"Il musicista non ha bisogno della tecnica per commuovere".

Se è vero che il musicista non ha bisogno di una particolare tecnica per trasmettere delle emozioni ed entrare in empatia con il pubblico, c'è una cosa però di cui non può fare a meno: il senso del ritmo.

La cultura in Italia registra dei dati poco incoraggianti: solo 18,6% degli Italiani ha partecipato almeno una volta a un concerto nel 2018 e solo il 9,1% a un concerto di musica classica (Fonte: Cultura e tempo libero, Istat)

Per quanto esiguo, questo pubblico ha le idee molto chiare sulla musica: non può esserci un concerto senza ritmo.

Un musicista può eseguire degli accordi alla perfezione, ma senza ritmo non ce ne renderemmo neanche conto e le note non avrebbero molto senso.

Il ritmo rappresenta il 50% di un brano musicale. Se sei un chitarrista alle prime armi, dovrai fare i conti con la ritmica fin dalle prime lezioni di chitarra. Ma cos'è il ritmo? Come si può imparare? Ecco alcuni spunti per esplorare la ritmica per chitarra.

Perché il ritmo è così importante nei corsi di chitarra?

Il ritmo è l'anima di una canzone.
Un buon ritmo fa venire voglia di ballare, cantare e battere le mani!

Il concetto di ritmo è fortemente legato a quello di tempo.

Non tutti sono dotati di un senso del ritmo, ma tutti possono imparare a seguirlo, proprio come imparano a riprodurre le note musicali.

Ci sono persone che hanno bisogno di ore di studio per capire come si scompone il ritmo. Per altri invece, serve imparare la teoria musicale per riuscire ad assimilare una particolare ritmica.

In entrambi i casi, ciò che fa la differenza è la capacità di ascolto. Prestando attenzione a un brano si riesce a decifrarne il ritmo. Capire la ritmica per chitarra, significa capire la musica in generale.

Prova a legger un brano di letteratura senza spazi e interpunzione.

Epossibilemapiuttostodifficilecapireilsensodellafraseacolpod'occhio.

Fare musica riproducendo semplicemente le note è come leggere una frase senza intonazione, spazi...

Il ritmo dà senso alla musica.

Conoscere la durata delle note, le pause, l'accento ritmico, il tempo forte e il tempo debole ti permette di dare vita alle note.

Senza ritmo, non è possibile improvvisare, né comporre, né tanto meno trasmettere emozioni.

Nonostante questo, molti principianti che si avvicinano alla chitarra elettrica, acustica o classica, hanno la tendenza a mettere da parte il ritmo e concentrarsi sull'arpeggio, l'armonia o la struttura melodica.

Ogni insegnante di chitarra, invece, sa che è fondamentale conoscere e osservare il ritmo di un brano. Ritmo, posizione delle mano destra e della mano sinistra e postura sono i tre pilastri di un buon corso di chitarra.

Senza ritmo è impossibile suonare in un gruppo o eseguire alcune tecniche chitarristiche come il tapping. Il ritmo ti permette di suonare la chitarra in maniera naturale, sviluppare l'orecchio musicale ed essere libero di comporre e improvvisare.

L'apprendimento della chitarra verte anche sul solfeggio, la scala pentatonica e la scala maggiore, ma se sviluppi il senso del ritmo sarà tutto più difficile.

Questo vale per tutti gli strumenti musicali!

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Lezioni chitarra: che cosa sono il ritmo binario e il ritmo ternario?

Il ritmo è fondamentale per la musica d'insieme.
Un gruppo musicale non è niente senza ritmo!

I maggiori ritmi con la chitarra sono: ritmo binario e ritmo ternario. Per capire meglio il concetto di ritmo bisogna partire dalla notazione musicale. Le note vengono trascritte sul pentagramma usando dei simboli precisi che non indicano solo l'altezza delle note, ma anche la loro durata o valore all'interno di una misura o battuta.

La stessa nota, il Sol per esempio può durare 4 tempi, o un sessantaquattresimo, a seconda della figura musicale con cui è rappresentata.

Nel ritmo binario, si parte da un intero che vale 4/4 ossia, la semibreve e poi si ottengono le altre figure di durata inferiore, dividendo ogni figura precedente per due.

In un ritmo binario, le figure musicali hanno questa equivalenza:

  • Semibreve o intero, 4/4
  • Minima o mezzo, 2/4
  • Semiminima o quarto, 1/4
  • Croma o ottavo, 1/8
  • Semicroma o sedicesimo, 1/16
  • Biscroma o trentaduesimo, 1/32
  • Semibiscroma o sessantaquattresimo, 1/64

Per aiutarti con la nozione di tempo puoi usare il metronomo. Ogni tempo equivale e un ticchettio di questo strumento.

Il punto di partenza del ritmo è la misura, quelle linee verticali che suddividono un determinato numero di note su un pentagramma. La misura, infatti, suddivide il brano musicale in parti uguali, con un ritmo ben preciso indicato all'inizio del pentagramma da una frazione.

