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Statistica
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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 8€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 0h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 1 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Chi dovesse recarsi in visita a Trieste per ammirare le architetture locali, per farsi spettinare dal vento di Bora o per calcare le stesse strade e gli stessi vicoli dello Zeno Cosini di Italo Svevo, ad un certo punto sentirà un certo appetito. Dopo aver percorso km, con la mente affascinata da tanta storia, cultura e arte, è più che normale che i morsi della fame inizino a fare capolino!
Fortunatamente per i turisti, il capoluogo triestino non è solo cultura, ma anche … pane! Anzi, certamente è qualcosa in più di pane!
Vediamo, allora, quali sono le prelibatezze che non ci si può assolutamente perdere, una volta in città, rispettando i capitoli classici della dieta mediterranea: antipasti, primi piatti, secondi piatti e dolce!
Per stuzzicare l’appetito, in qualsiasi ristorante della città di Trieste, niente di meglio che iniziare con un tagliere di prosciutto cotto in crosta. Ma prima di fare l’ordine, allenati a chiamarlo direttamente con il suo nome: parsuto in crosta! Il cameriere avrà un occhio di riguardo per te: te lo presenterà affumicato e cotto direttamente all’interno dell’impasto del pane; per mangiarlo, dovrai tagliarlo con il coltello.
Se l’appetito te lo consente, puoi continuare con il liptauer: si tratta di una spuma di formaggi, arricchita dallo chef in cucina con spezie, in particolare la paprika e il cumino (ecco qui uno dei segni inequivocabili dell’influenza austro ungarica nella cultura locale).
Ora sei pronto per passare ai primi piatti, ma lascia da parte ogni aspirazione vegetariana, vegana o cruelty free: a Trieste, rischieresti di non mangiare poi tanto!
Anche una semplice zuppa, all’apparenza innocente come la jota, nasconde delle insidie: oltre a crauti, fagioli e patate, erbe e spezie (in particolare i semi di kümmel, una pianta simile al cumino), al suo interno troverai salsiccia, pancetta affumicata, cotenna o qualsiasi altra parte del maiale!
Certo la zuppa de bobici contiene solo mais e fagioli, ma la pasta e fagioli triestina prevede l’aggiunta di cotenna di maiale, mentre il brodeto è a base di piccoli pesci, molluschi e crostacei.
Un altro piatto tipico di Trieste è rappresentato dalle mille varianti degli gnocchi, sempre preparati a mano, ovviamente. Non devi perderti per nulla al mondo gli gnochi de fegato gli gnochi de pan, gnocchi di pane di grandi dimensioni (simili ai canederli altoatesini) e gli gnochi de susin (attorno ad una susina essiccata, viene avvolto l’impasto dello gnocco; il tutto è condito con burro e cannella).
Gli strucoli, infine, sono simili ai cannelloni: arrotolati e tagliati a fettine, vengono farciti di carne, verdure, ricotta, spinaci, uvetta e noci.
In una città che tantissimo deve al mare, non possono mancare dei piatti a base unicamente di pesce.
Ecco quindi che, qui a Trieste, gusterai degli ottimi scampi alla busara, cotti interi in un soffritto di olio, aglio, peperoncino e pangrattato, sfumati con il vino bianco e conditi con il pomodoro; ti tufferai in un vassoio di pedoci a la scotadeo (cozze alla scottadito), cucinati in bianco con aglio, prezzemolo e pangrattato; proverai il merluzzo all’istriana, con capperi tritati, acciughe e patate; mangerai il baccalà al pomodoro, con acciughe e prezzemolo in abbondanza.
Non dimenticare i sardoni in savor, Secondo la tradizione, per questo piatto devono essere usati i sardoni "barcolani", acciughe pescate entro il loro primo anno di età, per poter beneficiare di una carne bianca e morbida. Vanno puliti, infarinati e fritti. Si servono con cipolla soffritta e condita con foglie d'alloro e dei grani di pepe nero.
Le canocie in busara, sono degli scampi, conditi con un intingolo a base di pepe, pan grattato, sale e vino bianco; solitamente, sono le canocie si accompagnano a delle fette di pane abbrustolite.
Infine, le granseole alla triestina sono granchi dalle grandi dimensioni, alla cui polpa vengono aggiunti olio, prezzemolo, sale e pepe.
I secondi di carne tipici della cucina di Trieste sono veramente tanti e tutti particolarmente gustosi.
