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Corso di italiano: gli errori più comuni da evitare alla maturità

Di Catia, pubblicato il 28/06/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > I Peggiori Strafalcioni agli Esami di Stato

Ci sono maturandi eccezionali, e quelli che ci provano. Agli esami di maturità poca preparazione, lo stress e l’ansia da prestazione possono portare a commettere degli errori, in alcuni casi orrori che diventano virali nel web.

Il sito Skuola.net realizza spesso dei sondaggi alla fine delle prove di maturità a caccia degli strafalcioni più memorabili che i maturandi hanno sentito, ovviamente dai loro compagni. Alcuni errori sono decisamente divertenti e mettono un po’ di allegria in una giornata carica di tensione.

Ogni anno sono circa 500 mila i ragazzi che si preparano al più temuto degli esami del sistema scolastico e tra gli scritti e gli orali qualche strafalcione esce sempre fuori!

Col senno di poi deve essere divertente veder citata una delle proprie perle di saggezza online, ma sarebbe meglio evitare di commettere certi errori durante la prova di italiano!

Se ti serve aiuto per pianificare il ripasso, migliorare lo scritto e la proprietà di linguaggio puoi contattare un insegnante di italiano e metterti al riparo dagli errori più comuni alla maturità.

Ecco qualche esempio da cui tenersi alla larga!

Chi non è andato a lezione di italiano: i migliori strafalcioni degli esami di maturità

Quando si tratta di letteratura, non c’è scampo neanche per gli autori più noti!

“Gabriele D’Annunzio era un estetista”

A quanto pare, il poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio crea mille difficoltà agli studenti che non riescono proprio a inquadrarlo nella corrente artistica e letteraria dell’estetismo. E allora D’Annunzio non scrive di bellezza ma apre un salone di bellezza, diventando un estetista e non un esteta! Chissà perché D’Annunzio è sempre uno dei più gettonati nei pronostici sulle tracce d’esame.

Uno dei più gravi errori alla maturità è sbagliare il nome delle correnti letterarie. Te lo immagini D’Annunzio a farti un massaggio estetico?

“Renzo o Lucia muoiono. Non saranno Romeo e Giulietta?”

William Shakespeare e Alessandro Manzoni hanno in comune una storia d’amore travagliata.

La prima però, quella di Romeo e Giulietta, finisce in tragedia, con la morte di entrambi i protagonisti. Nella seconda Manzoni prevede un lieto fine per i due giovani Renzo e Lucia che, alla fine, riescono a sposarsi. A morire, per la peste bubbonica, è il perfido Don Rodrigo.

Sarà che agli ultimi capitoli de I Promessi Sposi non ci si arriva mai, sarà che i nomi Renzo e Romeo generano confusione, ma sta di fatto che nella prova di italiano agli esami di maturità uno dei due promessi sposi finisce sempre per lasciarci le penne!

“Dante e Petrarca erano due grandi amici”

Ora, è vero che quando si studia la nascita della lingua italiana si trattano i poeti toscani del 1300 come se fossero un unicum. In un secolo di storia, però, non tutti hanno la stessa età!

Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 e muore nel 1321 a Ravenna. Francesco Petrarca è un po’ più giovane e ha modo di incontrare il Sommo Poeta una sola volta nella sua infanzia.

Petrarca nasce nel 1304 ad Arezzo, da una famiglia di fiorentini esiliati e muore nel 1374 ad Arquà. Fu il padre di Petrarca, convinto guelfo bianco, a essere amico di Dante.

Probabilmente i due poeti si incontrarono una sola volta quando Petrarca aveva appena 6 anni.

Dante e Petrarca sono tra i 10 poeti fondamentali per la lingua italiana.

Perle di saggezza vengono anche dagli esami di maturità di altri paesi. 

“La poesia, se scritta bene, permette all’autore di criticare la società senza che il lettore capisca niente.”

Questo maturando francese ha delle idee singolari sulla poesia. Non è tanto uno stile letterario quanto un mezzo di denuncia, ma la cosa più importante è che non la capisce nessuno!

Alcuni strafalcioni sono delle vere e proprie ricostruzioni storiche che riguardano un universo parallelo.

Ecco la storia secondo alcuni maturandi:

“Galileo Galilei, ha scoperto l’America!”

Il noto filosofo e scienziato pisano Galileo Galilei, quello che ha messo a punto il metodo scientifico, che ha osservato le stelle con il telescopio, si è visto attribuire un grandissimo evento storico: la scoperta dell’America.

I nativi americani contestano il termine scoperta dell'America, ma alla maturità qualcuno contesta anche la paternità del viaggio a Colombo attribuendola a Galilei. Sei sicuro che l’America sia stata scoperta?

Cerchiamo di ripercorrere i filo logico che può aver portato a questa affermazione. Forse per alcuni scoperta è sinonimo di innovazione. Chi dice innovazione dice scienza, da qui scientifico, da qui metodo, ah ecco come si arriva a Galileo Galilei, il padre della scienza moderna!

Il viaggio storico in America che ha portato alla sua “scoperta”da parte di un popolo che non ne conosceva l’esistenza è stato fatto da Cristoforo Colombo! Lo sanno anche gli alunni che devono sostenere la prova di italiano alle medie!

Tralasciamo Amerigo Vespucci e accendiamo la data del 12 ottobre 1492.

