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Un corso di disegno per fare lo schizzo di un ritratto

Di Igor, pubblicato il 14/02/2019 Blog > Arte e Svago > Disegno > Un insegnante disegno per realizzare un viso!

“Per questo disegno ho impiegato 5 minuti, ma per concepirlo ci ho messo 60 anni”. Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), pittore francese.

Molto spesso leggiamo di artisti pittori divenuti assai celebri, che descrivono il proprio apprendimento spontaneo dei canoni del disegno di base. Alcune dichiarazioni sorprendono … Pensiamo, ancora, a Picasso … che dichiarò di aver saputo fin da piccolo disegnare in modo realistico, ma di aver impiegato diversi decenni a riuscire a disegnare nel modo che tutti conosciamo…. “come un bambino”, come egli stesso definì….

L’artista aveva probabilmente acquisito troppo presto e troppo bene i canoni del realismo dell’osservazione oggettiva della realtà ed i mezzi per riprodurla…. Sicché si ritrovò… in tutta l’età adulta a voler violare ed ignorare questi parametri fissi, stabili ed universali.

Da bambini, tutti noi disegniamo un po’ come Picasso … poi, crescendo, cerchiamo di farlo un po’ meno, pena il totale rigetto dei nostri prodotti….

Cosa bisogna fare, allora? Riprodurre il vero? Ma come? Cercare una oggettività dei volti? Ma come verificarla? E come tentare di schizzarla su un blocco, se non abbiamo mai appreso le basi del disegno, con un maestro di disegno dei visi?

Guardare un adulto che disegna, per un bambino, è un’esperienza affascinante: egli riesce a riprodurre cose che anche il piccolo vorrebbe disegnare, senza tuttavia riuscirvi.

Ebbene, quando ti rechi a lezione di disegno e vedi il tuo maestro che cerca di semplificare al massimo, ma ti pare un mago, nel disegnare un ritratto di un allievo, non sai proprio come spiegarti questi automatismi …

Ma lui stesso ha dichiarato di aver impiegato decenni prima di capire il segreto del disegno. Picasso è stato un grande artista, uno che ha sempre saput come disegnare!

I disegnatori amatori sono d’accordo sul fatto che disegnare un viso faccia parte degli esercizi più difficili. Come mai, una cosa che ci troviamo tutti giorni davanti (allo specchio o incontrando altre persone) risulta così difficile? Dovrebbe, a rigor di logica, essere impressa nella nostra mente a sufficienza da darci un input automatico per la rappresentazione grafica…Eppure, stranamente, non è così…Tranne in qualche raro caso di artista davvero dotato, fin dalla nascita!

Che tu sia disegnatore apprendista, debuttante o stia prendendo corsi di disegno a domicilio; che tu sia caricaturista, pittore o specializzato nelle figure femminili, rispettare le proporzioni, dare del volume sfruttando le ombre, disegnare uno sguardo espressivo sono difficoltà da superare.

Disegnare un viso di tre quarti, di fronte o di profilo, gestire la distanza tra gli occhi, saper cancellare sufficientemente per ombreggiare correttamente il tuo disegno, per fare questo devi possedere un “bel colpo di matita”. Ma questo non si improvvisa!

E le basi per un manga o un ritratto realista, sono sempre le stesse: c’è bisogno di pratica, perseveranza e osservazione. Occorre trasporto, passione, ispirazione, una certa dote naturale, a anche, dall’altra parte, un’attitudine al lavoro, all’impegno, la presenza di un maestro di disegno pronto ad illuminarti, la possibilità di adoperare materiale corretto e di farsi consigliare, frequentemente, da una persona più esperta.

Questa persona potrà essere un disegnatore che scrive blog, qualcuno che generosamente elargisce consigli su Youtube, tramite tutorial oppure una maestra di disegno che dia lezioni private…Naturalmente, anche le indicazioni fornite a scuola durante le lezioni di educazione artistica, arte, immagine e quant’altro meritano attenzione.

Tutto fa brodo, se si intende migliorare in una disciplina. Ecco perché oggi ti forniamo qualche piccolo trucchetto che potrebbe darti voglia di cercare un approfondimento, una lezione teorica in rete, una mostra di ritratti, magari in presenza dello stesso autore…

Le vie dell’apprendimento sono infinite e, nel caso delle arti come il disegno e la musica, apprendimento e pratica vanno immediatamente di pari passo, insieme al fatto di osservare ed ascoltare opere dal vivo.

A proposito di particolari, Sapresti come disegnare un tatuaggio? Ed un manga?

Sai che la piattaforma di Superprof ti mette in contatto con centinaia di insegnanti di tutta Italia pronti a soddisfare ogni tua richiesta di apprendimento?

Scegli cosa vorresti imparare a disegnare, contattane uno dopo aver consultato i diversi curriculum e verifica che egli possa accontentarti nella tua richiesta specifica: disegnare un volto umano, disegnare animali, disegnare fumetti……Non esistono, infatti, solo insegnanti che danno lezioni di disegno tecnico per insegnare a tener in mano le squadrette! All’opera!

Lezioni di disegno per tratteggiare un viso realista

Con quali strumenti si può disegnare facilmente un ritratto? Esistono degli acquisti privilegiati da poter effettuare per aver tra le mani gli strumenti più adatti alla situazione? Chi può darci questo genere di consiglio, escludendo un negoziante che fa il proprio interesse?

Che cosa serve per disegnare un manga e dei disegni per bambini?

Questo insieme di quesiti può trovare in parte risposta leggendo il nostro articolo di oggi. Superprof ama fornire delle infarinature che invitino, poi, all’approfondimento personale, anche tramite altri articoli presenti sulla rete. Oppure, ovviamente, se si ha la fortuna di frequentare un corso di disegno o di prendere qualche lezione di disegno dei volti, si potrà sperare nell’intervento tempestivo del maestro di disegno, fin dal primo incontro. Gli studenti, infatti, vanno scelti a monte…non una volta il disegno intrapreso! Esistono diversi strumenti per realizzare le diverse parti di un disegno figurativo.

La scelta è in parte obbligata, in parte lasciata al libero arbitrio, alla sensibilità artistica ed espressiva di ognuno, alla scuola cui fa riferimento il disegnatore (o, comunque, il suo insegnante di disegno).

Alcuni privilegiano il carboncino, mentre altri lavoreranno con la matita sanguigna o con la matita. In tutti i casi, materiale utilizzato e risultati ricercati ed ottenuti sono strettamente collegati tra loro; per non parlare della necessità di padroneggiare le diverse tecniche di disegno.

A questo si dovranno aggiungere i costi da sostenere per equipaggiarsi con il kit completo del disegnatore: i prezzi del materiale di qualità non sono troppo economici, purtroppo. Ma, come sempre, oggi abbiamo la fortuna di poter confrontare ogni oggetto ed i relativi prezzi in rete, prima di effettuare un acquisto sbagliato o, comunque, inopinato.

Ecco una lista del materiale da disegno necessario ai debuttanti per disegnare un viso:

  • Delle matite tenere di tipo B (2B, 4B,…): questo tipo di matita a grafite è molto utile per realizzare dei “degradati”. Sarà sufficiente appoggiare più o meno forte sulla mina per una resa uniforme;
  • Delle matite a punta dura di tipo H (2H, 4H, … fino a 10H);
  • Una gomma pane: amata dai bambini, che la vedono come un’oggetto misterioso, è l’accessorio indispensabile per lavorare soprattutto sulle ombre. Permette di attenuare e di schiarire il carboncino, ma anche la matita. Questa pasta molle può essere modellata per lavorare su di una superficie più ampia o al contrario per andare sui dettagli; uno strumento da inserire fin d’ora nella tua “cassetta degli attrezzi”;
  • Una gomma in vinile: questa gomma serve a cancellare completamente i tratti di matita. Sarà quindi molto utile per correggere i segni e per far sparire i primi tratti del disegno;
  • Dell’ovatta: questo strumento eviterà di cancellare o sfumare i tratti con lo straccio o con le dita; fa parte delle cose imprescindibili; una vera manna dal cielo
  • Della carta Bristol.

