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Tutti i consigli per essere un buon insegnante di yoga

Scritto da Igor, pubblicato il 30/01/2018 Blog > Sport > Yoga > Astuzie per Diventare un Maestro di Yoga!

Lo Yoga è la tua passione. L’hai scoperto anni e fa e da allora sei stato sempre meglio.

Dopo una lezione, il tuo maestro di Yoga ti ha chiesto se anche tu potessi essere interessato, un giorno, a diventare, a tua volta, insegnante di Yoga… L’idea ti ha tentato e hai seguito una formazione specifica nella disciplina Yoga!

Ora che la tua formazione ha avuto termine, devi lanciarti, creare una tua scuola di Yoga, organizzare delle lezioni efficaci.

Non stressarti, però. Ti diamo noi qui tutte le informazioni che ti aiuteranno a diventare un eccellente insegnante, capace di accompagnare gli allievi verso l’armonia mentale e corporea.

Come strutturare una lezione di Yoga?

Prima di tutto, rifletti sulla questione fiscale che conviene al tuo ruolo di insegnante di Yoga.

Vorresti lavorare come impiegato per conto di una palestra o di un’associazione sportiva (con diritto a pensione, ferie pagate, etc.) o lavorare per conto tuo?

Nel primo caso ti conviene spulciare gli annunci o chiamare direttamente ogni singola palestra della tua zona.

Ricorda: molti insegnanti di Yoga lavorano dapprima a tempo parziale (o a tempo perso), per poi incrementare le ore di lavoro, quando gli allievi aumentano, fino a lavorare davvero a tempo pieno e con costanza. Le posizioni professionali degli insegnanti di Yoga, francamente, sono piuttosto precarie, insomma. Si tratta, al massimo, di contratti a tempo determinato, pagati col minimo sindacale.

E così, numerosi insegnanti scelgono di iniziare direttamente lavorando come imprenditori autonomi.

In ogni caso, a prescindere dalla tua specialità, la pratica Yoga risponde ad uno schema preciso:

  • Una fase per scacciare via i pensieri legati alla quotidianità in corso, (tramite respirazione e rilassamento);
  • Il riscaldamento;
  • Una concatenazione di posture ben specifico, associato a riposo durante e tra ogni movimento e l’altro;
  • Una fase di meditazione.

Ed ecco, ad esempio, come potresti strutturare la tua lezione di Yoga. Naturalmente, le diverse fasi variano passando da un tipo di Yoga all’altro.

Una lezione di Hatha Yoga differirà da una di Karma Yoga, Raja Yoga o Yoga Ashtanga. Queste ultime, del resto, sono diverse dallo Yoga Nidra o dal Bikram Yoga.

Soprattutto, in occasione di ogni lezione, dovrai fare attenzione al livello e allo stato dei tuoi allievi. Naturalmente, come in tutto, avrai allievi principianti e allievi avanzati.

Il tuo ruolo sarà accompagnarli fino all’omogeneizzazione del gruppo, in modo da poter avanzare nello stesso modo con tutti.

Da un lato, non dovresti trascurare gli allievi più avanzato. Dall’altro, dovrai fare in modo da invogliare i novellini a continuare a seguirti.

Come organizzare una lezione di Yoga?

L’hatha Yoga avrà delle successioni di posture diverse da quelle che si assumeranno nello Yoga dinamico; per non parlare della modalità di esecuzione La scelta della concatenazione delle posture dipende dalla natura del corso di Yoga!

Abbiamo accennato alla lezione nel suo insieme. Adesso, vediamo più precisamente ogni fase della lezione di Yoga.

In Europa, le principali scuole di Yoga praticano:

  • Hatha Yoga;
  • Yoga Bikram;
  • Asthanga Yoga;
  • Vinyasa Yoga;
  • Kundalini Yoga.

E così, se vuoi diventare un insegnante di Yoga stipendiato, saranno questi ultimi tipi di Yoga che sarai chiamato ad insegnare. Tuttavia, nulla ti impedisce di organizzare delle lezioni di Yoga meno comuni, per conto tuo (Yoga preparto, Hot Yoga o Yoga Iyengar, ad esempio).

