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Valutazione media 5 ⭐ con 12+ recensioni dai nostri studenti.
23 €/ora
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Statistica
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Emilio
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Il solfeggio abbraccia sia la ritmica sia l'intonazione delle note.
Un insegnante privato può aiutarti a sviluppare queste competenze in modo rapido e personalizzato.
Una lezione privata di solfeggio a Brescia costa in media 23€/ora.
Questa tariffa varia in base a diversi criteri:
Molti insegnanti offrono una prima lezione gratuita per testare il loro metodo.
Con un metodo strutturato, i tempi per padroneggiare il solfeggio si accorciano notevolmente.
Affidarsi a un tutor esperto è il modo più efficace per raggiungere i propri obiettivi musicali.
A Brescia, i professori di solfeggio hanno un voto medio di 5/5.
Questo voto si basa su 12 recensioni verificate.
Ogni profilo mostra i feedback degli ex studenti.
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| ✅ Tariffa media: | 23€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 3h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 29 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Il solfeggio è probabilmente la parte meno nota e più temuta da chi ancora non abbia preso una sola lezione di musica.
Suonare la chitarra, seguire una lezione di pianoforte intuitiva, improvvisarsi al canto o approcciare un qualsiasi strumento musicale senza avere le basi minime fornite da un insegnante può avere, come corollario, proprio il fatto di saltare a pie’ pari tutto ciò che concerne teoria, solfeggio e cultura teorica musicale generale.
Naturalmente, come ogni professore privato o della scuola sostiene, è impervio edificare una casa senza fondamenta graduali e meticolosamente costituite.
Di pari, ogni musicista autodidatta – o che sia stato tale in passato, durante la prima scoperta musicale – può affermare, a rigore, che imparare a suonare, cantare, anche senza un professore che offre lezioni regolari, è in realtà ben possibile. Anche più soddisfacente, sul momento, rispetto alle esperienze vissute da coloro che fin da piccoli vengono instradati, dopo ore ed ore di solfeggio, verso la pratica di uno strumento musicale specifico.
Il punto è, però, un altro.
Sebbene le doti individuali esistano e sebbene le storie vere di autodidatti giovanissimi o adulti non manchino nella storia di ogni genere musicale, è di fatto molto difficile portarsi avanti con lezioni di canto, corsi di chitarra classica o imparare a suonare il pianoforte senza mai addentrarsi nel fondamento teorico della musica: il solfeggio.
In particolare, sono i primi anni del percorso musicale che necessitano di costanti lezioni di solfeggio e teoria, pena un apparente rapido avanzamento destinato a trasformarsi in uno stallo definitivo nella mediocrità.
Quella dell’insegnante di solfeggio è una figura immotivatamente associata al tedio, alla severità, all’obbligo sterile.
Probabilmente, gli insegnanti del Conservatorio ed ogni insegnante di musica del passato, si sono guadagnati una pessima fama a causa del grande rigore che, all’inizio, è indispensabile per instradare i piccoli all’ascolto, alla lettura, al calcolo, alla concentrazione. Questi aspetti sono infatti cruciali, per lo sviluppo di competenze minime in termini di durata dei suoni, ritmo, pause, decifrazione dei nomi, delle altezze, ...
Ma la rappresentazione negativa degli insegnanti di musica, qualora nelle vesti di insegnanti di solfeggio, si deve anche al fatto che, fino a pochi decenni fa, teoria e pratica propedeutiche per imparare a suonare uno strumento musicale erano artificiosamente scisse. Le lezioni di solfeggio, a Brescia come a Roma, venivano addirittura distinte da quelle di strumento...
Ed ecco che l’aspirante neofita della chitarra classica, il futuro batterista e l’allievo di pianoforte si mettevano a fantasticare sulle anelate ore di pratica musicale, facendosi vero e proprio cruccio di ogni singola lezione di solfeggio da dover “superare”.
Da una sessantina di anni, però, tutti coloro che insegnano solfeggio a Brescia - al Conservatorio o presso una scuola musicale - tramite lezioni private a casa o tenendo corsi gratuiti, hanno integrato un concetto fondamentale.
