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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 22€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 6h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 9 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
La città di Venezia è praticamene la più fotografata al mondo.
Ognuno di noi ha a casa foto scattate secondo le diverse tecnologie degli ultimi settant’anni:
Non si potrebbero davvero enumerare i probabili scatti medi rintracciabili presso un’abitazione che riguardino Venezia.
Infatti, non solo ognuno di noi scatta a raffica quando si reca a Venezia; oggi, da aggiungere a tutto questo, abbiamo i milioni di scatti che derivano da viaggia altrui. Quante foto ci mandano i nostri conoscenti, ogni anno, con soggetto Venezia?
Non serve praticamente nemmeno andare sul web a cercare “foto Venezia da stampare” per abbellire la propria camera facendone un poster. Basta andare in stamperia con qualche scatto di amici o parenti, che generosamente ci avrà fornito in doverosa cronologia, durante la sua ultima gita a Venezia. Alle otto, alle dieci, alle dodici, al tramonto, al suono delle campane… che fanno spostare i piccioni…
Già: i piccioni veneziani. I poveri uccelli fotografatissimi e, paradossalmente, criticatissimi dai locali, che li accusano di ogni genere di nefandezza!
Ma oggi vogliamo andare oltre questi scatti… che sanno di muffa!
Naturalmente, il piccione è indubbiamente un elemento pittoresco di grande risalto nella storia cittadina della città di Venezia. E lungi da noi l’idea di trattarlo male. Al contrario, diciamo che potremmo, per una volta, lasciar riprendere fiato a questi volatili, dedicandoci, semmai, ad una ricerca più fantasiosa del setting.
E poi, se anche lì i piccioni vorranno presentarsi al cospetto del nostro obiettivo, non ci dispiacerà certamente. Ma la foto, questa volta deve ritrarre Venezia in qualche angolo tra i meno noti ai turisti.
Nel sestiere Castello, proprio all’angolo che la via Garibaldi disegna con la Riva dei Sette Martiri, si erge una casa che colpisce per il suo angolo acuto: il Flatiron. I visitatori stanno ormai imparando a conoscerla, a cercarla e a fotografarla. Ma per ora si tratta, ancora, di un soggetto meno inflazionato, tra i fotografi a Venezia.
Non si erge, poi, molto lontano dalla Riva degli Schiavoni, ed ecco perché questa costruzione ha iniziato a fare capolino in molti book fotografici veneziani.
Naturalmente, come sempre, a Venezia è l’acqua a fare da padrona, assicurando a certi scorci una speciale atmosfera che li rende altro da se stessi, in momenti di acqua bassa.
Il gioco di specchi che segue alla pioggia o si lega all’alta marea, infatti, cattura il cielo, le nuvole eventuali, il tramonto, il palazzo stesso, che può essere catturato in doppia sembianza: reale e rovesciata. Che meraviglia, da mettere sul proprio profilo o da stampare e cercare di ricopiare coi propri pennelli una volta rientrati a casa…
Le tre grandi finestre in stile neo-gotico di questa costruzione consentono di scattare fotografie davvero eccezionali, per soggetto ed atmosfera.
Il termine veneziano “oci” indica i tre grandi occhi – appunto i finestroni – che caratterizzano la casa. Costruita nel 1913 nel quartiere della Giudecca, essa è oggi sede di importanti eventi espositivi dedicati soprattutto alla fotografia. Ideata dal pittore Mario de Maria, questa costruzione ha sempre ospitato artisti di gande levatura, consentendo incontri, dibattiti e cenacoli di artisti sensibili.
Il sestiere della Giudecca tutto intero ne risultò più attrattivo, sebbene resti ad oggi abbastanza calmo. È, infatti, un po’ meno invaso dai turisti e ciò assicura una maggiore tranquillità anche al momento dello scatto, oltre che una pace calma durante la visita.
Ti consigliamo di salire al secondo piano ed ammirare – o fotografare – la Chiesa della salute, sfruttando appunto la cornice neogotica del finestrone centrale.
Candelabri dorati, affreschi ai soffitti e alle pareti. Ecco la Venezia da interni che non puoi non adorare e voler fotografare.
