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Statistica
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Emilio
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I tempi variano molto: le mosse di base si imparano subito, la strategia si affina nel tempo.
Ecco cosa influenza i tempi di apprendimento:
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Praticare gli scacchi rafforza diverse capacità mentali importanti.
Ecco i principali benefici per la mente:
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| ✅ Tariffa media: | 20€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 0h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 11 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Se vivi nella splendida città di Bologna, passeggiando sotto ai portici e percorrendo le viuzze del centro storico più suggestivo d’Italia, avrai forse già scoperto cosa si trova in via Gobetti 52: nientepopodimeno che l’unica libreria italiana specializzata nel gioco degli scacchi!
In Europa, le librerie di questo tipo sono solamente quattro, contando la nostra. Ciò rende ancora più magica l’atmosfera di questo affascinante tempio degli scacchi a Bologna, dal suggestivo nome le Due Torri.
La Torre della Garisenda e quella degli Asinelli, a Bologna, hanno fatto sì che spesso questo nome fosse inflazionato, per attrarre clienti ed avventori verso locande, ristoranti, bar e quant’altro. Addirittura un’impresa di pulizie, porta questo stesso nome!
Ma la libreria ha il primato cronologico, dato che esiste dal lontanissimo 1892. Assai legittimo, allora, nonostante il cambio di sedi, che essa si chiami ancora oggi Le due torri, pur trovandosi ormai in periferia (guarda caso, comunque, ai piedi di un’altissima ciminiera).
Col tempo, poi, il circolo Le due Torri è divenuto casa editrice, compito meritevole, dato che produrre e pubblicare testi sugli scacchi è assai macchinoso. Ogni schema di gioco va ricontrollato più e più volte, dati il rischio di errori e la necessità di estrema precisione. Questa casa editrice, a differenza delle poche altre specializzate in scacchi in Italia, si propone di diffondere testi scritti in italiano, oltre che traduzioni.
La libreria di Bologna, oltre ad avere lanciato un’attività editoriale assai coraggiosa, ha al contempo intrapreso la vendita in rete, con tanto di spedizione, già dal lontanissimo 1996! Ciò mostra quanto una passione così specifica tenda, da subito, a volersi appoggiare al trend internazionale e mondiale dello scambio tra appassionati.
Non è un caso, allora, se in negozio si trovano moltissimi testi scritti in altre lingue: teniamo conto che Francia e Germania sono all’avanguardia, come numero di scacchisti e cultori esperti di scacchi!
Il set scacchiera e chess (il termine inglese per gli scacchi) rappresentato su un testo, del resto, parla da sé, all’amante del gioco. Costui non avrà dunque problemi a seguire gli schemi di gioco anche su testi in altre lingue.
Inoltre, il cervello di uno scacchista è particolarmente elastico: egli nemmeno nota, a volte, che il libro che tiene in mano è scritto in un’altra lingua. Le strategie e gli schemi di gioco … “gli parlano”, al di là di ogni barriera semantica.
Al tempio degli scacchi di Bologna, però, si va ancora oltre. Ed infatti, col tempo, la libreria ha iniziato a proporre non solo riviste specifiche e monografie sugli scacchi (tattica, strategia, basi, storia, biografie). Vi si vendono anche testi di filosofia e spiritualità. Selleri, il fondatore e responsabile, racconta di avere iniziato ad introdurre questo settore allargato, proponendo il libro Un mistero in bianco e nero – la filosofia degli scacchi. In seguito, il passo è stato breve, per proporre un’intera collana legata al simbolismo degli scacchi.
Gli amanti del nobil gioco sono individui riflessivi, che si pongono di fronte temi e problematiche di ampio respiro, su cui ragionare e da cui prendere spunto per le azioni quotidiane.
Giocare a scacchi è un po’ allenarsi, in piccolo, a vivere in società…
Apprendere che pezzi diversi detengono potere diverso e fanno correre agli altri rischi diversi, infatti, è come allenarsi a sapere sempre, interagendo con altri cittadini, che ognuno si situa diversamente sulla scala sociale, rispetto alla distribuzione del potere, delle risorse, del potenziale latamente inteso. Non tutti possiamo puntare a vincere da soli. Ma possiamo allearci, utilizzare della forza lavoro come quella dei pedoni, a patto di saperla gestire. Ognuno di noi deve difendersi e si trova a dover difendere qualcosa o qualcuno. Come si valuta il modo migliore per farlo?
Ecco: gli scacchi abituano a pensare entro questo insieme di limiti e possibilità, insegnano a considerare con minuzia ogni aspetto, ogni rischio, insegnano il coraggio di sfidare, senza andare oltre la ragionevolezza.
Questo, in un certo senso, è ciò che potremmo intendere come spiritualità insita nel gioco degli scacchi: abilità di meditare sui dati noti, su quelli imprevedibili, per attuare scelte opportune e possibilmente di successo.
Naturalmente, come insegna il filosofo, “spirito” evoca “mente” … e mente evoca “cervello”.
In un attimo, convochiamo le neuroscienze, quando ci addentriamo nel gioco degli scacchi.
Valutare strategie, assorbire e memorizzare mosse e tattiche, infatti, fa lavorare al contempo i due emisferi: ecco una delle altre particolarità del gioco.
