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Cosa bisogna mangiare per dare il meglio nei corsi di yoga? 

Di Nicolò, pubblicato il 21/06/2019 Blog > Sport > Yoga > Imparare A Mangiare Meglio Con Le Lezioni Di Yoga

È ormai risaputo: chi pratica yoga è spesso alla ricerca di uno stile di vita equilibrato e sano, che non è possibile ottenere senza fare attenzione alla propria alimentazione. Vero e proprio motore quotidiano delle nostre vite, quest’ultima ci offre la possibilità di fornire al nostro corpo tutti i nutrienti che richiede la pratica dello yoga. Lo yoga è infatti uno sport completo, e le posture, lo stretching e la meditazione richiedono molte energie.

Da secoli in Italia la cucina e l’alimentazione ricoprono un ruolo fondamentale culturalmente parlando: i nostri piatti sono tra i più apprezzati al mondo, e il piacere di riunirsi a tavola con le persone a cui teniamo fa parte della nostra identità.

La cucina italiana è ricca di ingredienti semplici e freschi, che permettono di sentirsi bene dentro e fuori. La pratica dello yoga rinforzerà gli effetti benefici di un’alimentazione equilibrata e viceversa! Così, che si tratti di kundalini, pranayama, nidra, ayurveda, yoga prenatale, stiramenti e meditazione, mangiare in modo adeguato vi permetterà davvero di amplificare gli effetti positivi dello yoga!

Ma quali sono le regole più importanti quando si decide di alimentarsi in funzione della pratica dello yoga? Vediamolo subito! 

Perché prestare attenzione a quel che mangiamo? 

"Siamo quello che mangiamo". Il modo in cui mangiamo può influire davvero molto sulla nostra salute.

Quando si pratica lo yoga, prestare attenzione a ciò che si mangia è davvero importante. Bisogna tenere a mente che si ingeriscono degli alimenti fondamentali per far funzionare il nostro organismo e migliorare il nostro benessere, ma se che se questi alimenti sono di scarsa qualità il nostro corpo ne risentirà. Eh sì — “siamo quello che mangiamo” — come si dice, per questo è importante saper pensare i propri piatti, equilibrare i sapori, i nutrienti ed eliminare alcuni elementi dalla nostra tavola.

Perché sì, uno spirito sano in un corpo sano non è solo un cliché o una formula preconfezionata: il cibo che ingeriamo può davvero trasformarci e avere un’influenza sul nostro corpo e sul nostro umore. Per raggiungere lo stato di piena coscienza, è essenziale prestare attenzione a ciò che si mangia, saper associare i sapori e le diverse consistenze, fornire al nostro organismo i nutrienti giusti, senza tuttavia eliminare il piacere, ecco le regole d’oro da seguire per associare correttamente yoga e cucina.

Ma perché pensare a tutto ciò? Per un sacco di ragioni: 

  • Per adottare uno stile di vita più ecologico e responsabile, 
  • Per convinzioni etiche, come nel caso del vegetarismo e del veganismo,
  • Per perdere peso, 
  • Per rispettare certe tradizioni o religioni, 
  • Per usufruire al massimo dei benefici dello sport, 
  • Per prendere cura del proprio corpo, 
  • Per raggiungere lo stato di piena coscienza, 
  • E per molte altre ragioni!

Come avrete capito, la cultura dello yoga promuove uno stile di vita sano ed equilibrato, ed è quindi fondamentale saper mangiare “bene”. Un piatto può essere ricco di nutrienti salutari e benefici per il nostro corpo o, al contrario, saturo di tossine e altri elementi che andranno a minare la nostra salute. A noi la scelta!

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Privilegiare l’equilibrio nell’alimentazione yoga

Il cibo è la chiave della salute fisica e mentale. Per equilibrare i chakra del corpo, bisogna fare attenzione a cosa si mangia!

Così come per la pratica sportiva, l’alimentazione yogica privilegia l’equilibrio. Ma cosa intendiamo per equilibrio? Si tratta molto semplicemente di accordare i sapori e i nutrienti, così che il vostro corpo possa servirsene in palestra o durante i corsi collettivi di kundalini yoga, di stretching, o ancora di yoga iyengar. Ma non solo! 

In effetti, preparando un ricetta per sé o per gli altri, è ovviamente importante saper associare i gusti, ma anche le consistenze, i colori e le diverse componenti alimenti in modo da soddisfare sia il corpo che la mente. Vedrete che vi sentirete meglio anche solo guardando il piatto!

L’equilibrio risiede anche nella maniera di mangiare. È primordiale non restringersi troppo e non privarsi dei piaceri gustativi, cercando però di restare molto regolari nel proprio apporto calorico e nutrizionale. Un po’ come quando si cerca di mantenere l’equilibrio in una postura di yoga! Concedersi delle eccezioni è quindi permesso, ma nella durata l’obiettivo è di essere coerenti e di sapersi nutrire bene nella maggior parte dei pasti.

Così, il nostro corpo si troverà in uno stato di benessere totale, e tutte le sue componenti funzioneranno meglio — vi ammalerete meno e vi sentirete più in forma. Provare per credere! Tra piatti prelibati e sani, saluti al sole, esercizi di respirazione ecc… vi chiederete come avete fatto a vivere senza un corso yoga e la dieta yogica!