Eppure, calamitati da esterni mozzafiato, Venezia è più spesso fotografata all’aperto, che non all’interno delle sue pregiatissime costruzioni. Infatti, il turismo fotografico non slow non ha certamente il tempo di scorgere anche i preziosismi virtuosi dei palazzi veneziani.
Recati, invece, con il tuo dispositivo fotografico – macchina digitale, analogica, smarpthone o anche Polaroid – a visitare lo stupefacente salone da ballo di Ca’ Rezzonico e cerca di non svenire ammirandone gli affreschi.
Non si tratta solo della posizione – direttamente sul Canal Grande – bensì proprio del palazzo barocco in sé (che è anche tra i pochi attualmente aperti al pubblico). I mobili dai ricchissimi e barocchi intarsi, insieme alle pitture ricche di trompe l’oeil, fanno da catalizzatore di sguardi e scatti (ma attenzione a leggere bene il regolamento interno relativo a flash ed altro).
Sono ben tre le sale che sono state arricchite dagli affreschi del Tiepolo. E che dire della grandiosa scala decorata con statue di putti? Tutto l’animo di Venezia in una solo foto, se scatterai qui dentro. Successo assicurato. La presa sarà mozzafiato e la richiesta di stampe da parte di conoscenti ed amici in cerca di poster assai cospicua.
Naturalmente, tutti noi scattiamo foto, al giorno d’oggi. Capita, però, di fronte a meraviglie come quelle veneziane, di chiedersi:
Ecco, Venezia, con le sue bellezze, giustifica davvero un piccolo investimento in un corso di fotografia. Si può scegliere di scoprire le basi, circolando a Venezia proprio con un insegnante di fotografia. Oppure di ricevere un’infarinatura generale, per poi recarsi nella città lagunare in un secondo momento.
Scuola di foto o insegnante privato a domicilio, qualcuno dovrà pure spiegarti come cogliere al primo scatto la magia del capoluogo veneto, capitale mondiale del bello!
Scegli dunque, dapprima, che dispositivo adopererai per ritrarre questa città da sogno. Esistono dei modi ideali di scattare le foto che variano a seconda dello strumento che si adopera. Cavalletto, selfie stick, gioco di luce e contro-luce, esposizione e tempi. Tutto deve essere appreso ad hoc e sfruttato con la massima precisione, per rendere davvero giustizia ad un luogo meraviglioso come la città di Venezia.
Stima il budget che potrai dedicare al tuo apprendimento fotografico e poi scegli come procedere per apprendere a scattare: tutorial, corso fai da te, manuale di fotografia, insegnante privato, fotografo professionista o accademia?
Imbraccia allora il tuo obiettivo e, per foto riuscite, non trascurare la questione cavalletto!
Ciak, si scatta…
Giovanni
Insegnante di fotografia
Giovanni è molto disponibile, paziente e organizzato. Ho imparato molto dalla sua lezione
Anna stefania, Un anno fa
Giovanni
Insegnante di fotografia
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John, Un mese fa
Stefano
Insegnante di fotografia
Ho iniziato questo percorso di fotografia partendo praticamente da zero, e una delle cose che più mi ha colpito di Stefano è la sua capacità di insegnare facendo davvero comprendere i concetti. È una persona estremamente preparata, disponibile e...
Giuliana, Un mese fa
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Con Noemi mi sono trovato benissimo, le lezioni sono sempre state su misura, non mi ha mai fatto sentire a disagio per quello che non sapevo. Siamo partiti dai miei obiettivi per poi passare alla teoria, alle esercitazioni e ai feedback sulle foto...
Alberto, 3 mesi fa
Studio
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Una persona molto professionale, ottimo metodo di insegnamento, specialmente per uno come me che sono partito praticamente da zero. La consiglierei sicuramente.
Giuseppe, 3 mesi fa
Alex
Insegnante di fotografia
Alex è una persona molto preparata e molto disponibile. Ha risolto alcuni dubbi sul mio flusso di lavoro, mi ha dato dei consigli e mi ha spronato a fare meglio. È chiaro e arriva dritto al punto, con un atteggiamento sempre gentile, propositivo e...
Sara, 3 mesi fa