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Statistica
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Emilio
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A Catania, i professori di cinese hanno un voto medio di 5/5.
Questo punteggio proviene da 6 valutazioni autentiche.
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| ✅ Tariffa media: | 19€/ora |
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| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Quando si vuole insegnare una lingua straniera, non ci si può accontentare di utilizzare grammatica e dizionario. È, anzi, buona pratica ampliare l’approccio educativo, trattando anche aspetti della cultura del Paese in cui la lingua oggetto dell’insegnamento viene comunemente parlata.
Questo approccio è da applicarsi sia per gli studenti di età adulta, sia per quelli più piccoli. Nel primo caso, infatti, valutare usi e costumi, contemporaneità e storia di un popolo rende più semplice l’apprendimento dell’idioma e aiuta a comprendere il perché di alcune espressioni o di alcune forme verbali. Nel secondo caso, lo studio della lingua assume un aspetto certamente più ludico, e quindi più efficace, rispetto ad una tradizionale lezione frontale.
Approcciare lo studio di una lingua straniera attraverso la lettura di quotidiani o di libri (in particolare i romanzi, ma anche i saggi, se il livello di conoscenza della lingua lo consente) è un metodo che assume un valore aggiunto maggiore per lingue tanto lontane (non solo geograficamente, ma anche grammaticalmente, foneticamente, sintatticamente e culturalmente parlando) dalla nostra. Lo studio del cinese non fa eccezione.
È per questo motivo che gli insegnanti privati di cinese, che hanno l’arduo compito di sopperire alla mancanza o alla scarsezza delle scuole di lingua orientale, dovrebbero, a nostro avviso, avvalersi ancor più di testi di supporto all’insegnamento, non alternativi, bensì complementari a quelli tradizionali: grammatiche ed eserciziari, in primis.
Se si considera che, in Italia, l’insegnamento della lingua cinese negli istituti di secondo grado è una relativamente recente novità, gli studenti catanesi non si possono di certo lamentare della scelta.
A partire dall’anno scolastico 2020/2021, in centro a Catania, in via Fabio Filzi, presso il Liceo Turrisi Colonna, i ragazzi possono studiare il cinese come terza lingua. Come previsto dalle direttive del Ministero, poi, un’ora a settimana, è dedicata alla conversazione con un insegnante di lingua madre.
Durante il percorso di studi, inoltre, esiste la possibilità di partecipare a scambi linguistici e stage e di sostenere gli esami per la certificazione HSK (Hanuy Shuiping Kaoshi), ovverosia l’unica certificazione di conoscenza linguistica riconosciuta ufficialmente dalla Repubblica Popolare Cinese. Gli esami, almeno per il momento, devono essere sostenuti presso l’Istituto Confucio di Enna.
Ma questo non è l’unico liceo della città ad aver aderito alla rete di scuole per la diffusione della lingua e della cultura cinesi. Anche il Principe Umberto di Savoia, Liceo Linguistico di Catania con sede in via Chisari, zona Cibali, ha inserito nel percorso di studi la lingua cinese, pur come insegnamento opzionale. L’attenzione nei confronti di questo idioma si spiega, anche qui, con la percezione della crescente presenza di Pechino nell’ambito del commercio e dell’industria internazionali, oltre che dell’arte e del turismo; il tutto senza dimenticare l’importanza che la comunità cinese riveste a Catania e, più in generale, in Italia.
Se chi si iscrive oggi al Liceo non ha avuto molte opportunità di conoscere, né tantomeno di studiare il cinese, è chiaro che la situazione sta rapidamente mutando. E sarà sempre più comune arrivare al linguistico con delle buone basi di cinese.
Certo, ancora per un po’ i ragazzi non potranno contare su di un insegnamento istituzionalizzato del cinese, con percorsi specifici alle scuole medie o alle scuole elementari. Dovranno, invece, fare ricorso a risorse personali e individuare un professore privato, possibilmente madrelingua, con cui iniziare lo studio dei sinogrammi, della pronuncia dei termini cinesi e della costruzione di frasi dapprima semplici e poi via via più complesse. E potranno magari farlo anche grazie alla piattaforma di Superprof.
Come dicevamo più sopra, per facilitare ai più piccoli (ma non solo) il percorso di apprendimento della lingua, l’ideale è ricorrere a risorse complementari, come i libri di narrativa per bambini e per ragazzi.