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Saper utilizzare la piena coscienza nell’alimentazione yogica

Privilegiate prodotti locali e biologici. Cercate di conoscere sempre l’origine dei prodotti che mettete nei vostri piatti!

È un fatto: la maggior parte del tempo, non riflettiamo abbastanza a quello che mettiamo nei nostri piatti e nelle nostre pance. Un mazzetto di coriandolo, qualche pezzo di zenzero grattugiato, aglio — sono spesso gli ingredienti più semplici ad avere i gusti più decisi, basta saperli associare. Così come quando si praticano le posture yoga, è importante saper coordinare bene i movimenti e prendere coscienza del proprio corpo, così in cucina dovrete essere in grado di scegliere a abbinare i migliori ingredienti 

Il principio della dieta yogica e lo stesso della pratica sportiva (anche se non si rischiano indolenzimenti il giorno dopo): l’essenziale è sapere ciò che mettiamo in bocca e, più ampiamente, nel nostro organismo, per fornirgli energia per tutta la giornata. Da questo punto di vista, è molto importante sapere esattamente cosa mangiamo, quando lo mangiamo.

Ogni cambiamento nella vostra alimentazione deve essere accompagnato da una riflessione, una constatazione o una presa di coscienza. In questo modo il cibo non sarà solo fisico, ma anche mentale, diventando un motore di forma fisica, di salute e, più globalmente, di vita. Per molti infatti il cibo non è solo un modo di mantenere la forma fisica, ma anche un elemento essenziale per mantenere la salute mentale.

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Lo yoga è una disciplina completa, che allena tutto il corpo e coinvolge anche la mente e lo spirito. E l‘alimentazione yogica non è da meno.

Cercate di mettere nei vostri piatti la stessa varietà che trovate nelle pratiche dello yoga: yoga per bambini, yoga tradizionale, raja yoga, yoga sutra, ecc…!

Cosa aspettate? Cercate subito i corsi yoga e le lezioni yoga nella vostra città! Potete anche informarvi sul sito yoga.it sui diversi eventi organizzati in Italia.

Yoga e alimentazione: il silenzio come strumento 

Mangiare in silenzio aiuta a realizzare meglio cosa significa nutrirsi. I pasti possono diventare un vero e proprio momento di meditazione.

Nell’ottica della piena coscienza, lo yoga suggerisce anche i benefici di mangiare in silenzio. Chiamata “Muna“, questa pratica filosofica che lega il cibo alla dimensione mentale attribuisce all’alimentazione una dimensione quasi sacra.

In effetti, a chi cerca di dare stabilità alla sfera mentale, di equilibrarla e di essere sempre più in armonia con se stesso, si consiglia di prendere coscienza degli alimenti in un silenzio religioso, che permetterà di ritrovarsi completamente soli con il proprio piatto. Una bel modo di escludere le preoccupazioni esterne e concentrarsi sulle sensazioni che il cibo produce in noi nel momento in cui lo mastichiamo e ingeriamo.

Lo yoga è anche questo: rendere più lenti e rilassati i propri movimenti, riuscire a concentrarsi totalmente su ciò che si sta facendo nel momento presente, lasciando fuori pensieri e riflessioni riguardo al passato o al futuro.

Scegliere bene i propri alimenti quando si fa yoga 

Il silenzio però non basta: esso deve essere abbinato a una selezione puntigliosa e attenta degli ingredienti che usiamo per cucinare. Ad esempio, un cibo yogico deve essere abbastanza carico di “prana” (cibo spirituale) — i prodotti locali in genere ne contengono in maggior quantità. Inoltre, si dovrebbero privilegiare gli alimenti meno lavorati, per poter apprezzare ancor di più il vero gusto delle pietanze.

Inoltre, dopo aver scelto con cura gli ingredienti, bisognerà masticarli con cura. Non c’è infatti miglior modo di prendere coscienza degli alimenti che abbiamo scelto che masticarli a lungo. La ripetizione del movimento ci aiuta a realizzare che mangiare non significa unicamente far vivere il proprio corpo, ma anche nutrire la propria mente.

Come per la dieta Okinawa, è anche importante moderare la propria assunzione di alimenti, tentare di ridurre poco a poco le quantità di cibo nei piatti, privilegiando la qualità. L’alimentazione yogica parte dal principio che nutrirsi è un atto fondamentale, e sovraccaricare i propri piatti sarebbe davvero controproducente. Bisogna lasciare al nostro corpo il tempo di assimilare tutto quello che ha appena ingerito, sia a livello di nutrienti che di sapori.

Infine, possiamo ispirarci alla cucina vegetariana, che, per definizione, promuove la non-violenza (verso gli animali), e quindi il rifiuto della sofferenza. Una presa di posizione e un modo di pensare che può essere interessante, e favorire le posizioni di tutti coloro che vogliono mangiare bene, anche da un punto di vista etico. E sì, lo yoga è una disciplina ricca, che possiede anche un’importante dimensione etica.

Abbinare lo yoga ad un’alimentazione equilibrata è quindi non solo consigliabile, ma quasi obbligatorio. Se propriamente parlando il “cibo yogico” non esiste, possiamo servirci di questa definizione per promuovere l’idea di un’alimentazione tanto fisica quanto spirituale. Nutrirsi diventa allora un atto al quale si riflette, poiché si è coscienti che fa parte di quello che siamo, e che il modo in cui mangiamo influenzerà anche la nostra capacità di fare yoga!

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