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Voto medio 5 ⭐ su 6+ recensioni. I nostri studenti adorano le lezioni di batteria!
19 €/ora
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3 h
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Statistica
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Emilio
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Suonare la batteria ha effetti positivi sul cervello che vanno ben oltre il semplice intrattenimento.
Un insegnante privato di batteria può guidarti verso questi benefici con un percorso su misura e progressivo.
La tariffa oraria per la batteria a Catania si aggira intorno a 19€/ora.
Questa tariffa varia in base a diversi criteri:
Confrontare diversi profili permette di trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.
Non esiste un tempo fisso per imparare la batteria: tutto dipende dagli obiettivi e dalla regolarità della pratica.
Con le lezioni private di un insegnante esperto, i progressi sono più veloci e il percorso molto più mirato.
Gli insegnanti di batteria a Catania si distinguono con 5/5.
Questo voto si basa su 6 recensioni verificate.
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| ✅ Tariffa media: | 19€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 3h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 6 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
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Bambini, adulti, professionisti, musicisti amatoriali troveranno qui quello che cercano, anche grazie ai corsi per la registrazione in studio. Utilissimi.
Ma andare a lezione di batteria sin da piccoli, presso una scuola o reperendo un insegnante online (ad esempio sulla piattaforma di Superprof), significa anche e soprattutto scoprire un universo, uno stile di vita, un insieme di migliori pratiche e metodi per avanzare gradualmente, sviluppando doti durevoli, abilità manuali, di coordinazione ed una fisicità adeguata alla pratica dello strumento scelto.
Suonare la batteria – ed anche altri strumenti – adottando posture scorrette, per esempio, è un errore da evitare a tutti i costi. Esso può costare la salute ed anche determinare l’abbandono precoce della pratica strumentale e perfino di una carriera di successo già intrapresa come batterista di professione.
Tutti associamo il concetto di batterista a quello di bacchetta. Tuttavia, la percussione è uno degli atti più antichi compiuti dall’uomo. E come tale esso è stato inizialmente compiuto a mano nuda. Il corpo, infatti, è sempre stato adoperato dall’uomo per produrre suoni e creare il ritmo. Il corpo è il primo strumento inventato dall’uomo.
Portare la musica e le emozioni al di fuori del proprio corpo ha condotto gli uomini, ed i musicisti, a dotarsi poi di mazze, bacchette, archetti (come nel caso del violino).
A questo punto, si era compiuta la civilizzazione e l’uomo aveva compreso che le emozioni vanno sì, espresse, tuttavia non confuse con l’uomo stesso. Esse devono essere opportunamente messe a distanza, sebbene manifestate, ai fini di una vita e di una convivenza civili, pacifiche e godibili per tutti.
Le bacchette affascinano chiunque guardi un batterista e spesso sono emulate da altri oggetti che, già nell’infanzia, svolgono la funzione di rullare su pentole e tegami.
In commercio, esistono diversi tipi di bacchette. Materiali, peso, forma variano anche in base alle scelte delle case produttrici.
Esistono poi anche i mallet, i rod, le spazzole per suonare tamburi e strumenti del set di una batteria.
La forma di una bacchetta per così dire “classica”, varia comunque sempre in base a scelte di fondo. Alcune hanno la punta ovoidale e sono le più note. Altre hanno punte cilindriche, sferiche, coniche…
Il materiale più diffuso per la costruzione delle bacchette è il legno hickory. Esistono, però, molte bacchette fatte di carbonio, plastica…
Le punte, in particolare, possono essere di plastica, legno o metallo.
Una delle caratteristiche chiave delle bacchette è il cosiddetto bilanciamento, che può essere assicurato al centro o ad una delle due estremità (testa e coda). Nel caso di bilanciamento forward, il peso della bacchetta è accentuato anteriormente, cosa che assicura velocità di esecuzione e premia la potenza. Se, invece, le bacchette sono di tipo rebound, il bilanciamento è posteriore (butt end) e dunque si privilegeranno finezza ed agilità.
Nelle bacchette assumono rilevanza anche la lunghezza ed il diametro, ovviamente. Sebbene si dica che la lunghezza è standard, ossia 40 cm, è pur vero che ogni casa produttrice applica differenze di un centimetro, per personalizzare le potenzialità. Il diametro ugualmente è oggetto di scelte assai sui generis.
Come ogni bel gioco, anche suonare la batteria, a volte, prolungato all’eccesso, può produrre delle situazioni sgradevoli.
Tutti i musicisti, in realtà, rischiano problemi posturali e muscolo-scheletrici, cosi come avviene agli sportivi, relativamente alle parti da loro molto adoperate (overuse).
Ecco perché è opportuno scegliere delle buone bacchette, per coloro che le usano, ed anche curare aspetti posturali, il riscaldamento, l’armonizzazione dello sviluppo del corpo.
Vediamo cosa dicono gli specialisti rispetto ai “rischi “ corsi dai percussionisti.
Fra gli incidenti tipici per un batterista abbiamo la rottura delle bacchette ed anche l’urto accidentale contro il bordo di un tamburo. Esistono poi altre infiammazioni che possono cronicizzarsi, tra cui la più nota è denominata sindrome del tunnel carpale (meno nota è, invece, la pur comune tenosinovite di De Quervain).
I muscoli estensori del gomito, i tendini estensori e il nervo mediano del polso, oltre ai muscoli intrinseci delle mani e alle articolazioni delle mani, sono continuamente esposti ad abduzione e adduzione del polso. Il pollice, a sua volta, è sempre tenuto fermo, per rendere ferma e stabile l’impugnatura della bacchetta.
Il batterista deve mantenere a lungo questa presa forzata, con il polso in flessione per di più.
Da questo derivano eccessiva compressione del nervo mediano del polso, formicolio e riduzione della sensibilità… Tutti sintomi di una delle due patologie sopracitate.
Oggi giorno, esiste non solo un rimedio a molti problemi. Esiste anche una preparazione che consente di prevenire molti problemi.
I maestri di batteria di oggi, grazie ai consigli degli esperti della medicina, sono in grado di proporre fin dall’inizio degli aggiustamenti posturali di estrema precisione. Questi consentono di far “durare” molto a lungo la vita serena di un batterista.
Postura e tecnica corrette sono le parole chiave per prevenire i “dispiaceri” di un batterista e dei percussionisti in genarle. Il collo non va eccessivamente flesso, ad esempio. Le spalle non vanno portate in avanti più del necessario e del dovuto. Altrimenti, si rischia il sopraggiungere di neuropatie degli arti superiori.
Parimenti, sebbene molti batteristi richiedano bacchette grandi e pesanti per ottenere maggiori sonorità, sarebbe opportuno che ogni batterista operasse questa scelta sulla base morfologica delle proprie mani, ossia le capacità reali di impugnatura.
Anche i materiali in cui sono fabbricate le bacchette meritano attenzione. In parallelo, il dosaggio della forza nel colpire i piatti, il ricorso a rivestimenti in spugna o gomma delle bacchette, possono contribuire ad alzare la qualità di vita e a proteggere la salute di un batterista.
In molti, ormai, sanno che il batterista, come ogni altro musicista ed ogni sportivo, deve sottoporsi ad una sessione media di riscaldamento, prima di esibirsi e praticare. Anche l’allungamento muscolare è importante.
Sebbene la musica sia in grado di far produrre ormoni del piacere come l’ossitocina, che è una sorta di anestetico, è rilevante ascoltare ogni minimo segnale mandatoci dall’organismo e non ignorare mai un formicolio, anche se si tiene molto ad esibirsi. È importante capire che cogliere un problema sul nascere potrà evitare di dover bruscamente abbandonare la pratica batteristica.
L’intera sintomatologia eventualmente riscontrata a carico di tendini e di articolazioni va presa in considerazione seria e repentina.
Oggi, esistono diversi centri specializzati nella cura delle patologie delle mani e dei musicisti. Non sempre sarà opportuno abbandonare la carriera, a volte basta intervenire opportunamente con rieducazione, fisioterapia e cure mediche o chirurgiche, per ritrovare la propria felicita in piena forma… musicale.
Lorenzo
Insegnante di batteria
Lorenzo è molto simptico e preparato, il suo studio è dotato di due batterie, cosa non scontata. Abbiamo concordato da subito quali fossimo i miei obiettivi musicali e mi sono sentita a mio agio. Consigliato!
Marta, 2 giorni fa
Claudio
Insegnante di batteria
Mi sono trovata da subito a mio agio, Claudio è molto simpatico e motivante. Tra l'altro la location è molto bella e personalizzata, top!
Marta, Una settimana fa
Valentina
Insegnante di batteria
Nonostante fosse la prima esperienza alla batteria Valentina è stata in grado di non farmi sentire sotto pressione, riuscendo comunque a farmi raggiungere il primo piccolo risultato. Molto brava e sopratutto molto empatia e paziente.
Francesco, Una settimana fa
Federico
Insegnante di batteria
Professionale ed empatico, lezioni piacevoli e mai banali. Ottimi risultati. Consigliatissimo
Marco, 2 settimane fa
Valentina
Insegnante di batteria
Docente preparata, disponibile ed empatica. Sicuramente proseguirò le lezioni
Mauro, 3 settimane fa
Giorgio
Insegnante di batteria
Mi sono trovata molto bene. Sono una principiante e fin da subito ho apprezzato il metodo, che sembra strutturato ma allo stesso tempo personalizzato sulle esigenze e sul livello della persona. L’approccio unisce pratica e teoria in modo, e si...
Caterina, Un mese fa