suonare, principalmente, i brani di musica classica e di flamenco. Viceversa, una chitarra folk è più imponente che la chitarra da flamenco o la classica. Certo, la tavola d’armonia è più sottile, ma è più grande e le sei corde sono metalliche. Questo, all’inizio, potrebbe causarti maggiori dolori alle dita, ma non appena ti si sarà formato il callo, non sentirai più nulla!

Il manico della chitarra folk è dotato di 14 tasti, mentre 7 tasti sono posizionati sulla tavola d’armonia; sul manico della chitarra classica vi sono 12 tasti. Quello che differenzia i due strumenti musicali è la sonorità: la chitarra folk ha un suono più metallico di quella classica e si presta di più per suonare del rock (Jimi Hendrix, ad esempio, ma non solo!), del pop, ma anche per imparare il jazz manouche e il blues. 

Non sarà altro che il tuo gusto personale, allora, che dovrà farti propendere per un genere di chitarra o per l’altro. Spesso si raccomanda ai principianti di iniziare con una chitarra classica, perché questa possiede un suono dolce e cristallino, più propizio all’apprendimento dell’uso delle dita, degli assoli e degli arpeggi. Tuttavia, il suono della chitarra è più percutante: scegli questa se vuoi suonare la chitarra con accordi barré, cantare in accompagnamento alle note che produrrai o se vuoi imparare gli stili musicali più popolari (rock, blues, pop).

Come devi tenere in mano la tua chitarra?

Dopo aver scelto la tua chitarra per apprendisti, devi imparare a tenerla bene in mano. Qual è la posizione corretta per suonare gli accordi, per cadenzare il ritmo, le melodie e gli arpeggi? 

Posizione classica, posizione rilassata, seduto, in piedi ... Come devi fare?

La prima cosa da sapere per suonare indifferentemente la chitarra acustica o la chitarra elettrica, è imparare ad essere sempre rilassato. Forzarti a suonare in una posizione classica, se sei comunque teso, ti impedirà di progredire e di perfezionarti. Al contrario, trovare la tua posizione ti permetterà di stabilizzare la chitarra, di coordinare mano sinistra e mano destra e di ottenere un suono più pulito.

La chitarra può essere suonata in piedi o da seduti.
Iniziare da piccoli, ok. Ma è fondamentale curare la posizione!

In regola generale, i principianti imparano dalla posizione seduta, anche perché questo consente loro di ottenere più cose:

  • limitare le contratture muscolari dovute al peso della chitarra
  • acquisire maggiore pratica e destrezza
  • suonare gli accordi senza affaticarsi.

Ecco come installarti, per imparare a suonare la chitarra, da solo o nell’ambito di un corso di di chitarra, con un professore pivato.

In posizione seduta

Il desiderio di imparare non basta: ogni studente deve imparare, trovandosi in condizioni idonee. Esistono due posizioni ricorrenti: 

  • la posizione classica
  • la posizione rilassata.

Nella prima, la chitarra per destrimani è posizionata tra le gambe, con la parte concava in appoggio sulla gamba sinistra. Il manico della chitarra è ruotato verso l’alto, la tua schiena bella dritta. 

NElla posizione rilassata, la chitarra è posizionata sulla gamba destra, con il manico orientato a° verso l’alto: è la posizione che si assume, spesso in modo naturale, quando si va alla scoperta dei primi accordi, riff e brani preferiti.

Alcuni chitarristi adepti della posizione classica, fanno riposare il proprio piede sinistro su di un rialzo (sgabello o altro), il che consente loro di sollevare leggermente la gamba. Questa postura assicura un maggiore spazio, libertà di movimento attorno al manico, soprattutto per arrivare in modo più agevole alle singole note.

Nella posizione rilassata, detta anche standard”, si può sollevare in parte la gamba destra: il manico è più accessibile, ma la chitarra è più difficile da tenere in mano.

La posizione in piedi

I chitarristi con esperienza e i professionisti spesso suonano in concerto. Sono dunque per lo più in piedi e si muniscono logicamente di una tracolla, per aiutarsi a tenere lo strumento.

Esistono tre modi differenti di tenere la chitarra dalla posizione in piedi:

  • la posizione alta, dove la chitarra è al di sopra delle anche
  • la posizione intermedia, dove la chitarra è a livello del bacino
  • la posizione bassa, in cui la chitarra è al di sotto del bacino.

La posizione intermedia è la più plebiscitata dai musicisti, perché unisce l’estetica del binomio chitarrista - strumento e l’ampiezza dell’utilizzo del plettro. La posizione bassa è poco naturale, la tracolla è molto lenta e il peso della chitarra rischia di provocare degli irrigidimenti in chi suona.