Nei menù dei tanti ristoranti della città, puoi trovare l’agnello al kren (rafano); le luganighe de Vienna (wurstel) e le luganighe di cragno (salsicce); la calandraca, uno spezzatino di vitello piccante con patate; la porzina con capuzi, cioè la coppa di maiale lessa con senape, crauti e rafano, ingredienti, questi, impiegati anche nella preparazione del carrè di maiale nel Kaiserfleisch.
Una volta a Trieste, se l’appetito te lo consente, non rinunciare all’assaggio di una ricetta importata dalla vicina Slovenia: i cevapcici, ovvero delle polpettine grigliate di carne trita di manzo, agnello e maiale molto speziate e disponibili anche nella versione piccante.
Il gulash è un altro piatto in cui si sente tutta l’influenza dell'Impero Austro-Ungarico; si differenza del gulash tradizionale ungherese, perché non si serve con le patate, ma con abbondante paprika e cipolla. Inoltre, la carne viene tagliata a pezzi e dopo la cottura deve riposare diverse ore, prima di essere portato a tavola.
Per concludere degnamente questa abbuffata, eccoci ai dessert.
In primavera a Trieste, troverai almeno due prelibatezze: la pinza, dolce pasquale di pasta lievitata, cui vengono aggiunti rum, limone, bucce d’arancia grattugiate e vaniglia; e lo strucolo, ripieno di mele, ciliegie o altra frutta di stagione (in effetti, è il parente triestino dello strudel altoatesino).
In autunno, in particolare a cavallo delle feste dei morti, le fave di Trieste troneggiano nelle vetrine delle pasticcerie: sono piccoli dolcetti tondi di pasta di mandorla, preparati in tre diversi gusti, vaniglia, acqua di rose e cioccolato, a simboleggiare, rispettivamente, nascita, vita e morte.
Durante tutto il periodo dell’anno, invece, puoi mangiare il kugelhupf, un tortino a forma di ciambella di origine austriaca con mandorle, uva passa e scorza di limone; il koch, un soufflé a base di burro e zucchero montati, pangrattato, uova e aromi, pezzi di frutta, semolino o riso; la putizza, dolce tipico del Carso fatto di pasta lievitata, con rum, cannella, chiodi di garofano, pezzi di cioccolato, biscotto e noce moscata; il presniz, di origine ungherese, un dolce con una base di pasta sfoglia arrotolata e un particolare ripieno di noci, mandorle, pinoli, uvetta secca, cioccolata, zucchero, cannella, chiodi di garofano e rum.
Dopo questa lettura, se non ti trovi già a Trieste, non ti resta che partire e cercare un ristorante, in cui assaggiare tutte queste prelibatezze. Buon appetito!
Cosimo
Insegnante di cucina
Abbiamo fatto una lezione a casa sua per mio figlio di 11 anni, è stato super accogliente e gentile! Le ricette che ci ha proposto per il corso sono interessanti e adatte per imparare e avvicinarsi alla cucina
Lucia, 3 settimane fa
Valeria
Insegnante di cucina
Cercavo un percorso formativo di cucina dove apprendere le fondamenta di questo lavoro ormai da un po' di tempo, un percorso formativo flessibile e non troppo dispendioso economicamente. Così dopo varie ricerche ho deciso di contattare Valeria e...
Claudio, 3 settimane fa
Simone
Insegnante di cucina
Simone è stato molto professionale, gentile e soprattutto si è concentrato molto su quelle che erano le mie richieste .
Niky, 2 mesi fa
Elisa
Insegnante di cucina
“ ottima insegnante, chiara nell’esposizione dell’esecuzione delle ricette . Disponibile con gli allievi , con cui instaura in breve tempo un rapporto familiare e di collaborazione La consiglio anche ai bambini che amano cucinare “
Ilaria, 3 mesi fa
Costantino
Insegnante di cucina
Ho avuto una lezione con Costantino, ed è stata un’esperienza davvero fantastica. È una persona molto simpatica, ha un approccio estremamente accogliente e riesce a trasmettere la sua passione per la cucina con grande competenza. Ogni passaggio...
Roberto, 4 mesi fa
Luca
Insegnante di cucina
Con Luca ho condiviso idee di piatti e poi mi sono lasciata guidare da lui per i dettagli. Le lezioni si sono svolte online, cucinando entrambi la stessa ricetta. Luca è molto competente e preparato, ma anche organizzato e puntuale. Lezioni molto...
Susanna, 4 mesi fa