Per un ottimo ritratto, l’attrezzatura di base è fondamentale, oltre alla tecnica, ovviamente. La matita carboncino fa parte degli imprescindibili!

I disegnatori professionisti o comunque gli avanzati utilizzeranno invece altri strumenti per realizzare un ritratto. È un po’ come nello sport: i prezzi ed i costi sostenuti salgono, mano a mano che ci si addentra fra gli specialisti, fra i cultori, gli esegeti di una determinata disciplina. Riconoscendosi delle doti e dei risultati rilevanti, costoro si spingono a spendere qualcosina in più, sia in termini economici, sia in termini di investimento di tempo, energia…speranze.

Vediamo, dunque, come sarà riempita la cassetta dei provetti disegnatori – o quella di un insegnante di disegno esperto! Generalmente, in questo caso, servono:

  • Matita a carboncino: grazie alle diverse tecniche di disegno al carboncino, è possibile fare dei tratti molto precisi ma anche di applicarli a strati spessi. Questa tecnica consente di dare degli effetti di testura al disegno, ma anche di realizzare delle sfumature, di lavorare i degradati e produrre degli effetti sfocati.
  • Una matita sanguigna: si trovano dei colori e delle matite sanguigne. I colori variano dall’arancione al beige. La matita sanguigna è spesso utilizzata per i ritratti, perché offre un’ottima resa dei volumi.

Vuoi scoprire il concetto di texture nel disegno? Vuoi imparare a concepire un logo?

Corsi di disegno per conoscere le proporzioni da rispettare per il ritratto di un viso

Come prima cosa, per imparare a realizzare un ritratto di un viso, è indispensabile avere dei punti di riferimento precisi e sicuri:

  • Quali sono le proporzioni di un viso?
  • Come posizionare la bocca, il naso, gli occhi nel posto giusto?

Seguendo alcune semplici astuzie, chiunque potrà essere in grado di realizzare un ritratto. Oggi Superprof ti offre delle dritte non da poco. Considera questa una lezione di disegno introduttiva, qualora decidessi, in seguito, di cercarti un maestro di disegno in carne ed ossa.

Corso di disegno per tutti: alcuni riferimenti generali per disegnare un viso

Per natura, siamo tutti piuttosto diversi l’uno dall’altro. E questo, a dispetto del fatto che tutti abbiamo gli stessi elementi: occhi, naso, bocca. Esistono dunque, delle caratteristiche specifiche ed al contempo degli aspetti generalissimi. Di questi due diversi gruppi di elementi dobbiamo saper tener conto, ai fini di una rappresentazione il più possibile vicina dalla realtà. Ogni viso ha le proprie caratteristiche (fine, arrotondato, quadrato, allungato, …). Ma per fare un ritratto, globalmente è possibile prendere dei punti di riferimento in modo facile, tracciando un ovale e dividendolo in 4 parti.

È la tappa preparatoria dei disegni dei bambini, di visi di donna e dei visi di uomini.

Sarà sufficiente quindi tracciare quelli che sono detti le linee di divisione: una linea verticale al centro del cerchio ovale e poi la linea orizzontale.

Corsi di disegno per tutti: tratteggiare il naso

È fondamentale che rispettino i parametri delle proporzioni e delle distanze e che siano espressivi. Gli occhi sono importantissimi, per dare espressione al viso!