Se il solfeggio è semplicemente il sostrato della conoscenza musicale minima, è chiaro che esso non può divenire un fittizio scimmiottare della vera musica che si intende imparare a suonare.
In breve, l’approccio a suoni, ritmi, tempi e identità dei suoni, deve avvenire naturalmente, ossia ricorrendo tanto alla musica e al suono dello strumento (sia esso anche la mano o un piede), quanto alla sua sistematizzazione grafica e codificata, oggetto del solfeggio.
La matematica e le scienze mostrano proprio questa inscindibile natura pratico-teorica dei saperi.
La didattica attuale della musica, a prescindere dal tipo di strumento che si vuol fare imparare agli allievi, parte, fin dalla più tenera età, con un’associazione salda tra corpo (usato come strumento musicale) e pratica del solfeggio.
Quest’ultima non viene certo denominata così, nell’ambito di lezioni private o corsi di iniziazione alla musica tenuti fin dall’asilo nido. Il concetto è tuttavia chiaro. Voce, mani, movimento seguono delle indicazioni precise e gradualmente più complesse, relative alla durata di tempo e suoni. Lo stesso avviene per fare imparare la distinzione tra ritmi, pause, staccati e legati.
Ebbene, questa pratica didattica assai ludica, che in breve fa penetrare i piccoli nell’universo musicale, trasportandoli nel bel mezzo di vere e proprie lezioni di canto, lezioni di pianoforte o corsi di chitarra elettrica, è oggi abbracciata anche dalle più alte sfere e dagli insegnanti di Conservatorio.
Il solfeggio “induttivo” è il risultato del lavoro di insegnanti di solfeggio e teoria musicale, come di ogni professore privato di musica, in grado di recuperare questa prospettiva olistica dell’imparare “facendo”.
In questo approccio, è fatto chiaro da subito che suonare, cantare, battere il tempo con un piede sono solo tre modi diversi di leggere ed interpretare la musica. La lezione di canto, in tal senso, rappresenta il crocevia tra le aree di teoria e pratica. Cantare le note a tempo, rispettando altezze, pause, durate e ritmo è come suonare e solfeggiare allo stesso tempo.
Chiedi al tuo superprof di musica se si sente più un insegnate di solfeggio o, più generalmente, un professore privato che dà lezioni di musica! La risposta potrebbe farti capire se il suo profilo si accorda con quanto hai letto sopra...
Francesco
Insegnante di solfeggio
Francesco è un ottimo insegnante. Fin dalla prima lezione ha individuato i miei punti deboli e mi ha aiutato ad affrontarli.
Francesco, 5 anni fa
Marco
Insegnante di solfeggio
Tutto benissimo, insegnante gentile e competente. Lo raccomanderei sicuramente
Alessia, 5 anni fa
Marina
Insegnante di solfeggio
Marina è un’ottima insegnate, paziente, disponibile e molto preparata; mi ha fornito tutto il materiale e informazioni per poter incominciare al meglio questa bellissima esperienza. Ti segue passo passo ed è subito pronta a chiarirti su ogni...
Marco, Più di 5 anni fa
Francesca
Insegnante di solfeggio
Francesca è un insegnante molto entusiasta e preparata! Mi ha aiutata sia da un punto di vista tecnico ma anche psicologico per farmi prendere confidenza col canto. Ora, grazie e lei cantare non è più una cosa così spaventosa. Inoltre i...
Luisa, Una settimana fa
Giulia
Insegnante di solfeggio
Giulia è davvero un'insegnante straordinaria! Con le sue lezioni sta davvero riuscendo a farmi ritrovare la fiducia in me stesso per cantare e mi sta donando la grande possibilità di riscoprire la mia voce sotto altri punti di vista! È...
Edoardo, Una settimana fa
Valentina
Insegnante di solfeggio
Molto professionale, si è creata subito empatia e, competente e molto attenta, grazie
Valentina, 2 settimane fa