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Cosa distingue la lingua spagnola da quella catalana?

Di Igor, pubblicato il 27/02/2018 Blog > Lingue straniere > Spagnolo > Che Differenze Ci Sono tra Imparare lo Spagnolo e Imparare il Catalano?

Ci si domanda spesso cosa mai distingua lo Spagnolo dal Catalano.

In realtà, le risposte sono multiple e a vari livelli (politici, culturali, linguistici, storici, etc.)!

Se per chi è digiuno di entrambe le lingue, esse possono apparire piuttosto simili, nella pratica non hanno poi tantissimo in comune. Una di esse, per esempio, si avvicina molto al francese, mentre l’altra assolutamente no.

Imparare la lingua spagnola non è imparare il Catalano!

Facciamo il punto su ciò che distingue un corso di spagnolo da un corso di catalano, senza dimenticare i punti di contatto tra le due lingue!

Il punto sul Castigliano o lingua spagnola

La lingua di Cervantes come l’intendiamo generalmente corrisponde alla lingua chiamata Castigliano, di origine latina e classificata come lingua indo-europea.

La lingua spagnola è la lingua ufficiale di 21 Paesi del mondo ed è parlata da oltre 400 milioni di persone attraverso il pianeta.

Quando ci si riferisce agli spagnoli e ai latino-americani si parla, dunque, di lingua spagnola.

Si tratta della lingua ufficiale dello Stato spagnolo, opposta alle lingue regionali quali il catalano, il basco o ancora il galiziano.

L’uso del castigliano per i documenti ufficiali e giuridici risale al XV secolo, come anche il suo uso per scopi diplomatici in giro per il mondo. Cosa rimasta invariata, malgrado l’esistenza poi di un bilinguismo.

Se il Castigliano ti attira, vai sul nostro sito guida del principiante in Spagnolo.

Conosciuta in tutto il mondo riunisce sotto di sè anche i Catalani, volenti o nolenti, La Rojigualda, o rosso – oro, è la bandiera ufficiale della Spagna!

Lingua spagnola o castigliano?

La questione su come chiamare la lingua ufficiale della Spagna è stata per molto tempo oggetto di accesi dibattiti. Che cosa si intende per castigliano? Che cosa si intende per spagnolo?

La Real Academia Espanola ha nel corso del tempo risposto che la questione in realtà non esiste, e che ci si può riferire alla lingua ufficiale della Spagna usando entrambi i termini: spagnolo e castigliano.

Tuttavia, per fugare ogni ambiguità e non scaldare le diverse anime della Spagna, l’Accademia consiglia di usare il termine spagnolo per riferirsi alla lingua ufficiale del paese iberico e degli Stati dell’America Latina.

Si raccomanda di usare il termine castigliano, anche se ritenuto sinonimo di spagnolo, per indicare la lingua neolatina diventata lingua ufficiale dello stato unificato nel 1492 da Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona.

Quindi, in teoria spagnolo e castigliano, per come lo intendono gli organi ufficiali della Spagna, sono sinonimi, ma per non offendere la sensibilità regionale è meglio il termine castigliano per riferirsi alla lingua di una determinata regione, quella di Madrid!

I diversi tipi di spagnolo nel mondo

Lo spagnolo a cui si riferisce la Real Academia non è solo quello parlato in Spagna, ma anche quello parlato nei paesi dell’America Latina.

Tutti sappiamo che la lingua di Cervantes si è diffusa nel continente americano con l’arrivo degli Europei a partire dalla data fatidica del 1492.

La dominazione che poi ne è seguita ha portato al predominio anche della lingua dei Conquistadores, e alla diffusione dello spagnolo in quasi tutto il territorio dell’odierna America centrale e meridionale.

Fanno eccezione il Brasile, lo stato più grande dell’America Latina dove si parla portoghese, e alcune isole dei Caraibi dal passato coloniale francese o tuttora parte dell’esagono come territori d’oltremare. Pensa a paradisi come Martinica o Guadalupe…ma è un altro discorso.

Ci sono notevoli differenze tra lo spagnolo parlato in Europa e quello delle Americhe, e ovviamente delle diversità anche tra stato e stato. Uno Spagnolo, un Argentino e un Cileno per dirne alcuni, usano la stessa lingua con delle differenze di lessico e pronuncia caratteristici dei loro paesi.

Oltre ai 400 milioni di parlanti dello spagnolo come prima lingua, ci sono anche circa 100 milioni di persone che lo parlano come seconda lingua!

Negli Stati Uniti, dove l’emigrazione dall’America centrale e meridionale è sempre stata molto forte, lo spagnolo è la seconda lingua. Viene usata nei documenti ufficiali accanto all’inglese ed è sempre più un requisito per trovare lavoro in ogni ambito.

Le lingue co-ufficiali spagnole

Chiarito che lo spagnolo e il castigliano sono sinonimi, ma che è meglio usare il termine spagnolo per riferirsi alla terza lingua più parlata al mondo, possiamo entrare un po’ più nel vivo delle differenze tra il castigliano e le altre lingue regionali spagnole.

Accanto allo spagnolo nelle comunità autonome si parlano le lingue come il catalano, il gallego ecc. Il catalano è una lingua co-ufficiale in Catalogna!

In realtà, per la costituzione spagnola si tratta di lingue co-ufficiali, ossia lingue che nelle regioni in cui sono parlate, sono le lingue ufficiali accanto al castigliano.

Ecco le lingue co-ufficiali delle regioni autonome spagnole:

  • Lingua catalana: è la lingua co-ufficiale in Catalogna con delle varianti nelle Isole Baleari e  presso la Comunità Valenziana. E’ la lingua del cuore economico della Spagna e conta 9 milioni di parlanti tra Spagna, Andorra, Rossiglione in Francia e Alghero, in Sardegna.
  • Lingua basca: è una lingua misteriosa parlata nella Navarra, nella Comunità autonoma dei Paesi Baschi e nelle zone limitrofe della Francia. La sua origine è ancora sconosciuta, ed è una lingua isolata, l’unica non indo-europea in Europa. I suoi parlanti sono circa 700 mila persone.
  • Lingua gallega: è la lingua co-ufficiale della comunità autonoma della Galizia, a nord del Portogallo, ha molte similitudini con la lingua lusitana ed è parlata da 3 milioni di persone.

La maggiore differenza tra castigliano e catalano, quindi, è che il castigliano è la lingua ufficiale del Regno di Spagna, mentre il catalano è la lingua co-ufficiale della Catalogna che, non dimentichiamolo, nell’Ottobre del 2017 ha votato un referendum controverso per la propria indipendenza.

La questione politica è molto complessa ma affonda le sue radici nella difesa di un’identità culturale, oltre che economica, propria della Catalogna a partire dal catalano come lingua madre.

Questioni politiche a parte, la Spagna è uno stato plurilingue dove, accanto al castigliano, ci sono altre lingue co-ufficiali che appartengono alle comunità autonome catalane, basche e galiziane.

Secondo il Consiglio d’Europa, l’organo che si occupa della protezione dei diritti umani nel continente, in realtà la Spagna è molto più ricca dal punto di vista linguistico:

  • Quello che si parla a Valencia, non è catalano, ma una lingua diversa, il valenciano;
  • Il gallego non si parla solo in Galizia ma anche nelle Asturie e la regione di Castilla y Leon y Estremadura;
  • Nell’Olivenza si parla portoghese;
  • A Melilla, territorio spagnolo in terra marocchina, si parla il berbero;
  • Nell’enclave di Ceuta si parlano arabo e calò, la lingua di origine gitana.

Insomma, per quanto castigliano e catalano dominano le discussioni sul plurilinguismo in Spagna, in realtà il regno è molto più ricco in termini linguistici e culturali di quello che si pensa.

Il gioco delle differenze tra lo Spagnolo ed il Catalano

Queste due lingue, totalmente distinte, posseggono ognuna caratteristiche proprie:

Il castigliano è davvero tanto diverso dal catalano? Quali sono le differenze tra il catalano e il castigliano?

  • Una grammatica differente (il Catalano beneficia d’altra parte dei suoi propri testi di grammatica, grazie alla fondazione dell’Istituto di Studi Catalani nel 1907).
  • Un vocabolario differente (finestra si dice finestra in catalano, ventana al corso di spagnolo online), come anche l’uso della doppia “s” o della “ç” in Catalano.
  • Delle zone definite in cui esse sono parlate (Spagna e Paesi ispanofoni per il Castigliano e Catalogna più qualche altro luogo circoscritto in Europa per il Catalano)
  • Una intonazione specifica: in Spagnolo gli accenti hanno tutti la stessa inclinazione, mentre in Catalano troviamo accenti tonici gravi (ad esempio sulle À) e acuti (come per la È). Il Castigliano conta 5 vocali mentre il Catalano ne conta 8!
  • Una vocale maschile per lo Spagnolo che in Catalano viene meno (caballo / caball).
  • Il Castigliano viene dal dialetto del Regno di Castiglia datante del XV secolo, mentre si pensa spesso che il Catalano sia un dialetto, quando si tratta di una vera e propria lingua a parte intera!

Ecco alcuni esempi delle differenze grammaticali tra il catalano e lo spagnolo (da imparare in un corso di spagnolo).

Il preterito

Una caratteristica del catalano rispetto alle altre lingue neolatine è il modo in cui esprime il passato. In italiano si usa il passato remoto, anche se nella lingua corrente è molto più comune usare il passato prossimo. In spagnolo c’è l’equivalente che si chiama preterito.

In catalano questo tempo è composto da un verbo ausiliario, ir, più la forma del verbo all’infinito.

Per dire cantai avremo canté in spagnolo e vaig cantar in catalano!

Il pronome “ne”

In italiano, francese e spagnolo quando ci si riferisce a qualcosa che si è menzionato prima, si può usare il pronome ne oppure en nelle altre due lingue. Per esempio, ho comprato molta frutta, ne vuoi un po’?

In catalano non c’è la stessa cosa.

Le perifrasi verbali

Senza entrare troppo nel dettaglio, la perifrasi è un giro di parole che viene usato per esprimere un concetto invece del tempo verbale più indicato.

Per esempio in italiano, possiamo enfatizzare un’azione dicendo che “lo studio della lingua spagnola va fatto” invece di dire che si deve studiare lo spagnolo…

In catalano si usano molte perifrasi. Un esempio di perifrasi è quello che si costruisce con il verbo haver + infinito, mentre in castigliano per un obbligo personale si tende a usare tener.

“Hem de estudiar” nel primo caso, “Tengo que estudiar” nel secondo caso.

Teniamo conto che in Europa il Catalano è più parlato dello Spagnolo, dato che tutti gli interlocutori si trovano nello stesso luogo.

Di fatto, il catalano è la lingua più parlata di una nazione senza stato! Interessante, no?

Zoom sulla pronuncia: differenze tra lo Spagnolo ed il Catalano

Lo Spagnolo si distingue dal Francese, per esempio, per via della costruzione sintattica e dell’uso molto frequente del congiuntivo. Naturalmente, il vocabolario prende parte ugualmente alla creazione di grandi differenze rispetto al Francese, per quanto certi termini somiglino sia al Francese che all’Italiano.

Ad esempio: televisionmielbandamomento. Altre parole, invece, iniziano a distanziarsi da quelle francesi, restando più prossime e comprensibili, ad sensum, per gli italiani, poiché non condividono più la radice (pensiamo a la mesa per la tavola). Il Spagnolo la jota (la j) è caratteristica, così come la pronuncia della “c”.

Il lavoro più arduo è quello della coniugazione, senza dubbio. Ma non esiste un’età limite per imparare lo Spagnolo! Numerose persone scelgono tardi di seguire un corso di spagnolo online o a domicilio, ad esempio.

Il Catalano, da parte sua, è molto più vicino alla costruzione sintattica di altre lingue, come il Francese, per esempio.  Ha termini per così dire “trasparenti”, ossia di facile comprensione e che facilitano la comprensione dei discorsi. E così, bona nit significa “ buona notte”; a raveure significa “arrivederci”.

E lo stesso dicasi per le frasi complete: Quin ès el teu nom? significa “Qual è il tuo nome?”. Altre frasi possono essere meno immediate alla comprensione: tens nens? che vuol dire “Hai dei bambini?”.

