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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 26€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 0h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 13 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Vuoi per una maggiore apertura mentale al nuovo e al diverso, vuoi per un maggiore dinamismo culturale, vuoi a causa delle relazioni forzatamente nutrite tra Paesi invasori e Paesi invasi durante il colonialismo in Estremo Oriente, molti maestri di arti marziali cinesi, vietnamite e coreane e molti maestri yogi, già durante il XIX secolo e per tutto il secolo scorso, si sono trasferiti in Francia, Belgio, Inghilterra,…
Questo ha fatto sì che arti e discipline come lo yoga si siano sviluppate in altri Paesi prima e più a fondo rispetto all’Italia. Girando per città come Londra e Parigi quindi non è raro imbattersi in palestre o scuole aperte e gestite ancora oggi da cinesi, vietnamiti, coreani, indiani.
Il fascino esercitato da un maestro straniero e proveniente dalla terra d’origine del kung fu o dello yoga è innegabile e nel corso dei decenni ha portato, prima, ad un incremento esponenziale degli iscritti e degli adepti e, poi, ad un aumento delle palestre e delle scuole aperte da occidentali che hanno avuto la fortuna di bere direttamente alla fonte, di formarsi con chi è nato e cresciuto in un dojo o in un ashram, prima di venire a vivere in Europa.
Questi maestri europei, poi, non di rado tentano di adattare gli insegnamenti originali alla mentalità e ai bisogni europei, così diversi da quelli orientali; il rischio, altrimenti, è quello di non riuscire a coinvolgere e trascinare in palestra o nella scuola gli allievi. Spesso, poi, ai principi base dello yoga ne vengono aggiunti di nuovi, estrapolati sapientemente da altre discipline (vedi il caso del Pilates, per non fare che un esempio).
Prendiamo il caso della Spiraldynamik. Nasce nei primi anni Settanta per volontà di tre fisioterapiste francesi (Susanne Piret, Marie-Madeleine Béziers e Yolande Deswarte) e un medico svizzero (Christian Larsen).
Tutto parte da uno studio attento del movimento umano e sull’anatomia funzionale, ma secondo una prospettiva particolare, ovvero la relazione tra i movimenti, rispettivamente, di:
Dall’osservazione scientifica, i quattro sono arrivati alla conclusione che tutto, nel macrocosmo e nel microcosmo, si muove secondo un andamento circolare, curvilineo, spiraliforme. Ne sono un esempio l’elica del DNA, ma anche i mulinelli che si creano con le correnti nei corsi e negli specchi d’acqua, i fili d’erba, la struttura dei capelli, le fibre muscolari degli esseri viventi e le forme di vita primitive, come gli invertebrati. A livello di macrocosmo, un esempio lampante è dato dalle rotazioni e rivoluzioni degli astri e dei corpi celesti.
Se pensiamo agli studi di geometria fatti a scuola, vediamo quanto la spirale possa essere vista come qualcosa di estremamente complesso, ma altrettanto affascinante. Si tratta di un oggetto che ruota tra due poli, secondo tre direzioni possibili, ognuna di queste attorno ad uno dei tre assi verticale, orizzontale e sagittale. Questo conferisce alla spirale il più alto livello di mobilità e al contempo la massima stabilità possibile.
L’osservazione della spirale e la constatazione della perfezione del suo movimento hanno condotto le tre fisioterapiste e il medico a cercare un’applicazione pratica che potesse dare beneficio all’uomo, sia in campo terapeutico e curativo (il lettino del fisioterapista), sia in una dimensione preventiva (il tappetino dello yogi).
Insomma, il movimento che caratterizza il corpo umano non va più visto come lineare, ma come curvilineo fluido, morbido, leggero. E tenendo conto di questa nuova prospettiva, è possibile arrivare a procurare una maggiore scioltezza articolare e muscolare, nel paziente di fisioterapia e nell’allievo delle lezioni di yoga.
È, infatti, nella pratica yogi che la Spiraldynamik trova la migliore applicazione, laddove si va alla ricerca dell’origine del gesto non sano, del movimento errato che si è installato nell’habitus e nel corpo e che, quindi, riduce la libertà di movimento e di respiro.
Allo stesso tempo, una conseguenza ancora più rilevante di questa pratica sta nella possibilità del praticante di ritrovare l’autentico contatto con il momento presente, con il qui e ora, e di vivere quindi in una dimensione serena, così come vi aspira ogni yogi.
Spostandoci da un approccio teorico e filosofico in direzione di uno pratico, la Spiraldynamik può essere applicata sì agli asana dello yoga, ma anche ad ogni altra disciplina corporea. Non si lega necessariamente ad uno stile o ad una scuola specifici, ma li attraversa tutti trasversalmente.
Grazie alla Spiraldynamik, potrai:
La Spiraldynamik è un approccio con cui trattare diverse discipline corporali, come lo yoga, le arti marziali, lo shiatsu, la danza e il counseling a mediazione corporea. Una formazione a questo approccio è pensata in particolare per chi già da diverso tempo pratichi una disciplina in ambito motorio, in specie insegnanti e maestri.
A loro viene detto di dimenticare i vecchi schemi di pratica e di insegnamento per lasciare spazio a nuovi movimenti che coinvolgano tutti i muscoli, anche quelli più profondi, meno noti e poco impiegati nella pratica tradizionale. Viene insegnato come riconoscere le tensioni e farle emergere, per dare invece spazio al movimento respiratorio, alla struttura del corpo e a tutte le articolazioni.
Per te che gestisci una palestra di yoga o di arti marziali a Catania o per te che vuoi vivere diversamente e più a fondo la disciplina che pratichi con regolarità nella città del vulcano, un corso di formazione in Spiraldynamik ti insegnerà ad affrontare tutto con il nuovo approccio, scendendo in una conoscenza dettagliata del corpo:
Bianca
Insegnante di yoga
Bianca è una persona gentile, presente e precisa nel suo lavoro. Sono molto contenta del percorso che ho intrapreso con lei. Mi sento davvero di consigliarla a tutti!!
Katia, 3 settimane fa
Gabriella
Insegnante di yoga
Gabriella è una persona davvero splendida e carina nel spiegarti e seguirti durante la lezione.
Nicola, 2 mesi fa
Rosa
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Rosa è stata un’insegnante davvero fantastica e molto piacevole. È sempre calma, paziente e riesce a spiegare tutto in modo chiaro e incoraggiante. Le lezioni con lei sono state davvero piacevoli e non vedo l’ora di continuare a imparare...
Scott, 2 mesi fa
Luca matteo
Insegnante di yoga
Luca Matteo è un ottimo insegnante. Ha grande capacità di trasferire conoscenza, con calma, competenza e professionalità; è attento alle esigenze dell'allievo e sa ascoltare.
Giorgio, 2 mesi fa
Lisa
Insegnante di yoga
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Nicola, 2 mesi fa
Emanuela
Insegnante di yoga
Emanuela è una ragazza molto disponibile, gentile e professionale. Consiglio a chiunque di contattarla e di provare con lei la pratica dello yoga.
Francesco, 5 mesi fa