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La poesia: una parte essenziale dei corsi di italiano

Di Catia, pubblicato il 29/06/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Lezioni di Italiano: i 10 Poeti Italiani Di Cui Non Puoi Fare a Meno

La poesia italiana rientra nel programma di letteratura di ogni ciclo scolastico. L’origine della poesia italiana risale alla Roma Antica e i classici faranno sempre parte dell’educazione dei letterati italiani.

La scrittura in versi in latino sarà predominante per secoli, mentre per le prime opere in volgare bisogna aspettare il Cantico dei Cantici e la scuola siciliana del XIII sec.

Tuttavia, è nel XIV secolo che la poesia come genere trova i massimi esponenti negli autori toscani.

La poesia non è uno stile facile da imparare per uno studente che deve preparare la prova di italiano alla maturità. Bisogna imparare a studiare in un modo diverso, andare la di là delle parole in un viaggio tra ritmo, figure retoriche ed emozioni.

Ci sono molti codici di conoscere non solo del testo poetico ma anche del contesto sociale, politico ed economico in cui si inserisce e a volte servono corsi di italiano extra per cavarsela davvero con questo stile.

Ecco una selezione dei 10 poeti che non puoi non conoscere. Ce ne sono molti altri, ma partiamo da quelli più rappresentativi del programma di italiano delle scuole superiori.

Dante Alighieri (1264 – 1321)

Il poeta fiorentino è considerato il padre della lingua italiana. È sicuramente il poeta italiano più conosciuto e rappresentativo della cultura italiana, anche se lo stato italiano nel momento in cui scriveva era ben lontano dal nascere. Non puoi non conoscere le opere di Dante se vuoi superare bene la prova di italiano alla maturità.

La Commedia è stata definita Divina da Boccaccio ed è l'opera più importante e rappresentativa della cultura italiana. Virgilio e Beatrice accompagnano Dante nel suo viaggio allegorico!

A dire il vero non c’era neanche l’italiano come lingua, ma  grazie a Dante, Petrarca e Boccaccio sono state gettate le basi per la codificazione della lingua italiana dal volgare fiorentino fatta in epoca rinascimentale da Pietro Bembo.

Stile e opere

Lo stile di Dante è inconfondibile ed è, come lui stesso lo definisce, il Dolce Stil Novo dove prevalgono l’eleganza e l’amore per la scomparsa Beatrice, la protagonista di Vita Nuova.  Ma sono i suoi endecasillabi sigillati in una delle opere uniche nella letteratura mondiale, La Divina Commedia, che gli valgono il titolo di Sommo Poeta. L’opera monumentale è stata scritta nel 1307 nel pieno esilio dalla sua amata Firenze, quando la sua figura politica di Pretore viene scavalcata dalla fazione opposta dei neri.

Francesco Petrarca (1304 – 1374)

Francesco Petrarca non è il migliore amico di Dante come si legge in qualche strafalcione degli esami di maturità, quanto maestro e amico di Boccaccio. Come Dante, però, si ascrive nella storia letteraria della Firenze trecentesca.

Quando nasce Petrarca, la famiglia è già stata esiliata e vive in un continuo peregrinare tra Italia, Francia e Germania permettendo al poeta di completare gli studi giuridici e teologici, fino a essere incoronato poeta dal re di Napoli nel 1341.

Stile e opere

Le opere più famose di Petrarca sono il Secretum, uno scambio immaginario tra l’autore e S.Agostino scritto in latino e il Canzoniere, una raccolta di poesie in volgare. Nelle sue opere spicca la figura della donna amata, Laura, e la lotta tra la spiritualità, l’accidia e la mondanità.

Ugo Foscolo (1778-1827)

Nato a Zante, da madre greca e padre veneziano, il poeta passa la sua gioventù a Venezia senza mai dimenticare la sua isola amata.