Come devi pulire e intrattenere la tua chitarra?

Non basta, certo, saper suonare le scale, leggere una tablatura, imparare il solfeggio, per poter suonare qualsiasi brano …

La pratica della chitarra richiede anche una periodica manutenzione dello strumento

Potrebbe essere necessario pulire la chitarra tutti i giorni, cambiare le corde una volta al mese o una volta l’anno, lucidare la tavola, proteggere le meccaniche, lavare il ponte, … Tutto dipende dalla frequenza con cui suoni con la tua chitarra. 

Ci sono accessori specifici per la pulizia e la manutenzione della tua chitarra.
Il sapone per la pulizia della chitarra? Meglio di no!

La manutenzione ti consentirà, in ogni caso, di aumentare la durata di vita dello strumento, oltre che di ottenere sempre il miglior suono possibile:

  • per iniziare, passa uno strofinaccio delicato sullo strumento, prima e dopo l’uso
  • sarà sempre meglio conservare la tua chitarra in un ambiente secco e temperato, protetto dal sole e dall’umidità. L’umidità, infatti, il legno potrebbe gonfiarsi, mentre l’eccesso di calore è nefasto per lo strumento
  • per una conservazione ideale della chitarra, dovresti passare una pelle di daino o uno strofinaccio in microfibra sui tasti e sulle corde
  • una buona e profonda pulizia ti consentirà, poi, di eliminare ogni traccia di sudore, oltre che l’acidità della pelle; sudore e acidità accelerano l’ossidazione delle corde della chitarra.

Ma, allora, quali sono gli accessori che non possono mancare ad un futuro chitarrista come te?

Non vi sono molti strumenti che dovrai acquistare:

  • uno strofinaccio in pelle di daino o in microfibra
  • una bottiglia di alcool a 70° o dell’acqua saponata, se la tavola della chitarra è verniciata
  • olio di lino per far brillare il legno
  • Un accordatore (digitale o analogico) per quando monterai le corde nuove (corde in nylon per una chitarra classica, corde in metallo per le chitarre acustiche e per quelle elettriche)
  • Una pinza - tenaglia, per eliminare il surplus di corde, dopo che le avrai montate
  • Un gira meccaniche
  • Un estrattore di chiavette per le chitarre acustiche-.

Leva le corde una ad una, per pulire i tasti e il manico. Pulisci ogni piccolo angolo della tua chitarra, dai tasti alla testa del manico, dal ponte alle meccaniche. Passa, poi, alla pulizia delle meccaniche.

Dopo aver rimontato le corde, ti accorgerai tu stesso che la sonorità della tua chitarra sarà nettamente migliorata!

Come devi fare per riconoscere le note sul manico della chitarra?

Numerosi chitarristi, anche tra i professionisti e tra i più virtuosi, non hanno mai imparato a memoria le note che si trovano sul manico della cloro chitarra. Per molti, è già tanto se riescono a leggere una tablatura, ma questo non impedisce loro di essere dei compositori e dei virtuosi della chitarra.

Per arrivare a fare questo, però, è necessario avere dei punti di riferimento sul manico della chitarra stesso. Questo consente di suonare le griglie di accordi e di coltivare l’arte e il dono dell’improvvisazione, senza dover consultare ogni volta che si voglia suonare un dizionario di accordi. 

In questo modo, anche loro riescono a comporre e a suonare, a volte divinamente.
Alcuni musicisti conoscono la posizione delle note, pur non avendo studiato solfeggio!

Conviene prima di tutto assimilare il concetto di intervalli tra le note: questi sono le altezze di un’ottava. Ogni tasto del manico rappresenta un intervallo di nota, ovvero i diesis e i bemolle.

La prima tappa consiste nell’imparare a memoria le note della sesta corda, ovvero la più bassa, relativamente ai primi tre tasti. Sappiamo che la corda a vuoto è un mi, le note del manico, quindi, sono fa, fa diesis e sol.

In corrispondenza del terzo tasto, c’è un sol, un la sul tasto, un si sul tasto 7 e un mi alto nel tasto 12. Per trasposizione, puoi allora imparare tutte le note delle altre corde.

Ecco qui la regola generale:

  • tra la nota mi (E) e il fa e tra il si e il do, c’è solo un mezzo tono
  • tra tutte le altre note (da do a re, da re a mi, da fa a sol, da sol a la, da la a si), c’è un tono.

Le tecniche per imparare a conoscere il manico della chitarra permette, poi, di approcciare le scale (scala pentatonica e cromatica, maggiore e minore).

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Charlotte

Lettrice plurilingue, appassionata di entomologia e robotica.