La bandiera di Barcellona deriva dalla simbologia del casato di Aragona, in Catalogna appunto. Le quattro fasce rosse su sfondo dorato della bandiera della Catalogna!

Grossolanamente, per fare un paragone con il Francese, lingua fra le più facili per noi Italiani, i numeri, ad esempio, appaiono scritti quasi nello stesso, anche se poi naturalmente in Francese non verrà pronunciato tutto. Da questo punto di vista, siamo fortunati poiché rispetto all’italiano vi sono parecchie similitudini anche nella pronuncia:  zeroquatre, cincsis.

In Catalano tutte le lettere sono pronunciate, specialmente due vocali fra loro attigue (il cosiddetto dittongo) come nell’espressione a raveure.

Vi sono somiglianze tra il Catalano e lo Spagnolo?

Non vi sono solamente differenze tra quello che potrai sentire a lezione di Spagnolo ed il Catalano (corso spagnolo milano).

Un’origine comune

Se queste due lingue sono ben distinte, esse condividono comunque alcuni tratti comuni, specialmente perché derivano da un latino gallo-romano.

Entrambe appartengono al gruppo delle lingue latine insieme all’Italiano, il Francese ed il Portoghese.

Ad orecchio, si notano delle sonorità comuni che fanno subito pensare ad una localizzazione geografica ben precisa.

Lo spagnolo deriva dalla lingua imposta dal Regno di Castiglia. La storia spagnola spiega le differenze linguistiche!

L’accento tonico in Spagnolo ed in Catalano

Le due lingue hanno l’accento tonico – sconosciuto ai Francesi – e la pronuncia segue regole che non dovremmo fare fatica a capire, in quanto Italiani.

Tieni conto che, come nella nostra lingua, esiste un accento allo scritto che offre proprio una indicazione, in assenza della quale, invece, occorrerà accentuare la penultima. Ciò varrà per lo Spagnolo come per il Catalano.

In Spagnolo si accentua la penultima sillaba di una parola che termina con una vocale o con delle consonanti tipo “n” e “s”; si accentua l’ultima sillaba quando la parola termina con altre consonanti.

In Catalano ogni parola composta da più di una sillaba possiede l’accento tonico. La penultima sillaba può essere accentuata per le parole proparossitone.

Ed ecco una delle particolarità legate agli accenti spagnoli.

Altri punti comuni tra il Castigliano ed il Catalano

Oltre ai suoni, il Catalano e lo Spagnolo condividono alcune similitudini a livello del sistema della lingua. Ad esempio, si riscontra la presenza di una coppia verbale ser/estar in Spagnolo e èsser/estar in Catalano.

Suoni indefiniti e difficili per gli Italiani, tipo il famoso “oeu” dei Francesi, per fortuna non esiste né in Catalano, né in Spagnolo.

Per finire, la lettera “v” si pronuncia [b].

Il Catalano, una lingua vietata sotto Franco, a differenza del Castigliano

Prima del 1936 molte voci si alzarono perché il Catalano venisse reintrodotto a scuola. I media stavano già riusandolo da qualche tempo. La vittoria di Franco ebbe come conseguenza il divieto di usare altre lingue dallo Spagnolo sul territorio spagnolo.

In concreto, si videro personalità catalane imprigionate, come Jordi Pujol e dei casi di discriminazione contro i Catalani. Solo nel 1975, quando Franco morì, il Catalano e le altre lingue minoritarie furono libere di esprimersi.

Col ritorno della democrazia il Catalano fu di nuovo considerato come la lingua ufficiale grazie alla Generalitat de Catalunya iscritta nella Costituzione Spagnola.

Oggigiorno, in Catalogna, ossia nel 6 % del territorio spagnolo, gli abitanti hanno il dovere di padroneggiare le due lingue (Castigliano e Catalano).

La cosa rappresenta una formidabile ricchezza culturale ed apporta inoltre delle facilità per apprendere altre lingue.

Si tratta sempre di storia della lingua spagnola.

Il Catalano: la lingua principale appresa a scuola in Catalogna?

Il Catalano è oggi di certo l’idioma dominante nelle terre catalane. Il Catalano è la lingua della scolarità; della scuola primaria e di tutti gli studi, anche universitari. La lingua è parlata da circa 11 milioni di persone, prevalentemente nel Nord della Spagna.