In ogni caso, secondo gli insegnanti di Yoga esperti, dovresti iniziare la lezione con un momento dedicato alla pacificazione con se stessi.

Questo istante privilegiato consente agli allievi di mettere un attimo da canto i problemi personali, per concentrarsi unicamente sul momento presente. Si tratta di preliminari indispensabili per poi perseguire la pace interiore ricercata con questa disciplina.

Per alcuni minuti, lascia i tuoi allievi stare fermi e domanda loro di concentrarsi interamente sulla respirazione. Alcuni insegnanti prediligeranno la musica, durante questo istante, altri no.

Poi, dai il via agli esercizi di respirazione. Si tratta della cosiddetta pratica del Pranayama.

L’obiettivo è quello di inspirare ed espirare profondamente, ad un ritmo lento. E questo per:

  • Facilitare l’evacuazione dello stress giornaliero
  • Preparare il corpo alle posture che seguiranno.

Appena noti una certa pace nella sala, potrai passare al riscaldamento del corpo. Questa tappa è indispensabile, per evitare ogni stiramento o altro infortunio.

In seguito, arriva la fase principale: quella vera e propria delle posture di Yoga (asana).

In funzione del tuo stile di Yoga, le concatenazioni saranno diverse:

  • L’Hatha Yoga richiede di mantenere le posture per tre minuti circa;
  • Lo Yoga Bikram ti invita a realizzare le posture in una sala riscaldata a 40°;
  • Lo Yoga Ashtanga si struttura attorno alla pratica di 6 serie di posture sempre identiche;
  • Il Vinyasa Yoga (derivato dall’Ashtanga Yoga) è libero e si richiama alla tua creatività;
  • Lo Yoga Kundalini comporta anche la pratica di mantra e la meditazione sui chakra.

Aiuta i tuoi allievi più in difficoltà e rassicurali sulle loro potenzialità fisiche. L’obiettivo è che essi vadano il più lontano possibile, per poter migliorare poco alla volta.

Poi, finalmente, la lezione si concluderà con una fase di meditazione da svolgere in una posizione adatta.

Alla fine della lezione, domanderai ai tuoi allievi come si sentano e cosa abbiano provato. Ciò ti consentirà di migliorare, in quanto insegnante.

Come preparare una lezione di Yoga?

Quando hai intrapreso lo Yoga, l’avrai fatto con delle motivazioni ben precise.

  • È stato per gestire meglio lo stress?
  • Per trovare un modo di distenderti e dimenticare il tuo quotidiano, migliorando la tua flessibilità?
  • O come soluzione terapeutica ai tuoi problemi fisici e alle preoccupazioni a livello mentale?

In ogni caso, se ti interroghi sulla tua stessa visione dello Yoga e capisci come esso abbia potuto cambiare la tua vita, sarai in grado di aiutare le persone che si trovano in una situazione simile a quelle in cui eri tu.

Starai già capendo dove vogliamo arrivare…. No?

Oggi giorno, la nostra vita quotidiana ci offre davvero poco tempo per respirare. Il nostro mentale è continuamente sollecitato, fino al cosiddetto esaurimento (burn-out). Ed ecco perché tutti hanno bisogno di riuscire a prendere della distanza. E molti si rivolgeranno a te proprio per fare questo. Tu dovrai guidarle nel loro cammino spirituale e preparare con estrema cura la tua lezione di Yoga!

Così, interessati ad ognuno dei tuoi allievi. Mettiti nei loro panni e cerca di dar loro gli strumenti per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Per questo, scegli un luogo adatto, in cui si possano svolgere delle lezioni calme e gradevoli. In inverno, serviti di una palestra abbastanza spaziosa per consentire il benessere. In estate, opta per un parco all’aperto, in modo da poter approfittare del sole.