Cos’è il naso? Una parte a volte poco amata di noi stessi e maltrattata perfino nei disegni del bambini, i quali ne ingigantiscono o riducono le capacità (anche respiratorie, violando ogni legge di fisiologia)! Come mai?

Il naso è al centro del volto, ma non sempre vi sta con perfezione simmetrica. Il naso ci colpisce per la sua diversità intrinseca! Visto di fronte è una cosa, visto di tre quarti e di profilo cambia davvero morfologia, entità…

Ed il dilemma di ognuno di noi, fin da piccoli è: disegnarlo come se lo vedessimo sempre per intero? O schizzarlo appena, dandoci ad un simbolismo piuttosto spinto, che esiste anche nei bambini e racchiude in sé una grande capacità di astrazione?

Una prima linea tracciata orizzontalmente corrisponde a quella sulla quale si posizioneranno gli occhi, ma non subito. In un primo tempo, tracceremo un secondo tratto orizzontale, suddividendo la parte inferiore dell’ovale in due parti.

Sul punto di intersezione tra questo tratto e la linea verticale, andrà disegnata la base del naso: colloca una narice da una parte della linea verticale e l’altra dall’altra.

Corsi di disegno per tutti: tratteggiare la bocca

La bocca appare un elemento semplice da delineare su un foglio. Ma questo solo a livello teorico. In realtà, chi dice bocca dice “fulcro” di un ritratto. In effetti la bocca, pur simmetrica, è caratterizzata da irregolarità impercettibili che le danno quel non so che di vero, vissuto, di “parlante”, per l’appunto, all’interno di un disegno di visi.

La bocca esprime anche quando non parla, ha mille piccole rughe e segni di espressione, provvisori e stabili, indotti dall’incedere del tempo e dallo stato d’animo del momento in cui la si ritrae.

Tutto ciò va tenuto presente, eccome!

La bocca si situerà su di un terzo asse, tracciato orizzontalmente, in modo che il quarto inferiore del cerchio ovale sia diviso in due.

La base delle labbra inferiore deve corrispondere a questo nuovo tratto: disegna la linea di separazione delle due labbra, poi il labbro superiore e, alla fine, concludi con il labbro inferiore.

Corsi di disegno per tutti: tratteggiare gli occhi

Gli occhi sono al contempo la parte più rilevante di un volto e quella più complessa da descrivere e da rappresentare. Gli occhi sono lo specchio dell’anima. Difficile ritrarre un’anima … D’altro canto, degli occhi tracciati malamente spengono l’intero disegno, lo svuotano di realismo e di senso…

Si parte dalla pupilla o dall’esterno dell’occhio? Domanda cruciale, la cui risposta può fare in modo che il tuo disegno sia diverso da quello di un bambino in età prescolare. Obiettivo non da poco, no? Ed è il motivo per cui molta gente decide di iscriversi ad un corso di disegno, a prescindere dall’età!

A livello del tratto orizzontale fatto per primo (quello al centro dell’ovale), disegna due grandi cerchi da una parte all’altra del tratto verticale: sono le orbite degli occhi.

Parti da un’osservazione del viso del tuo modello e cerca di individuare i tratti salienti. L’osservazione attenta è alla base della riuscita!

Segna succintamente le sopracciglia sull’alto di questi due cerchi, poi disegna due piccole mandorle all’interno di ognuno di loro: il contorno degli occhi, distanziati dalla larghezza di un terzo occhio.

Disegna ogni iride, poi la pupilla ogni volta al centro di ogni “cerchio” e sull’asse degli occhi. Colora bene ogni pupilla di nero, in modo da far risaltare ancora meglio il bianco degli occhi.

Passa infine alle palpebre: fai come si trattasse di una seconda mandorla nella prima, che circonda l’iride.

 Corsi di disegno per tutti: orecchie, capelli, occhi, dettagli

Andiamo ora ad un altro aspetto un po’ bistrattato dai disegnatori, specialmente quelli più giovani…

Si tratta delle orecchie! L’insegnante di disegno passerà più di una lezione sulle orecchie.