Galilei nasce nel 1564 a Pisa! Non può aver fatto un viaggio 70 anni prima di nascere!

“La Germania ha vinto la seconda guerra mondiale”

Forse in uno dei mondi paralleli alla John Titor la Germania è riuscita a vincere la seconda guerra mondiale.

Questo è forse il più grave degli errori che si possono fare alla maturità perché si perde il senso di tutto quello che si è fatto nell’ultimo anno di scuola.

Altri invece hanno imparato bene la lezione della seconda guerra mondiale e sono quasi ossessionati dalla figura di Hitler tanto che la vedono ovunque:

  • Albert Einstein, il padre della fisica quantistica, diventa Hadolf Einstein prendendo il nome di battesimo del capo nazista con l’aggiunta della H iniziale!
  • Germania o De origine et situ Germanorum dello storico romano Tacito parla di Hitler!

Fermi un attimo, Publio Cornelio Tacito è vissuto nel I secolo, nel periodo periodo più florido dell’Impero Romano.

In qualche universo parallelo Tacito, lo storico latino, parla della Germania della seconda guerra mondiale, se non addirittura di quella odierna. Tacito non si riferisce alla Germania della Merkel!

Tacito può essere considerato il padre della storiografia latina e nell’opera in questione descrive usi, costumi e tradizioni delle popolazioni germaniche che vivevano fuori dai confini dell’impero.

Il codice, insieme al De Agricola è passato di mano in mano da quando è stato scoperto in epoca rinascimentale.

Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi hanno cercato invano di impadronirsi di quest’opera e la famiglia Balleani che ne era in possesso la donò alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dopo il 1966.

Certo, Tacito non fa parte del programma di italiano di quinta superiore, ma in quello di latino c’è!

E ora qualche risata tratta dagli strafalcioni della maturità 2015:

  • Silla era la moglie di Mario
  • Silvia era la fidanzata di Leopardi ma lo aveva tradito…
  • Nella seconda guerra mondiale i tedeschi invasero la Germania
  • Gesù è nato nel 33 a.c.
  • Pirandello ha scritto Il Fu Mattia Bazar
  • La Gioconda di Leonardo da Vinci si trova a Lourdes
  • E’ stato Van Gogh a dipingere l’Urlo di Munch

Corso di italiano: gli errori di grammatica più comuni

Le inesattezze storiche o letterarie non sono l’unico problema dei maturandi, ci sono anche gli immancabili errori di ortografia e grammatica ripetuti sin dalle prime lezioni di italiano!

Per fortuna, per alcuni e purtroppo, per altri, le tracce di italiano si devono scrivere a mano. Niente programma di scrittura dei testi che mette in rosso gli errori e in blu le frasi da rivedere perché non filano dal punto di vista logico e grammaticale.

Neanche alla prova Invalsi di italiano che si fa in seconda superiore c’è la correzione automatica!

Quando copi la traccia d’esame che hai scelto in bella copia potrebbero sfuggirti dei “dettagli” che in realtà hanno un peso nel voto finale.

Anche agli esami di stato i maturandi commettono molti, troppi errori di distrazione, ortografia e grammatica. Non sottovalutare gli errori di grammatica e ortografia alla maturità!

Ecco i più comuni errori che si fanno agli scritti e che devi assolutamente evitare!

  • Qual è e non qual’è!
  • Un altro e un’altra
  • Un po’ e non un pò
  • Perché e non perchè
  • Cioè e non cioé

Attenzione anche allo spelling, ossia all’ortografia:

  • Conoscenza senza i mentre coscienza e scienza con la i!
  • Accelerare e non accellerare; organizzare e non organizare

Qualche dubbio amletico:

  • Da come preposizione si scrive senza accento, mentre l’imperativo del verbo dare si scrive dà con l’accento;
  • Fa come nota musicale e egli fa, terza persona singolare, sono senza accento. L’imperativo del verbo fare è fa’ perché viene elisa la i di fai e non fà.

Ci sono poi errori “giornalistici” talmente diffusi che forse non vengono neanche corretti.

La cosiddetta d eufonica  non si usa a caso! Si usa solo se la parola successiva alla congiunzione o all’articolo inizia con la stessa lettera:

  • Ed ecco è corretto, ed ora no, si dice e ora
  • Ad altri è corretto, ad imparare no, dovresti dire a imparare

Se non vuoi entrare nella top ten degli strafalcioni all’esame di maturità fai attenzione a quello che dici e scrivi.

Lo stress può giocare dei brutti scherzi, ma è meglio riflettere qualche frazione di secondo in più piuttosto che scrivere o dire la prima cosa che ti viene in mente!

Cerca di rispondere alle domande con la massima semplicità, cercare dei paralleli quando non ci sono o voler assolutamente impressionare i commissari può essere controproducente!

Ricordati che per affrontare con serenità gli esami di maturità devi  prepararti in tempo per la prova scritta.

Preparati delle schede di ripasso con il nome degli autori studiati, le opere principali e i tratti salienti della loro vita, eviterai di dare dell’estetista a D’Annunzio!

Occhio anche alla grammatica e all’ortografia (corso italiano l2 on line, insegnamento italiano l2) . Ti conviene ripassare alcune nozioni base, che forse dai per scontate, come le regole dell’accento e dell’apostrofo.

Se hai qualche dubbio, puoi sempre chiedere l’aiuto di un insegnante a domicilio e migliorare in italiano!

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