5 /5
Voto medio 5 ⭐ su 6+ recensioni. I nostri studenti adorano le lezioni di fotografia!
24 €/ora
Ottima notizia: il 100% dei nostri insegnanti di fotografia offre la prima lezione! E una lezione privata di fotografia costa in media 24€/h.
4 h
Risposte lampo: i nostri insegnanti di fotografia a Catania rispondono in media entro 4h.
Filtra per livello, specialità (ritratto, paesaggio, street photography) e tariffa. Confronta i profili a Catania e scegli il tuo prof ideale.

Statistica
()
Emilio
5
Contatta il tuo prof e racconta i tuoi obiettivi: esposizione, editing in Lightroom, fotografia in RAW. Definite ritmo e formato: lezioni a domicilio, online o entrambi.

Con il Pass Alunno, segui lezioni di fotografia illimitate per 1 mese a Catania. Apertura, diaframma, composizione o post-produzione: avanza al tuo ritmo. 📷

Per progredire in fotografia, certe nozioni tecniche sono imprescindibili.
Un insegnante privato corregge le cattive abitudini fin dall'inizio e accelera i tuoi progressi.
A Catania, prevedi circa 24€/ora per un'ora di fotografia.
Questa tariffa varia in base a diversi criteri:
Molti insegnanti offrono una prima lezione gratuita per testare il loro metodo.
Migliorare in fotografia richiede metodo, osservazione e costanza.
Seguendo questi passaggi, i risultati arrivano rapidamente.
Il voto medio di 5/5 testimonia la qualità delle lezioni di fotografia a Catania.
Questo voto si basa su 6 recensioni verificate.
I commenti dettagliati permettono di trovare il professore ideale.
Ritratto, paesaggio, street photography o reportage: trova il corso su misura per te! 1ª lezione gratis.
| ✅ Tariffa media: | 24€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 4h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 9 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
La messa a fuoco è probabilmente uno dei capitoli chiave della fotografia.
Non è possibile, infatti, ottenere risultati soddisfacenti senza padroneggiare un minimo di trucchi per svolgere al meglio questa operazione preliminare.
Anzi, se per noi si tratta di un’“operazione”, per i fotografi si tratta di un atto automatico, quasi inconscio. Si mette a fuoco proprio mentre si impugna il dispositivo con cui si scatterà la foto.
Garantire nitidezza al soggetto di una fotografia è l’obiettivo principale della messa a fuoco.
Modificando la distanza tra le lenti dell’obiettivo ed il sensore, si ottiene una proiezione definita dell’immagine da fotografare sul sensore stesso.
Le fotocamere con messa a fuoco automatica, di solito, prevedono un doppio uso del pulsante di scatto. Per mettere a fuoco, piuttosto che “premere il grilletto” fino in fondo, ci si ferma a metà corsa, prima di effettuare il vero scatto.
Con gli smartphone, generalmente, è sufficiente, una volta inquadrato il soggetto, toccare lo schermo nel punto esatto in cui appare il particolare che vogliamo mettere a fuoco prioritariamente. Si scatta in seguito dal pulsante a ciò preposto.
Tutti gli apparecchi con cui oggi fotografiamo, dagli smartphone alle più sofisticate e professionali macchine mirrorless, sono dotati anche di una messa a fuoco manuale, scelta amata dai veri cultori, nonché obbligata qualora le condizioni di luce e contrasto siano insoddisfacenti.
Fra i termini e le frasi spesso sentite parlando di fotografia, figura il cosiddetto “bilanciamento del bianco”.
Quest’operazione è utilissima, ai fini degli effetti, poiché consente di regolare il modo in cui la fotocamera distingue l’effetto dei colori tra le luci che caratterizzano la scena fotografata.
Per ogni tipo di luce, in effetti, esiste una temperatura specifica, la quale comporta un annesso effetto cromatico. Ogni fotocamera deve allora essere regolata i modo da ben riconoscere le temperature.
Ed ecco le indicazioni chiave dei valori tipici, in cui la lettera “K" indica il valore Kelvin: Tungsteno 2850K, Luce diurna 5150-5500K, Ombra 7000K.
Bilanciare correttamente il bianco scongiura errori cromatici dovuti a cattiva interpretazione dei colori della scena da parte del dispositivo che fotografa. Al contempo, saper usare in modo particolareggiato questa funzione, può permettere di sfruttare a fini creativi i cosiddetti “viraggi cromatici” che una foto realistica vuol rifuggire.
La fotografia è arte e come tale consiste in una rappresentazione altamente soggettiva della realtà.
Chi sceglie di specializzarsi nella fotografia, di solito, ha una sensibilità artistica spiccata: ama i visi, i paesaggi, gli animali o le auto. Insomma, esistono fotografi onnivori e fotografi che arrivano a questa passione partendo da altre passioni assai specifiche: le auto d’epoca, i percorsi innevati, gli sport invernali…
Ogni tipo di foto richiede bravura e dedizione in ambiti diversi dell’analisi e della pratica.
Alla base o contestualmente alla scelta del soggetto da fotografare, sta il radicamento in un genere specifico di fotografia. Il fotografo, tuttavia, ama guardare sempre e comunque il mondo con gli occhi del suo mestiere, anche quando non si trova in un luogo come fotografo professionista o artista della foto. Alcuni generi e soggetti sono “praticati” da un gran numero di fotografi: è il caso dei paesaggi, dei matrimoni, dell’architettura e della ritrattistica.