Nei salotti della città si impregna di idee illuministe e repubblicane. Come molti giovani del suo tempo si infiamma per l’arrivo di Napoleone per la nascita delle repubbliche, per poi sentirsi deluso dalla cessione della Venezia all’Austria.

Il poeta finisce i suoi giorni in esilio dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo e muore a Londra nel 1827.

Stile e opere:

Le opere si iscrivono nel neoclassicismo, con la rivalutazione dei classici latini e greci, ma ci sono anche influenze illuministe e romantiche. Foscolo usa un linguaggio elevato lasciandoci in eredità poesie come Ode a Bonaparte liberatore e i Sonetti, tra cui il celebre A Zacinto, e I Sepolcri. 

Chi si prepara alla prova di italiano alle medie ricorda l’inizio del famoso sonetto dedicato alla terra natale: “Né più mai toccherò le sacre sponde. Ove il mio copro fanciulletto giacque, Zacinto mia..”

Giacomo Leopardi (1798 – 1837)

Leopardi è un bambino solo che trova nello studio e nella scrittura la sua ragione di vita, tanto da ammalarsi di scoliosi per quante ore passa nello studio del padre di Recanati.

Nel suo percorso di formazione Leopardi passa dai classici alla poesia, dalle odi civili in funzione anti-conservatore all’ateismo.

Nella sua casa di Recanati, Leopardi si occupava di letteratura, poesia e classici latini e greci. L’infinito, una delle poesie più note di Leopardi!

Stile e opere

Tra le poesie di Leopardi i classici A Silvia e L’Infinito, estratti dai Canti, raccolgono i temi dell’infelicità, della ricerca perenne di una felicità che non arriva. In età più matura tratta della lotta contro la natura maligna in una sorta di eroismo titanico espresso nella Ginestra.

Anche la prova Invalsi di italiano potrebbe contenere alcuni brani di Leopardi.

Giosuè Carducci (1835 – 1907)

Il primo nobel italiano per la letteratura nel 1906, Giosuè Carducci nacque in Versilia, si laureò in lettere a Siena e diventò professore all’Università di Bologna. La sua vita fu  caratterizzata dall’impegno politico, oltre che dall’insegnamento e dalla poesia.

Nella lotta risorgimentale era stato un fautore della repubblica e aveva poi accettato con spirito polemico la monarchia dei Savoia.

Al romanticismo del suo tempo, opponeva i valori classici dell’impegno civile e della nobiltà d’animo.

Stile e opere

Con un tono solenne Carducci parla di ricordi d’infanzia, di natura e dei timori di ogni uomo. Le sue poesie più note sono Pianto antico, composto nel 1871 dopo la morte del figlio Dante e San Martino, con la nebbia e i ricordi autunnali della maremma toscana.

Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938)

La vita di Gabriele D’Annunzio è caratterizzata da mondanità, passioni, lusso e ricerca del piacere. Tutto questo si traduce nell’Estetismo, un movimento letterario e uno stile di vita fondato sugli aspetti più elevati dell’esistenza lontani dalle masse.

La passione lo spinge a impegnarsi in politica, spingendo per l’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale.

Stile e opere

L’estetismo di D’Annunzio è una manifestazione del decadentismo, movimento artistico di fine ‘800 inizi ‘900 e opposto al positivismo scientifico e al naturalismo.

Le opere che maggiormente lo rappresentano sono Il Piacere, un romanzo sul decadentismo della nobiltà di Roma che molto si avvicina alla sua vita nel periodo universitario e Le Laudi, una raccolta di poesie dove sviluppa il tema dell’uomo che domina la natura, ispirato al superuomo di Nietzsche.

D’Annunzio è presente in tutti i programmi di letteratura di quinta superiore.

Umberto Saba (1883 – 1957)

Nato a Trieste nel 1883, da madre single, Umberto Poli usa lo pseudonimo Saba in onore della balia che lo ha cresciuto.

Dopo alcuni lavori saltuari, riesce ad aprire una libreria antiquaria a Trieste con cui attrae gli scrittori dell’epoca e che gli permette di dedicarsi alla poesia.

