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Bisogna smettere di fare yoga quando si avverte dolore ai tendini?

Di Francesca, pubblicato il 01/08/2018 Blog > Sport > Yoga > Si Può Fare Yoga con la Tendinite?

La tendinite non è qualcosa da prendere alla leggera. Senza riposo, l’infezione al tendine non guarirà o richiederà più tempo del previsto per guarire.

In caso di tendinite, gli atleti devono obbligatoriamente riposare…Lo stesso vale per chi fa yoga a casa o in un centro o in una palestra.

  • Sei appassionato di yoga?
  • Il tuo medico ti ha prescritto un minimo di 3 settimane di riposo completo per curare la tua tendinite e sei disperato perché temi di dover rinunciare al tuo allenamento?

Tutto questo semplicemente perché una tendinite curata male può peggiorare. Tranquillo, potrai comunque godere dei benefici dello yoga mentre aspetti di guarire completamente. Scopri i nostri consigli, prendi il tuo tappetino e vai a lezione di yoga!

D’altra parte, se è vero che

“Il nostro corpo è la barca che ci porterà dall’altra parte dell’oceano della vita. Devi prenderti cura di lui. “- Swami Vivekananda

è davvero fondamentale fare di tutto per mantenerlo al meglio prima di… imbarcarsi in qualsiasi impresa!

Cos’è la tendinite?

La tendinite è un’infiammazione ai tendini. È un disturbo muscolo-scheletrico poiché il tendine collega un muscolo all’osso. Il tendine è fatto di fibre di collagene che possono essere indebolite. Il riposo completo dell’area interessata da tendinite è necessario fino alla ricostituzione delle fibre di collagene danneggiate.

La tendinite può colpire varie parti del corpo; è importante non sottovalutare i sintomi e farsi dare indicazioni precise dal medico prima di proseguire con lo yoga. La tendinite al ginocchio può insorgere anche per un’attività fisica praticata in modo scorretto!

Tendinite scarsamente trattata in maniera inadeguata può diventare una tendinite cronica o portare alla rottura del tendine. È quindi importante seguire le raccomandazioni del medico per ottenere un recupero completo.

Quali sono le cause della tendinite?

La tendinite è una patologia che insorge quando il tendine è stato sovraccaricato. Colpisce in particolare gli atleti e le persone che svolgono azioni ripetitive su base giornaliera. Anche uno shock può essere la fonte del problema ma le cause sono solitamente di origine meccanica.

Tra i numerosi fattori di rischio possiamo citare a titolo esemplificativo:

  • Il sovrappeso e alcune patologie metaboliche
  • L’attività fisica se fatta in maniera scorretta o caricando eccessivamente alcune parti del corpo senza il giusto riscaldamento o attività di stretching una volta concluso l’allenamento
  • Il lavoro manuale
  • L’assunzione di alcuni tipi di farmaci
  • Posture non adeguate
  • L’utilizzo di calzature non adeguate.

Come prevenire la tendinite?

Innanzitutto è fondamentale ascoltare il proprio corpo e i sintomi e dolori avvertiti, anche se lievi, non vanno mai sottovalutati perché possono degenerare e diventare più gravi.

Nel caso specifico dello yoga, le tendiniti sono abbastanza frequenti in conseguenza di alcuni comportamenti scorretti. Di solito sono dovute a diversi fattori:

  • riscaldamento insufficiente
  • una posizione eseguita male
  • scorretta distribuzione del peso corporeo durante le pose,
  • cattiva gestione dei punti di appoggio.

Praticare yoga senza i consigli di persone esperte in materia può portare a errori che hanno conseguenze sul benessere del corpo. Nello yoga è fondamentale tenere la posizione corretta quando si compiono degli esercizi!

È quindi fondamentale che tu sia seguito da un insegnante di yoga competente che possa correggere le tue posizioni e aiutarti ad adottare quelle giuste. Uno scorretto allineamento del corpo è un errore comunemente compiuto nel corso della pratica dello yoga che può avere gravi conseguenze sul piano fisico. L’uso di accessori per garantire il corretto posizionamento del corpo può prevenire alcune lesioni.

Pensiamo ad esempio alla cinghia che permette di compiere le posizioni che richiedono una particolare flessione della schiena senza andare a sovraccaricare i muscoli ma anche il mini back bender che offre una superficie su cui è possibile appoggiare tutta la schiena, scaricando un po’ dallo sforzo le articolazioni.