Altri generi, invece, risultano essere più elitari, di nicchia: l’astrofotografia, la fotografia subacquea, la fotografia sportiva, la fotografia fashion, …
Esistono, poi. dei settori ultra-specializzati, che di solito sono scelti congiuntamente a specializzazioni professionali: pensiamo alla macrofotografia in ambito biologico; ai reportage, alla fotografia documentaria, alla fotografia di viaggio ed alle fotografie di guerra in ambito giornalistico; alla street fotography dell’etnografia; alla fotografia glamour o alla still life photography (che ritrae oggetti inanimati casualmente disposti). Questi generi sono amati e praticati dai dilettanti, quanto da artisti di nicchia.
La scelta del soggetto da ritrarre tramite foto è operazione preliminare, più della stessa messa a fuoco.
Il soggetto può essere ripreso così come si trova nella realtà oppure composto e posizionato ad hoc. Naturalmente, le cose cambiano, se si tratta di un soggetto vivente o di un soggetto statico ed inanimato.
Il tema prescelto per una foto andrà collocato al centro dell’inquadratura o in primo piano (ovviamente, parliamo di foto scattate da principianti). In linea generale, il soggetto prescelto dovrà avere la minore distanza dalla fotocamera, rispetto a tutti gli oggetti presenti. Delle lenti focali corte consentono di esaltare l’effetto prospettico.
In seguito, si regolerà la distanza di messa a fuoco sul soggetto, riducendo la profondità di campo, tramite focali lunghe o diaframmi molto aperti, sicché il soggetto possa emergere come l’unico elemento a fuoco in tutta la foto (ciò vale particolarmente nei ritratti e nella macrofotografia).
Si può ricorrere a tecniche di sovra-esposizione o sotto-esposizione, ad esempio tramite illuminazione artificiale, facendo in modo che il soggetto principale sia illuminato correttamente, e tutto il resto resti in penombra, indefinito o addirittura “bruciato” dall’eccessiva esposizione.
Detto questo, eccoci alla scelta della tua prima fotografia catanese da vero fotografo.
Sebbene siamo certi che tu abbia già molti selfie scattati nella città dell’elefante, certamente non avrai mai riflettuto, prima d’ora, sulla predisposizione per la foto ideale.
Poniamo il caso che tu voglia davvero ritrarre il famigerato elefante, sito in Piazza del Duomo.
Devi decidere dapprima se vuoi che l’elefante sia il vero protagonista dello scatto o che esso si presenti sì, in primo piano, mettendo tuttavia a fuoco il duomo retrostante, con un effetto altamente artistico e surreale. In tal caso, l’elefante primeggerebbe, ma fluido, indefinito, a differenza della basilica, che troneggerebbe coi suoi lineamenti architettonici ben nitidi e riconoscibili.
Per cosa propendi?
Inizialmente potresti preferire una foto semplicemente corretta, col bianco ben bilanciato, l’esposizione lineare e “scolastica”. E probabilmente hai ragione: prima si cammina e poi si corre!
Se ami i paesaggi, puoi recarti nel porticciolo di Acitrezza o poco distante, sotto la torre di Acicastello. E qui potrai sbizzarrirti a provare a catturare: il mare, le onde, il blu, la schiuma bianca, i faraglioni (la pietra lavica), le costruzioni, il centro storico, la pietra con cui tutto è costruito. Naturalmente, è evidente che ritrarre il mare non è come ritrarre una torre: i parametri variano, se intendi mantenerti nell’ambito di una foto classica. Foto architettonica o paesaggistica? Scegli di che umore fotografico sei oggi, mentre visiti da artista Catania e dintorni.
Giovanni
Insegnante di fotografia
Giovanni è stato semplicemente impeccabile. In poche ore ha individuato subito i punti critici del mio setup e mi ha guidato con competenza, chiarezza e grande praticità verso una soluzione concreta ed efficace. Mi ha fatto notare dettagli...
John, Un mese fa
Stefano
Insegnante di fotografia
Ho iniziato questo percorso di fotografia partendo praticamente da zero, e una delle cose che più mi ha colpito di Stefano è la sua capacità di insegnare facendo davvero comprendere i concetti. È una persona estremamente preparata, disponibile e...
Giuliana, Un mese fa
Noemi
Insegnante di fotografia
Con Noemi mi sono trovato benissimo, le lezioni sono sempre state su misura, non mi ha mai fatto sentire a disagio per quello che non sapevo. Siamo partiti dai miei obiettivi per poi passare alla teoria, alle esercitazioni e ai feedback sulle foto...
Alberto, 3 mesi fa
Studio
Insegnante di fotografia
Una persona molto professionale, ottimo metodo di insegnamento, specialmente per uno come me che sono partito praticamente da zero. La consiglierei sicuramente.
Giuseppe, 3 mesi fa
Alex
Insegnante di fotografia
Alex è una persona molto preparata e molto disponibile. Ha risolto alcuni dubbi sul mio flusso di lavoro, mi ha dato dei consigli e mi ha spronato a fare meglio. È chiaro e arriva dritto al punto, con un atteggiamento sempre gentile, propositivo e...
Sara, 3 mesi fa
Laura
Insegnante di fotografia
Laura è una prof molto preparata e competente, disponibile e precisa, riesce inoltre a coinvolgerti sia da un punto di vista tecnico che emotivo. Sono molto contento
Guido, 3 mesi fa