Uno dei criteri fondamentali per una sana pratica yogi è quello di un ambiente piacevole, gradevole e pulito. La scelta della sala in cui farai praticare i tuoi allievi è fondamentale!

Oltre al luogo, è indispensabile che tu scelga bene abiti e strumenti come un tappetino per lo Yoga, un telo, un borsone sportivo per trasportare tutto, vestiti sufficientemente ampi, ma non troppo. I tuoi movimenti non dovranno esserne disturbati, né nascosti.

  • Legging e canotta per le donne.
  • T-shirt e pantaloncino ciclista per l’uomo.

Una fascia per i capelli, guanti e calze antiscivolo, scarpe basse andranno benissimo.

Non dimenticare, poi, quotidianamente, di praticare per conto tuo e formarti alle nuove varianti dello Yoga.

Bastano a volte 10 – 15 minuti al giorno, magari al mattino, per non perdere l’abitudine e per mantenere il corpo in forma. Anche in vacanza è importante praticare lo Yoga!

Il prezzo di una lezione di Yoga: tutto quello che c’è da sapere

Fissare il prezzo della propria lezione di Yoga sembra un tema terra-terra per certi yogi, ma si tratta di un elemento fondamentale per mettersi ad insegnare Yoga!

Una lezione di Yoga a Milano sarà più cara rispetto ad una lezione a Messina o a Bari!

Un insegnante di Yoga dipendente guadagna molto poco, specialmente all’inizio della carriera.

Gli insegnanti autonomi riescono a raggiungere i 1.000 euro lordi mensili, attestandosi, però su un costo medio piuttosto elevato, ossia trenta euro a lezione.

Il mercato dello Yoga, per chi vi lavora, non è poi sempre così incoraggiante.

E proprio per questo molti insegnanti alle prime armi decidono di montare la propria impresa, all’inizio, a latere di un altro impiego.

Naturalmente, si deve tenere in conto di un insieme di spese da affrontare:

  • Costi del trasporto,
  • Pagamento delle quote pensionistiche,
  • Tasse,
  • Acquisto del materiale
  • Costo delle formazioni cui partecipare.

Tutto ciò, si paga, ma in parte si può dedurre fiscalmente. A te calcolare quanto possa rimanerti in tasca alla fine del mese.

I modi giusti per sviluppare una clientela

Eccoci ai mille modi per attirare una clientela fedele di yogi e yogini.

  • Parlare della tua nuova attività attorno a te

Vedrai, che così facendo, molti decideranno di darsi allo Yoga. Ottima occasione, per te, di vedere come funzioni come insegnante.

  • Crea volantini e biglietti da visita da far circolare ovunque, nella tua zona

Cerca di scoprire quali siano i punti strategici e chiedi ai negozianti se possano aiutarti, lasciando loro il materiale che ti pubblicizza. Non dimenticare le cassette della posta e i parabrezza delle auto. Specifica esattamente di cosa ti occupi, cosa proponi e a che prezzi. Devi mostrarti diverso e più attraente dei tuoi concorrenti.

Prenditi il tempo necessario per farti conoscere e vedrai che gli allievi arriveranno a frotte: alle volte è sufficiente attendere pochissimi mesi. Non appena il primo allievo sarà contento del tuo Yoga, molti altri si iscriveranno alla tua scuola!

  • Usa il web

Molti siti, come il nostro, danno la possibilità di creare un profilo, una pagina propria, con cui potrai farti conoscere in giro. Su Superprof hai addirittura la possibilità di dilungarti circa la tua esperienza, di specificare le tue tariffe e le tue disponibilità.

  • Serviti del passa parola

La cosa più complicata, quando si intraprende da zero un’attività, è quella di assicurarsi dei clienti. Ma quando questi arrivano, occorre poi anche fidelizzarli. Saranno loro che, soddisfatti, torneranno da te, accompagnati da amici e conoscenti. Vedrai che in men che non si dica la tua agenda sarà super-carica.

Eccoti tutto, per diventare un ottimo insegnante di Yoga. Avanti tutta!

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