La loro presenza, che a certi può sembrare accessoria, fornisce, invece, un vero e proprio riferimento stabile.

La relazione tra occhi ed orecchie non è casuale.

Questi elementi doppi fanno in modo da fornire un parametro piuttosto oggettivo, in termini di proporzioni.

Vediamo allora di scoprire la relazione occhio-naso, dal punto di vista proporzionale e posizionale.

La base di ogni orecchio deve trovarsi alla stessa altezza della base del naso.

La parte alta delle orecchie, invece, è situata all’altezza delle sopracciglia.

Devi poi disegnare i capelli, il collo e aggiungere alcuni piccoli dettagli di base: delle ombre, delle rifiniture a livello del naso, del mento, i tratti dell’espressione.

Durante l’abbozzo, più i tratti saranno secchi, “duri” e marcati, più il viso avrà l’aria invecchiata. Per creare un personaggio più giovane, dovrai dunque puntare su dei tratti arrotondati e soffici.

Appena avrai tracciato questi punti di riferimento, potrai finalmente affinare la forma del viso, soprattutto quella del mento, e perché no, aggiungere anche le spalle e dei vestiti (

Lezioni di disegno per realizzare un viso umano

Per disegnare un personaggio immaginario, dovrai fare leva sulla tua creatività di disegnatore. E da un certo punto di vista, diciamo che questo fattore potrebbe apparire come una facilità, rispetto al fatto di dover ritrarre un viso in termini realisti.

Nel disegno di fantasia puoi sbizzarrirti, ed anche violare, addirittura, la simmetricità fondamentale. Questo avviene quando, ad esempio, si intenda dar vita ad un personaggio comico, buffo.

Se, invece, il tuo obiettivo è quello di fare un ritratto a partire da un modello vivente o da una foto, allora dovrai osservarlo molto attentamente per riprodurre questi elementi, tenendo conto delle proporzioni dell’originale.

La realtà, paradossalmente, è sempre più difficile da rappresentare!

Osservare e creare una quadrettatura per riprodurre un viso: i suggerimenti di un insegnante disegno

Chi avrebbe immaginato –  salvo coloro che già una volta hanno seguito una lezione di disegno – che per riprodurre una cosa tanto irregolare ed imprevedibile come il volto umano potessero tornare utili dei quadretti, piuttosto che un foglio tutto bianco!

Per coloro che già si sono dati anima e corpo a seguire un corso di disegno, la cosa non susciterà sorpresa: si tratta della stessa procedura utilizzata per disegnare una mano: l’illustratore che voglia disegnare una mano osserverà molto attentamente la forma delle dita e delle unghie, il colore e la pigmentazione della pelle, etc., prima di delineare i contorni il più fedelmente possibile.

Naturalmente, anche sprovvisti di un foglio quadrettato, il concetto di quadrettatura tornerà utile per ritrarre un viso. La quadrettatura, infatti, è qualcosa che possiamo costruirci, ad uso e consumo quotidiano e personalissimo.

Non siamo spacciati, insomma, se non abbiamo un album a quadretti con cui iniziare a disegnare.

Esiste un’altra tecnica. Si tratta di realizzare una quadrettatura, per riprodurre fedelmente un viso su un foglio da disegno.

Qualsiasi sia la tecnica che sceglierai per disegnare, l’importante sarà di trovare un modo per rispettare fedelmente le proporzioni del modello e di ogni parte del viso.

Elementi essenziali da osservare

  • L’ampiezza della bocca, rispetto al naso,
  • La posizione degli occhi rispetto alla bocca,
  • Le caratteristiche e la posizione delle sopracciglia sul viso.

Tra le astuzie più utili, possiamo inoltre aggiungere che:

  • La distanza degli occhi tra loro corrisponde alla larghezza di un immaginario terzo occhio,
  • La base del naso è allineata con il bordo interno degli occhi,
  • I punti di giunzione (commessure) delle labbra sono allineati con il bordo interno dell’iride.