In Catalogna il Catalano è la lingua usata nell’amministrazione e nel mondo del lavoro, pur restando il bilinguismo cosa corrente ed accettata! I Catalani padroneggiano lo Spagnolo mentre non avviene l’inverso. Tuttavia, dobbiamo precisare che in Catalogna il Catalano è una lingua ufficiale, allo stesso titolo del Castigliano.

L'antagonismo sociale e politico tra catalani e castigliani trova sfogo anche nel campo di calcio, tra Real Madrid e Barcellona. Allora, preferisci Cristiano Ronaldo o Leo Messi?

Scopri anche la top ten delle citazioni spagnole!

Il catalano è una delle lingue d’insegnamento in alcune delle università più rinomate  a livello europeo:

  • Universitat Autonoma de Barcelona: è al 70° posto nella classifica delle migliori università europee stilata ogni anno dalla Times Higher Education. Per fare un parallelo, la Normale e la Sant’Anna di Pisa, le migliori tra le italiane sono rispettivamente al 50° e al 90° posto.
  • Universitat Pompeu Fabra: è l’università pubblica di Barcellona ed occupa l’80° posto della classica del Times.
  • Universitat de Barcelona: un’altra università pubblica è all’86° posto. E’ rinomata per i suoi programmi di ricerca e attrae oltre 63 mila studenti.

Le altre università spagnole classificate sono l’Universidad Autonoma de Madrid e la Universidad de Navarra posizionate tra il 161° e il 170° posto.

Il Catalano è un dialetto spagnolo?

Non si tratta di un semplice dialetto, ma di una lingua a parte intera, essa stessa comprendente una ventina di dialetti.

Fonda le sue origini nel latino volgare del XII secolo a. C., avendo poi subito influenze ad opera della lingua dei Trovatori. Si è in seguito evoluto autonomamente come hanno fatto l’Italiano ed il Francese.

Da sapere: il Catalano è molto vicino al Provenzale, noto anche come Occitano, con cui condivide una tradizione letteraria antica. Si parla infatti di lingue gemelle.

Si tratta dell’idioma del Sud della Francia, del Piemonte e della vallata di Catalogna, che ha per capitale la magnifica città di Barcellona. Ed ecco perché i francesi possono facilmente decifrare un testo in Catalano. Ma all’orale, come sempre, casca l’asino!

Dove si parla il Catalano?

  • Alle Isole Baleari
  • Nelle Andorre, dove dal 1993 è la lingua ufficiale.
  • Nel Roussillon (Catalogna francese)
  • In Valenzia e dintorni, anche se è una variante diversa
  • In Sardegna, ad Alghero, dove il 20 % degli abitanti parla ancora un Catalano antico “sardizzato”.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, l’Andorra è un piccolissimo stato al confine tra Spagna e Francia. E’ uno stato indipendente e conta poco meno di 86 mila abitanti. La repubblica di San Marino, in Italia, conta poco più di 33 mila abitanti.

Il principato di Andorra è un piccolissimo stato dove la lingua ufficiale è il catalano. Il catalano è la lingua ufficiale di Andorra!

Il principato è molto singolare perché è retto da due principi: uno è il vescovo di Urgell e l’altro è il Presidente della Repubblica Francese. Un giorno ci spiegheranno come fanno un vescovo e un presidente a essere anche principi!

Per motivi geografici e storici questo microstato è infatti un punto di incontro tra Spagna e Francia.

La particolarità? Il catalano è la lingua di stato, anche se altre lingue come lo spagnolo, il portoghese e il francese sono diffuse perché parlate rispettivamente dal 32%, 16% e 6% della popolazione.

Il plurilinguismo è una realtà in questo piccolo stato dei Pirenei, dove spagnolo e catalano convivono insieme ad altre lingue europee e non.

La rivalità tra madrileni e catalani è storica e risorge ogni volta che si tratta di calcio (Rèal vs Barça).

Se il Catalano e lo Spagnolo si oppongono nelle loro differenze, resta un fatto che si tratti di due lingue derivate dal latino volgare con molto in comune! Differenze e similitudini che si trovano anche tra Portoghese e Spagnolo.

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