Il pensiero logico ed il pensiero astratto sono entrambi mobilitati, durante una partita. L’emisfero cerebrale sinistro è responsabile della composizione logica, nonché delle catene di sequenze. L’emisfero destro, invece, governa la modellizzazione, la creazione di situazioni possibili.
La memoria è particolarmente stimolata, nei giocatori di scacchi. Da un lato, costoro adoperano la memoria a lungo termine, che consente di rievocare le regole apprese. Dall’altro, essi attivano la memoria operativa, dato che si servono di informazioni visive, digitali, cromatiche.
Prevedere l’evolversi degli eventi, calcolare le possibilità, sapere di conseguenza prendere delle decisioni è il grosso lavoro che solo gli scacchi consentono di effettuare ad un altissimo livello.
Pensiamo che in sole trenta partite un giocatore stimola al meglio un grandissimo numero di facoltà!
Ovviamente, dati i grossi vantaggi del gioco degli scacchi nello sviluppo intellettuale degli individui, non si può sottovalutare il loro potere benefico in termini educativi, oltre che salutistici.
Il bambino che scopre gli scacchi in tenera età apprende a concentrarsi, a stare calmo per ragionare, a controllare le emozioni, ma anche ad escogitare strategie, a voler vincere e a perdere correttamente. Ecco perché molti paesi prevedono un’ora obbligatoria di scacchi alla settimana!
Giocare a scacchi, oltre ad aiutare lo sviluppo di strategie di problem solving, si rivela un potente fattore per accrescere l’autostima. Il fatto che un bambino scopra come pianificare delle azioni con successo lo induce a sentirsi sicuro. E ciò è stato riscontrato anche a livello delle relazioni sociali. Lungi dallo stereotipo dello scacchista geniale e solitario, oggi molti bambini che amano gli scacchi, analizzati sul piano delle competenze sociali e relazionali, risultano: proattivi, ottimisti, creativi, in grado di prendere l’iniziativa anche in amicizia.
Insomma: una vera panacea, questo gioco di scacchiera, se insegnato nel modo opportuno e sempre secondo il volere dei piccoli.
Il bambino che scopre come non essere più iperattivo, si sente già appagato nel comprendere che è in grado di restare concentrato diversi minuti, di mantenersi seduto, attento e calmo. Questo è uno dei motivi per cui il gioco degli scacchi sarebbe da proporre ad ogni individuo in tenera età, salvo poi lasciare che la crescita porti ognuno a scegliere giochi e sport autonomamente.
Convinto a mettere tuo figlio davanti alla scacchiera in legno o ad una plastic chess?
Un set completo di pezzi e scacchiera style potrebbero essere il prossimo regalo indovinatissimo, per lui. E chi lo sa, potresti vederlo presto partecipare ad un campionato provinciale, al campionato regionale dell’Emilia Romagna o, addirittura, ad un torneo giovanile a Roma, campione di una gara internazionale!
Pieghevole o di pietra, la prossima scacchiera che vedrai, di certo metterà la pulce nell’orecchio. E, se vorrai potrai accompagnare tuo figlio in questo fantastico viaggio tra “nero” e “bianco”, potrete giocare tra di voi, in casa o andare ad assistere a tornei e frequentare un’accademia della scacchiera o dei circoli del gioco degli scacchi in tutta l’Emilia Romagna, così come a Milano, Torino o Palermo, dove si tengono tanti memorial, giornate di promozione o tanto altro. Non te ne pentirai e riscoprirai il piacere del gioco, come quando eri bambino.
Artem
Insegnante di scacchi
Il suo modo di spiegare è molto chiaro e preciso. Abbiamo iniziato il percorso con alcuni concetti base su cui mi ha dato un punto di vista più generale, anche con esempi molto calzanti. Negli argomenti nuovi cerca subito d capire quali possono...
Lorenzo, 3 anni fa
Marco
Insegnante di scacchi
Grandissima competenza e totale personalizzazione del percorso in base al proprio livello. Grande!!
Nicola, 4 anni fa
Paolo
Insegnante di scacchi
Esperienza fantastica con Paolo che sta continuando tutt'ora. Una persona molto competente ma soprattutto sempre disponibile e attento alle esigenze personali. Consigliatissimo, il percorso l'ho iniziato da poco e vedo già bei risultati!
Renato, 2 settimane fa
Michelangelo
Insegnante di scacchi
Ho iniziato a seguire le lezioni di Michelangelo e mi sto trovando davvero bene. Spiega in modo semplice e chiaro anche concetti che all’inizio sembrano complicati, senza mai dare nulla per scontato. Le lezioni sono coinvolgenti e ti fanno...
William, Un mese fa
Luca
Insegnante di scacchi
Luca è un insegnante serio, affidabile e con un ottimo approccio educativo. Ha saputo valorizzare i tempi di apprendimento di mio figlio, calibrando l'insegnamento sulle sue capacità. Grazie a questo metodo, il bambino ha mostrato subito un forte...
Cristina, Un mese fa
Michelangelo
Insegnante di scacchi
Per ora mio figlio ha svolto con Michelangelo solo poche lezioni, ma al termine di ciascun incontro è sempre stato entusiasta. Un aspetto particolarmente apprezzabile è la sua capacità di rendere le spiegazioni concrete e coinvolgenti: porta con...
Maddalena, 2 mesi fa