Se queste proporzioni sono piuttosto generali, essere attenti a questi dettagli permette tuttavia di prendere dei buoni punti di riferimento per i primi tratti di matita.

Dopo di che, non dovrai fare altro che affinare i tratti per riprodurre tutti i dettagli osservati.

Capito, ora, a cosa servono i quadri e riquadri? A poter “obbedire” a queste proporzioni, simmetrie e rapporti di quantità e distanza!

Si tratta, quindi, di far “quadrare” il disegno!! Ma la cosa, in realtà, non è proprio così rigida…..

Dovrai conoscere l’anatomia del corpo umano, per disegnare un viso perfetto. I ritratti particolarmente ben riusciti assomigliano a delle foto!

Affidati alle tue emozioni

Da un certo punto di vista, ciò che stiamo per dirti ti sorprenderà. Ma per dare il meglio di sé, disegnando, non occorrono solo simmetria, senso della realtà e senso delle proporzioni. Occorre molto di più: lasciarsi andare, svincolato dalla rigidità.

Questi parametri per così dire “geometrici”, vanno conosciuti ed acquisiti…. Ma poi abbandonati, se si tratta di tracciare una faccia vera sul proprio foglio.

Insomma, per intenderci, si tratta un po’ della stessa relazione che intrattiene il poeta con la lingua italiana. La conosce dapprima nella sua integralità, ne scopre ad acquisisce le regole, gli obblighi… Tuttavia, inizia poi a riflettere e rimuginare su tutti questi parametri fissi. E… un bel giorno, prende a discostarsene, a creare nuove regole proprie, delle divergenze, delle eresie rispetto ad un modello universale e centrale di base, che pure gli è servito conoscere ed accettare in una prima fase. Tutto ciò è – come potrà magari confermarti un disegnatore esperto, se avrai l’occasione di incontrarne ad un corso di disegno – l’essenza di un artista ispirato.

Naturalmente, non pensare di poter iniziare da subito con l’inventare le tue proprie regole. Non funziona così.

I parametri di base esistono già, infatti.

Si tratta d regole da cui potersi occorre poi sapersi discostare, al momento opportuno.

Vista così, la questione, potrebbe parare del tutto filosofica, eccessivamente teorica…

Quando si disegna, è importante sconnettere per un momento l’emisfero sinistro del proprio cervello, quello della razionalità, per dare libero corso agli affetti, all’emotività, all’espressione, ai sentimenti.

Per riuscirci, dovrai farti guidare solo dalle tue percezioni, ovvero dall’emisfero destro del cervello.

Parti dalle linee e dalle tecniche base e solo dopo cerca uno stile tutto tuo. E tu hai trovato un’idea per il tuo prossimo disegno?

L’idea non è quella di cercare un senso nelle cose, ma di riprodurre esattamente quello che vedi, che senti; si tratta di una specie di descrizione.

Insomma, a grande sorpresa per alcuni, diciamo che alla fine Il ritratto non è un esercizio

Il ritratto non è un esercizio di simmetria. Te ne renderai conto in fretta, a forza di osservare i modelli nel dettaglio, che nessun viso è perfettamente simmetrico. Te ne accorgi anche ammirando tutte le più grandi opere di storia dell’arte.

Il tutto è di riuscire a riprodurre un viso su di un disegno a tre dimensioni.

Cerca subito un corso di disegno in tre dimensioni a Milano e dintorni.

È quindi importante prendere dei punti di riferimento in funzione del modello e di attenersi a questi stessi punti. Il naso probabilmente non è proprio dritto, il sorriso è un po’ storto, le sopracciglia male allineate…

La mano deve disegnare quello che gli occhi individuano.

Leggi la nostra guida completa per imparare a disegnare!

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