Cina in Italia è il punto di riferimento per la comunità cinese nel nostro Paese ed è un punto di incontro, fisico e virtuale allo stesso tempo, per tutti coloro che siano interessati a confrontarsi con l’altro. Questa piattaforma nasce come progetto editoriale venti anni fa, dapprima in lingua cinese e nel corso del 2007 diventa bilingue.
Durante la sua evoluzione, Cina in Italia diventa anche casa editrice, proponendo oggi la collana Incinque, nata con il dichiarato obiettivo di <<divulgare la cultura cinese e far apprendere a bambini e ragazzi italiani e cinesi di seconda generazione>> la lingua di Pechino.
I libri sono molto attraenti per i più piccoli, dato che ai testi si accompagnano disegni e illustrazioni, opera di giovani artisti cinesi. I testi sono ovviamente in versione bilingue e ad ogni racconto vengono spiegati cinque nuovi caratteri, in modo da consentire una progressione graduale, ma costante, del lettore. Ogni libro, poi, contiene un’appendice in cui la storia, il significato e la scrittura dei suddetti cinque caratteri sono oggetto di approfondimento.
Al momento attuale, la collana è agli inizi, ma nuove uscite la renderanno di sicuro interesse per tutti i giovani e giovanissimi studenti di cinese.
I racconti pescano dalla mitologia e dalle fiabe orientali: alcuni sono già noti in Occidente, grazie a trasposizioni cinematografiche, come nel caso di Mulan, di cui anche Disney ha prodotto una versione animata per il cinema.
In altri casi, invece, i racconti sono inediti per il piccolo lettore italiano, come per Nian, un mitologico mostro, distruttore di villaggi e divoratore di uomini, eliminato per sempre dal coraggio di un bambino (secondo la leggenda, i festeggiamenti del capodanno cinese derivano proprio dall’evento narrato in questo libro).
Non solo combattenti e mostri, ovviamente, ma anche racconti teneri e commoventi, come quello che si può leggere nelle pagine di L’albero di ombrelli, in cui due piccoli panda, Gua Gua e Ya Ya, partono alla ricerca di un ombrellino smarrito, cui erano particolarmente legati.
A qualcuno potrebbe sembrare che leggere favolette, per quanto istruttive o appassionanti, possa non essere sufficiente per imparare una lingua. In realtà, l’editore ha calcolato che, leggendo un libro al mese ed iniziando all’età di 5 anni, il bambino italiano di quinta elementare conoscerà già 300 sinogrammi!
Il tutto senza sforzi particolari, ma semplicemente leggendo, osservando e riproducendo i segni! Una buona base per continuare con lo studio del francese.
Martina
Insegnante di cinese
Martina ha una pronuncia perfetta e parla cinese come se fosse la sua prima lingua. È un'insegnante paziente e gentilissima, da cui è possibile imparare moltissimo. 10/10
Manuela, 3 settimane fa
Xuan
Insegnante di cinese
Xuan è un'insegnante molto valida, paziente e disponibile. Con le sue lezioni ho potuto superare l'esame di Linguaggi Settoriali e Traduzione Cinese del mio corso di laurea triennale.
Paola, 3 anni fa
Pui yu
Insegnante di cinese
Questa prima lezione è andata molto bene, mi ha messo a mio agio e mi ha aiutato già da subito a fare dei piccoli miglioramenti
Rebecca, 4 anni fa
Linda
Insegnante di cinese
Amato le lezioni! Sprona a fare domande, e non solo risponde con entusiasmo ma se adatto aggiunge sempre qualcosina sulla Cultura Cinese, per un coinvolgimento più completo invece che solo della lingua. E poi parla perfettamente sia italiano che...
Leonardo, 4 giorni fa
Wenyan
Insegnante di cinese
Professionale, chiaramente con esperienza nell’insegnamento affinata negli anni, simpatica, gentile, empatica. Ti metterà nelle migliori condizioni per essere a tuo agio nell’imperare questa lingua costruendo un percorso perfettamente...
Julien, 2 settimane fa
Annalisa
Insegnante di cinese
Di Annalisa la prima cosa che colpisce è la solarità e, subito dietro, al sua grande professionalità mista a una passione smisurata. Mio figlio di 11 anni ha iniziato lezioni di cinese con lei e ne è entusiasta. Propone esercizi e contenuti...
Lara, 3 settimane fa