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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 22€/ora |
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Questo il modo in cui è nota la Sonata per violino in sol minore, scritta dal compositore italiano Giuseppe Tartini, nel 1713 per alcuni, nel 1740 secondo altri.
Si tratta di un componimento molto impegnativo, sul piano tecnico, mano a mano che si procede con i movimenti. La sua struttura presenta:
È proprio Tartini, stando ai racconti di Jerome Lalande, autore di Voyage d’un francais en Italie fait dans les années 1765-1766, a raccontare l’origine onirica del Trillo del Diavolo.
Una notte, Tartini sogna di avere stretto un patto col demonio, il quale gli consente di riuscire a meraviglia in ogni attività intrapresa. Il demonio è suo servitore e lo accontenta in tutto e per tutto. Tartini immagina allora di affidargli il suo violino, per vederne uscire qualcosa di interessante e rimane stravolto dall’eccezionalità della sonata che il diavolo esegue per lui. Stupefatto dalla maestria e dalla singolarità del pezzo, al risveglio, si precipita al violino, tentando di riprodurla.
Sebbene da questa esperienza venga fuori qualcosa di altamente pregevole ed apprezzato, Tartini afferma che la sua Sonata è altamente al di sotto, ed anche lontana musicalmente, dal capolavoro suonatogli in sogno dal demonio.
Come per ogni brano celebre di tutto rispetto, anche il Trillo del Diavolo ha stimolato esecutori appassionati che l’hanno rivisitata. Tra i vari, sono particolarmente noti ai più:
- Fritz Kreisler, che inserì nella Sonata innumerevoli fioriture (del tutto assenti nella versione originale) ed anche diverse cadenze;
- Mario Battaini, in arte The Duke of Burlington, che l’interpretò in stile prog rock nel 1970, inserendola nell’LP dal titolo Devil’s Trillo.
Il Trillo del Diavolo di Tartini, poi, è citata nella letteratura destinata alle masse, in particolare dal genere fumettistico:
Se già studi il violino al Conservatorio di Trieste o prendi lezioni con un maestro, potresti esserti imbattuto tanto nel compositore, quanto nella sua Sonata e nella leggenda.
A Tartini è dedicato il Conservatorio di Musica di Trieste, dove molti giovani si recano per apprendere a suonare il violino nella regione Friuli Venezia Giulia.
Ed ecco come egli indicava in che modo intraprendere l’esercizio con il violino, per la prima volta:
«Primo studio deve essere l'appoggio dell'arco sulla corda siffattamente leggero, che il primo principio della voce che si cava, sia come un fiato, e non come una percossa sulla corda. Consiste in leggerezza di polso, e in proseguir subito l'arcata; dopo l'appoggio leggero non c'è più pericolo d'asprezza e di crudezza.
Tartini, nato a Pirano nel 1692 e morto a Padova nel 1770, fu un celebre compositore e violinista della Repubblica di Venezia.
Anche le città di Milano, Torino, Bologna e Padova lo ricordano, tramite la loro toponomastica.
La sua giovinezza fu assai impetuosa, finché egli non riparò in Convento ad Assisi, per sfuggire all’ira della famiglia della donna sposata in gran segreto, alla morte del padre.
Tartini non fu solo un grande compositore ed esecutore. Egli elaborò considerazioni teoriche relative all’armonia, degne di immenso rispetto, oltre che oggetto di attenta critica.
Tartini mostrò grossissimo talento con la spada, nonché nello studio della Giurisprudenza (probabilmente materia facilmente assimilabile per un violinista, il quale allena aree cerebrali mal sfruttate dai non musicisti).
Il giovane eccelleva in quasi tutto ciò che sperimentava. E solo l’incontro con l’amata futura moglie gli impedì di recarsi in Francia per diventare maestro d’Armi.
Rimanere per oltre due anni in convento lo fece maturare, portandolo alla pacatezza e saggezza indispensabili ad una vita serena ed al grossissimo lavoro di teorico (per cui quasi tralasciò, alla fine dei suoi anni, la composizione e la pratica del violino).
Molte esecuzioni venivano chieste a Tartini nelle maggiori Basiliche della penisola e nel mondo. E diversi furono i suoi allievi, alcuni dei quali si trasformarono in degni successori (come Nardini, che lo curò in fin di vita, quando egli era stato colpito dallo scorbuto e da gangrena).
L’animo nobile di Tartini è testimoniato dalle innumerevoli persone che egli sostenne per tutta la vita, nonostante guadagnasse a malapena 400 ducati. Egli diede spesso lezioni di violino ad allievi volenterosi ma privi di mezzi; mantenne diversi orfani; non si rifiutò mai di aiutare la famiglia di origine, inviando denaro costantemente.
Fra i lavori di maggior rilievo di Tartini, che certamente al Conservatorio non mancheranno di farti conoscere, quando proseguirai nel tuo studio del violino a Trieste, segnaliamo, tra la musica strumentale pubblicata:
Sono innumerevoli i Concerti, le Sonate e le Sinfonie composte e non pubblicate ed oltre una ventina le Canzoncine sacre ad una e tre voci.
Almeno sei sono i trattati e le dissertazioni di alto valore teorico, su diversi temi:
- Il Trattato di musica secondo la vera scienza dell'armonia, Padova, 1754;
- Risposta di Giuseppe Tartini alla critica del di lui trattato di musica di M. Serre di Ginevra, Venetiae, 1767;
- Lezioni pratiche di Violino
- Lezioni sopra i vari generi di appoggiature, trilli, tremuli e mordenti
- la Lettera alla Signora Maddalena Lombardini (madame Sirmen) inserviente ad una importante lezione per suonatori di violino (inserita nel V tomo di Europa Letteraria);
- la Dissertazione dei principi dell'armonia musicale, contenuta nel diatonico genere, Padova, 1767.
Antonella
Insegnante di violino
Ho avuto il piacere di iniziare il mio percorso di violino con lei e non avrei potuto desiderare un’insegnante migliore. È una ragazza giovane, super preparata e davvero appassionata di ciò che insegna. Riesce a spiegare anche gli aspetti più...
Franci, 2 giorni fa
Chiara
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Chiara è un’insegnante pazzesca. Bravissima, paziente e molto preparata. Mi sta trasmettendo la passione per il violino!
Giulia, 4 giorni fa
Marta
Insegnante di violino
Marta é un'insegnante davvero molto paziente e preparata. Riesce a spiegare con chiarezza sia la teoria che la pratica e si vede che padroneggia benissimo la tecnica musicale. Non vedo l'ora di prendere altre lezioni da lei️
Maria francesca, 5 giorni fa
Chiara
Insegnante di violino
Chiara , un insegnante precisa, metodica e affidabile. Come prima lezione mi ha dimostrato di aver uno spirito di osservazione quasi chirurgico nell'individuare le mie lacune e corregerle
Elisabetta, Una settimana fa
Chiara
Insegnante di violino
Un'insegnante eccellente, estremamente competente, paziente e incoraggiante. Il violino è uno strumento difficile, ma sa spiegare i fondamenti e la tecnica con estrema chiarezza Consigliatissima!
Sara, Un mese fa
Gabriele
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Gabriele è un insegnante di violino estremamente preparato, competente e appassionato. Fin dalla prima lezione è riuscito a mettermi a mio agio, adattando il percorso alle mie esigenze e al mio livello. Spiega i concetti in modo chiaro e paziente,...
Marialuisa, 2 mesi fa