E avete mai usato lo Yoga Block? Si tratta di un vero e proprio mattoncino che può essere di diverso materiale (ci sono anche in sughero e in bambù) da utilizzare per distendere al meglio il tuo corpo, ottimizzando il tuo allenamento. Lo yoga block è utile per i piegamenti ma anche per il torace e il bacino. Ha davvero un sacco di utilizzi!

In ogni caso, che si facciano con o senza l’ausilio di accessori, vi alcuni esercizi utili a rafforzare specifiche parti del corpo.

Per lavorare sui muscoli delle spalle è utile ad esempio praticare la posa del guerriero II o Virabhadrasana II. Si tratta di una posizione da eseguire da entrambi i lati del corpo. Il nome di questa posizione deriva da quello di una delle figure della mitologia induista cioè Virabhadra, il valoroso guerriero nato da un capello del dio Shiva.

Come dire… che la forza sia con te!

Oppure, se vuoi lavorare in modo da rafforzare il polso, puoi compiere esercizi mirati per quella parte del corpo.

Puoi ad esempio sederti in una posizione comoda con le gambe incrociate, inspirare e distendere le braccia sopra la testa incrociando i palmi delle mani e rilassare la colonna.

Una volta compiuto questo esercizio puoi effettuare un massaggio lieve sugli avambracci verso i polsi per poi stendere le braccia con le mani a pugno verso il basso e tenere la posizione per alcuni secondi.

Anche poggiare la mano alla parete con le dita verso il basso (tranne il pollice che andrà sistemato verso l’alto con l’aiuto dell’altra mano) mantenendo la posizione per 10 secondi può essere un valido aiuto.

Considera che questi esercizi possono essere ripetuti nel corso della giornata, anche mentre sei in pausa in ufficio e sono davvero utili per evitare che insorgano alcuni problemi.

Soffri di artrosi? Ecco come fare.

Puoi provare a fare yoga anche con la Wii!

Come fare yoga nonostante la tendinite?

Ecco la famosa posizione del cane a testa in giù! La posizione del cane a testa in già può essere eseguita sugli avambracci per alleviare il peso sui polsi!

In caso di tendinite, la pratica dello yoga può essere scoraggiata dal medico, se valuta che questa possa portare più svantaggi che benefici. Sta a lui, soprattutto, darti un consiglio medico grazie alla sua competenza e alla conoscenza che ha del corpo. Tuttavia, a seconda della gravità delle tendiniti, è possibile riprendere lo yoga adottando tutte le precauzioni necessarie.

Parlane al tuo insegnante di yoga. Il suo supporto ti sarà di grande aiuto. Chi meglio di lui può sapere se e quali esercizi praticare nella tua condizione?

In alcune circostanze, le posizioni dello yoga possono infatti essere modificate e adattate per risparmiare il tendine indebolito. Dovrai anche eseguirle delicatamente per non forzare troppo. Chiaramente, impara a prenderti il ​​tuo tempo e capire la differenza tra disagio e dolore per sapere quando smettere per non forzare il tendine e causare danni.

Ad esempio, se hai una tendinite al polso, puoi sistemare alcune pose per evitare di forzare troppo. Invece di appoggiarti alle mani, appoggiarti sugli avambracci può essere un’alternativa.

Anche dopo che avrai risolto il problema, ricordati di dedicare ai polsi particolari attenzioni con esercizi dedicati e un riscaldamento adeguato.

Tendinite alla spalla, al polso, al ginocchio, al gomito, all’anca…Tutto questo non significa fermare le lezioni di yoga!

D’altra parte, probabilmente dovrai modificare la tua routine quotidiana ed evitare le posizioni più difficili, a seconda del tendine coinvolto. Questo per evitare che la tendinite diventi cronica.

Questo non rappresenta un problema quando sappiamo che la postura è anche un pretesto per sviluppare energia, autoconsapevolezza e consapevolezza. Puoi farlo anche con semplici posture per principianti.

Come comportarsi in caso di scoliosi? E con la sciatalgia?

Una buona occasione per scoprire gli altri aspetti dello yoga

Puoi stare tranquillo: lo yoga non riguarda solo le asana (posture).

Sei ferito, hai un problema fisico temporaneo e devi salvaguardare il tuo corpo?

Lo yoga si compone di numerose fasi! Lo yoga è anche esercizi di respirazione, rilassamento, auto-conoscenza!