Per esempio, se abbiamo una misura di quattro tempi, dobbiamo inserire delle figure che in totale fanno 4. Il ritmo binario divide la figura più lunga per due, mentre il ritmo ternario la divide per tre.

Il più comune dei due ritmi è sicuramente quello binario, presente nel 99% delle canzoni che si ascoltano alla radio, dalla musica pop al reggae, dal folk alla musica italiana. Sullo spartito viene indicato dopo la chiave di violino con le frazioni 2/4 e 4/4. Il ritmo ternario è rappresentato dalle frazioni 3/4, 3/8 o 6/8.

Il denominatore indica la durata dell'unità di tempo, il numeratore la quantità di tempi in ogni misura.

La semiminima scandisce ogni tempo del ritmo binario, mentre il tempo forte cade sul primo e sul terzo tempo. Nel ritmo ternario ci sono tre crome e il tempo forte è il primo.

Per capire il ritmo di una canzone bisogna prima identificare il tempo forte, battendolo con il piede o la mano, e poi contare fino a 3 o 4 tempi. Ovviamente, nel ritmo ternario conterai 3 tempi e nel binario ne conterai 4 (o un multiplo di 2).

Potrebbe esserti d'aiuto sapere che il ritmo ternario è impiegato quasi in maniera sistematica nel jazz, nel blues e a volte anche nel blues rock.

Il ritmo binario è più quadrato, mentre il ritmo ternario è ciclico.

Imparare a suonare la semicroma a lezione di chitarra

Il ritmo è ciò che imprime anima e corpo alla musica.
Pensi che la musica di Jimi Hendrix sarebbe la stessa senza ritmo?

Alle prime lezioni di chitarra avrai imparato dalla notazione musicale che una semicroma vale la metà rispetto a una croma. Per completare una misura a quattro tempi servono 16 semicrome e 8 crome.

Quindi, bisogna suonare le semicrome con la chitarra al doppio della velocità rispetto a una croma e al quadruplo della velocità rispetto a una semiminima.

Il plettro imprime la pennellata sul tempo, sul controtempo e nel mezzo.

Nel concreto, questo significa che dal tempo 1 al tempo 2, dovrai fare 3 pennate per far rientrare 4 semicrome nella misura.

Per contare le semicrome è meglio usare dei metodi alternativi, intervallando le lettere ai numeri, come in questo esempio: 1 e e a, 2 e e a, 3 e e a, 4 e e a.

E' fondamentale contare in maniera regolare. Per allenarti comincia a contare i tempi lentamente, per abituarti alla sequenza.

Cerca di alternare delle crome e delle semiminime quando ti eserciti con le semicrome, in modo da capire la differenza tra queste figure.

L'unico modo per imparare a suonare le semicrome è esercitarsi regolarmente, non solo durante le lezioni di chitarra, ma anche in autonomia, anche solo per pochi minuti al giorno.

Corso chitarra: quali sono i ritmi da conoscere?

Chi fa musica non può non avere il senso del ritmo.
Il ritmo non è una prerogativa dei percussionisti, ma riguarda ogni musicista!

Prima di lanciarsi a capofitto negli esercizi per il ritmo, è bene prendere confidenza con i movimenti di base alla chitarra.

Per esempio, ripetere il movimento oscillatorio della mano destra, o della mano sinistra, se sei mancino, anche senza toccare le corde è un ottimo esercizio per la ritmica.

Il passo successivo è iniziare a suonare le crome, che battono tutti i tempi e controtempi, con una pennata in giù e in su, senza fermarti.

In seguito, allenati a suonare le corde verso il basso sul tempo, come con la semiminima. Con un movimento oscillatorio fa' le figure precedenti senza toccare le corde. Termina con l'esercizio opposto: suona le note sul controtempo.

Una volta completato questo esercizio puoi passare a esercizi di ritmica più complessi.

Attenzione, però, a non bruciare le tappe. Aumenta la velocità del metronomo progressivamente di 10 bpm a volta. Prenditi tutti il tempo che ti serve per memorizzare dei movimenti e il corrispondente ritmo.

Ci sono de ritmi di base per chitarra che tutti i principianti dovrebbero conoscere perché ti aiutano nell'esecuzione dei brani e formano una solida base per l'improvvisazione:

  • ritmo folk
  • ritmo del valzer
  • ballata
  • ritmo country pop
  • bolero
  • reggae

Il groove viene in gran parte dal ritmo che si è in grado di suonare con la chitarra. E' fondamentale esercitarsi per imparare a suonare qualunque strumento, inclusa la chitarra.

Scegli il genere che ti piace di più tra bossa nova, rumba, rock, blues e altri per poterti esercitare a capire la ritmica di queste canzoni.

Preparati, serve molto esercizio e costanza per suonare come i Led Zeppelin, BB King o Eric Clapton!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue