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La nostra selezione di insegnanti privati/e di statistica a Milano

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5,0 /5

Il voto medio dato ai/alle nostri/e insegnanti di statistica a Milano è di 5,0 con più di 58 commenti.

19 €/ora

Le migliori tariffe: il 94% dei/delle nostri/e insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di statistica a Milano costano 19€.

4 h

Veloci come saette, i/le nostri/e insegnanti ti rispondono in 4h.

Imparare non è mai
stato così semplice

2. Organizza le tue lezioni private di statistica a Milano

Parla con l'insegnante di statistica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di statistica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di statistica a Milano non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, coach, maestri/e alle masterclass di Statistica a Milano, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Qual è il prezzo medio di un/una prof di statistica a Milano?

A Milano, la tariffa media di una lezione privata di statistica è di 19€ /ora. I costi variano a seconda di ogni insegnante, poiché è l'insegnante stesso a scegliere la propria tariffa.

I fattori che gli/le insegnanti prendono in considerazione per fissare il prezzo delle lezioni sono la propria esperienza e formazione, il luogo di svolgimento delle lezioni: (a domicilio, a casa  del/della professore/ressa, oppure online), la frequenza delle lezioni e la il ritmo, e  la concorrenza degli insegnanti di statistica nella zona.

 

La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti di statistica offre gratuitamente la prima ora.

 

Scopri le tariffe dei/delle professori/esse privati/e vicino a te con una semplice ricerca su Superprof.

🧑‍🏫Quanti/e maestri/e sono disponibili per impartire lezioni private di statistica a Milano?

A Milano e dintorni ci sono 203 insegnanti disponibili per insegnare statistica.

 

I criteri che dovresti tenere in conto per selezionare l'insegnante più adatto/a a te sono:

  • La tariffa. Oltre al prezzo orario, puoi verificare se l'insegnante propone un pacchetto di più ore, o altre tariffe speciali.
  • La distanza dal tuo domicilio.
  • L'esperienza dell'insegnante e la sua formazione in relazione al livello ricercato; per ogni allievo/a esiste l'insegnante adatto/a!
  • Le raccomandazioni degli/delle ex allievi/e.

Vedrai che seguendo questi criteri, trovare l'insegnante ideale sarà facilissimo

💻 Se trovo un/una maestro/a di statistica perfetto/a per quello che cerco ma siamo lontani, è possibile fare le lezioni a distanza?

Certamente! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via webcam.

 

Le lezioni a distanza sono meno care rispetto a quelle faccia a faccia perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

I corsi di statistica online sono un'ottima opportunità per imparare e alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e un quaderno per prendere appunti a portata!

✍🏻 Su Superprof, qual è il voto medio attribuito ai/alle nostri/e insegnanti di statistica a Milano?

Con 58 valutazioni ricevute, i/le insegnanti di statistica hanno ottenuto un voto medio di 5,0 su 5.

 

Dietro Superprof c'è un'equipe disponible dal lunedì al venerdì per rispondere ai tuoi dubbi. Puoi contattarci per telefono o via mail.

 

Per ulteriori dubbi, puoi consultare le nostre domande frequenti, dove rispondiamo ai dubbi più frequenti.

 

Puoi contattarci via telefono o per mail.

📈 Per quale ragione optare per un corso a domicilio di statistica a Milano?

La statistica è una delle materie più complicate che si possano studiare. Proprio per questo, rappresenta una sfida importante durante il percorso accademico, per gli/le studenti/esse dell'università e degli istituti superiori che ne prevedono lo studio.

 

Tanti studenti ammettono di avere grandi difficoltà con la statistica. Questo è dovuto almeno in parte a precedenti lacune accumulate nelle materie scientifiche, prima di tutto la matematica. Di conseguenza, è spesso importante programmare lezioni supplementari di statistica in casa oppure a distanza non appena si manifestano le prime difficoltà, per permettere di colmare le lacune in tempo senza accumulare troppo ritardo.

 

Contrariamente a quello che pensano in tanti, le ripetizioni di statistica non si rivolgono solo agli/le allievi/e con importanti lacune, ma anche a chi desidera alzare la media o semplicemente approfondire la conoscenza della materia.

 

Che cosa aspetti a entrare in contatto con i/le nostri/e insegnanti di statistica a Milano?

Voglia di iimparare?

Potrai scegliere tra moltissimi insegnanti di talento!

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Corso statistica per scoprirne tutti i segreti

Statistica a Milano Università… o nei giardini d’infanzia della metropoli?

Dal momento che oggi tutti noi ci ritroviamo quotidianamente ad avere a che fare con la statistica e… “le statistiche”, è utile pensare ad un modo per alfabetizzare, fin dalla più tenera età, l’intera popolazione in termini, per l’appunto, statistici.

Innanzitutto, consideriamo che in Italia, in città come Milano, esistono ormai diversi percorsi liceali e universitari, per darsi alla statistica come alla professione remunerativa dell’oggi e del domani.

Infarinare le lezioni scolastiche fin dalla primaria con della sana statistica di base, dunque, non fa che agevolare l’entrata in medias res di tutti i futuri cittadini.

Programmi e direttive ministeriali hanno già da tempo tenuto conto di tutto ciò, inserendo gradualmente un numero di contenuti e capitoli sempre crescente, di natura statistica.

Giochi, indovinelli, piccoli quiz, consegne, portano già alle elementari i piccoli allievi ad eseguire semplici compiti di statistica a Milano come a Napoli.

In tutta Italia, insomma, le maestre della scuola elementare introducono il concetto di sondaggio, presentando facili istogrammi ed anche altri diagrammi di lettura immediata, per far capire ai bambini il potere sintetico ed informativo della statistica.

Il concetto di media aritmetica, ormai, è appannaggio di bambini di quarta elementare.

La moda ed anche la mediana, sono regolarmente usate una volta che i giovani sono giunti alla scuola media.

Ciò è assai confortante, dato che nei decenni addietro il nostro Paese non ha mai brillato per attitudini matematiche dei suoi abitanti.

Un approccio costruttivo con la disciplina statistica a Milano

Come negli ultimi cinquant’anni l’Italia ha lentamente capito la rilevanza di un approccio con le lingue straniere che sia ludico, pervasivo e costante, ai fini di uno svecchiamento culturale della popolazione, così ora più che mai tutti noi abbiamo la consapevolezza che l’approccio coi numeri e con la statistica può fare la differenza, in termini di adattabilità alle esigenze del contemporaneo mondo professionale, nonché della comprensione del reale da parte di ognuno.

Proporre ai più piccoli di portare avanti delle piccole indagini - assegnando loro il compito di valutare le percentuali di chi ama la scuola o detesta un determinato alimento – è un atteggiamento da premiare e, per fortuna, sempre più presente tra le iniziative dei giovani docenti.

Ma come fare, in generale, per migliorare il rapporto tra i futuri cittadini italiani e la statistica?

Ecco alcuni suggerimenti, in gran parte messi in rilievo dall’affascinante libro dal titolo Le streghe di Bayes e altre storie, edito dall’ISTAT e scritto da diversi autori assai “illuminati”, in materia.

Fare statistica e spiegarla è già una missione degna di nota. Far capire a tutti come proporla e perché è ancor più meritevole di elogio.

I motivi per fare e per far fare statistica

La prima cosa da far capire a tutti, a diversi livelli istituzionali, sociali e culturali, è la rilevanza, in termini di possibilità di partecipazione attiva alle decisioni in società, delle conoscenze statistiche. Conoscere attraverso i numeri i principali fenomeni e problemi consente di capire la realtà che ci circonda ed anche di intervenire in modo adeguato per migliorare, risolvere situazioni e problemi.

In secondo luogo, è importante capire quanta gente e quali fasce della popolazione possano essere interessate a capire qualcosa in più di statistica. Parliamo, ovviamente dei non esperti. Coloro che leggono i giornali, che si informano circa il Covid-19, che amano le auto e intendono sapere quali siano le migliori…e così via. Ogni categoria potrà essere oggetto di un approccio didattico specifico, in modo da poter meglio coltivare il proprio interesse. Ad esempio, una classe di aspiranti cuochi, potrebbe voler conoscere le percentuali di riuscita di determinati prodotti per la lievitazione. Leggere i dati da soli per operare scelte è un altro modo di servirsi della statistica.

Terzo punto: i giovani ed anche i bambini, oltre ad essere più aperti ai dati, all’informatica e ai grafici, sono anche i futuri cittadini di domani. Ciò deve renderli un pubblico privilegiato, attorno al quale articolare il più gran numero possibile di iniziative sulla scoperta e l’insegnamento della statistica.

Il ruolo didattico della narrazione fiabesca

La statistica in favola può davvero rappresentare un canale comunicativo di grande successo. Essa unisce la risposta a curiosità che tutti manifestano all’amore che la maggior parte prova nei confronti del fantastico e del raccontato.

Le fiabe coinvolgono i lettori dal punto di vista delle emozioni. Inserire l’emozione nella statistica aiuta a mantenere viva l’attenzione dei più piccoli, introducendo concetti-base della materia.

Presentare il concetto di dato quantitativo facendo ricorso al pensiero critico che le fiabe naturalmente esaltano e stimolano nei giovani lettori è utilissimo. I numeri, da un lato, e la fantasia, dall’altro, sono universi da mettere in relazione, ai fini di un approccio di successo al reale.

Il protagonista di una storia, che affronta incertezze - come noi - e riesce a prendere decisioni dopo aver letto determinate informazioni e corso anche un rischio, è un soggetto vincente. Egli sa usare la statistica per tentare di dominare gli eventi, sfruttando le informazioni e i margini di incertezza nel miglior modo possibile.

I piccoli che ascoltano o leggono fiabe i cui protagonisti fanno della precisione numerica lo strumento principale per prendere la migliore decisione, acquisiscono implicitamente un atteggiamento di rispetto del numero, come di uno strumento che consente il successo, se ben compreso ed adoperato.

Detto questo, è evidente che gli adulti devono, per primi, aderire a questo schema di funzionamento, comprensione e didattica, per poter coinvolgere i giovani in un’avventura statistica precoce…

Concetti statistici…. con cui favoleggiare

Partiamo dalla Variabilità.

La variabilità è la ragion d’essere della statistica. Se tutto fosse sempre e comunque uguale a se stesso, in ogni sua parte ed in ogni dove, nessun uomo avrebbe escogitato la statistica…

Far scoprire, in fiaba, che l’universo comprende sottopopolazioni diverse fra loro, ma omogenee al loro interno, può esser un primo modo per aprire le porte della statistica ai piccolissimi.

La Media è invece un concetto che può essere mostrato con aneddoti e miti: che dire della furba iniziativa della volpe, che sostiene che se due individui si incontrano ed uno di loro mangia un intero pollo, mentre l’altro digiuna guardandolo, allora si può dire che essi hanno mangiato mezzo pollo per uno?!

I concetti di Mediana e Moda possono ugualmente essere scoperti tramite racconti in cui i protagonisti posseggono delle specifiche posizioni…. simili agli indici di posizione, i quali indicano cosa succede al dato considerato… e agli altri dati, prima e dopo, a destra e a sinistra…come anche l’importanza di un agglomerato di preferenze simili tipico degli elementi modali.

Quanti bambini, scoprendo delle favole a sfondo statistico prenderanno la strada della specializzazione in statistica a Milano? Non possiamo saperlo con certezza, ma lo studio della probabilità potrà farci stimare, con un certo margine di errore, in quanti, tra dieci anni, sceglieranno di frequentare l’Università di Milano Bicocca per laurearsi in Scienze statistiche o lavoreranno presso il Dipartimento di statistica dell’Università Cattolica o, ancora, frequenteranno la Statale per studiare Scienze statistiche ed epidemiologiche a Milano.

Che cosa vuoi imparare?