Nel 1941 lascia momentaneamente l’Italia per le leggi razziali, ma torna da Parigi per vivere nascosto a Roma.

Il poeta triestino Umberto Saba è uno degli autori che si studiano ai corsi di italiano a scuola e a domicilio. Trieste, quando l’amore per una città diventa poesia!

Stile e opere

Saba pubblica da solo la sua Prima raccolta di poesie nel 1903. Il Canzoniere è la raccolta più nota. Si rifà alla poesia classica italiana, da Petrarca a Leopardi parlando di Trieste e dei suoi affetti, come nella poesia A mia moglie.

Conviene prepararsi in tempo per lo scritto di italiano, senza tralasciare gli scrittori del novecento!

Giuseppe Ungaretti (1888 – 1970)

Ungaretti nasce nel 1888 da genitori Lucchesi in Egitto. Passa gli anni della formazione a Parigi dove incontra esponenti del simbolismo come Baudelaire e Mallarmé.

In Italia torna nel 1914 per arruolarsi alla prima guerra mondiale. Da questa prima esperienza drammatica nascono le prime poesie.

Nel dopoguerra diventa corrispondente per il giornale fondato da Mussolini Il popolo d’Italia e nel 1936 si trasferisce in Brasile per una cattedra di letteratura a San Paolo. Di nuovo il ritorno in Italia in piena guerra lo porta ad approfondire la sua poetica che non lascerà fino alla morte nel 1970.

Stile e opere

Le sue raccolte L’Allegria e Il Dolore pubblicati dopo le due guerre mondiali rappresentano i temi della morte e della vita, dell’accettazione del dolore e della speranza per il futuro.

La sintesi e la libertà espressiva della poesia libera dalla metrica sono una nota stilistica dell’autore come illustrato dalla poesia Mattina: M’illumino d’immenso. 

Una poesia di Ungaretti può essere una possibile traccia d’esame alla maturità.

Salvatore Quasimodo (1901 – 1968)

Il poeta siciliano Salvatore Quasimodo e premio Nobel per la letteratura nel 1959, nasce a Modica nel 1901 e, nonostante la passione per la letteratura e la poesia, fa diversi lavori come geometra.

Nel 1930 riesce a pubblicare Acqua e terre dando il via alla sua vita di poeta e traduttore dei classici. Nel 1942 riceve la cattedra di italiano al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove insegna fino alla morte nel 1968.

Stile e opere

Quasimodo si autodefinisce un poeta ermetico con la raccolta Oboe sommerso. La sua raccolta più conosciuta Ed è subito sera ha riscosso un grande successo di pubblico. Giorno dopo giorno del 1947 è una raccolta che chiude la fase ermetica, uscendo dall’intimità per trattare di impegno civile e rinnovamento dell’uomo.

Eugenio Montale (1896 – 1981)

Nato a Genova nel 1896, Eugenio Montale studia ragioneria e fa l’impiegato prima di perseguire la sua passione per la poesia collaborando con riviste letterarie.

Prende posizioni antifasciste e lavora come critico letterario per il Corriere della Sera e critico musicale. Nel 1975 riceve il premio Nobel per la letteratura e muore nel 1981 a Milano, dove viveva da anni.

Il poeta Eugenio Montale è stato premier nobel per la letteratura. Ossi di Seppia!

Stile e opere

Nel 1928 Montale pubblica la sua prima raccolta di poesie, Ossi di Seppia, seguita da Le occasioni. In età matura pubblica Quaderno dei quattro anni e Altri versi.

Il quadro poetico italiano è davvero ricco e sarebbe impossibile anche solo citare tutti gli autori. Questa semplice lista ha cercato di includere i poeti classici che non puoi non conoscere per affrontare gli esami di maturità e per la tua cultura generale.

Se hai qualche lacuna chiedi aiuto a un insegnante privato per migliorare in italiano.

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