Sebbene dolorosa (siamo sicuri che ne avresti fatto volentieri a meno) questa è di certo un’opportunità per aprirti agli altri pilastri dell’Ashtanga Yoga, in tutto otto, definiti negli Yoga-Sutra di Patañjali. Le conosci tutte o brancoli nel buio? Ecco di cosa stiamo parlando:

  • Pranayama, gli esercizi di respirazione. Parte dal principio che la vita comincia con un respiro e finisce con un respiro e quelli compresi tra un momento e l’altro siano contati. Si rende quindi necessario indirizzare l’energia vitale nel corpo.
  • Yama, i principi che illuminano la relazione con gli altri, la propria condotta morale (dal sanscrito yam, che significa “controllare”)
  • Niyama, i principi relativi alla relazione personale,
  • Pratyahara, per controllare i sensi e compiere un percorso di interiorizzazione che permetta di uscire dalla sfera del corpo,
  • Dharana, la concentrazione; si tratta di uno stadio strettamente collegato a Dhyana e Samadhi, insieme ai quali forma Samyama;
  • Dhyana, la meditazione
  • Samadhi, lo stato finale di unità. Questi ultimi tre rappresentano le componenti necessarie a compiere il percorso meditativo completo che solo darà la possibilità di accedere a una conoscenza più vasta e profonda della realtà, discostandosi dalle percezioni sensoriali.

Dunque, come vedi, lo yoga non è solo questione di adottare una certa posizione. Se la tua tendinite ti impedisce temporaneamente di praticare gli asana, è soprattutto l’opportunità di scoprire più dettagliatamente questa filosofia completa basata sull’aspetto corporale ma anche e soprattutto sull’aspetto spirituale.

D’altra parte B.K.S. Iyengar, maestro yoga conosciuto e stimato nel mondo i cui insegnamenti gli sono sopravvissuti, diceva:

La pratica dello yoga è una trasformazione graduale, da uno sforzo pieno di sforzo allo sforzo senza sforzo, che minimizza lo sforzo fisico ed esalta le qualità dell’ intelligenza nell’osservazione e nell’attenzione, affinchè il sadhaka (il praticante) possa utilizzarle per penetrare il proprio obiettivo: l’aquisizione della conoscenza e dell’esperienza spirituale.

Neanche una tendinite può fermare questo processo!

Sei incinta? Non rinunciare allo yoga! E non farlo nemmeno se soffri di dolori mestruali.

Mediazione, respirazione, consapevolezza interiore…Ottimi modi per combattere lo stress e trovare l’equilibrio.

Uno degli insegnamenti essenziali dello yoga è anche legato allo stato mentale che si traduce nel concetto di “positività”. Più che un precetto, è il culmine dell’approccio dello yogi che cerca di trovare l’armonia, la pace interiore. Una filosofia che si trova in varie correnti di yoga: Yoga Ashtanga, Hatha Yoga, Iyengar Yoga, Vinyasa Yoga, Yoga Nidra, Kripalu Yoga…

Dunque, che tu sia stato colpito da tendinite o sia sano come un pesce, avrai capito che puoi comunque aspirare ad essere uno yogi. Ti basterà affidarti alle persone giuste e farti consigliare da chi è davvero competente in questo campo.

Trova subito l’insegnante che fa per te, cercando sul web, ad esempio, “yoga roma“, “yoga napoli” oppure “yoga torino“. Qualsiasi sia la tua città, puoi trovare il maestro di yoga che fa per te.

Anche Superprof potrà essere un valido aiuto in questa ricerca: numerosi insegnanti, con più o meno anni di esperienza e in diverse discipline, sono infatti disponibili a darti lezioni private a domicilio ma anche online. In più spesso la prima lezione è offerta come prova, quindi avrai tutto il tempo di capire se ti senti a tuo agio con il tuo istruttore e solo dopo decidere se continuare il tuo percorso insieme a lui.

Soffri di ernia del disco e non sei sicuro di poter praticare attività fisica?

Tranquillo, puoi alleviare molti dei dolori causati dall’ernia del disco con lo yoga! Ma anche a quelli alla schiena darai filo da torcere con questa disciplina!

L’importante, quando ci si accosta a questa disciplina con una condizione fisica in parte “compromessa”, è tenere sempre presente che lo yoga può aiutare le persone affette da queste patologie, ma che è sconsigliato praticarla senza il parere di un esperto per evitare di aumentare i danni.

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